{"id":230886,"date":"2025-11-25T01:32:31","date_gmt":"2025-11-25T01:32:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230886\/"},"modified":"2025-11-25T01:32:31","modified_gmt":"2025-11-25T01:32:31","slug":"ho-provato-le-pedivelle-da-165-mm-sensazioni-su-strada-e-test-in-laboratorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230886\/","title":{"rendered":"Ho provato le pedivelle da 165 mm: sensazioni su strada e test in laboratorio"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong>pedivelle da 165 mm<\/strong> e, pi\u00f9 in generale, di pedivelle corte <a href=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/tag\/pedivelle\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/tag\/pedivelle\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">abbiamo parlato spesso negli ultimi mesi.<\/a><br \/>L\u2019uso di pedivelle corte \u00e8 un trend in crescita tra agonisti e professionisti (su strada, in mtb e in particolare nel triathlon) ormai da qualche anno, ma l\u2019interesse attorno a questo tema \u00e8 esploso da quando ha iniziato a <a href=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/bici-di-pogacar-per-il-mondiale-ruanda-kigali\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/bici-di-pogacar-per-il-mondiale-ruanda-kigali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">utilizzarle Tadej Poga\u010dar<\/a>, seguito poi da molti altri Pro\u2019. Vingegaard, addirittura, ha provato anche <a href=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/vingegaard-e-le-pedivelle-da-150-mm-vantaggi\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/vingegaard-e-le-pedivelle-da-150-mm-vantaggi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">pedivelle da 155 mm\u2026<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"488\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PEDIVELLE-4.jpg\" alt=\"PEDIVELLE 4\" class=\"wp-image-1084992\"  data-\/><\/p>\n<p>Ma si tratta di una moda o le pedivelle corte aiutano davvero a migliorare la qualit\u00e0 della pedalata? Quali sono i vantaggi? Una leva pi\u00f9 corta non penalizza la spinta? Vanno bene solo per i Pro\u2019 o anche per l\u2019amatore \u201cmedio\u201d?<\/p>\n<p>Per rispondere a queste domande <strong>abbiamo provato le pedivelle da 165 mm<\/strong> per diverse settimane, andando oltre le sensazioni personali su strada, ma valutando anche in laboratorio in modo scientifico come \u00e8 cambiata la dinamica di pedalata.\u00a0<\/p>\n<p>Nel video qui sotto vi spieghiamo come \u00e8 stato eseguito il test e quali sono stati i risultati, mentre pi\u00f9 in basso trovate un ulteriore approfondimento, con i dati rilevati e alcuni punti chiave da tenere a mente.<\/p>\n<p>Come si \u00e8 svolto il test<\/p>\n<p>Sono 183 cm, pedalo a 77,5 cm di altezza sella e di norma utilizzo una guarnitura 52-36 con pedivelle da 172,5 mm. Per questo test sono passato a <strong>pedivelle da 165 mm con corone 54-40.<\/strong><\/p>\n<p>Per valutare in modo oggettivo i cambiamenti sulla dinamica di pedalata legati ci siamo rivolti al centro <a href=\"https:\/\/imfitbiomeccanica.it\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/imfitbiomeccanica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">IMFIT Biomeccanica<\/a> di Massimo Iafisco a Roma (foto in basso).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"450\" alt=\"PEDIVELLE 2\" class=\"wp-image-1084995 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PEDIVELLE-2.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"450\"\/><\/p>\n<p>In breve, questi sono stati gli step del test, che complessivamente \u00e8 durato oltre 2 mesi:<\/p>\n<p><strong>1-<\/strong> Test iniziali, eseguiti tutti nella stessa giornata<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u2022 Analisi della pedalata nella condizione di partenza, con pedivelle 172,5 mm e corone 52-36<\/li>\n<li>\u2022 Montaggio delle pedivelle da 165 mm e adeguamento della posizione per step. Alla fine, nel mio caso specifico, ho alzato la sella di 5 mm e arretrato le tacchette delle scarpe.\u00a0<\/li>\n<li>\u2022 Analisi della pedalata con guarnitura da 165 mm e corone 52-36<\/li>\n<li>\u2022 Analisi della pedalata con guarnitura da 165 mm e corone 54-40<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>2-<\/strong> Utilizzo della pedivella su strada per un periodo prolungato per consentire i necessari adattamenti neuromuscolari\u00a0<\/p>\n<p><strong>3-<\/strong> Test conclusivo in laboratorio, sempre nella configurazione 165 mm, 54-40.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"535\" alt=\"PEDIVELLE apertura 14\" class=\"wp-image-1085005 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PEDIVELLE-apertura-14.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"535\"\/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"582\" alt=\"PEDIVELLE 9 1\" class=\"wp-image-1085510 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PEDIVELLE-9-1.