{"id":23020,"date":"2025-08-01T23:43:14","date_gmt":"2025-08-01T23:43:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/23020\/"},"modified":"2025-08-01T23:43:14","modified_gmt":"2025-08-01T23:43:14","slug":"alla-gara-di-rutti-della-trap-frankie-hi-nrg-mc-risponde-col-rap-voce-e-batteria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/23020\/","title":{"rendered":"Alla \u00abgara di rutti\u00bb della trap Frankie hi-nrg mc risponde col rap voce e batteria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/artista\/frankie-hi-nrg-mc\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Frankie hi-nrg mc<\/a> parla come rappa: secco, lucido, inesorabile. \u00abLa chiusura dei club per i live? Un progetto per limitare l\u2019incontro della gente. Lo stesso motivo che fa chiudere le botteghe e aprire gli ipermercati\u00bb. Lontano da questo mondo che si basa sui numeri \u2013 dai sold out alle visualizzazioni social, fino agli streaming \u2013 si \u00e8 rimesso in gioco con un progetto che ha il sapore della sfida: un concerto che porta in tour basato solo su voce e batteria. Niente basi, niente orpelli, solo lui con un microfono e Donato Stolfi a picchiare duro sul tempo. \u00abVolevo qualcosa che mi stupisse e che stupisse. La gente, dal primo all\u2019ultimo pezzo, balla. Il risultato \u00e8 raggiunto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 un\u2019ora di musica in apnea, essenziale e diretta, che riduce il rap alla sua forma primordiale: parole e ritmo. Ma sembra anche una dichiarazione contro il feticismo delle iper produzioni: \u00abNon ha senso avere tanto hardware e poche idee. Sono le idee che muovono le persone\u00bb. Il rapper, che di idee ne ha sempre avute, ci ha raccontato di aver rifiutato soldi, sponsor, scorciatoie e oggi pu\u00f2 osservare la discografia da una posizione privilegiata. La trap? \u00abUna gara di rutti\u00bb. L\u2019Auto-Tune? \u00abPerch\u00e9 essere contrari? Se lo usi male ha un effetto papera e non credo generi invidia nei cantanti intonati\u00bb. E neppure la societ\u00e0 gli appare migliorata.<\/p>\n<p><strong>Sei tornato in tour, ma ti sarai accorto che inesorabilmente stanno scomparendo i club dove si fa musica dal vivo. Ti sei chiesto come mai?<\/strong><br \/>\u00c8 un progetto ben riuscito per limitare gli incontri tra le persone in uno stesso luogo. O, quantomeno, scoraggiare la modalit\u00e0 del piccolo-medio club in favore della grande adunanza. Il motivo, in fondo, \u00e8 lo stesso che ha fatto chiudere le botteghe e aprire gli ipermercati.<\/p>\n<p><strong>Vai controcorrente, riduci all\u2019osso il rap e lo fai esplodere di nuova vitalit\u00e0.<\/strong><br \/>S\u00ec, proprio cos\u00ec. Per la ricerca di una formula che, oltre a gratificarmi, possa stupirmi e stupire. Penso di aver fatto centro. I risultati di questo tour sono eccellenti in termini di reazione del pubblico. Le persone, oltre ad ascoltare, dal primo all\u2019ultimo pezzo ballano. Che era l\u2019altro motivo per cui ho deciso di fare una cosa con questa intensit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Sei anche in controtendenza rispetto alle super produzioni attuali.<\/strong><br \/>Vanno bene le super produzioni, ma ha poco senso avere tanto hardware e poche idee. Secondo me ha pi\u00f9 senso avere delle buone idee e poi l\u2019hardware che \u00e8 necessario a valorizzarle. Sono le idee che muovono le persone, non le produzioni.<\/p>\n<p><strong>Sembra che tu voglia mettere in luce lo bolla della musica attuale: tanta produzione e poche idee.<\/strong><br \/>Il panorama \u00e8 questo. Poi, per carit\u00e0, ci sono anche in giro delle idee e delle produzioni interessanti, con artisti bravi che giustamente attirano l\u2019attenzione e riempiono gli spazi. Per\u00f2 sono pochi. Sai che non riuscirei a farti tanti nomi quante sono le dita di una mano?<\/p>\n<p><strong>Hai spiegato che il rap, dagli anni \u201990 a oggi, \u00e8 passato a parlare dal noi all\u2019io.