{"id":230150,"date":"2025-11-24T14:21:15","date_gmt":"2025-11-24T14:21:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230150\/"},"modified":"2025-11-24T14:21:15","modified_gmt":"2025-11-24T14:21:15","slug":"i-videogiochi-con-elementi-simili-al-gioco-dazzardo-aumentano-il-rischio-tra-gli-adolescenti-di-passare-alle-scommesse-reali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230150\/","title":{"rendered":"I videogiochi con elementi simili al gioco d&#8217;azzardo aumentano il rischio tra gli adolescenti di passare alle scommesse reali"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Silvia Turin<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Le abitudini di gioco possono rappresentare una porta d&#8217;accesso al gioco d&#8217;azzardo problematico, lo dimostra un nuovo studio. Come intercettare i primi segnali di disagio ludopatico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Videogiochi<\/b> che contengono elementi simili al <b>gioco d&#8217;azzardo<\/b>, come <b>l&#8217;acquisto di oggetti <\/b>di gioco, rendono i giovani che li utilizzano maggiormente propensi a rivolgersi al gioco d\u2019azzardo con <b>soldi veri<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo ha dimostrato un nuovo studio condotto da ricercatori delle istituzioni belghe KU Leuven e Universit\u00e0 di Gand, pubblicato sulla rivista <a href=\"http:\/\/tandfonline.com\/doi\/full\/10.1080\/14459795.2025.2567896\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">International Gambling Studies.<\/a>\u00a0Per la ricerca sono stati intervistati pi\u00f9 di <b>2.000 giovani<\/b> giocatori di et\u00e0 compresa tra <b>10 e 17 anni<\/b> in due sessioni, a distanza di un anno l\u2019una dall\u2019altra.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Lo studio belga\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La scoperta principale dello studio, che fa parte di un pi\u00f9 ampio progetto denominato \u00abGam(e)(a)ble\u00bb, che indaga i confini sfumati tra videogiochi e gioco d&#8217;azzardo, \u00e8 stata che i partecipanti che, nella prima fase, si sono impegnati in elementi simili al gioco d&#8217;azzardo dei videogiochi, <b>avevano statisticamente pi\u00f9 probabilit\u00e0 di altri di dedicarsi al gioco d&#8217;azzardo vero e proprio un anno dopo.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In particolare, i ragazzi (88,5%) sono risultati pi\u00f9 propensi <\/b>a utilizzare elementi simili al gioco d&#8217;azzardo rispetto alle ragazze (64,1%). <br \/>Nella seconda fase il 60,3% dei partecipanti aveva praticato qualche forma di gioco d&#8217;azzardo \u00abvero\u00bb nell&#8217;ultimo anno. Questa volta, la differenza tra ragazzi e ragazze \u00e8 stata minima.\u00a0<br \/><b>I \u00abgratta e vinci\u00bb sono stati la forma di gioco d&#8217;azzardo pi\u00f9 popolare<\/b>, con circa il 37% dei partecipanti che li ha utilizzati.\u00a0<br \/>Fondamentale \u00e8 risultato <b>l&#8217;atteggiamento degli adolescenti<\/b> nei confronti del gioco d&#8217;azzardo: un atteggiamento positivo e la conseguente intenzione di praticarlo hanno avuto un ruolo importante nell&#8217;associazione a lungo termine.<\/p>\n<p>    In Italia problema diffuso\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Centinaia di giochi su tutte le piattaforme, dalle console ai telefoni cellulari, presentano elementi simil-gioco d&#8217;azzardo come giochi da casin\u00f2 virtuali, ruote dei premi e video a tema gioco d&#8217;azzardo.<br \/>\u00abAdolescenti, genitori ed educatori potrebbero essere sensibilizzati sui rischi associati agli elementi simili al gioco d&#8217;azzardo attraverso campagne informative\u00bb, ha affermato l&#8217;autrice principale dello studio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In Italia<\/b> secondo i dati dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 circa <b>il 28,1% degli adolescenti (11\u201317 anni) ha giocato d\u2019azzardo almeno una volta <\/b>nell\u2019ultimo anno. La prevalenza risulta pi\u00f9 elevata al crescere dell\u2019et\u00e0.\u00a0<br \/>L\u2019online \u00e8 in rapida ascesa: nel 2024 il 42\u201346% dei giovani giocatori (sia 11\u201313 che 14\u201317 anni) ha scommesso tramite siti web, spesso usando conti di adulti. Tra i giovani predominano gratta-e-vinci, lotterie e poker ricreativo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Circa un terzo degli adolescenti (12\u201314 anni) che giocano lo fa regolarmente<\/b> (almeno 3 volte negli ultimi 30 giorni). <b>Indagini ISS pi\u00f9 recenti stimano che in Italia vi siano oltre 90.000 studenti minorenni con gioco problematico. <\/b><br \/>Tutte le ricerche concordano su un\u2019evidente <b>predominanza maschile. <\/b>I ragazzi privilegiano soprattutto le scommesse sportive, mentre le ragazze optano pi\u00f9 spesso per lotterie e gratta-e-vinci.