{"id":230525,"date":"2025-11-24T20:07:15","date_gmt":"2025-11-24T20:07:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230525\/"},"modified":"2025-11-24T20:07:15","modified_gmt":"2025-11-24T20:07:15","slug":"giovanni-segantini-il-racconto-delle-terre-alte-in-mostra-alla-galleria-civica-di-arco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230525\/","title":{"rendered":"Giovanni Segantini, il racconto delle terre alte in mostra alla galleria civica di Arco"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Guido Sassi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">\u00abLa montagna delle visioni\u00bb \u00e8 il titolo dell&#8217;esposizione dedicata al pittore trentino<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa montagna delle visioni\u00bb \u00e8 il titolo della mostra su <a href=\"https:\/\/corrieredeltrentino.corriere.it\/notizie\/cultura-e-tempo-libero\/24_novembre_18\/segantini-ritrovato-sole-d-autunno-torna-visibile-al-pubblico-dopo-70-anni-alla-galleria-civica-di-arco-b3ce2a01-f7aa-48f5-b1ff-ab99c1ac3xlk.shtml\" title=\"Segantini ritrovato, \u00abSole d\u2019autunno\u00bb torna visibile al pubblico dopo 70 anni alla Galleria civica di Arco\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giovanni Segantini<\/a>  inaugurata alla galleria civica di <b>Arco<\/b>, sostanzialmente in contemporanea con l\u2019esposizione al museo civico di Bassano del Grappa. La prospettiva sul pittore trentino si muove su direttrici diverse, volte comunque a indagare sia il rapporto tra l\u2019artista e il suo tempo, che la percezione di un uomo mitizzato nella sua relazione con la montagna. <b>Niccol\u00f2 d\u2019Agati<\/b>, che ha curato la mostra di Arco insieme a Mirella Carbone, ci ha aiutato a capire qualcosa di pi\u00f9 su Segantini e la sua connessione con le terre alte. \u00abAbbiamo voluto affrontare una rilettura del <b>percorso artistico <\/b>di Segantini sia dal punto di vista storico che nell\u2019essenza materiale della sua pittura. Chiaramente, per il largo pubblico la sua visione coincide con quella dell\u2019artista legato alle montagne, ai contadini. Noi per\u00f2 abbiamo voluto evidenziare un altro aspetto: la montagna per Segantini non \u00e8 uno sfondo e non \u00e8 nemmeno un soggetto, ma <b>un mezzo<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    Il rapporto con la montagna<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per arrivare dove? Una lettera del 1893 del pittore a Vittore Grubicy de Dragon ci fornisce un primo indizio. \u00abDa questo scritto emerge con forza che l\u2019obiettivo \u00e8 trovare un <b>linguaggio <\/b>che arrivi a trasfigurare la realt\u00e0, il suo sogno \u00e8 stringere la natura in un pugno e farne un poema. Perch\u00e9 il sogno \u00e8 bello, ma la materia lo uccide\u00bb. La storia e le opere di Segantini ci insegnano che la ricerca \u00e8 stata fruttuosa, ma nell\u2019artista c\u2019era consapevolezza di questa riuscita? \u00abAssolutamente. Negli anni \u201890 il suo percorso arriva a <b>compimento <\/b>e lui stesso dice che <b>La vanit\u00e0<\/b> \u00e8 il suo capolavoro. Ma anche nel<b> Trittico delle alpi<\/b>, la sua opera finale, c\u2019\u00e8 piena consapevolezza del linguaggio acquisito\u00bb. Oggi \u00e8 facile associare Arco al mondo della montagna vissuta, intrinsecamente legata alle attivit\u00e0 che si praticano sui sentieri e le sue pareti. Non \u00e8 cos\u00ec al tempo di Segantini, quando la quota raramente viene vissuta per svago e solo da una ristretta cerchia di <b>benestanti<\/b>. Per i contadini e i montanari, invece, rappresenta il <b>lavoro<\/b>. Per Segantini qualcosa di altro ancora. \u00abHa vissuto pochissimi anni ad Arco; con la morte della madre e il successivo trasferimento a Milano, le montagne diventano in primo luogo un ricordo <b>mitizzato <\/b>degli affetti e nostalgia\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La lontananza da casa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il pittore non torner\u00e0 mai al paese natale: su di lui pende infatti la minaccia di arresto, per <b>renitenza <\/b>alla leva. \u00abCiononostante, il rapporto rimane sempre vivo e Vittorio Zippel si adopera per fargli ottenere la <b>cittadinanza<\/b>. Viene addirittura organizzata una staffetta per andare a trovarlo\u00bb. Che la montagna possa essere una sorta di inconscio rimando all\u2019universo materno rimane un\u2019ipotesi suggestiva, mentre \u00e8 certo che la montagna stessa per Segantini \u00e8 non solo una fonte di ispirazione, ma \u00abuna forza <b>primigenia<\/b>, l\u2019apoteosi della natura. \u00c8 il luogo dove la luce svela accordi cromatici, evidenze dell\u2019anima che la governa. \u00c8 la manifestazione di una <b>divinit\u00e0 non confessionale<\/b>. Se andiamo all\u2019origine del panorama del trittico, c\u2019\u00e8 una sorta di anima che unisce il filo d\u2019erba alla nuvola, all\u2019animale e all\u2019acqua del lago. \u00c8 una forma di <b>panteismo<\/b>\u00bb. Nel cercare di capire appieno Segantini e il suo rapporto con la montagna, non dobbiamo perci\u00f2 pensare la stessa come un contenitore, o rimanere incastrati in un dualismo tra l\u2019essenza finita dell\u2019uomo e l\u2019infinito della natura. \u00abNella natura l\u2019uomo si fonde con il tutto, ma la natura certamente vive con le sue leggi: vita, morte, inverni. L\u2019uomo condivide la sorte di tutti questi elementi, c\u2019\u00e8 una corrispondenza totale, \u00e8 parte dello stesso mistero. Del resto, quando vediamo certi paesaggi, i contadini hanno quasi una dimensione eroica: non in una accezione biblica per\u00f2. In dipinti come Ritorno dal bosco, il paesaggio \u00e8 un luogo dove l\u2019uomo trova una <b>rispondenza<\/b>, un rimando alla sua dimensione\u00bb.