<\/strong><br \/>Essendo il rap uno specchio della societ\u00e0 \u00e8 questo ci\u00f2 che ci restituisce. Da questa cartina tornasole si \u00e8 passati dal noi all\u2019io con grande rapidit\u00e0 e altrettanta semplicit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Tu come ti trovi in questo cambio di prospettiva?<\/strong><br \/>L\u2019ultimo brano che ho pubblicato si intitola <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mKq6deHfioc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Nuvole<\/a>, l\u2019unica canzone uscita durante la pandemia e l\u2019unica che parla in maniera esplicita di quello che abbiamo vissuto visto dall\u2019interno. Ho adottato una formula ibrida dell\u2019io-noi, ma ho scoperto che il noi \u00e8 sempre pi\u00f9 forte dell\u2019io e personalmente non riesco ancora ad astenermi dal denunciarlo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1000396\" class=\"size-full wp-image-1000396\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Voce-e-batteria-00-foto-credit-DAMIANO-ANDREOTTI.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1624\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1000396\" class=\"wp-caption-text\">Foto: Damiano Andreotti<\/p>\n<p><strong>Sei stato il primo rapper a firmare per una major. Allora chi veniva dall\u2019underground si sentiva dare del venduto, mentre oggi se un po\u2019 non ti vendi sembra strano.<\/strong><br \/>La dice lunga su come funziona l\u2019orientamento del pubblico. E di come sia semplice cambiare drasticamente posizione col passare del tempo. Non mi stupivo allora e non mi stupisco oggi.<\/p>\n<p><strong>Hai dichiarato: \u00abGli anni \u201980 sono stati una prova degli anni 2000\u00bb. In che senso?<\/strong><br \/>Come risposta di riflusso ai fragorosi anni \u201970, che arrivavano dopo gli spigliati \u201960, gli anni \u201980, con quell\u2019inno di fondo al disimpegno, la voglia di non stare sempre l\u00ec a pensare alle altrui difficolt\u00e0 ma anche a pensare agli affari propri, non ha fatto altro che anticipare gli anni 2000-2010, fino ai giorni nostri con un continuo declino etico, politico e sociale. L\u2019assaggio degli anni \u201980, con il colpo di reni degli anni \u201990, \u00e8 servito per abituarci negli anni 2000 al concetto di divide et impera, all\u2019insegna del \u00abfatte li cazzi tua\u00bb. All\u2019insegna, letteralmente. C\u2019\u00e8 sempre una insegna, un esercizio commerciale che muove qualsiasi passo collettivo.<\/p>\n<p><strong>I tuoi brani simbolo, da Fight the faida a Quelli che benpensano, che denunciavano le storture della societ\u00e0 pi\u00f9 che un monito sembrano diventati lo specchio dell\u2019attualit\u00e0.<\/strong><br \/>Per fortuna Fight the faida \u00e8 stata scritta quando non erano avvenuti gli attentati ai giudici Falcone e Borsellino, non era stata fondata Libera, Libero Grassi era ancora vivo. Con la sua morte \u00e8 assurto a simbolo di una Sicilia e una societ\u00e0 civile disposta a sacrificare la vita contro il cancro delle mafie. Raccontava una parte nociva, ma non citava chi \u00e8 stato disposto a contrapporsi alle mafie, come \u00e8 avvenuto in seguito. Quelli che benpensano, invece, racconta di una societ\u00e0 che, paradossalmente, \u00e8 persino migliore di quella moderna.<\/p>\n<p><strong>Addirittura migliore?<\/strong><br \/>Sicuramente s\u00ec. Quelli che mi indignavano all\u2019epoca, oggi sono considerati i pi\u00f9 desiderabili.<\/p>\n<p><strong>Quanti no pesanti hai detto per questioni etiche?<\/strong><br \/>Alcuni li ho detti e ne sono tutt\u2019ora fiero. Altri erano un po\u2019 superflui. Di sicuro sono i no che ti fortificano, che ti formano, che fanno tenere le mani salde sul volante, diciamola cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Oggi fa discutere che Achille Lauro sia diventato testimonial di McDonald\u2019s.