{"id":228623,"date":"2025-11-23T13:18:12","date_gmt":"2025-11-23T13:18:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/228623\/"},"modified":"2025-11-23T13:18:12","modified_gmt":"2025-11-23T13:18:12","slug":"toni-dangelo-alla-scoperta-di-nino-licona-che-e-mio-padre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/228623\/","title":{"rendered":"Toni D&#8217;Angelo: \u201cAlla scoperta di Nino, l&#8217;icona che \u00e8 mio padre\u201d"},"content":{"rendered":"<p>La storia di Nino D\u2019Angelo diventa memoria collettiva: un artista che ha saputo superare mode, pregiudizi e confini, restituendo a Napoli e al suo popolo una voce autentica e rivoluzionaria, ora raccontata con lo sguardo pi\u00f9 intimo possibile, quello di un figlio<\/p>\n<p>Forse la Storia di Napoli \u00e8 un tema letterario che non si porta pi\u00f9, ma se a qualcuno balenasse l\u2019idea di scriverne una nuova, succinta e doviziosa tipo quella di Antonio Ghirelli, dovrebbe metterci sicuramente <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/tag\/nino-d&#039;angelo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nino D\u2019Angelo<\/a> nel capitolo della contemporaneit\u00e0. Come Tot\u00f2 e Troisi andarono oltre il cinema e Maradona oltre il calcio, lui \u00e8 andato oltre la musica e le mode, oltre snobismi e populismi attraversando pi\u00f9 di mezzo secolo in cui \u00e8 spiaciuto e piaciuto agli intellettuali, <a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/musica\/2020\/07\/26\/news\/nino-re-di-napoli-322728\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stato amato anche lontano dal Vesuvio e consacrato come icona sui murales<\/a>. Ha continuato a scrivere e cantare in una lingua che ora \u00e8 facile portare a Sanremo, ma quando lui lo fece sembr\u00f2 una provocazione (e lo fu).<\/p>\n<p>Perci\u00f2 \u201cNino. 18 giorni\u201d, il documentario biografico presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, nelle sale dal 20 novembre, non \u00e8 soltanto un film ma una risorsa per la memoria partenopea con la cifra di un figlio regista che racconta assieme al padre s\u00e9 stesso. Toni D\u2019Angelo, che ha diretto numerosi lungometraggi, segna anche il suo esordio da produttore con quest\u2019opera in cui ricompone il puzzle della memoria famigliare dopo averne maneggiato per una vita i tasselli sparsi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Perch\u00e9 a questo documentario non aveva pensato prima? E perch\u00e9 nessuno prima ci aveva pensato?<\/p>\n<p>Ci avevano pensato diversi registi, ma i progetti si arenavano perch\u00e9 mio padre rigettava ogni narrazione cinematografica che prevalesse sulla realt\u00e0 biografica. Non voleva colorire di oleografismo la sua infanzia povera n\u00e9 la Napoli di quegli anni. Perci\u00f2 si convinse che solo io avrei potuto raccontarlo senza manipolarlo, ma mi rifiutavo nel timore di realizzare un prodotto agiografico, finch\u00e9 un giorno mi sono ritrovato tra le mani certe riprese domestiche che avevo fatto per me stesso da ragazzo e ho capito che potevo partire da l\u00ec. Entrando nella sua vita in punta di piedi, magari girando con lo smartphone, in una intimit\u00e0 in cui ritrovavo anche me. La cosa pi\u00f9 difficile, quando si racconta un genitore, \u00e8 rimanere sinceri. Per riuscirci mi sono imposto uno sguardo oggettivo, poi \u00e8 subentrata la mia voce narrante.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Cosa ha scoperto di Nino D\u2019Angelo che non sapeva?<\/p>\n<p>Conoscevo le sue radici, che sono anche le mie, per\u00f2 non fino in fondo. Quando siamo andati nel quartiere dov\u2019\u00e8 nato, a San Pietro a Patierno, ha rincontrato le persone con cui giocava da bambino e mi si \u00e8 rivelato il piccolo Gaetano sconosciuto. \u00c8 stata un\u2019emozione forte visitare i luoghi dove lui pu\u00f2 andare solo di notte, altrimenti la folla rivoluziona le strade appena lo vede.