{"id":229284,"date":"2025-11-23T23:12:16","date_gmt":"2025-11-23T23:12:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/229284\/"},"modified":"2025-11-23T23:12:16","modified_gmt":"2025-11-23T23:12:16","slug":"la-belle-poque-raccontata-a-palazzo-blu-come-la-mostra-di-pisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/229284\/","title":{"rendered":"la Belle ?poque raccontata a Palazzo Blu. Com&#8217;\u00e8 la mostra di Pisa"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/179p_ilaria-baratta.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Ilaria Baratta<\/a><br \/>\n                    , scritto il 21\/11\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:                 <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/16c_recensioni-mostre.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Recensioni mostre<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/belle-epoque.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Belle \u00c9poque<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/novecento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Novecento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/ottocento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ottocento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/palazzo-blu.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Palazzo Blu<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/pisa.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pisa<\/a> <\/p>\n<p>\n                Un percorso in nove sezioni ripercorre l\u2019arrivo degli artisti italiani nella capitale francese, tra la tragedia post-Sedan e l\u2019esplosione della modernit\u00e0 parigina. Una mostra che indaga dialoghi, influenze e scelte estetiche di Boldini, De Nittis e Zandomeneghi nella nascita della Belle \u00c9poque. La recensione di Ilaria Baratta.            <\/p>\n<p>Si sarebbe potuta intitolare Les Italiens de Paris la mostra Belle \u00c9poque, attualmente in corso a <strong>Palazzo Blu di Pisa<\/strong> fino al 7 aprile 2026, e in effetti il sottotitolo recita \u201cPittori italiani a Parigi nell\u2019et\u00e0 dell\u2019Impressionismo\u201d. Protagonisti di questa lunga ed articolata esposizione curata da <strong>Francesca Dini <\/strong>sono infatti principalmente <strong>Giovanni Boldini<\/strong>,<strong> Giuseppe De Nittis <\/strong>e <strong>Federico Zandomeneghi<\/strong>, ovvero i tre artisti considerati tra i maggiori <strong>Italiens de Paris<\/strong>, che tra gli anni Settanta dell\u2019Ottocento e il primo decennio del Novecento elessero la capitale francese a luogo ideale per evolvere la propria arte e il proprio modo di dipingere verso la<strong> modernit\u00e0<\/strong>, poich\u00e9 era a <strong>Parigi <\/strong>che in quegli anni si cominciava a respirare un\u2019aria nuova, un\u2019aria di <strong>eleganza<\/strong>, la<strong> mondanit\u00e0<\/strong> di una <strong>borghesia che sempre pi\u00f9 si stava urbanizzando<\/strong> con il conseguente miglioramento del proprio tenore di vita. Una borghesia che frequentava i salotti, i caf\u00e9, i teatri, che passeggiava lungo i boulevard, che partecipava attivamente alla straordinaria ondata culturale che aveva travolto la Ville Lumi\u00e8re di quel tempo, durante il quale Parigi divent\u00f2 il <strong>vero centro nevralgico d\u2019Europa<\/strong>. La piacevole e apparentemente frivola vita della classe borghese venne accolta pertanto tra i soggetti pi\u00f9 raffigurati da questi artisti, che portarono nelle loro tele lo spirito dell\u2019epoca, ma questa scelta fu in passato vista come una sorta di tradimento da parte degli artisti italiani di Parigi nei confronti delle loro origini culturali per andare incontro ai favori del mercato parigino. Obiettivo dichiarato della mostra nell\u2019introduzione del catalogo che l\u2019accompagna \u00e8 dunque \u201cvalutare le mutazioni stilistiche di Boldini, De Nittis e Zandomeneghi e le sinergie scaturite dagli incontri con altri eminenti artisti europei dimoranti nella capitale francese\u201d, scrive la curatrice, e \u201cstoricizzare il ruolo dei nostri valorosi pittori, nella diversit\u00e0 delle loro scelte estetiche e di percorso\u201d. Dal punto di vista dei contenuti, \u201cquesti nostri pittori sono forse pi\u00f9 miopi degli impressionisti francesi nel prediligere il ritratto della piacevole vita della metropoli e dei suoi contorni?\u201d. O forse era conveniente per la Francia, dopo la <strong>disastrosa sconfitta di Sedan<\/strong>, accentrare su di s\u00e9 questa rappresentazione di metropoli moderna, di vita piacevole, di Belle \u00c9poque, per riguadagnare il prestigio internazionale perduto?<\/p>\n<p>Probabilmente non ci sarebbe stata la <strong>Belle \u00c9poque <\/strong>senza quella rovinosa sconfitta francese nella guerra franco-prussiana del 1870. E allora la <strong>mostra di Palazzo Blu<\/strong>, prima di farci godere nella piacevolezza e nell\u2019eleganza di quel tempo felice (anche se privilegio solo borghese), ci fa respirare quell\u2019aria pesante e tragica che lo precedette, attraverso il notturno di <strong>Carlo Ademollo<\/strong>, <strong>artista-soldato<\/strong> risorgimentale, che raffigura tre suore rischiarate dalla luce della lanterna tra i corpi ancora a terra sul campo di battaglia nella sera della Battaglia di Sedan, attraverso i corpi dei caduti sulle palme del martirio, con volti fortemente caratterizzati, davanti alla personificazione di Parigi, in piedi, con il tricolore francese a brandelli, durante l\u2019Assedio raffigurato da <strong>Ernest Meissonier<\/strong>, e attraverso i cadaveri riversi a terra in primo piano, tra cui anche quello di una donna, raffigurati con l\u2019incarnato verdognolo della morte nel grande quadro di Maximilien Luce del Mus\u00e9e d\u2019Orsay che rimanda alle vittime della Comune.