{"id":230760,"date":"2025-11-24T23:29:12","date_gmt":"2025-11-24T23:29:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230760\/"},"modified":"2025-11-24T23:29:12","modified_gmt":"2025-11-24T23:29:12","slug":"la-verita-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230760\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Oggi il vertice Usa-Ue-Ucraina a Ginevra. Zelensky invia Yermak, salvato dopo lo scandalo tangenti malgrado il pressing per il siluramento, e l\u2019ex ministro Umerov. Trump: \u00abLa mia proposta non \u00e8 definitiva\u00bb.Daniele Ruvinetti, senior Advisor Fondazione Med-or: \u00abI funzionari americani e russi si son parlati di continuo, sottotraccia. Agli ucraini non resta che accettare il piano di Donald\u00bb.Lo speciale contiene due articoli.Con l\u2019avvicinarsi della scadenza dell\u2019ultimatum imposto dal presidente americano Donald Trump a Kiev, l\u2019Ucraina e i rappresentanti europei si affrettano a discutere il piano di pace vis-\u00e0-vis con i funzionari americani.Gi\u00e0 oggi quindi \u00e8 previsto a Ginevra l\u2019incontro dei rappresentanti ucraini ed europei con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, l\u2019inviato speciale, Steve Witkoff e il segretario dell\u2019Esercito americano, Daniel Driscoll. Nel frattempo, il tycoon ha aperto spiragli sulle trattative: ha affermato che la sua offerta Kiev non \u00e8 quella definitiva, precisando che non si tratta di una proposta \u00abprendere o lasciare\u00bb. Ha per\u00f2 ribadito che \u00abse Zelensky rifiuta il piano allora pu\u00f2 continuare a lottare fino allo stremo delle sue poche forze\u00bb. Un funzionario statunitense ha rivelato ad Axios che i dettagli dell\u2019accordo potrebbero cambiare, motivo per cui Washington \u00e8 pronta per \u00abi colloqui\u00bb. A prendere parte alle riunioni in Svizzera saranno anche i consiglieri per la sicurezza nazionale dei Paesi dell\u2019E3, ovvero Regno Unito, Francia e Germania. A rappresentare l\u2019Italia, secondo Reuters, sar\u00e0 il consigliere diplomatico Fabrizio Saggio. Poco prima, senza far alcun accenno all\u2019Europa, il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale ucraino, Rustem Umerov, aveva dichiarato: \u00abNei prossimi giorni in Svizzera avvieremo consultazioni ad alto livello tra Ucraina e Stati Uniti sui possibili parametri di un futuro accordo di pace\u00bb. Proprio Umerov (al centro dello scandalo dele tangenti) fa parte, infatti, del team negoziale nominato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. A guidare la delegazione ucraina nei colloqui con Mosca e Washington sar\u00e0 il capo dell\u2019Ufficio presidenziale, Andriy Yermak. Si tratta di una figura sempre pi\u00f9 controversa in patria visto che diverse voci del governo ucraino hanno chiesto a Zelensky di rimuoverlo dall\u2019incarico per lo scandalo sulla corruzione. Oltre a Yermak e a Umerov, nella squadra sono stati inclusi anche il capo dell\u2019intelligence militare, Kirill Budanov e il capo di Stato maggiore delle forze armate ucraine, Andriy Hnatov. Nel commentare la delegazione, Zelensky ha affermato che \u00absa come proteggere gli interessi nazionali dell\u2019Ucraina e cosa \u00e8 necessario per impedire alla Russia di lanciare una terza invasione\u00bb.Ma che la strada per il presidente ucraino sia tutta in salita \u00e8 anche evidente dai retroscena sui colloqui di Driscoll con gli ambasciatori dei Paesi della Nato. Secondo le indiscrezioni diffuse dal Guardian si \u00e8 trattato di \u00abun incontro da incubo\u00bb: venerd\u00ec i funzionari americani hanno chiaramente comunicato che, qualora Kiev rifiutasse il piano, rischierebbe di