<\/strong><br \/>Intanto ognuno fa le valutazioni che crede opportune. Ma in generale non saprei indicarti un altro marchio commerciale portatore di una qualche idea di civilt\u00e0 che possa essere indicato come assolutamente puro. Qualunque brand avesse sponsorizzato Achille Lauro penso che avrebbe ricevuto la medesima selva di critiche. Vuoi per questioni di tutela del lavoro, in questo caso, ma anche per altre questioni legate all\u2019ambiente o di sostegno a governi che hanno perpetrato nefandezze. Mia madre diceva: \u00abIl pi\u00f9 pulito ha la rogna\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ti \u00e8 mai capitato di rifiutare offerte del genere, anche se lautamente retribuite?<\/strong><br \/>S\u00ec, mi \u00e8 capitato nei primi anni 2000. In un periodo in cui mi avrebbero fatto comodo i tanti soldi che mi offrirono, per\u00f2 ho ritenuto opportuno dire no. Se mi chiedessi anche se mi sono pentito, ti risponderei n\u00ec. Nel senso che, pur mantenendo le mie idee, vedendo la situazione in cui siamo arrivati, o come alcuni alfieri del bene si sono comportati, mi vien da dire che forse avrei potuto accettare. Ma sono contento di aver detto no, ho comunque costruito una carriera sapendo esattamente dove mettere i piedi e tutt\u2019ora me li sento belli puliti.<\/p>\n<p><strong>Per chi torna con un tour solo voce e batteria, come vive le polemiche sull\u2019Auto-Tune?<\/strong><br \/>Non vedo perch\u00e9 dovrei essere contrario all\u2019Auto-Tune. Sarebbe come essere contrario al metronomo o all\u2019uso di Photoshop. Vogliamo tornare al fotoritocco con le forbici e la gelatina d\u2019argento? Questo, come altri, \u00e8 uno strumento a disposizione. Semplifica la vita? Sicuramente. Permette a persone che non avrebbero i mezzi per cantare di farlo? Senz\u2019altro. Lo usano tutti bene? Niente affatto. Si starebbe meglio senza? Non credo. Si potrebbe farne a meno? Di certo finch\u00e9 non c\u2019era si \u00e8 fatta comunque musica, anche ottima. Ma ricordiamoci che Jurassic Park \u00e8 stato montato con un software che pu\u00f2 tranquillamente stare dentro al nostro smartphone. Ci rendiamo conto? Ormai per montare Star Wars basta un cellulare. Per\u00f2 bisogna prima avere l\u2019idea di Star Wars e girarlo in un certo modo. Poi viene la tecnologia.<\/p>\n<p><strong>Hai mai provato l\u2019Auto-Tune per sentire l\u2019effetto che fa?<\/strong><br \/>Per il momento no, perch\u00e9 per quello che ho prodotto non ho sentito l\u2019esigenza di usarlo. Ho usato, invece, degli strumenti simili per alcuni pezzi. Ma non credo di aver neanche mai usato un phaser, eppure esiste da moltissimi anni. Non lo ricordo, ma pu\u00f2 esserci stato qualcuno che all\u2019epoca della sua diffusione ha detto: \u00abEh per\u00f2 questo phaser non va mica bene\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Insomma, i cantanti non devono avere timori di essere sostituiti da un software?<\/strong><br \/>Io penso che un cantante non possa sentirsi insidiato da uno strumento del genere, che in pi\u00f9 viene utilizzato in modo completamente starato. Perch\u00e9 se usato correttamente non se ne accorgerebbe nessuno che viene utilizzato. Quello che indigna la gente \u00e8 il suonino petulante, come nel pezzo di Cher di quasi trent\u2019anni fa Believe, con la voce che salta avanti e indietro fra i toni. Ma \u00e8 talmente evidente quell\u2019uso l\u00ec che \u00e8 come un effetto papera. Pu\u00f2 piacere o meno, ma non credo che debba generare un moto di invidia da parte di chi \u00e8 intonato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1000397\" class=\"size-full wp-image-1000397\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Voce-e-Batteria-C-foto-credit-EFREM-ZANCHETTIN.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"765\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1000397\" class=\"wp-caption-text\">Foto: Efrem Zanchettin<\/p>\n<p><strong>Hai spesso difeso la trap dai luoghi comuni che le vengono appiccicati, anche in televisione, ma c\u2019\u00e8 qualcosa che proprio non ti piace della scena attuale?