<\/p>\n<p>    \u00abMi inginocchio a baciare i fiori\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Segantini sente questa spinta al trascendente, ma vive la montagna immergendosi dentro. \u00abIn alcune lettere dice: mi inginocchio a baciare questi fiori,<b> voglio dipingere come Dio dipinge<\/b> e l\u2019arte di dio sono i fiori. La natura \u00e8 un enorme altare, ma Segantini la vive da dentro. Nelle sue rappresentazioni la montagna non \u00e8 verticale, non viene mai inquadrata dal basso verso l\u2019alto. I suoi personaggi ci sono <b>immersi <\/b>dentro. Era un camminatore, la conoscenza della montagna \u00e8 innanzitutto fisica, non \u00e8 qualcosa di lontano\u00bb. Segantini lascia il suo tempo alla vigilia di mutamenti drammatici e sono alcuni dei suoi stessi \u201callievi\u201d a evidenziare la frattura tra due epoche. \u00ab<b>Umberto Boccioni<\/b>, il cui stile \u00e8 stato profondamente influenzato dal divisionismo di Segantini, in un secondo momento arriva persino a ripudiare gli artisti che \u201csi mettono gli scarponi\u201d per andare in montagna. Stiamo andando verso il <b>futurismo <\/b>e la condanna un modo di vivere la montagna che viene associato al Touring club\u00bb. Oggi Segantini viene invece rivalutato non solo per l\u2019opera, ma anche per il messaggio che pu\u00f2 lasciare innanzitutto ad Arco e al Trentino: <b>non c\u2019\u00e8 una montagna fuori dall\u2019uomo<\/b>. Se vogliamo rispondere alla nostra anima, dobbiamo vivere in armonia con la natura e le forze che la regolano.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/corrieredeltrentino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_trento\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Trento<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=60&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_trento\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Trentino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-23T18:06:20+01:00\">23 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Guido Sassi \u00abLa montagna delle visioni\u00bb \u00e8 il titolo dell&#8217;esposizione dedicata al pittore trentino \u00abLa montagna delle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":230526,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[6735,32,7678,54327,136601,2478,1615,1613,1614,2852,1611,1610,25098,136602,6880,12245,136603,3449,93173,1612,7611,1108,2149,203,7504,104596,136604,7626,11160,136605,136606,2759,136607,136608,136609,136610,30472,204,1537,90,89,26842,136611,14274,136612,136613,34594,964,632,17796,1573,491,4109,136614,899,136615,136616,902,111345,2526,14644,11907,9134,2529,10728],"class_list":{"0":"post-230525","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-alte","9":"tag-andare","10":"tag-anima","11":"tag-arco","12":"tag-arco-montagna","13":"tag-arriva","14":"tag-arte","15":"tag-arte-e-design","16":"tag-arteedesign","17":"tag-artista","18":"tag-arts","19":"tag-arts-and-design","20":"tag-baciare","21":"tag-baciare-fiori","22":"tag-capire","23":"tag-civica","24":"tag-civica-arco","25":"tag-consapevolezza","26":"tag-contadini","27":"tag-design","28":"tag-dimensione","29":"tag-dio","30":"tag-dobbiamo","31":"tag-entertainment","32":"tag-esposizione","33":"tag-essenza","34":"tag-evidenziare","35":"tag-fiori","36":"tag-galleria","37":"tag-galleria-civica","38":"tag-galleria-civica-arco","39":"tag-giovanni","40":"tag-giovanni-segantini","41":"tag-inginocchio","42":"tag-inginocchio-baciare","43":"tag-inginocchio-baciare-fiori","44":"tag-innanzitutto","45":"tag-intrattenimento","46":"tag-it","47":"tag-italia","48":"tag-italy","49":"tag-linguaggio","50":"tag-mitizzato","51":"tag-montagna","52":"tag-montagna-segantini","53":"tag-montagna-visioni","54":"tag-montagne","55":"tag-morte","56":"tag-mostra","57":"tag-natura","58":"tag-opera","59":"tag-percorso","60":"tag-pittore","61":"tag-pittore-trentino","62":"tag-rapporto","63":"tag-rapporto-montagna","64":"tag-rimando","65":"tag-rimane","66":"tag-segantini","67":"tag-sogno","68":"tag-sorta","69":"tag-terre","70":"tag-trentino","71":"tag-viene","72":"tag-vive"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=230525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230525\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/230526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=230525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=230525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=230525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}