dover affrontare un accordo peggiore. E proprio per questo starebbero spingendo Zelensky ad accettare l\u2019offerta. Anche il Financial Times ha rivelato che l\u2019incontro \u00e8 stato definito \u00abnauseante\u00bb da un funzionario europeo. Dall\u2019altra parte, Driscoll avrebbe affermato che \u00absecondo l\u2019onesta valutazione dell\u2019esercito americano, l\u2019Ucraina si trova in una posizione molto difficile e ora \u00e8 il momento migliore per la pace\u00bb. Le dichiarazioni del vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance e di Trump riflettono questo clima. Su X, Vance, pur ammettendo che \u00abqualsiasi piano di pace\u00bb deve \u00abpreservare la sovranit\u00e0 dell\u2019Ucraina\u00bb, ha sentenziato che la visione secondo cui \u00abcon pi\u00f9 soldi, pi\u00f9 armi\u00bb americane \u00abla vittoria sarebbe a portata di mano\u00bb \u00e8 pura \u00abfantasia\u00bb. Ha spiegato che \u00abla pace non sar\u00e0 raggiunta da diplomatici falliti o politici che vivono in un mondo di fantasia\u00bb, ma \u00abpotrebbe essere fatta da persone intelligenti che vivono nel mondo reale\u00bb. Il tycoon, poco prima, aveva detto che \u00abse a Zelensky il piano non piace, dovr\u00e0 piacergli\u00bb dato che \u00aba un certo punto dovr\u00e0 accettare qualcosa\u00bb. Chi attende le contromosse dell\u2019Ucraina \u00e8 Mosca. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha comunicato che i prossimi contatti con la Casa Bianca \u00abdevono ancora essere stabiliti\u00bb. Secondo il Guardian gi\u00e0 la prossima settimana una delegazione di generali statunitensi arriver\u00e0 a Mosca per discutere la proposta di pace. Ma la Russia probabilmente conosceva gi\u00e0 il piano: secondo Reuters, nell\u2019offerta americana ci sarebbe lo zampino dell\u2019inviato russo, Kirill Dmitriev. Un mese fa aveva visto a Miami Witkoff e il genero del tycoon, Jared Kushner e secondo alcune fonti da quell\u2019incontro sarebbe nato il piano di 28 punti. Il piano \u00e8 stato illustrato a Umerov all\u2019inizio di questa settimana quando si trovava a Miami. Il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino ha per\u00f2 smentito di aver discusso la proposta americana, sostenendo di aver avuto un ruolo \u00abtecnico\u00bb.<\/p>\n<p> \u00abMai stati cos\u00ec vicini alla pace\u00bb Daniele Ruvinetti \u00abSe vuole il mio parere, dall\u2019inizio del conflitto non siamo mai stati cos\u00ec vicini alla firma di una pace in Ucraina come in questo momento. Abbiamo un piano credibile che sembra andar bene a Usa e Russia, la garanzia di un intervento degli Stati Uniti in caso di violazione dell\u2019accordo e, lo dico con le parole della realpolitik che in queste situazioni ha sempre un ruolo determinante, la controparte, cio\u00e8 Kiev, che dopo una resistenza eroica \u00e8 fiaccata negli uomini e anche un po\u2019 nel morale per lo scandalo corruzione\u00bb. A dirlo \u00e8 Daniele Ruvinetti, senior Advisor Fondazione Med-or, che in un\u2019intervista di fine giugno sulla Verit\u00e0 aveva evidenziato come dietro all\u2019accordo per fermare l\u2019Iran, sul quale Mosca aveva avuto un ruolo decisivo, c\u2019era un\u2019intesa Trump-Putin con riflessi importanti su Kiev.Vero che i fatti ora le stanno dando ragione, ma la storia degli ultimi mesi parla anche di un rapporto non sempre amichevole tra Trump e Putin.\u00abIn politica come in guerra non sempre le parole corrispondono ai fatti. Vero che il presidente americano ha posto ultimatum e minacciato sanzioni, ma in ultima istanza Mosca non ne ha risentito pi\u00f9 di tanto. Lei deve anche considerare che l\u2019inquilino della Casa Bianca ha la necessit\u00e0 di mantenere rapporti con un pezzo consistente del partito Repubblicano che non \u00e8 propriamente filorusso. Per\u00f2, le ripeto, stiamo sulle cose concrete che sono successe in questi mesi\u00bb. Per esempio?