{"id":229554,"date":"2025-11-24T04:35:16","date_gmt":"2025-11-24T04:35:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/229554\/"},"modified":"2025-11-24T04:35:16","modified_gmt":"2025-11-24T04:35:16","slug":"flavio-quel-bravo-ragazzo-diventato-un-gladiatore-azzurro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/229554\/","title":{"rendered":"Flavio, quel &#8220;bravo ragazzo&#8221; diventato un gladiatore azzurro"},"content":{"rendered":"<p>Non bisogna mai dare nulla per scontato, soprattutto quando la vita ti presenta il conto in un match point e tutto pu\u00f2 cambiare in un attimo. A Flavio Cobolli venerd\u00ec \u00e8 successo 14 volte, con la sottile linea tra vittoria e sconfitta passata nel mezzo, fino a quando il destino ha deciso che quel giorno era il suo giorno. Quello che ha cambiato la sua carriera. L&#8217;Italia che ha riscoperto il tennis ha trovato il terzo uomo dietro Sinner e Musetti, ed \u00e8 impazzita per lui: 3 milioni e 800 mila telespettatori che hanno seguito il match contro Bergs su Rai Uno e Supertennis, il 22% di share, il Tg1 che dalle 20 si \u00e8 spostato alle 21.24. Succedeva solo ai tempi di Tomba, ma era sci. Eppure dicevano che Cobolli fosse troppo buono: lui in effetti<\/p>\n<p>lo \u00e8 (basta vedere l&#8217;abbraccio con cui \u00e8 andato a consolare l&#8217;avversario), \u00e8 sempre stato il perfetto fidanzato della porta accanto. Per\u00f2 da un po&#8217;, \u00e8 cambiato, da quando il suo amico Edoardo Bove \u00e8 crollato col cuore sospeso: \u00abHo capito che non bisogna dare nulla per scontato\u00bb.<\/p>\n<p>Romano e romanista, Flavio ha giocato nelle giovanili giallorosse sotto la guida di Bruno Conti, ed \u00e8 proprio l\u00ec che si \u00e8 legato a Edo, in tribuna a Bologna a soffrire. Il tennis li ha divisi, ma niente potr\u00e0 rompere questo legame: \u00abGlielo dedico ha detto dopo il suo pi\u00f9 grande successo -: so che presto torner\u00e0 a vivere il suo sogno\u00bb. E poi c&#8217;\u00e8 la famiglia: Flavio \u00e8 nato 23 anni fa a Firenze, ma la sua strada tennistica \u00e8 cominciata all&#8217;Aniene, l\u00e0 dove \u00e8 nato anche il rapporto da fratelloni con Berrettini, sei anni pi\u00f9 grande. Sul web c&#8217;\u00e8 un video dove il piccolo Cobolli, vicino a Matteo, dice: \u00abDiventare come lui? Ma va, magari\u00bb. Eppure c&#8217;\u00e8 tanto in comune, ora che hanno sulle spalle l&#8217;Italia: l&#8217;amore per il fratello minore (Guglielmo), per la mamma che soffre ad ogni punto e per il pap\u00e0 coach. L&#8217;uomo a cui deve l&#8217;essere diventato grande: \u00abNegli anni che non lo allenavo avr\u00f2 visto al massimo tre sue partite:<\/p>\n<p>non volevo interferire ha spiegato Stefano -. Poi abbiamo cominciato a litigare\u00bb. Per esempio quella volta che lasci\u00f2 il figlio in Turchia, dopo un match perso da svogliato in un Future: \u00abNon ho tempo da perdere, ho da lavorare\u00bb. La settimana dopo Flavio vinse un torneo: \u00abSe vedete me e mio padre, pensate: questi sono matti!\u00bb. Odio e (tanto) amore, cos\u00ec il ragazzo gentile \u00e8 diventato un gladiatore: due tornei Atp vinti fin qui, il numero 22 del ranking, la Davis, che da junior aveva giocato vincendo 6 partite su 8 e fermandosi solo davanti alla Spagna di Alcaraz.<\/p>\n<p>Oggi il destino gli mette sul piatto la rivincita: lui e Berrettini contro la Spagna senza Carlos (che esulta sui social per la vittoria dei compagni di nazionale).\n<\/p>\n<p> E pap\u00e0 Stefano, sempre nascosto sotto un cappellino pieno di tensione: \u00abPer me giocatore scarso la Davis era un sogno, vivere la finale grazie a mio figlio \u00e8 incredibile\u00bb. L&#8217;ha detto anche Flavio: mai dare nulla per scontato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non bisogna mai dare nulla per scontato, soprattutto quando la vita ti presenta il conto in un match&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":229555,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[24184,7340,1537,90,89,245,244,1273],"class_list":{"0":"post-229554","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-coppa-davis","9":"tag-flavio-cobolli","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports","15":"tag-tennis"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115602818506940061","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/229554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=229554"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/229554\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/229555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=229554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=229554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=229554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}