{"id":229495,"date":"2025-11-24T03:06:22","date_gmt":"2025-11-24T03:06:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/229495\/"},"modified":"2025-11-24T03:06:22","modified_gmt":"2025-11-24T03:06:22","slug":"preoccuparsi-di-tutti-i-figli-non-solo-dei-propri-cosa-ci-sfugge-nella-vicenda-dei-bambini-nel-bosco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/229495\/","title":{"rendered":"Preoccuparsi di tutti i figli, non solo dei propri. Cosa ci sfugge nella vicenda dei bambini nel bosco"},"content":{"rendered":"<p>Se ognuno pensa a che infanzia ha avuto e immagina di vivere nel bosco con i fratelli, gli animali, due genitori presenti, \u00e8 chiaro che pu\u00f2 provare un sentimento di invidia e che lo stato \u00e8 solo uno strumento di oppressione e disciplinamento.\u00a0Ma la vera domanda \u00e8: si pu\u00f2 decidere di cercare la felicit\u00e0 senza pensare alla sanit\u00e0 di chi non ha risorse, alla scuola di chi non pu\u00f2 permettersi un insegnante privato?\u00a0<\/p>\n<p>Tutte le famiglie felici sono uguali, e tutte le famiglie scombiccherate sono scombiccherate ognuna a modo suo, per fortuna. Sul suo sito la madre della famiglia nel bosco racconta che ha imparato a leggere a nove anni ed \u00e8 cresciuta senza problemi, e vende telefonate a 200 dollari per trasmettere energia ad animali bisognosi di cura. Il padre intervistato sul recente accesso in ospedale dice che si \u00e8 opposto all\u2019uso di strumentario sanitario di plastica, perch\u00e9 loro sono contrari alla plastica. Possiamo giudicarli? Ognuno ha probabilmente genitori che hanno fatto cose similmente svirgolate. I genitori della famiglia del bosco dicono che la loro famiglia era felice, e quale diritto hanno di traumatizzare i figli di una famiglia felice portandoli in una comunit\u00e0!<\/p>\n<p>In realt\u00e0 si tratter\u00e0 di una misura provvisoria, nella comunit\u00e0 sono insieme alla madre e comunque non ne sappiamo molto ed \u00e8 meglio cos\u00ec, perch\u00e9 la privacy in questo caso \u00e8 solo tutela per i minori. Parliamo di noi quindi, non della famiglia nel bosco.<\/p>\n<p> La critica allo stato e alla scuola<\/p>\n<p>Se ognuno pensa a che infanzia ha avuto, magari in appartamenti di 50 metri quadri in mezzo a quartieri privi di spazi verdi, in una scuola dell\u2019infanzia che cade a pezzi con un giardino minuscolo all\u2019esterno, e immagina di vivere nel bosco liberi, sempre con i fratelli, con gli animali, due genitori presenti tutto il giorno, \u00e8 chiaro che pu\u00f2 provare anche un sentimento di invidia, e che lo stato \u00e8 solo uno strumento di oppressione e disciplinamento.<\/p>\n<p>\u00c8 quello che in fondo pensa Ivan Illich, in &#8220;Descolarizzare la societ\u00e0\u201d, del 1970. Per tutto il decennio la critica allo stato come apparato, e alla scuola come apparato ideologico, si riflette nelle critiche democratiche: da Althusser a Bourdieu a Foucault.<\/p>\n<p>Ma l\u2019uscita da quel decennio, forse per eterogenesi dei fini, \u00e8 l&#8217;invenzione del reaganismo e del thatcherismo, ossia la fine del patto sociale. I\u00a0l 1980 \u00e8 anche l&#8217;anno del primo meetin\u00a0g di Comunione e liberazione, in cui si comincia a parlare di sussidiariet\u00e0 e di privato sociale in funzione antistatale.<\/p>\n<p>Del resto Berlusconi i propri figli li manda in costose scuole steineriane, mentre le sue fedeli Moratti e Gelmini fanno a pezzi a colpi di katana qualunque cespuglio di <a href=\"http:\/\/editorialedomani.it\/tag\/scuola\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scuola pubblica<\/a>. Simile alle famiglie Maga negli Stati Uniti, il padre della famiglia del bosco dice giustamente: \u00abChe male facciamo?\u00bb. Ed \u00e8 la domanda implicita che sostiene questo tipo di scelte, applaudita da molti che stanno commentando e approvando una scelta del genere. Possiamo biasimarlo?<\/p>\n<p> Che bene facciamo?<\/p>\n<p>La domanda per\u00f2 sottesa al patto costituzionale \u00e8 un&#8217;altra, e dovremmo porla a noi stessi: \u00abChe bene facciamo?