\u00abIo le dico che questo rapporto \u00e8 proseguito sotto tracci con i funzionari americani e russi che si sono parlati di continuo per trovare delle soluzioni. Del resto Trump ha voglia di chiudere la contesa su Kiev perch\u00e9 gli \u00e8 di intralcio rispetto ai rapporti economici con la Russia: pensiamo solo alla commercializzazione di tutti i materiali sensibili dell\u2019area\u00bb.E i fatti concreti?\u00abBeh, Trump ha di fatto interrotto le forniture militari gratuite all\u2019Ucraina, dicendo all\u2019Europa: vuoi aiutare Zelensky, allora compra da noi le armi che poi giri a Kiev. Un bel cambio di passo rispetto al passato. Pensiamo solo alla richiesta di missili Tomahawk (a lungo raggio, ndr) che la Casa Bianca ha respinto al mittente\u00bb.Eppure il vertice di Anchorage (Alaska) del 15 agosto \u00e8 stato descritto dagli esperti come un negoziato nervoso che non ha portato a nulla.\u00abNon sono d\u2019accordo. In realt\u00e0 c\u2019\u00e8 stata un\u2019evoluzione di quello che era successo a giugno. Sul piatto \u00e8 entrata anche la questione venezuelana con Trump che, nella sostanza, ha chiesto a Putin di non intralciarlo nelle operazioni contro i narcotrafficanti e contro Maduro. Ricordiamoci che quando Obama aveva provato a mettere pressioni sul presidente venezuelano, era stato lo stesso Putin a intervenire\u00bb.Certo che una costante anche negli ultimi mesi \u00e8 l\u2019inconsistenza dell\u2019Europa.\u00abL\u2019Europa paga le divisioni al suo interno e la debolezza economica. La domanda \u00e8 sempre la stessa: l\u2019Unione avrebbe la forza bellica di sostituire in toto il supporto americano a Kiev nel caso di un passo indietro di Trump?\u00bb.Lei cosa pensa?\u00abIo credo che non ce l\u2019abbia. In caso contrario Zelensky potrebbe tranquillamente respingere il piano proposto da Trump e gettarsi nelle braccia di Macron e compagni. Non mi sembra per\u00f2 che si vada in questa direzione\u00bb.Secondo lei l\u2019accordo \u00e8 una resa per Kiev come sostiene la stessa Europa? \u00abGuardi, la storia ci insegna che se vuoi porre fine a una guerra devi cedere qualcosa e di solito il pi\u00f9 debole cede di pi\u00f9\u00bb.Sintetizzo: Donbass e Crimea a Putin in cambio della garanzia di intervento Usa se ci fosse una violazione degli accordi. Intesa equa? \u00abNon esiste un\u2019intesa equa a prescindere. Tutto dipende dalla storia e dai rapporti di forza del momento\u00bb.Che ci dicono?\u00abLa storia ci dice che nonostante la resistenza eroica del popolo ucraino, le tendenza dal 2022 \u00e8 stata sempre quella di un avanzamento lento e graduale della Russia&#8230;\u00bb.E i rapporti di forza attuali? \u00abBeh, di sicuro questo \u00e8 il momento pi\u00f9 delicato per Zelensky, stretto tra lo scandalo corruzione che lo ha indebolito internamente e la stanchezza dei suoi uomini che hanno combattuto valorosamente ma a livello numerico sono oggettivamente in grande difficolt\u00e0\u00bb.Quindi?\u00abQuindi faccio fatica a vedere Zelensky che respinge la proposta della Casa Bianca rischiando di restare quasi da solo nella guerra contro Putin\u00bb.\n<\/p>\n<p>\n        Foto @Elena Oricelli\n    <\/p>\n<p>Dal 6 dicembre il viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 toccher\u00e0 60 citt\u00e0 italiane tra concerti, sportivi e iniziative sociali, coinvolgendo le comunit\u00e0 in vista dei Giochi.