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Allestimenti della mostra. Foto: Unosei - Artinvideo\" title=\"Allestimenti della mostra. Foto: Unosei - Artinvideo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mostra-belle-epoque-pisa-allestimenti-1.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAllestimenti della mostra. Foto: Unosei &#8211; Artinvideo&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Allestimenti della mostra. Foto: Unosei - Artinvideo\" title=\"Allestimenti della mostra. Foto: Unosei - Artinvideo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mostra-belle-epoque-pisa-allestimenti-2.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAllestimenti della mostra. Foto: Unosei &#8211; Artinvideo&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Allestimenti della mostra. Foto: Unosei - Artinvideo\" title=\"Allestimenti della mostra. Foto: Unosei - Artinvideo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mostra-belle-epoque-pisa-allestimenti-3.jpg\" width=\"750\" height=\"422\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAllestimenti della mostra. Foto: Unosei &#8211; Artinvideo&#13;<\/p>\n<p>Risulta perci\u00f2 potente il <strong>forte contrasto <\/strong>tra la prima e la seconda sezione, tra la tragicit\u00e0 della morte e l\u2019era felice della Belle \u00c9poque, nettamente evidenziata dalla <strong>graziosa Berthe<\/strong> ritratta da <strong>Giovanni Boldini <\/strong>su una panchina di un parco della metropoli francese, vestita all\u2019ultima moda, con le gambe accavallate, lo sguardo rivolto di lato e la piccola mano sul mento, il cui mignolo scivola sulla bocca socchiusa con un gesto tra l\u2019innocenza e la sensualit\u00e0. Un salto d\u2019atmosfera che prosegue con il Ritorno dalle corse dei cavalli ambientato in una giornata di sole al Bois de Boulogne, dipinto di <strong>Giuseppe de Nittis<\/strong> che d\u00e0 modo anche a lui di ritrarre gentildonne, gentiluomini e bambini tutti ben abbigliati e lieti. Hanno dunque tradito entrambi gli esordi italiani per \u201cimpariginirsi\u201d? No, si sono evidentemente adattati ai tempi, sottolinea Francesca Dini, hanno intercettato il <strong>desiderio di leggerezza della societ\u00e0 parigina<\/strong> animata dalla joie de vivre e desiderosa di dimenticare gli anni difficili appena passati, e ciascuno di loro ha assunto dunque il ruolo di<strong> pittore della vita moderna<\/strong>, o come direbbe Baudelaire, dell\u2019artista fl\u00e2neur, dell\u2019uomo che vaga oziosamente per le vie cittadine, contemplando i paesaggi e le persone che vede nel suo vagare e gioendo della vita universale. Sorprende poi, proseguendo nel percorso espositivo, vedere dipinti di Boldini diversi da quelli che solitamente vengono esposti nelle mostre, dalle sue tipiche ed eleganti figure femminili per intenderci: una coppia di scene nel Parco di Versailles, incontri galanti e di svago di minuscole ma dettagliate figurine, ma soprattutto una insolita veduta paesaggistica della Strada maestra a Combes-la-Ville, posta in dialogo per evidenziarne la vicinanza reciproca con Spiaggia a Portici di <strong>Mariano Fortuny y Marsal<\/strong> (il catalano era considerato a Parigi l\u2019artista del momento), <strong>esposto per la prima volta in Italia<\/strong> in occasione di questa mostra, e con Il mulino di Castellammare di De Nittis, che non si vedeva esposto da molto tempo. Una vicinanza che salta subito all\u2019occhio nei bellissimi cieli popolati di nubi. Il quadro di Boldini venne acquistato dal collezionista americano <strong>William Hood Stewart<\/strong>, tra i pi\u00f9 importanti punti di riferimento a Parigi per l\u2019arte contemporanea insieme alla <strong>Maison Goupil <\/strong>(quest\u2019ultima vera talent scout di artisti, in particolare del Sud Italia, da imporre sul mercato internazionale, tra cui <strong>Alceste Campriani <\/strong>e <strong>Antonio Mancini<\/strong>, presenti in mostra), ed \u00e8 quindi probabile che Fortuny abbia visto dal vero l\u2019opera dato che Stewart era suo mecenate e che sia rimasto cos\u00ec colpito dall\u2019\u201citalianit\u00e0 di quel cielo tiepolesco\u201d tanto da riproporlo nella sua Spiaggia a Portici di solo un anno successiva.