{"id":228396,"date":"2025-11-23T09:32:13","date_gmt":"2025-11-23T09:32:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/228396\/"},"modified":"2025-11-23T09:32:13","modified_gmt":"2025-11-23T09:32:13","slug":"ecco-come-ho-preparato-le-mie-prossime-sfide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/228396\/","title":{"rendered":"ECCO COME HO PREPARATO LE MIE PROSSIME SFIDE\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Nella giornata dedicata ai festeggiamenti dell\u2019agenzia A&amp;J \u00e8 stato l\u2019atleta pi\u00f9 richiesto, d\u2019altronde ormai \u00e8 sempre cos\u00ec, <strong>quando Tadej Pogacar compare si accende l\u2019attenzione di tutti i tifosi ed addetti ai lavori<\/strong>. Al torneo di padel organizzato dai fratelli Johnny ed Alex Carera si presentava da vincitore uscente ed inutile dire che l\u2019obiettivo era riconfermarsi, ma quest\u2019anno non \u00e8 stata un\u2019impresa per nulla facile e lo sloveno, almeno con pallina e racchetta ha dovuto arrendersi agli avversari. Almeno gi\u00f9 dalla bici si pu\u00f2 battere dice qualcuno sorridente mentre Tadej si fa scappare una risata. \u00abPurtroppo quest\u2019anno il livello si \u00e8 alzato molto, i miei colleghi non scherzano &#8211; ci dice \u2013 pedalare \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 semplice\u00bb.\n            <\/p>\n<p>Nonostante l\u2019eliminazione dal torneo per lo sloveno non c\u2019\u00e8 un attimo di respiro, \u00e8 un via vai continuo tifosi, sponsor e cameramen che si sbracciano per avere\u00a0 la sua attenzione. Nel tempio del padel lo sport pi\u00f9 gettonato sembra essere diventato il \u201cscopri il calendario di Pogacar\u201d, c\u2019\u00e8 chi fa previsioni, chi lo martella chiedendogli del Tour, mentre un collega straniero gli propone un gioco: \u201crinunceresti ad un possibile terzo mondiale per la Roubaix o la Sanremo?\u201d. La risposta \u00e8 un sorriso. Quando arriva il nostro turno la situazione si ribalta, \u00e8 lui a chiederci come stiamo, \u00e8 passato pi\u00f9 di un mese dal Lombardia, eppure il tempo sembra volato ed \u00e8 gi\u00e0 ora di ricominciare. Ma Tadej, almeno hai avuto tempo di riposarti?\n            <\/p>\n<p>\u00ab<strong>Quando la stagione finisce sembra che ci sia tanto tempo a disposizione prima di ricominciare ed invece basta un attimo e rieccoci con le programmazioni<\/strong>. Fortunatamente sono riuscito a riposarmi bene, sono stato con Urska, con la mia famiglia, con i miei amici, ma tutto \u00e8 passato troppo velocemente, mi sembra di aver corso ieri il Lombardia. Anche senza le gare ci sono tante cose da fare, si tende sempre ad iniziare gli allenamenti prima, si vuole anticipare tutto, ma riposarsi \u00e8 importante e non va sottovalutato &#8211; ci dice Tadej che fortunatamente si \u00e8 potuto prendere una manciata di giorni lontano dai riflettori e dalla bici, un modo per prendere un po\u2019 fiato -: quando si programma una stagione si pensa solo alle gare, ai giorni di allenamento e a ci\u00f2 che si vuole ottenere, ma <strong>credo che non si debba mai sottovalutare il momento dell\u2019off season e il riposo tra un blocco di gare e l\u2019altro<\/strong>.<strong> Ogni tanto \u00e8 necessario fermarsi, prenderci un attimo di tempo per staccare da tutto<\/strong>, l\u2019ideale sarebbe riuscire a trovare il proprio equilibrio, ma non \u00e8 facile. In molti sottovalutano questo aspetto, non solo i corridori, vogliono correre a tutti i costi, ma poi si rischia di esplodere.\u00bb<\/p>\n<p>Nel 2025 Tadej ha superato quota 100 vittorie in carriera, ha vinto il secondo mondiale, il quarto Tour, il quinto Lombardia, un campione totale che ha agguantato praticamente tutto, migliorarsi sembra sempre impossibile, ma ogni stagione \u00e8 l\u2019occasione per migliorarsi, andare oltre se stesso. Al di l\u00e0 dell\u2019allenamento la tecnica \u00e8 semplice: resettare tutto, non focalizzarsi su quello che ha gi\u00e0 vinto ma quello che ancora gli manca. Il pensiero alla Milano Sanremo e alla Parigi Roubaix viene in automatico\u00a0 e nel 2026 prover\u00e0 ad assaltarle di nuovo. \u00ab<strong>Sentire la pressione di completare a tutti i costi le classiche monumento? Sinceramente non ce l\u2019ho, piuttosto vedo quelle mancanze come delle sfide,<\/strong> due motivi per impegnarmi ancora di pi\u00f9, forse se le avessi gi\u00e0 vinte non sarei cos\u00ec motivato come lo sono ora. Sono consapevole di quello che ho vinto, ma credo che ogni anno occorra ripartire da zero,<strong> una nuova stagione \u00e8 l\u2019occasione per migliorarsi, per scoprire qualcosa in pi\u00f9 di se stessi sia come corridore che come persona<\/strong>\u00bb prosegue Tadej che non ancora definito il programma della sua stagione e preferisce non sbilanciarsi troppo. I punti saldi per\u00f2 sono chiari a tutti: Tour, Mondiale, Sanremo e Roubaix.