<\/p>\n<p>Coca-Cola, partner del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, ha presentato le iniziative che accompagneranno il percorso della torcia attraverso l\u2019Italia, un itinerario di 63 giorni che partir\u00e0 il 6 dicembre e toccher\u00e0 60 citt\u00e0. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 trasformare l\u2019attesa dei Giochi in un momento di partecipazione diffusa, con eventi e attivit\u00e0 pensati per coinvolgere le comunit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Le celebrazioni si apriranno il 5 dicembre a Roma, allo Stadio dei Marmi, con un concerto gratuito intitolato The Coca-Cola Music Fest \u2013 Il viaggio della Fiamma Olimpica. Sul palco si alterneranno <strong>Mahmood<\/strong>, <strong>Noemi<\/strong>, <strong>The Kolors<\/strong>, <strong>Tananai<\/strong> e <strong>Carl Brave<\/strong>. L\u2019evento, secondo l\u2019azienda, vuole rappresentare un omaggio collettivo all\u2019avvio del percorso che porter\u00e0 la Fiamma Olimpica in tutta Italia. \u00abIl viaggio della Fiamma unisce storie, territori e persone, trasformando l\u2019attesa dei Giochi in un\u2019esperienza che appartiene a tutti\u00bb, ha dichiarato <strong>Luca Santandrea<\/strong>, general manager olympic and paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola.<\/p>\n<p>Come in altre edizioni, Coca-Cola affiancher\u00e0 il percorso selezionando alcuni tedofori. Tra i nomi annunciati compaiono artisti come <strong>Noemi<\/strong>, <strong>Mahmood<\/strong> e <strong>Stash<\/strong> dei The Kolors, volti dell\u2019intrattenimento come <strong>Benedetta Parodi<\/strong> e <strong>The Jackal<\/strong>, e diversi atleti: <strong>Simone Barlaam<\/strong>, <strong>Myriam Sylla<\/strong>, <strong>Deborah Compagnoni<\/strong>, <strong>Ivan Zaytsev<\/strong>, <strong>Mara Navarria<\/strong> e <strong>Ciro Ferrara<\/strong>. La lista include anche associazioni attive nel sociale \u2013 dalla Croce Rossa al Banco Alimentare, passando per l\u2019Unione italiana dei ciechi e ipovedenti \u2013 a cui viene attribuito il compito di rappresentare l\u2019impegno civile legato allo spirito olimpico.<\/p>\n<p>Elemento ricorrente di ogni tappa sar\u00e0 il truck Coca-Cola, un mezzo ispirato alle auto italiane vintage e dotato di schermi led e installazioni luminose. Il convoglio, accompagnato da dj e animatori, aprir\u00e0 l\u2019arrivo della torcia nelle varie citt\u00e0. Accanto al truck verr\u00e0 allestito il Coca-Cola Village, spazio dedicato a musica, cibo e attivit\u00e0 sportive, compresi percorsi interattivi realizzati sotto il marchio Powerade. L\u2019azienda sottolinea anche l\u2019attenzione alla sostenibilit\u00e0: durante il tour saranno distribuite mini-lattine in alluminio e, grazie alla collaborazione con CiAl, sar\u00e0 organizzata la raccolta dei contenitori nelle aree di festa. Nelle City Celebration sar\u00e0 inoltre possibile sostenere il Banco Alimentare attraverso donazioni.<\/p>\n<p>Secondo un sondaggio SWG citato dall\u2019azienda, due italiani su tre percepiscono il Viaggio della Fiamma Olimpica come un\u2019occasione per rafforzare i legami tra le comunit\u00e0 locali. Coca-Cola richiama inoltre la propria lunga presenza nel Paese, risalente al 1927, quando la prima bottiglia fu imbottigliata a Roma. \u00abSar\u00e0 un viaggio che attraverser\u00e0 territori e tradizioni, un ponte tra sport e comunit\u00e0\u00bb, ha affermato Maria Laura Iascone, Ceremonies Director di Milano Cortina 2026.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>\n        Nicola Fratoianni, Elly Schlein e Angelo Bonelli (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oggi il vertice Usa-Ue-Ucraina a Ginevra. 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