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"582\"\/>I risultati\u00a0<\/p>\n<p>I test eseguiti nella prima giornata non hanno mostrato differenze sostanziali nell\u2019efficienza di pedalata. Anzi, il passaggio dalle pedivelle da 172,5 mm a quelle da 165 mm era stato addirittura peggiorativo, per tornare su livelli simili con l\u2019utilizzo di corone 54-40.<\/p>\n<p>Il test finale, invece, ha mostrato <strong>un miglioramento dell\u2019efficienza di pedalata<\/strong>, che conferma la gi\u00e0 nota necessit\u00e0 di un periodo di adattamento (pi\u00f9 o meno lungo a seconda del soggetto) per ottimizzare i risultati di una pedivella corta. Attenzione, migliorare l\u2019efficienza di pedalata non significa spingere 10, 20 o 30 watt in pi\u00f9, ma avere una pedalata \u201cmigliore\u201d, pi\u00f9 stabile, con meno punti morti e quindi con <strong>una minore dispersione di energia.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"483\" alt=\"PEDIVELLE apertura 15\" class=\"wp-image-1085002 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PEDIVELLE-apertura-15.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"483\"\/><\/p>\n<p>Si tratta di vantaggi di piccola entit\u00e0, ma che nell\u2019economia di uno sforzo di lunga durata e <strong>tenendo conto delle 4.800-5.000 pedalate che si fanno in un\u2019ora<\/strong>, possono risultare decisivi per un atleta di elite. Per l\u2019utente \u201cmedio\u201d sono meno rilevanti a livello di performance, ma possono esserlo a livello di salute e comfort\u2026<\/p>\n<p>In basso, anche se di non facile lettura, trovate dei grafici che mostrano come si \u00e8 evoluta la dinamica di pedalata nei vari test (la presenza di <strong>meno puntini colorati indica una pedalata pi\u00f9 efficiente<\/strong>):<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"323\" alt=\"52x36 1725\" class=\"wp-image-1085054 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/52x36-1725.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"323\"\/>Giorno 1: analisi della pedalata con pedivella 172,5 mm, 52-36<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"326\" alt=\"52x25 165\" class=\"wp-image-1085060 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/52x25-165.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"326\"\/>Giorno 1: pedivella 165 mm, 52-36<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"311\" alt=\"54x40 165 giugno\" class=\"wp-image-1085063 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/54x40-165-giugno.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"311\"\/>Giorno 1: pedivella 165 mm, 54-40<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"315\" alt=\"54x40 165\" class=\"wp-image-1085070 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/54x40-165.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"315\"\/>Test finale: pedivella 165 mm, 54-40. Ricordiamo che meno puntini &#8220;\u00e8 meglio&#8221;<\/p>\n<p>Il miglioramento dell\u2019efficienza di pedalata, anche se lieve, \u00e8 un ottimo risultato. Il concetto di fondo, per\u00f2, \u00e8 che anche se l\u2019efficienza rimane invariata (purch\u00e9 non peggiori), <strong>la pedivella pi\u00f9 corta \u00e8 comunque vantaggiosa<\/strong>, poich\u00e9 permette di <strong>aprire l\u2019angolo tra coscia e busto<\/strong> (immagine in basso) al punto morto superiore, che porta con s\u00e9 diversi vantaggi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"437\" alt=\"PEDIVELLE apertura 12\" class=\"wp-image-1085009 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PEDIVELLE-apertura-12.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"437\"\/><\/p>\n<p>Alcuni obiettano che con una leva pi\u00f9 corta ci possa essere una perdita di potenza, ma tutti gli studi eseguiti in passato hanno mostrato che, nel range di lunghezza pedivelle in commercio (tra 160 e 175 mm) questo valore risulta del tutto trascurabile. In soldoni, i vantaggi legati all\u2019apertura dell\u2019angolo dell\u2019anca, seppur con differenza da soggetto a soggetto, compensano abbondantemente la lieve perdita di potenza dovuta alla leva pi\u00f9 corta.<\/p>\n<p>Nello specifico, un angolo coscia\/busto pi\u00f9 aperto in corrispondenza del punto morto superiore:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u2022 <strong>migliora l\u2019afflusso di sangue <\/strong>agli arti inferiori grazie ad un minore schiacciamento dell&#8217;arteria femorale<\/li>\n<li>\u2022 <strong>migliora la respirazione <\/strong>grazie ad una minore \u201ccompressione\u201d<\/li>\n<li>\u2022 <strong>riduce il carico articolare <\/strong>su ginocchia e anche, con minore usura dell\u2019articolazione coxo-femorale<\/li>\n<li>\u2022 aiuta a mettersi <strong>pi\u00f9 facilmente in posizione aerodinamica<\/strong>, quando necessario, o semplicemente a stare pi\u00f9 comodi in bici<\/li>\n<\/ul>\n<p>Alcuni di questi adattamenti sono associati al miglioramento delle prestazioni sul lungo periodo, e quindi interessano il professionista e l\u2019agonista, ma altri sono legati al <strong>comfort e alla salute in sella<\/strong>, e dunque interessano tutti. Anzi, forse \u00e8 proprio l\u2019amatore \u201cmedio\u201d, che pedala per stare bene, che potrebbe averne pi\u00f9 beneficio. Pensiamo, ad esempio, a chi ha <strong>problemi alle anche<\/strong>, <strong>dolori alle ginocchia<\/strong> o semplicemente <strong>fatica a raggiungere la piega<\/strong> per un eccessivo dislivello sella\/manubrio\u2026<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"669\" alt=\"PEDIVELLE apertura 13\" class=\"wp-image-1084998 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PEDIVELLE-apertura-13.