<\/p>\n<p>Protagonisti delle successive due sezioni sono ancora Boldini e De Nittis: entrambi trovano ispirazione nella realt\u00e0 che li circonda, in linea con il loro essere <strong>pittori della vita moderna<\/strong>, concentrandosi ora sulle vedute di strade, piazze e campi, ora su dettagli della quotidianit\u00e0. Ne sono esempi le lavandaie lungo la Senna o Berthe che cammina nella campagna, con l\u2019ombrellino aperto e il cagnolino che annusa qua e l\u00e0, di Boldini, e Al Bois e Nei campi intorno a Londra di De Nittis. Ciascuno dei due con il proprio stile e le proprie inclinazioni: il primo verso la <strong>dinamicit\u00e0 del segno<\/strong> e la predilezione per il <strong>ritratto<\/strong> (particolarmente significativo in questo senso \u00e8 Lo strillone del 1880 circa), il secondo verso gli <strong>studi di luce <\/strong>che lo avvicineranno sempre pi\u00f9 all\u2019<strong>Impressionismo<\/strong> (parteciper\u00e0 infatti alla prima mostra del 1874 nello studio fotografico Nadar con due studi del Vesuvio), come gi\u00e0 si intuisce dal dipinto Nei campi intorno a Londra, dalla chiara pennellata impressionista. <strong>Casa De Nittis<\/strong> divent\u00f2 il luogo di ritrovo di molti amici, artisti, intellettuali, grazie anche al carattere bonario del pittore originario di Barletta e alla straordinaria accoglienza e ospitalit\u00e0 della moglie L\u00e9ontine; era piena di opere d\u2019arte dei suoi amici impressionisti e di giapponeserie, che l\u2019artista amava collezionare. Una splendida selezione di dipinti proveniente dalla<strong> Pinacoteca De Nittis di Barletta <\/strong>ci introduce ora nell\u2019<strong>universo domestico e familiare del pittore<\/strong>, dove lui si sentiva amato e circondato dall\u2019affetto dei suoi cari, la cara moglie L\u00e9ontine e il loro figlio Jacques, dai quali una morte prematura a soli trentotto anni d\u2019et\u00e0 lo strapp\u00f2 via per sempre. Tra questi dipinti spiccano un Autoritratto dell\u2019artista, in piedi, nel salone della sua casa, L\u00e9ontine seduta davanti a un paesaggio innevato in Effetto di neve, Alle corse di Auteuil &#8211; Sulla seggiola in cui il pittore torna all\u2019amato tema delle corse dei cavalli, Colazione in giardino e Sull\u2019amaca nei quali si concentra sulla rappresentazione della quotidianit\u00e0 tra Jacques e sua madre e nei quali ha occasione di lavorare anche sul contrasto tra luce e penombra, e Il Salotto della Principessa Mathilde, ovvero Mathilde Bonaparte, cugina di Napoleone III e nipote del Bonaparte, il cui salone dell\u2019Hotel in rue de Berri, dove la principessa viveva e riceveva gli ospiti circondata dalla sua collezione di opere d\u2019arte, era <strong>uno dei salotti pi\u00f9 ambiti di Parigi<\/strong>. Un dipinto, quest\u2019ultimo, <strong>molto scenografico<\/strong>, sia per l\u2019ampio drappeggio che annodato sulla destra apre la panoramica sull\u2019elegante salotto, al cui centro \u00e8 raffigurata proprio la Principessa Mathilde mentre in piedi sta chiacchierando con suo anziano ospite, sia per la luce che illumina il tavolo rotondo ricco di oggetti e di fiori al quale \u00e8 appoggiata l\u2019elegante figura femminile seduta di spalle in primo piano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Ernest Meissonier, Le Si\u00e8ge de Paris (1870-1871) (L\u2019Assedio di Parigi) (1884; olio su tela, 53,5 x 70,5 cm; Parigi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay, legato di Elisabeth Meissonier, vedova di Ernest Meissonier, 1898, inv. RF1249)\" title=\"Ernest Meissonier, Le Si\u00e8ge de Paris (1870-1871) (L\u2019Assedio di Parigi) (1884; olio su tela, 53,5 x 70,5 cm; Parigi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay, legato di Elisabeth Meissonier, vedova di Ernest Meissonier, 1898, inv. RF1249)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ernest-meissonnier-assedio-di-parigi.jpg\" width=\"750\" height=\"580\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nErnest Meissonier, Le Si\u00e8ge de Paris (1870-1871) (L\u2019Assedio di Parigi) (1884; olio su tela, 53,5 x 70,5 cm; Parigi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay, legato di Elisabeth Meissonier, vedova di Ernest Meissonier, 1898, inv. RF1249)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Maximilien Luce, Une rue de Paris en mai 1871 (Una via di Parigi nel maggio 1871) (1905 circa; olio su tela, 151 x 225,8 cm; Parigi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay; dono di Fr\u00e9d\u00e9ric Luce, figlio di Maximilien Luce 1946, inv. RF 1977235)\" title=\"Maximilien Luce, Une rue de Paris en mai 1871 (Una via di Parigi nel maggio 1871) (1905 circa; olio su tela, 151 x 225,8 cm; Parigi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay; dono di Fr\u00e9d\u00e9ric Luce, figlio di Maximilien Luce 1946, inv. RF 1977235)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/maximilien-luce-una-strada-di-parigi.jpg\" width=\"750\" height=\"494\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nMaximilien Luce, Une rue de Paris en mai 1871 (Una via di Parigi nel maggio 1871) (1905 circa; olio su tela, 151 x 225,8 cm; Parigi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay; dono di Fr\u00e9d\u00e9ric Luce, figlio di Maximilien Luce 1946, inv. RF 1977235)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giovanni Boldini, Berthe esce per la passeggiata (1874; olio su tavola 56 x 40 cm; Collezione privata). Su concessione di Galleria Bottegantica, Milano\" title=\"Giovanni Boldini, Berthe esce per la passeggiata (1874; olio su tavola 56 x 40 cm; Collezione privata). Su concessione di Galleria