{"id":228952,"date":"2025-11-23T18:20:19","date_gmt":"2025-11-23T18:20:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/228952\/"},"modified":"2025-11-23T18:20:19","modified_gmt":"2025-11-23T18:20:19","slug":"il-terrore-si-fa-tascabile-ma-perde-la-sua-anima-horror","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/228952\/","title":{"rendered":"il terrore si fa tascabile ma perde la sua anima horror"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante nell&#8217;ultimo periodo stiamo assistendo all&#8217;esplosione di popolarit\u00e0 di alcune realt\u00e0 geografiche meno blasonate nel mondo videoludico, la scena giapponese rimane saldamente impressa nei pensieri degli appassionati <b>anche grazie alla fragorosa rinascita di una Capcom<\/b> che, dopo anni di flessione, \u00e8 tornata a fare la voce grossa catalizzando l&#8217;attenzione di tutti i giocatori (recuperate qui il nostro <a href=\"https:\/\/www.everyeye.it\/articoli\/speciale-come-capcom-cambiato-storia-videogiochi-63526.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">speciale sulla storia di Capcom<\/a>). Per formalizzare il ruolo dominante di Resident Evil sul panorama mondiale non bastava un nuovo capitolo che \u00e8 gi\u00e0 attesissimo, n\u00e9 la nuova spinta dell&#8217;IP verso il mondo del cinema, perch\u00e9 <b>mancava ancora il tassello pi\u00f9 importante: lo spin-off mobile<\/b>. L&#8217;ingresso della serie in quell&#8217;universo fatto di microtransazioni e gameplay mordi e fuggi si chiama <b>Resident Evil Survival Unit<\/b>, un titolo che mescola le ispirazioni provenienti dal franchise alle meccaniche di un qualsiasi city builder.<\/p>\n<p>Quando il cellulare fa paura<\/p>\n<p>L&#8217;interesse della compagnia nipponica nel mondo dei giochi su dispositivi mobile non \u00e8 affatto nuova, visti i precedenti tentativi di trasporre i capitoli principali di Resident Evil su iPhone, <b>eppure Survival Unit segna il primo vero ingresso in un ecosistema che agli occhi del videogiocatore tradizionale potrebbe sembrare superfluo<\/b>, ma che nella realt\u00e0 dei fatti \u00e8 il segmento di mercato pi\u00f9 remunerativo attualmente presente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-180706.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/articolo-180706-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>Affinch\u00e9 tutto andasse secondo i piani lo sviluppo dell&#8217;opera \u00e8 stato affidato ai coreani di JoyCity, gi\u00e0 attivi da anni in questo particolare filone ludico, mentre la giapponese Aniplex ha supervisionato i lavori ed ha distribuito il prodotto a livello mondiale: fin dalla scheda tecnica appare dunque chiaro come <b>Capcom si sia limitata ad autorizzare l&#8217;uso della sua celebre IP<\/b>, e questo \u00e8 un dettaglio che trova immediatamente riscontro in una formula ludica molto distante dai classici canoni della serie horror. Eppure Survival Unit adesca con furbizia l&#8217;attenzione dell&#8217;appassionato di Resident Evil con un prologo che, nonostante le semplificazioni, <b>costruisce un intreccio fatto di esplorazione e sparatorie<\/b>, il tutto condito dalla risoluzione di enigmi all&#8217;interno di ambienti estrapolati dai capitoli storici della saga rivisti attraverso una visuale dall&#8217;alto. <\/p>\n<p>La solita apocalisse, la solita amnesia<\/p>\n<p>Il nostro protagonista si risveglia infatti nell&#8217;ospedale di Raccoon City ignaro, o forse dimentico, dell&#8217;apocalisse zombie che infuria all&#8217;esterno della sua camera, dando il via ad una missione di fuga in cui <b>verr\u00e0 aiutato dai alcuni volti storici come Claire Rosefield e Jill Valentine<\/b>, le quali avranno la premura di indirizzarlo verso i suoi successivi obbiettivi.<\/p>\n<p>Le fasi di gameplay iniziale vedono dunque il nostro personaggio aggirarsi in scenari ben noti come l&#8217;ospedale, la stazione di polizia e Villa Spencer muovendo uno scomodo stick virtuale, mentre il comando dello sparo \u00e8 affidato ad un tasto che compare nel momento in cui gli zombie entrano nel campo visivo: la mira \u00e8 automatica, le munizioni abbondanti e il feeling degli spari non \u00e8 per nulla concreto (anche a causa di un parco animazioni decisamente avaro), <b>ma quantomeno gli ingredienti alla base di un classico Resident Evil ci sono<\/b> e l&#8217;impressione \u00e8 quella di un&#8217;operazione mobile seria sebbene ultra-semplificata. Sullo stesso piano si pone la risoluzione degli enigmi, dalle classiche combinazioni da recuperare attraverso la lettura dei documenti sparsi nell&#8217;ambiente fino ai piccoli puzzle che pescano a piene mani dalla storia del franchise, mentre gli scenari risultano convincenti grazie a quella che \u00e8 <b>una buona riproposizione dei luoghi visti nelle ultime operazioni di remake targate Capcom<\/b>. La pecca maggiore di Survival Unit in questa fase di gioco, oltre allo scomodo sistema di controllo, \u00e8 probabilmente la mancanza di un sound design che crei l&#8217;atmosfera giusta per il tipo di esperienza, ma anche questo aspetto \u00e8 destinato a scomparire nel momento in cui l&#8217;opera si libera dalla sua maschera rivelandosi per ci\u00f2 che \u00e8 davvero.