\u00bb L&#8217;articolo 3 recita che \u00e8 compito (bellissima parola scolastica) della repubblica &#8220;rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del paese&#8221;.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 decidere di non partecipare e andare nei boschi? Perch\u00e9 no? Si pu\u00f2 fare come Thoreau o Alex Supertramp McCandless, alla ricerca della felicit\u00e0 perch\u00e9 il mondo sta letteralmente andando in rovina e portarsi dietro anche i figli? Si pu\u00f2 decidere in nome di questa felicit\u00e0 di rinunciare alle macchine, all\u2019acqua corrente, al gas, alla plastica, ai vaccini?<\/p>\n<p>Certo, ma il problema \u00e8 quanto si sta facendo per gli altri. Mi sto preoccupando per la sanit\u00e0 di chi non ha risorse? Mi sto preoccupando della scuola di chi non pu\u00f2 permettersi un insegnante privato? Mi sto preoccupando, essenzialmente, dei figli degli altri?<\/p>\n<p> Attacco alla scuola pubblica<\/p>\n<p>Lo stato sar\u00e0 pure quella creatura hobbesiana, invadente e oppressiva, figuriamoci &#8211; siamo la generazione di Genova 2001 &#8211; ma \u00e8 anche quello che garantisce velocemente un elicottero se per caso mangi dei funghi velenosi in un bosco e ti d\u00e0 subito un farmaco per contrastare l&#8217;effetto tossico. Sar\u00e0 anche un trauma dover andare via dal bosco, ma il trauma di restare disabili o morire a 6 anni per un mancato soccorso non \u00e8 forse peggio?<\/p>\n<p>Tenendo conto poi che oggi si pu\u00f2 fare l\u2019una e l\u2019altra cosa, ce lo insegna il film di qualche anno fa, Captain fantastic. Anche l\u00ec c\u2019\u00e8 una famiglia che ha deciso di vivere nel bosco di fatto, diradando qualunque contatto con la vita urbana, finch\u00e9 la situazione diventa emotivamente ingestibile e psicologicamente dannosa, e a quel punto, si ritrova a accettare un compromesso, vivere non proprio nel bosco ma a contatto con la natura e comunque, soprattutto, andare a scuola.<\/p>\n<p>Dalla pandemia in poi l\u2019homeschooling \u00e8 pi\u00f9 che triplicato in Italia, e in alcune regioni come il Trentino, \u00e8 aumentato del 740 per cento. Il caso della famiglia nel bosco \u00e8 diventato in meno di un giorno il pretesto con cui la destra al governo pu\u00f2 attaccare il valore della scuola pubblica, e fare egemonia culturale sulla pelle, letteralmente, dei bambini. Nel frattempo la fragile tenuta del patto sociale si sbriciola in fretta per i riflessi pavloviani di fronte alla difesa della famiglia ferita e per le spinte emotive telluriche che produce la difficolt\u00e0 di vivere al tempo della gentrificazione, della crisi climatica, del consumismo pervasivo.<\/p>\n<p>Per\u00f2 si pu\u00f2 soccombere a quel senso di impotenza e di insofferenza e decidere di disertare il patto sociale in qualunque sua forma, oppure pensare di ridare senso a quel patto dall\u2019interno, credere alla sanit\u00e0 e alla scuola pubblica, mandare i figli alle scuole pubbliche e a qualche festa dei compagni di classe, e magari chiedergli come stanno loro, i compagni, se hanno qualche problema in matematica o italiano, o condividere la bellezza dell&#8217;anticonsumismo, che \u00e8 un po&#8217; il senso del vivere sociale, come sta scritto all&#8217;articolo 3.<\/p>\n<p>\u00a9 Riproduzione riservata<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se ognuno pensa a che infanzia ha avuto e immagina di vivere nel bosco con i fratelli, gli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":229496,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-229495","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115602468593173179","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/229495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=229495"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/229495\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/229496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=229495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=229495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=229495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}