Bottegantica, Milano\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giovanni-boldini-berthe.jpg\" width=\"750\" height=\"1072\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiovanni Boldini, Berthe esce per la passeggiata (1874; olio su tavola 56 x 40 cm; Collezione privata). Su concessione di Galleria Bottegantica, Milano&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giuseppe De Nittis, Ritorno dalle corse (1875; olio su tela, 58,1 x 114,6 cm; Filadelfia, Philadelphia Museum of Art)\" title=\"Giuseppe De Nittis, Ritorno dalle corse (1875; olio su tela, 58,1 x 114,6 cm; Filadelfia, Philadelphia Museum of Art)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giuseppe-de-nittis-ritorno-dalle-corse.jpg\" width=\"750\" height=\"373\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiuseppe De Nittis, Ritorno dalle corse (1875; olio su tela, 58,1 x 114,6 cm; Filadelfia, Philadelphia Museum of Art)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giovanni Boldini, Strada maestra a Combes-la-Ville (1873; olio su tela, 69,2 \u00d7 101,4 cm; Filadelfia, Philadelphia Museum of Art, Collezione George W. Elkins, inv. E1924-4-2)\" title=\"Giovanni Boldini, Strada maestra a Combes-la-Ville (1873; olio su tela, 69,2 \u00d7 101,4 cm; Filadelfia, Philadelphia Museum of Art, Collezione George W. Elkins, inv. E1924-4-2)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giovanni-boldini-strada-combes-la-ville.jpg\" width=\"750\" height=\"509\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiovanni Boldini, Strada maestra a Combes-la-Ville (1873; olio su tela, 69,2 \u00d7 101,4 cm; Filadelfia, Philadelphia Museum of Art, Collezione George W. Elkins, inv. E1924-4-2)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Mariano Fortuny y Marsal, Spiaggia a Portici (1874; olio su tela, 68,6 x 130,2 cm; Dallas, Meadows Museum)\" title=\"Mariano Fortuny y Marsal, Spiaggia a Portici (1874; olio su tela, 68,6 x 130,2 cm; Dallas, Meadows Museum)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mariano-fortuny-spiaggia-a-portici.jpg\" width=\"750\" height=\"418\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nMariano Fortuny y Marsal, Spiaggia a Portici (1874; olio su tela, 68,6 x 130,2 cm; Dallas, Meadows Museum)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Alceste Campriani, Bambini con aquiloni a Capri (1881; olio su tela, 64 x 43 cm; Napoli, collezione privata)\" title=\"Alceste Campriani, Bambini con aquiloni a Capri (1881; olio su tela, 64 x 43 cm; Napoli, collezione privata)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/alceste-campriani-bambini-con-aquilone.jpg\" width=\"750\" height=\"1179\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAlceste Campriani, Bambini con aquiloni a Capri (1881; olio su tela, 64 x 43 cm; Napoli, collezione privata)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giovanni Boldini, Sulla panchina al Bois (1872; olio su tavola, 46 x 34 cm; Collezione privata)\" title=\"Giovanni Boldini, Sulla panchina al Bois (1872; olio su tavola, 46 x 34 cm; Collezione privata)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giovanni-boldini-sulla-panchina-al-bois.jpg\" width=\"750\" height=\"1012\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiovanni Boldini, Sulla panchina al Bois (1872; olio su tavola, 46 x 34 cm; Collezione privata)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giuseppe De Nittis, Nei campi intorno a Londra (1875 circa; olio su tela, 41 x 50 cm; Collezione privata, su concessione di Fondazione Enrico Piceni, Milano)\" title=\"Giuseppe De Nittis, Nei campi intorno a Londra (1875 circa; olio su tela, 41 x 50 cm; Collezione privata, su concessione di Fondazione Enrico Piceni, Milano)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giuseppe-de-nittis-nei-campi-intorno-a-londra.jpg\" width=\"750\" height=\"609\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiuseppe De Nittis, Nei campi intorno a Londra (1875 circa; olio su tela, 41 x 50 cm; Collezione privata, su concessione di Fondazione Enrico Piceni, Milano)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giovanni Boldini, Lo strillone (1880 circa; olio su tavola, 47 x 29 cm; Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, dono A. Marino, inv. OA 7681)\" title=\"Giovanni Boldini, Lo strillone (1880 circa; olio su tavola, 47 x 29 cm; Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, dono A. Marino, inv. OA 7681)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giovanni-boldini-lo-strillone.jpg\" width=\"750\" height=\"1228\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiovanni Boldini, Lo strillone (1880 circa; olio su tavola, 47 x 29 cm; Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, dono A. Marino, inv. OA 7681)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giuseppe De Nittis, Autoritratto (1883 circa; pastello su tela, 114 x 88 cm; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, inv. 951)\" title=\"Giuseppe De Nittis, Autoritratto (1883 circa; pastello su tela, 114 x 88 cm; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, inv. 951)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giuseppe-de-nittis-autoritratto.jpg\" width=\"750\" height=\"988\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiuseppe De Nittis, Autoritratto (1883 circa; pastello su tela, 114 x 88 