<\/strong><br \/>La monotonia e la monotematicit\u00e0. Il fatto che ci si riferisca tutti al medesimo immaginario visto dallo stesso punto di vista. La scarsit\u00e0 di punti di vista in relazione alle cose di cui decidono di parlare. Mi sembra che dicano tutti pi\u00f9 o meno la stessa cosa con lo stesso obiettivo. La sensazione \u00e8 che sia tutto finalizzato a compiacere il pubblico, specie giovanissimo. Sembrano dei ragazzini che fanno la gara di rutti con l\u2019obiettivo di scandalizzare gli adulti e attirare l\u2019attenzione dei loro coetanei che si rispecchiano in un trasgressivo ruttatore che, in quanto trasgressivo, \u00e8 da emulare. Ma sempre di rutti si tratta.<\/p>\n<p><strong>Neanche la violenza di certi testi ti indigna?<\/strong><br \/>Mi sembra rientri nella gara di rutti. La violenza sulle donne? Fatto. Uso esplicito di droghe? Fatto. Bestemmia dei primi sei mesi del calendario? Fatto. Poi a che cosa arriveranno? Se questo \u00e8 il gioco, mi sembra un gioco destinato a durare poco.<\/p>\n<p><strong>Te li immagini i trapper tra 25-30 anni a fare un tour voce e batteria?<\/strong><br \/>Posso solo augurarglielo. Ho avuto l\u2019occasione di conoscere tanti giovani durante il tour che si sono molto divertiti e mi sembravano motivati dalla scoperta che ci si possa divertire senza essere parte di un pubblico di uno stadio, ma di una situazione pi\u00f9 contenuta, che si possa assistere a qualcuno che canta dal vivo e non sopra a un disco precedentemente registrato aggiungendo alcune parole per i raddoppi, che la musica suonata dal vivo, anche solo con una batteria, ha una capacit\u00e0 di far muovere le persone grazie a un livello emozionale che fa venire voglia di tornare a vederci di persona.<\/p>\n<p><strong>Altro tratto caratteristico di quest\u2019epoca: la corsa ai sold out. \u00c8 una distorsione?<\/strong><br \/>Non \u00e8 altro che la trasposizione nel live dell\u2019esercizio di determinate metriche che l\u2019industria ha stabilito essere fondamentali, convincendo gli artisti, affinch\u00e9 convincessero il pubblico, a ritenerle fondamentali. Un po\u2019 come le visualizzazioni sui social o il numero di streaming. \u00c8 un modo per viziare il mercato con l\u2019obiettivo di fare grosse rapine con un grande bottino in un colpo solo, invece di andare a lavorare di pi\u00f9 su tanti piccoli eventi. E se poi l\u2019artista protagonista di questa rapina, che viene costretto a mettersi il passamontagna e a minacciare il pubblico, non riesce a colpirne abbastanza, viene scartato e sar\u00e0 un suo problema. Quanti artisti giovani hanno grippato al primo successo dopo essere stati sparati in uno stadio e non aver avuto la capacit\u00e0, anche per esperienza e storia personale, di tenere insieme il tutto? Io con Fight the faida ho avuto un successo istantaneo enorme, ma se mi fosse capitato l\u2019anno scorso probabilmente quest\u2019anno sarei gi\u00e0 in analisi.<\/p>\n<p><strong>Invece quando ti capit\u00f2 nel 1992 quali conseguenze ebbe?<\/strong><br \/>Che mi sono fatto strada attraverso i piccoli club, quelli medi, gli stadi, i festival, il tour con Fiorella Mannoia, ho scritto canzoni per altri importanti artisti e ora sono in tour voce e batteria con la speranza di tornare ai festival medio-grandi e, perch\u00e9 no, in uno stadio. Non mi spaventano n\u00e9 il piccolo spazio, n\u00e9 quello grande. Devo questo percorso anche al mio discografico di allora, Umberto Damiani della Irma Records. La terapia generale fa bene a tutti, ma almeno ho scongiurato quella specifica di un grande successo che non ho saputo gestire.<\/p>\n<p><strong>Il tuo ultimo album \u00e8 del 2014, Essere umani. Pensi che un giorno tornerai a pubblicare un disco, oppure, vista la situazione attuale della discografia, non ne vale la pena?<\/strong><br \/>Non mi sento di escludere nulla. Come l\u2019epitaffio voluto da Califano: non escludo il ritorno. In questo momento non sto lavorando a un album, mi piace di pi\u00f9 lavorare sui live, tra concerti, dj set o la conduzione di eventi. Ma se a un certo punto avr\u00f2 abbastanza materiale far\u00f2 anche un disco e sicuramente Rolling Stone sar\u00e0 tra i primi a saperlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Frankie hi-nrg mc parla come rappa: secco, lucido, inesorabile. \u00abLa chiusura dei club per i live? 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