{"id":230694,"date":"2025-11-24T22:33:14","date_gmt":"2025-11-24T22:33:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230694\/"},"modified":"2025-11-24T22:33:14","modified_gmt":"2025-11-24T22:33:14","slug":"braulio-verso-un-nuovo-acquirente-campari-valuta-la-cessione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230694\/","title":{"rendered":"Braulio verso un nuovo acquirente: Campari valuta la cessione"},"content":{"rendered":"<p>                <a href=\"https:\/\/www.laprovinciaunicatv.it\/publisher\/Cronaca\/section\/\" class=\"sondrio-color-text\" alt=\"Cronaca\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cronaca<\/a><\/p>\n<p>                    \/<\/p>\n<p>                        <a href=\"https:\/\/www.laprovinciaunicatv.it\/publisher\/tirano-e-alta-valle\/section\/\" alt=\"Tirano e Alta valle\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tirano e Alta valle<\/a><\/p>\n<p>                        Luned\u00ec 24 Novembre 2025<\/p>\n<p class=\"mb-0\">\n            Il Gruppo Campari starebbe valutando la cessione del marchio Amaro Braulio insieme ad altri. Diverse aziende del settore sarebbero interessate all\u2019acquisto.\n        <\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.laprovinciaunicatv.it\/account\/journalist\/monica-bortolotti_1155\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    <img decoding=\"async\" width=\"30\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/default_user.png\" alt=\"Monica Bortolotti\"\/><br \/>\n                <\/a><\/p>\n<p> Braulio verso un nuovo acquirente. Potrebbe aprirsi un nuovo capitolo nella lunga storia dell\u2019amaro valtellinese nato nel 1875 e ancora oggi profondamente legato al territorio di Bormio, dove si trovano le storiche cantine in via Roma.<\/p>\n<p> Secondo le indiscrezioni diffuse negli ultimi giorni dalla stampa nazionale, il Gruppo Campari &#8211; proprietario del marchio dal 2014 &#8211; starebbe valutando la cessione di Braulio insieme ad Averna e al mirto Zedda Piras, nell\u2019ambito di un piano di razionalizzazione del portafoglio voluto dal ceo Simon Hunt.<\/p>\n<p> L\u2019operazione, che potrebbe valere attorno ai 100 milioni di euro, andrebbe a coinvolgere marchi che generano complessivamente circa 80 milioni di fatturato annuo. Prodotti iconici del panorama liquoristico italiano che rappresentano per\u00f2 una quota minoritaria dei ricavi consolidati di Campari e che hanno una redditivit\u00e0 inferiore rispetto alla media del gruppo che conta 72 marchi.<\/p>\n<p> Tra i potenziali interessati, secondo le indiscrezioni di mercato, figurerebbero nomi di peso dell\u2019industria nazionale degli spiriti: Montenegro, Illva Saronno, Fratelli Branca, Lucano 1894 e, pi\u00f9 recentemente, anche il gruppo New Princes di Angelo Mastrolia.<\/p>\n<p> In Valtellina, la notizia ha attirato immediatamente attenzione e curiosit\u00e0. Il futuro del marchio Braulio tocca infatti da vicino l\u2019identit\u00e0 di Bormio e la storia di un prodotto che, da quasi 150 anni, racconta la cultura alpina e il rapporto speciale con le erbe del Monte Braulio. Fu il farmacista Francesco Peloni, a fine Ottocento, a creare la miscela segreta di radici, bacche e piante officinali che ancora oggi caratterizza l\u2019amaro. Una ricetta tramandata per generazioni: dal figlio Attilio, che port\u00f2 Braulio nelle fiere italiane ed europee, al nipote Egidio Tarantola Peloni e al figlio Edoardo, fino alla cessione alla Fratelli Averna e poi al passaggio definitivo sotto il Gruppo Campari.<\/p>\n<p> Il legame con Bormio non si \u00e8 mai interrotto. Le cantine &#8211; che agli inizi occupavano pochi metri all\u2019interno della farmacia di famiglia &#8211; si sono ampliate dagli anni \u201970, seguendo la crescente popolarit\u00e0 del prodotto. Nel 2017 \u00e8 arrivato un importante restauro con l\u2019aggiunta di 1600 metri quadrati di spazi sotterranei e oltre mille botti di rovere di Slavonia.<\/p>\n<p> Il 2023 ha segnato un ulteriore passo con la nascita di Casa Braulio, un progetto che unisce restyling del marchio e valorizzazione delle Antiche Cantine. Un luogo immersivo dove tradizione e tecnologie interattive raccontano la storia dell\u2019amaro e della famiglia Peloni, trasformandolo in un punto di attrazione culturale e turistica per l\u2019intera valle.<\/p>\n<p> Proprio per questo, l\u2019ipotesi di un cambio di propriet\u00e0 suscita interrogativi e attese nel territorio. Le organizzazioni sindacali locali, Cgil, Cisl e Uil, pur non avendo relazioni dirette con il Gruppo Campari a Bormio, seguono con attenzione la vicenda, appresa anch\u2019esse dagli organi di stampa. Nessuna comunicazione ufficiale \u00e8 finora arrivata dall\u2019azienda.<\/p>\n<p> Sul piano strategico, la possibile cessione dei marchi italiani sembra coerente con la linea annunciata da Campari, che guarda a una concentrazione degli investimenti su brand globali come Aperol, Espol\u00f2n, Campari, Courvoisier e Wild Turkey. Braulio, pur rappresentando un\u2019eccellenza nella categoria degli amari e mantenendo un forte valore identitario, appartiene invece a un portafoglio definito \u00abcedibile\u00bb, che in prospettiva potrebbe includere anche marchi minori in Brasile e Giamaica.<\/p>\n<p> Se l\u2019operazione dovesse concretizzarsi, resta da capire quale impatto potr\u00e0 avere sul futuro produttivo e turistico di Bormio. La speranza \u00e8 che il valore storico e territoriale di Braulio continui a essere preservato, mantenendo viva una tradizione che non \u00e8 solo industriale, ma parte integrante del patrimonio culturale locale.<\/p>\n<p class=\"articolo-riservato\">\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cronaca \/ Tirano e Alta valle Luned\u00ec 24 Novembre 2025 Il Gruppo Campari starebbe valutando la cessione del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":230695,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,4924,177,9043,133874,11144,450,70496,7578,8477,1537,90,89,136658,111077,245,188,2062],"class_list":{"0":"post-230694","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-ambiente","10":"tag-business","11":"tag-disastri","12":"tag-disastri-meteorologici","13":"tag-elisabetta-del-curto","14":"tag-emergenza","15":"tag-incidente-generico","16":"tag-incidenti","17":"tag-inquinamento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-polizia-locale-di-livigno","22":"tag-sci-alpino","23":"tag-sport","24":"tag-tempo-libero","25":"tag-turismo"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115607057630781127","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=230694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230694\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/230695"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=230694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=230694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=230694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}