cm; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, inv. 951)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giuseppe De Nittis, Effetto di neve (1875 circa; olio su tela, 54 x 73 cm; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, inv. 950)\" title=\"Giuseppe De Nittis, Effetto di neve (1875 circa; olio su tela, 54 x 73 cm; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, inv. 950)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giuseppe-de-nittis-effetto-neve.jpg\" width=\"750\" height=\"552\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiuseppe De Nittis, Effetto di neve (1875 circa; olio su tela, 54 x 73 cm; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, inv. 950)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giuseppe De Nittis, Colazione in giardino (1884; olio su tela, 81 x 117 cm; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, inv. 861)\" title=\"Giuseppe De Nittis, Colazione in giardino (1884; olio su tela, 81 x 117 cm; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, inv. 861)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giuseppe-de-nittis-colazione-in-giardino.jpg\" width=\"750\" height=\"518\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiuseppe De Nittis, Colazione in giardino (1884; olio su tela, 81 x 117 cm; Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis, inv. 861)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giuseppe De Nittis, Il Salotto della Principessa Mathilde (1883; olio su tela, 74 x 92,5 cm; Pinacoteca Giuseppe De Nittis, Barletta, Inv. 859)\" title=\"Giuseppe De Nittis, Il Salotto della Principessa Mathilde (1883; olio su tela, 74 x 92,5 cm; Pinacoteca Giuseppe De Nittis, Barletta, Inv. 859)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giuseppe-de-nittis-salotto-principessa-matilde.jpg\" width=\"750\" height=\"602\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiuseppe De Nittis, Il Salotto della Principessa Mathilde (1883; olio su tela, 74 x 92,5 cm; Pinacoteca Giuseppe De Nittis, Barletta, Inv. 859)&#13;<\/p>\n<p>Il <strong>dialogo dei pittori italiani con l\u2019Impressionismo<\/strong> gi\u00e0 citato nel sottotitolo dell\u2019esposizione pisana, si fa ancora pi\u00f9 evidente nella sezione dedicata a <strong>Federico Zandomeneghi e gli Impressionisti<\/strong>. Il pittore veneto arriva a Parigi la prima settimana di giugno del 1874, a due-tre settimane di distanza dunque dalla chiusura della prima mostra impressionista. Risente quindi del grande scalpore che suscit\u00f2 l\u2019evento, ma tra esitazioni e un\u2019altalenante attrazione verso questa nuova pittura, \u00e8 solo a partire dal 1878 -1879 che si afferma e si consolida il suo rapporto con gli impressionisti, per merito di <strong>Diego Martelli<\/strong>, il pi\u00f9 noto mecenate dei Macchiaioli, presente in quegli anni a Parigi. Il critico ebbe modo di comprendere direttamente nella capitale francese le <strong>affinit\u00e0 tra l\u2019Impressionismo e la pittura dei Macchiaioli <\/strong>e, dopo aver aiutato Zandomeneghi dal punto di vista caratteriale, poich\u00e9 alquanto scorbutico e brontolone, riusc\u00ec a far esporre due opere dell\u2019attivit\u00e0 italiana del pittore alla mostra impressionista del 1879, facendolo entrare di fatto nel movimento. Su tutti gli impressionisti Zand\u00f2 si sentiva maggiormente vicino a <strong>Degas <\/strong>(soprattutto ai suoi pastelli) e preferiva raffigurare in particolare <strong>giovani fanciulle della media borghesia<\/strong>, ma con un proprio stile personale che riguardava soprattutto <strong>scelte coloristiche vicine alle sue origini venete<\/strong> (si noti la mescolanza dei colori nei fondi delle opere esposte). Spicca in questa sezione, per i tocchi di colore, il riflesso delle lampade rotonde sullo specchio e la naturalezza dei due personaggi, il dipinto Al Caff\u00e8 Nouvelle Ath\u00e8nes che il pittore espose alla collettiva del 1886, ma ben si nota qui, attraverso chiari confronti, <strong>l\u2019affinit\u00e0 dell\u2019artista con certe composizioni impressioniste<\/strong>: la sua Fanciulla con fiori gialli e la Jeune fille au ruban bleu di <strong>Renoir<\/strong>, il suo Bavardage e Nel giardino di <strong>Mary Cassatt<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 poi con la scelta di riunire nella successiva sezione, al piano superiore, la graziosa Giovane donna in deshabill\u00e9, Fanciulla con gatto nero, Donna con il seno scoperto di <strong>Giovanni Boldini <\/strong>e Le ruban rose di <strong>Raimundo de Madrazo y Garreta <\/strong>che si vuole mettere in evidenza la nascita di un vero<strong> <\/strong><strong>clich\u00e9 <\/strong><strong>europeo <\/strong>di <strong>eleganza <\/strong>che trova nella citt\u00e0 parigina il suo centro e un\u2019evidente<strong> omologazione dei soggetti <\/strong>ispirati alla vita della metropoli francese da parte dei pittori italiani e spagnoli attivi a Parigi tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta dell\u2019Ottocento: si nota infatti una certa predilezione per la <strong>rappresentazione a mezzo busto su fondi uniti di figure femminili<\/strong>, simbolo di bellezza e di charme, caratterizzate da sorrisi maliziosi e atteggiamenti leziosi, che sfociano nel disinibito (sottovesti che scivolano, seni che si scoprono, corpi che si piegano e trasparenze). Da un altro genere di fascino e di mistero (evocato dalla presenza di pipistrelli e di un gatto nero) \u00e8 avvolta invece la donna di profilo in primo piano con i lunghi e vaporosi capelli rossi sciolti de L\u2019\u00c9lectricit\u00e9 di <strong>Alfred Stevens<\/strong>, che fa pensare alle seducenti donne preraffaellite e che invece vuole richiamare l\u2019idea del <strong>progresso<\/strong>. La mostra \u00e8 inoltre occasione per restituire a <strong>Vicente Palmaroli<\/strong> la paternit\u00e0 della Signora ritratta nel suo salotto parigino esposto alla Biennale di Venezia del 1934 con l\u2019apocrifa firma di Giovanni Boldini, sintomo di disordini attributivi a favore del maestro ferrarese e a discapito di pittori spagnoli suoi contemporanei. Anche il livornese <strong>Vittorio Matteo Corcos<\/strong>, un altro italiano affascinato da Parigi, accoglie questo clich\u00e9 europeo di elegante modernit\u00e0 di cui \u00e8 manifesto la moda di fine Ottocento, qui testimoniato da uno dei capolavori del pittore: le Istitutrici ai Campi Elisi, per lui espressione dell\u2019idea universale di eleganza e di spensieratezza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Federico Zandomeneghi, Al Caff\u00e8 Nouvelle Ath\u00e8nes (1885; olio su tela, 90 x 70 cm; Collezione privata)\" title=\"Federico Zandomeneghi, Al Caff\u00e8 Nouvelle Ath\u00e8nes (1885; olio su tela, 90 x 70 cm; Collezione privata)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/federico-zandomeneghi-al-caffe-nouvelle-athenes.jpg\" width=\"750\" height=\"958\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nFederico Zandomeneghi, Al Caff\u00e8 Nouvelle Ath\u00e8nes (1885; olio su tela, 90 x 70 cm; Collezione privata)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Auguste Renoir, Jeune fille au ruban bleu (Ragazza col nastro blu) (1888; olio su tela, 55,7 x 46,3 cm; Lione, Mus\u00e9e des Beaux-Arts de Lyon, inv. 1997-47)\" title=\"Auguste Renoir, Jeune fille au ruban bleu (Ragazza col nastro blu) (1888; olio su tela, 55,7 x 46,3 cm; Lione, Mus\u00e9e des Beaux-Arts de Lyon, inv. 1997-47)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/renoir-jeune-fille-au-ruban-bleu.jpg\" width=\"750\" height=\"893\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAuguste Renoir, Jeune fille au ruban bleu (Ragazza col nastro blu) (1888; olio su tela, 55,7 x 46,3 cm; Lione, Mus\u00e9e des Beaux-Arts de Lyon, inv. 1997-47)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Mary Cassatt, Nel giardino (1903 o 1904; olio su tela, 67,9 x 82,6 cm; Detroit, Institute of Arts, dono del Dr. Ernest G. Stillman, inv. 22.6)\" title=\"Mary Cassatt, Nel giardino (1903 o 1904; olio su tela, 67,9 x 82,6 cm; Detroit, Institute of Arts, dono del Dr. Ernest G. Stillman, inv. 22.6)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mary-cassatt-nel-giardino.jpg\" width=\"750\" height=\"612\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nMary Cassatt, Nel giardino (1903 o 1904; olio su tela, 67,9 x 82,6 cm; Detroit, Institute of Arts, dono del Dr. Ernest G. Stillman, inv. 22.6)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giovanni Boldini, Giovane donna in deshabill\u00e9 (1878; olio su tela, 87 x 62 cm; Collezione privata)\" title=\"Giovanni Boldini, Giovane donna in deshabill\u00e9 (1878; olio su tela, 87 x 62 cm; Collezione privata)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giovanni-boldini-giovane-deshabille.jpg\" width=\"750\" height=\"1098\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiovanni Boldini, Giovane donna in deshabill\u00e9 (1878; olio su tela, 87 x 62 cm; Collezione privata)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giovanni Boldini, Fanciulla con gatto nero (1885; olio su tela, 55,9 x 40,6 cm; Viareggio, Istituto Matteucci)\" title=\"Giovanni Boldini, Fanciulla con gatto nero (1885; olio su tela, 55,9 x 40,6 cm; Viareggio, Istituto Matteucci)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giovanni-boldini-ragazza-gatto.jpg\" width=\"750\" height=\"1024\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiovanni Boldini, Fanciulla con gatto nero (1885; olio su tela, 55,9 x 40,6 cm; Viareggio, Istituto Matteucci)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Raimundo de Madrazo y Garreta, Le ruban rose (il nastro rosa) (olio su tela, 81 x 65 cm). Su concessione di Galerie Ary Jan, Paris\" title=\"Raimundo de Madrazo y Garreta, Le ruban rose (il nastro rosa) (olio su tela, 81 x 65 cm). Su concessione di Galerie Ary Jan, Paris\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/raimunod-madrazo-le-ruban-rose.jpg\" width=\"750\" height=\"940\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nRaimundo de Madrazo y Garreta, Le ruban rose (il nastro rosa) (olio su tela, 81 x 65 cm). Su concessione di Galerie Ary Jan, Paris&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Alfred Stevens, L\u2019\u00c9lectricit\u00e9 (L\u2019Elettricit\u00e0) (1880; olio su tavola, 116 x 88 cm; Nizza, Mus\u00e9e des Beaux-Arts Jules Ch\u00e9ret \u2013 Ville de Nice, inv. N.Mba 1996.1.19)\" title=\"Alfred Stevens, L\u2019\u00c9lectricit\u00e9 (L\u2019Elettricit\u00e0) (1880; olio su tavola, 116 x 88 