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ha montato filmati d\u2019epoca in formati diversi per restituire una citt\u00e0 in cui Nino era gi\u00e0 famoso e che lei per motivi anagrafici non aveva conosciuto. Quanto la vede diversa dalla Napoli attuale?<\/p>\n<p>Era bella come adesso, anche se non era una meta turistica e soggiaceva a una narrazione a tinte fosche. Malgrado tutto per\u00f2 ho l\u2019impressione che la gente fosse pi\u00f9 felice, che anche i poveri fossero pi\u00f9 felici dei poveri di oggi. Un grande avvenimento collettivo, come il primo scudetto del Napoli, trascendeva il valore sportivo. Ora abbiamo tutti gioito per il quarto scudetto ma \u00e8 incomparabile ai significati di quello, che fu un evento politico. Negli anni Ottanta personaggi come Maradona, Troisi e Nino D\u2019Angelo si assumevano la responsabilit\u00e0 di difendere e rappresentare un popolo. Ho letto vecchi articoli di una cattiveria unica nei confronti di mio padre, del Sud e dei napoletani. Dovette fronteggiare i pregiudizi in un silenzio assordante. Fu una rivoluzione di cui non si ha pi\u00f9 idea. Adesso nella musica si guarda giusto al sold out, mi sembra tutto pi\u00f9 piatto e non soltanto a Napoli: non vedo figure in cui rispecchiarmi o in cui possano farlo i miei figli. Da vecchio appassionato di rock, non troverei pi\u00f9 una band o un artista con cui identificarmi, forse l\u2019ultimo a rappresentare un certo tipo di condivisione con il pubblico \u00e8 stato Lindo Ferretti. Poi \u00e8 finita. \u00c8 cambiata anche la strada del successo: non c\u2019era un X Factor che ti cuce il progetto addosso, le cose succedevano grazie al talento individuale e a un po\u2019 di fortuna. Che mio padre desse voce con le sue canzoni a una classe sociale e vendesse milioni di dischi non fu frutto di pianificazione ma un fenomeno bello, naturale, reale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per\u00f2 fu costretto a lasciare Napoli, con tutta la famiglia, a causa delle minacce camorristiche. Nel documentario lo racconta per la prima volta nei dettagli.<\/p>\n<p>Io stesso ne presi coscienza quando ero gi\u00e0 grande dai discorsi colti in casa a Roma. Prima pensavo ce ne fossimo andati perch\u00e9 la popolarit\u00e0 lo opprimeva. Solo durante il documentario ho appreso i particolari. Lui non ne aveva mai parlato volentieri per proteggere l\u2019immagine di Napoli.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Cosa toglie e cosa d\u00e0 a un artista la distanza dalla sua citt\u00e0?<\/p>\n<p>\u00c8 come in un cinema: per vedere meglio ci\u00f2 che avviene sullo schermo non devi sederti in prima fila. Se stai pi\u00f9 indietro hai la visione ideale. Oggi nella narrazione di Napoli c\u2019\u00e8 ancora tanta cartolina o se ne raccontano singoli pezzi. Ci vorrebbe uno sguardo obliquo, trasversale, che includa tutti i differenti aspetti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Con quale spirito congeda questo documentario?<\/p>\n<p>Di una scoperta. Il documentario \u00e8 una forma di cinema in cui preferisco alla figura del regista maestrino quella del regista primo spettatore, che condivide con il pubblico quanto nemmeno lui sapeva quando ha cominciato il lavoro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La storia di Nino D\u2019Angelo diventa memoria collettiva: un artista che ha saputo superare mode, pregiudizi e confini,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":228624,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-228623","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115599212938248940","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228623","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=228623"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228623\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/228624"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=228623"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=228623"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=228623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}