<\/p>\n<p>    I campanelli d&#8217;allarme\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il fenomeno comporta non solo un possibile danno economico, ma importanti <b>effetti psicofisici<\/b>: la dipendenza da gioco si associa a vari<b> fattori di rischio personali e sociali<\/b> (impulsivit\u00e0, ricerca continua di sensazioni forti, difficolt\u00e0 familiari) ed \u00e8 correlata a esiti negativi come indebitamento, difficolt\u00e0 scolastiche e disturbi d\u2019ansia\/depressivi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le campagne di sensibilizzazione sono importanti perch\u00e9 il disagio \u00e8 spesso <b>sottostimato e poco visibile.<\/b>\u00a0<br \/>I possibili <b>campanelli d&#8217;allarme nei ragazzi sono<\/b>: isolarsi con il telefono, controllare risultati o quote, ricevere richieste di soldi non motivate, notare piccoli ammanchi di somme o micropagamenti ripetuti. Dal punto di vista psicologico irritazione, un calo improvviso di rendimento scolastico, esigenza di avere password e cronologia segrete.<\/p>\n<p>    A chi chiedere aiuto\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Farsi aiutare \u00e8 possibile: in Italia si occupano della dipendenza da gioco d\u2019azzardo (o \u00abludopatia\u00bb) medici, centri specializzati, psicologi, gruppi di auto aiuto. Il Servizio sanitario nazionale offre assistenza per i giocatori d\u2019azzardo patologici nelle <b>strutture dell\u2019ASL denominate SER-D (Servizio per le dipendenze)<\/b>, attraverso prestazioni<b> gratuite e riservate<\/b>. Sono presenti anche associazioni private che si occupano del tema e offrono assistenza e cura individuali e familiari.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova App <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-24T08:56:41+01:00\">24 novembre 2025 ( modifica il 24 novembre 2025 | 08:57)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Silvia Turin Le abitudini di gioco possono rappresentare una porta d&#8217;accesso al gioco d&#8217;azzardo problematico, lo dimostra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":230151,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[2101,24,2271,839,8152,12899,21724,136358,4199,67156,126131,5376,2146,136359,16856,3592,136354,136355,2152,6055,313,2498,136360,136361,3412,4421,2024,61571,136362,1598,136363,34691,34692,239,2666,1537,90,89,136364,136365,27259,4565,1291,136366,122659,3181,1699,240,28610,136356,136357,2128,10521,5798],"class_list":{"0":"post-230150","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-adolescenti","9":"tag-aiuto","10":"tag-allarme","11":"tag-almeno","12":"tag-assistenza","13":"tag-atteggiamento","14":"tag-azzardo","15":"tag-azzardo-vero","16":"tag-campagne","17":"tag-campanelli","18":"tag-campanelli-allarme","19":"tag-difficolta","20":"tag-dipendenza","21":"tag-dipendenza-gioco","22":"tag-disagio","23":"tag-elementi","24":"tag-elementi-simili","25":"tag-elementi-simili-gioco","26":"tag-eta","27":"tag-familiari","28":"tag-fase","29":"tag-forma","30":"tag-forma-gioco","31":"tag-forma-gioco-azzardo","32":"tag-giocatori","33":"tag-giochi","34":"tag-gioco","35":"tag-gioco-azzardo","36":"tag-gioco-azzardo-vero","37":"tag-giovani","38":"tag-giovani-giocatori","39":"tag-gratta","40":"tag-gratta-vinci","41":"tag-health","42":"tag-importanti","43":"tag-it","44":"tag-italia","45":"tag-italy","46":"tag-lotterie","47":"tag-occupano","48":"tag-partecipanti","49":"tag-possibile","50":"tag-principale","51":"tag-principale-studio","52":"tag-problematico","53":"tag-ragazze","54":"tag-ragazzi","55":"tag-salute","56":"tag-simili","57":"tag-simili-gioco","58":"tag-simili-gioco-azzardo","59":"tag-studio","60":"tag-videogiochi","61":"tag-vinci"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=230150"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230150\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/230151"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=230150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=230150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=230150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}