<\/p>\n<p>Ormai le stagioni sono sempre pi\u00f9 impegnative, si inizia gi\u00e0 a gennaio e si termina ad ottobre, senza considerare i training camp, e se sei un campione del mondo gli impegni si moltiplicano a dismisura. Le richieste per Tadej Pogacar sono sempre tantissime, ci sono gli incontri con gli sponsor, con la squadra e il tempo per se stessi rimane sempre meno. \u00abLe stagioni sono sempre pi\u00f9 impegnative e solitamente approfitto dell\u2019off season per fare quelle cose che durante le stagioni non potrei fare. Non nascondo che mi piacerebbe passare pi\u00f9 tempo nel mio paese e seguire pi\u00f9 a fondo la crescita del movimento ciclistico, quest\u2019anno sono stato pochissimo in Slovenia e mi rendo conto di aver deluso molte persone che mi aspettavano, ma purtroppo mi \u00e8 stato impossibile. Ci sono state tante cose da fare, gli incontri con tutti gli sponsor e le autorit\u00e0, <strong>addirittura alcune volte non ho nemmeno tempo per me stesso<\/strong>. Lo ammetto, c\u2019\u00e8 sempre il rischio che tutto questo sia estremamente stressante ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario trovare un bilanciamento tra ci\u00f2 che si vorrebbe e ci\u00f2 che si deve fare con la consapevolezza che la seconda opzione vincer\u00e0 sempre.<strong> \u00c8 difficile, ma fa tutto parte del gioco, ma la realt\u00e0 dei fatti \u00e8 che non potr\u00f2 fare il corridore per sempre e un giorno, quando non sar\u00f2 pi\u00f9 professionista, avr\u00f2 tanto tempo per godermi tutto ci\u00f2 a cui oggi devo rinunciare<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>La preparazione per la prossima stagione intanto \u00e8 gi\u00e0 iniziata, il training camp della squadra \u00e8 fissato ad inizio dicembre e presto il calendario del campione del mondo verr\u00e0 definito ancora pi\u00f9 nei dettagli. Nella definizione del programma in casa Uae Team Emirates Xrg non si potr\u00e0 non tenere conto della presenza di<strong> Isaac del Toro<\/strong> la cui stella sta diventando sempre pi\u00f9 splendente. \u00abIsaac \u00e8 un grande compagno di squadra, ma soprattutto un amico. Sono davvero contento del percorso che sta facendo, sta crescendo veramente tanto e per me ha fatto un lavoro incredibile.<strong> Sono felice di averlo al mio fianco, ma anche di poterlo aiutare portandogli un po\u2019 della mia esperienza, non \u00e8 di certo un ragazzo timido e spesso mi chiede dei consigli, dei suggerimenti,<\/strong> mi fa domande ed \u00e8 bello condividere tutto questo con lui. \u00c8 gi\u00e0 un grande campione, ma credo che diventer\u00e0 molto pi\u00f9 forte.\u00bb Ci dice Tadej tracciando un ritratto del suo compagno di squadra che si \u00e8 sempre messo al suo servizio creando un incastro veramente perfetto. Ancora non abbiamo notizie ufficiali di quando e dove vedremo debuttare il campione del mondo, molto probabilmente non all\u2019Uae Tour e chiss\u00e0 forse proprio in Italia. \u00ab<strong>Mi piacerebbe tornare al Giro, non proprio ne 2026 ma in futuro s\u00ec<\/strong> \u2013 ci dice Tadej prima di salutarci- <strong>ma sicuramente correr\u00f2 in Italia<\/strong>, ci sono le classiche come le Strade e la Sanremo\u00a0 poi c\u2019\u00e8 pur sempre il Lombardia. Battere il mio record di 5 vittorie? Non sarebbe male, ma c\u2019\u00e8 ancora quasi un anno di tempo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella giornata dedicata ai festeggiamenti dell\u2019agenzia A&amp;J \u00e8 stato l\u2019atleta pi\u00f9 richiesto, d\u2019altronde ormai \u00e8 sempre cos\u00ec, quando&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":228397,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,1353,1931,245,244,1826],"class_list":{"0":"post-228396","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-mondiale","14":"tag-pogacar","15":"tag-sport","16":"tag-sports","17":"tag-tour-de-france"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115598324100810032","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=228396"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228396\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/228397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=228396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=228396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=228396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}