cm; Nizza, Mus\u00e9e des Beaux-Arts Jules Ch\u00e9ret \u2013 Ville de Nice, inv. N.Mba 1996.1.19)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/alfred-stevens-electricite.jpg\" width=\"750\" height=\"1011\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAlfred Stevens, L\u2019\u00c9lectricit\u00e9 (L\u2019Elettricit\u00e0) (1880; olio su tavola, 116 x 88 cm; Nizza, Mus\u00e9e des Beaux-Arts Jules Ch\u00e9ret \u2013 Ville de Nice, inv. N.Mba 1996.1.19)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Vittorio Matteo Corcos, Istitutrici ai Campi Elisi (1892; olio su tela, 171 x 140 cm; Carpi, Collezione Palazzo Foresti)\" title=\"Vittorio Matteo Corcos, Istitutrici ai Campi Elisi (1892; olio su tela, 171 x 140 cm; Carpi, Collezione Palazzo Foresti)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/vittorio-corcos-istitutrici-campi-elisi.jpg\" width=\"750\" height=\"930\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nVittorio Matteo Corcos, Istitutrici ai Campi Elisi (1892; olio su tela, 171 x 140 cm; Carpi, Collezione Palazzo Foresti)&#13;<\/p>\n<p>Prosegue ancora nell\u2019eleganza la penultima sezione della mostra, ma \u00e8 un\u2019eleganza non impostata, bens\u00ec <strong>dinamica<\/strong>: non ritratti frontali e per cos\u00ec dire seri, ma<strong> ritratti pi\u00f9 vivi, pi\u00f9 moderni<\/strong>, in posa ma non immobili e ambientati nella dimensione quotidiana. Una <strong>nuova idea di ritratto<\/strong> di cui si fanno portavoce in primis Boldini, ma anche i suoi amici, come <strong>Paul Helleu <\/strong>(che Boldini ha ritratto in un\u2019opera qui esposta mentre sta dipingendo Madame Gautreau, la famosa Madame X di Sargent) e<strong> Jacques-\u00c9mile Blanche <\/strong>e lo stesso <strong>John Singer Sargent<\/strong>. Spicca tra questi ritratti quello del piccolo Subercaseaux, uno dei figli dell\u2019imprenditore e diplomatico cileno Ramon: vestito di un elegante completo da marinetto, il giovinetto scomposto, seduto su un divanetto a righe chiare e scure, con una gamba gi\u00f9 e una su, sembra scivolare un po\u2019 in avanti e un po\u2019 di lato, e forse non star\u00e0 l\u00ec seduto ancora per molto&#8230;<\/p>\n<p>L\u2019esposizione che fin qui ci ha condotti a Parigi si conclude&#8230; in <strong>Toscana<\/strong>, con opere di Luigi e Francesco Gioli, Michele Gordigiani, Angiolo Tommasi, Giorgio Kienerk, e quel Vittorio Matteo Corcos di cui si aveva gi\u00e0 avuto un assaggio, poco pi\u00f9 indietro, con le sue belle Istitutrici. Ma perch\u00e9 questo viaggio pittorico nella capitale francese tra strade, boulevard, corse dei cavalli, interni domestici, campi e giardini termina proprio in Toscana? Perch\u00e8 la <strong>societ\u00e0 artistica toscana<\/strong>, attraverso le frequenti visite che diversi artisti compiono a Parigi, viene influenzata e si aggiorna sempre pi\u00f9 seguendo gli <strong>aspetti figurativi in voga in Francia<\/strong>. Si \u00e8 detto poi come anche<strong> Diego<\/strong> <strong>Martelli <\/strong>avesse intuito i punti di contatto tra questi due poli, e c\u2019\u00e8 da considerare inoltre come i periodici ritorni di Boldini in Toscana contribuissero a tenere aggiornato l\u2019ambiente artistico toscano sui cambiamenti in fatto di arte in atto nella moderna ed elegante metropoli parigina. Predomina la <strong>ritrattistica<\/strong> ambientata sia in interni sia davanti a vedute urbane e paesaggistiche, ed ecco che ci si incanta di fronte alla evanescente Eleonora Duse di Gordigiani, si rimane ipnotizzati nello sguardo diretto della giovane donna de In lettura sul mare di Corcos, si seguono le linee sinuose delle schiene delle tre ragazze ritratte da Kienerk in Giovinezza e infine ci si confronta con il volto enigmatico della ragazza seduta sulla panchina che ci osserva con le gambe accavallate e la mano sotto il mento: dove sar\u00e0 con la sua mente la giovane raffigurata in Sogni di Vittorio Corcos?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giovanni Boldini, Ritratto di Helleu che dipinge Madame Gauterau (1884; olio su ceramica Deck, diametro 30 cm; Collezione privata)\" title=\"Giovanni Boldini, Ritratto di Helleu che dipinge Madame Gauterau (1884; olio su ceramica Deck, diametro 30 cm; Collezione privata)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giovanni-boldini-ritratto-di-helleu-che-dipinge-madame-gauterau.jpg\" width=\"750\" height=\"563\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiovanni Boldini, Ritratto di Helleu che dipinge Madame Gauterau (1884; olio su ceramica Deck, diametro 30 cm; Collezione privata)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giovanni Boldini, Ritratto del piccolo Subercaseaux (1891; olio su tela, 170 x 98,5 cm; Ferarra, Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara \u2013 Museo Giovanni Boldini, inv. 1364)\" title=\"Giovanni Boldini, Ritratto del piccolo Subercaseaux (1891; olio su tela, 170 x 98,5 cm; Ferarra, Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara \u2013 Museo Giovanni Boldini, inv. 1364)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giovanni-boldini-ritratto-subercaseaux.jpg\" width=\"750\" height=\"1336\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiovanni Boldini, Ritratto del piccolo Subercaseaux (1891; olio su tela, 170 x 98,5 cm; Ferarra, Gallerie d\u2019Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara \u2013 Museo Giovanni Boldini, inv. 1364)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Vittorio Matteo Corcos, In Lettura sul mare (1910; olio su tela, 130 x 228 cm; Collezione privata)\" title=\"Vittorio Matteo Corcos, In Lettura sul mare (1910; olio su tela, 130 x 228 cm; Collezione privata)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/vittorio-corcos-in-lettura-sul-mare.jpg\" width=\"750\" height=\"429\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nVittorio Matteo Corcos, In Lettura sul mare (1910; olio su tela, 130 x 228 cm; Collezione privata)&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Giorgio Kienerk, Giovinezza (1902; olio su tela, 129 x 189,7 cm; Pavia, Musei Civici, inv. P 577)\" title=\"Giorgio Kienerk, Giovinezza (1902; olio su tela, 129 x 189,7 cm; Pavia, Musei Civici, inv. P 577)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/giorgio-kienerk-giovinezza.jpg\" width=\"750\" height=\"512\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nGiorgio Kienerk, Giovinezza (1902; olio su tela, 129 x 189,7 cm; Pavia, Musei Civici, inv. P 577)&#13;<\/p>\n<p>Si lascia con questa domanda la mostra di Palazzo Blu. Una mostra che attraverso le sue <strong>nove sezioni <\/strong>accompagna il visitatore da uno dei momenti pi\u00f9 bui per la Francia alla sua <strong>epoca pi\u00f9 felice <\/strong>e pi\u00f9 attiva dal punto di vista artistico e culturale. Che fa comprendere come dalla sconfitta nasca una <strong>prorompente voglia di rinascita<\/strong>, di serenit\u00e0, di modernit\u00e0, di progresso, di eleganza che investe tutta la borghesia della capitale francese e che detta le<strong> principali tendenze nella moda e nell\u2019arte<\/strong> dentro e fuori dal Paese. La frivolezza e la mondanit\u00e0 rappresentata dai pittori italiani della Belle \u00c9poque non \u00e8 dunque <strong>superficialit\u00e0 <\/strong>o un <strong>tradimento <\/strong>nei confronti della propria patria d\u2019origine, ma <strong>l\u2019effetto dello spirito di quell\u2019epoca <\/strong>frutto di un desiderio di <strong>riscatto internazionale<\/strong>. E sia il catalogo che accompagna il progetto espositivo sia il dipanamento nelle sale del museo pisano ne danno conto. L\u2019allestimento inoltre risulta curato (da notare i pannelli delle sezioni che richiamano i cartelli spessi e dalle forme arrotondate che si trovano ancora oggi a Parigi) e notevoli sono anche i <strong>prestiti internazionali<\/strong>, tra cui il Mus\u00e9e d\u2019Orsay di Parigi, il Philadelphia Museum of Art, il Detroit Institute of Arts, il Meadows Museum di Dallas (grazie al quale \u00e8 possibile vedere per la prima volta in Italia la Spiaggia di Portici di Fortuny), e<strong> nazionali<\/strong>, di cui un consistente corpus di opere dalla Pinacoteca De Nittis di Barletta. La maggior parte delle opere esposte proviene poi da collezioni private, dunque raramente visibili al pubblico.<\/p>\n<p>La mostra di Palazzo Blu \u00e8 quindi <strong>un\u2019immersione totale nella Belle \u00c9poque parigina<\/strong>, fatta di dialoghi, di confronti, di <strong>rapporti umani tra i pittori<\/strong>, attraverso i quali si racconta un\u2019epoca ben inquadrata storicamente, facendo emergere un <strong>affresco vibrante<\/strong>, ricco ma mai dispersivo, che non si limita a esporre opere, ma che invita a comprendere come a Parigi prese forma <strong>una nuova idea di modernit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n<p>                        <img decoding=\"async\" class=\"immagineautoreimg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/ilaria-baratta.jpg\" title=\"Ilaria Baratta\" alt=\"Ilaria Baratta\"\/><\/p>\n<p style=\"font-size:16px\">L&#8217;autrice di questo articolo: <strong>Ilaria Baratta<\/strong><\/p>\n<p>Giornalista, \u00e8 co-fondatrice di <strong>Finestre sull&#8217;Arte<\/strong> con Federico Giannini. \u00c8 nata a Carrara nel 1987 e si \u00e8 laureata a Pisa. \u00c8 responsabile della redazione di <strong>Finestre sull&#8217;Arte<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ilaria Baratta , scritto il 21\/11\/2025 Categorie: Recensioni mostre \/ Argomenti: Belle \u00c9poque &#8211; Novecento &#8211; Ottocento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":229285,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,86940,1612,203,204,1537,90,89,16631,27169,101522,3124],"class_list":{"0":"post-229284","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-belle-epoque","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-novecento","21":"tag-ottocento","22":"tag-palazzo-blu","23":"tag-pisa"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115601550384575533","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/229284","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=229284"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/229284\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/229285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=229284"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=229284"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=229284"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}