<\/p>\n<p>Il gioco dell&#8217;attesa<\/p>\n<p>Dopo aver aiutato Claire a cercare suo fratello scomparso nella stazione di polizia, i due formano una squadra di difesa insieme a Marvin Branagh e si dirigono verso l&#8217;iconico edificio disperso tra i boschi sui monti Arklay, <b>sperando di trovare un luogo sicuro da cui contattare eventuali sopravvissuti al disastro biologico<\/b>: la ricerca all&#8217;interno di Villa Spencer si svolge con la solita semplice dinamica di esplorazione e spari, ma all&#8217;improvviso succede qualcosa di inaspettato, perch\u00e9 alle spalle di quello che in realt\u00e0 \u00e8 un centro di ricerca della Umbrella compare una fattoria.<\/p>\n<p>E affianco a questa una segheria. <b>Questi luoghi permettono di ottenere risorse che si accumulano nel tempo<\/b>, e con esse \u00e8 possibile finanziare miglioramenti agli stessi edifici ed a quelli complementari che si sbloccheranno poco pi\u00f9 avanti, come il garage, il magazzino dei materiali e il laboratorio, aumentando la loro efficacia di raccolta. Da questo momento in poi il mondo di Resident Evil comincia a dissiparsi, lasciando al suo posto una generale tematica di zombie per quello che a conti fatti <b>\u00e8 soltanto l&#8217;ennesimo city builder mobile<\/b> in cui le microtransazioni vengono proposte per ridurre gli innumerevoli tempi morti tra una miglioria e l&#8217;altra. Le fasi di esplorazione che avevano caratterizzato il prologo si affievoliscono sempre di pi\u00f9 fino a sparire quasi del tutto, riprese di tanto in tanto soltanto per giustificare lo sblocco di un nuovo tipo di edificio, e dunque di risorsa, mentre il cuore dell&#8217;esperienza ludica si rivela essere la gestione di una piccola citt\u00e0, condotta attraverso meccaniche gi\u00e0 viste e riviste all&#8217;interno dei tantissimi giochi quasi identici che affollano gli store mobile. <b>Chiunque abbia provato in precedenza un titolo del genere sa gi\u00e0 cosa aspettarsi da Survival Unit<\/b>, tra ricompense giornaliere, code di costruzione atte a dilungare oltremodo i tempi di attesa ed un multiplayer cooperativo in cui entrare a far parte di alleanze con cui condividere risorse, mentre \u00e8 possibile rubare quelle di altri giocatori attaccando le loro basi con truppe capitanate da eroi provenienti dalla saga Capcom, <b>ovviamente suddivisi in base a rarit\u00e0<\/b> che determinano la possibilit\u00e0 che compaiano all&#8217;interno di quella che \u00e8 la solita lotteria da gacha.<\/p>\n<p>Non sento Raccoon City Ren\u00e9!<\/p>\n<p>I volti pi\u00f9 noti di Resident Evil come Leon Kennedy ed Ada Wong (ed anche Carlos Oliveira, per qualche motivo) sono eroi leggendari che molto probabilmente non possono essere &#8220;pescati&#8221; senza spendere denaro reale &#8211; noi, dopo giorni di pull costanti, non abbiamo ottenuto nemmeno un frammento utilizzabile per sbloccare un qualsiasi leggendario &#8211; <b>e garantiscono bonus passivi alla struttura semplicemente con la loro presenza all&#8217;interno del party<\/b>, mentre i personaggi appartenenti agli altri livelli di rarit\u00e0 hanno caratteristiche specifiche atte a differenziarli nelle battaglie tattiche contro le orde di zombie.<\/p>\n<p>Per diversificare i metodi di ottenimento delle risorse, Survival Unit propone infatti anche piccole schermaglie in cui respingere gli assalti degli infetti con un team di tre eroi, ognuno con statistiche migliorabili ed abilit\u00e0 attive e passive uniche, <b>all&#8217;interno di una modalit\u00e0 che ricorda uno shooter strategico<\/b> in cui \u00e8 possibile scegliere in autonomia il momento adatto per utilizzare una determinata skill, oltre a modificare al volo il posizionamento sul campo dei soldati per massimizzare i danni o prepararsi all&#8217;arrivo di minacce pi\u00f9 gravi come i Licker o i ragni giganti. <b>Com&#8217;era preventivabile l&#8217;intera formula \u00e8 stata asciugata fino ai minimi termini per garantire l&#8217;immediatezza totale<\/b>, contraddistinta com&#8217;\u00e8 da una semplicit\u00e0 disarmante e da una variet\u00e0 a dir poco risicata, risultando in fin dei conti tanto strategica quanto pu\u00f2 esserlo Il Gioco dell&#8217;oca, ma fortunatamente l&#8217;opzione di avanzamento automatico la rende almeno tollerabile, come tutti gli altri pretesti che il gioco utilizza per spingere il giocatore a fare il proprio ingresso quotidiano prima di dimenticare l&#8217;applicazione per altre 24 ore. <b>Il futuro di Survival Unit \u00e8 interamente costruito su un supporto che il team di sviluppo preannuncia costante<\/b>, tra eventi a tempo limitato, nuove aree da esplorare ed altri eroi da aggiungere al roster, sempre in linea con quel genere city builder in cui il titolo ricade perfettamente, differenziato dalle altre centinaia di opere simili soltanto dalla licenza importante concessa da Capcom.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nonostante nell&#8217;ultimo periodo stiamo assistendo all&#8217;esplosione di popolarit\u00e0 di alcune realt\u00e0 geografiche meno blasonate nel mondo videoludico, la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":228953,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-228952","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115600400939021531","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228952","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=228952"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/228952\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/228953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=228952"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=228952"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=228952"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}