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"669\"\/>Oltre i dati: le sensazioni in sella<\/p>\n<p>La prima sensazione \u00e8 stata <strong>strana<\/strong>, difficile da descrivere, sicuramente diversa dal solito.<br \/>L\u2019impressione \u00e8 stata quella di un<strong> diverso rapporto tra le leve<\/strong> (femore, tibia, piede e pedivella) durante la pedalata, ma d\u2019altronde 7,5 mm di differenza sono tanti.<br \/>Queste sensazioni sono svanite dopo qualche uscita, una volta che il fisico si \u00e8 adattato.<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 semplice da percepire, almeno per me, \u00e8 stata senz\u2019altro la maggiore facilit\u00e0 nel tenere <strong>un\u2019alta cadenza di pedalata.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"464\" alt=\"PEDIVELLE apertura 16\" class=\"wp-image-1085018 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PEDIVELLE-apertura-16.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"464\"\/><\/p>\n<p>Nel lungo periodo, poi, ho avuto l\u2019effettiva impressione di stare pi\u00f9 comodo, di fare meno fatica a raggiungere il manubrio, e di avere una <strong>pedalata pi\u00f9 fluida, pi\u00f9 naturale<\/strong>, cosa di cui mi sono accorto soprattutto quando sono tornato su bici in test che montano pedivelle da 172,5 mm.<\/p>\n<p>La mia lunghezza di pedivella ideale molto probabilmente \u00e8 la 170 mm (con cui mi sono trovato benissimo nel test della <a href=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/test-come-va-la-nuova-cervelo-s5\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/test-come-va-la-nuova-cervelo-s5\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Cerv\u00e9lo S5<\/a>), ma devo ammettere che, pur essendo inizialmente scettico, anche la 165 mm mi ha dato un ottimo feeling, tanto che sinceramente<strong> sto pensando di continuare a usarla<\/strong> anche una volta concluso questo test.<\/p>\n<p>Pedivelle da 165 mm: alcuni punti chiave<\/p>\n<p>Chiudiamo questo contenuto con alcune considerazioni importanti che possono tornare utili a chi sta pensando di passare da una pedivella pi\u00f9 lunga a una pi\u00f9 corta, o che magari lo ha gi\u00e0 fatto ma non ha trovato il giusto feeling, perch\u00e9 \u00e8 vero che le aste pi\u00f9 corte sono tendenzialmente da preferire, ma ci sono alcune cose da sapere:<\/p>\n<p><strong>1-<\/strong> Montare una pedivella pi\u00f9 corta <strong>non d\u00e0 le stesse sensazioni a tutti<\/strong> e qualcuno trover\u00e0 pi\u00f9 giovamento rispetto ad altri. Le differenze, in generale, sono sottili e se parliamo di cambiamenti ridotti, magari di 2,5 mm, a mio avviso alcuni amatori potrebbero anche non accorgersi di nulla, usufruendo per\u00f2 dei vantaggi legati all\u2019apertura dell\u2019angolo busto\/coscia di cui abbiamo gi\u00e0 parlato.<\/p>\n<p><strong>2-<\/strong> Quando si accorciano le pedivelle \u00e8 necessario <strong>un adeguamento della posizione in sella<\/strong>. Io ho alzato la sella di 5 mm e arretrato le tacchette, ma questi aggiustamenti non sono uguali per tutti. Se avete un po\u2019 di esperienza ascoltate le vostre sensazioni, ma per ottimizzare il passaggio pu\u00f2 essere opportuno rivolgersi ad un bravo biomeccanico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" alt=\"PEDIVELLE apertura 17\" class=\"wp-image-1085027 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PEDIVELLE-apertura-17.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"800\" data-eio-rheight=\"533\"\/><\/p>\n<p><strong>3-<\/strong> <strong>Abbiate pazienza.<\/strong> Per abituarsi alle pedivelle pi\u00f9 corte e alla nuova posizione serve un po\u2019 di tempo. Quanto? \u00c8 soggettivo, anche se alcuni studi parlano di almeno 21 giorni per ottenere un adeguato adattamento neuromuscolare. Se non vi trovate bene nel corso delle prime uscite, non disperate\u2026\u00a0<\/p>\n<p><strong>4-<\/strong> Le pedivelle da 165 mm <strong>non sono miracolose<\/strong>, non vi aspettate di spingere 20 o 30 watt in pi\u00f9, ma eventualmente di spingere gli stessi watt pi\u00f9 a lungo. L\u2019obiettivo \u00e8 prima di tutto avere una pedalata pi\u00f9 efficiente e maggiore comfort in bici, che nel lungo termine significa anche migliorare le prestazioni. In ogni caso, tutte le ricerche effettuate in merito, testimoniano che non c\u2019\u00e8 una riduzione di watt significativa con l\u2019accorciamento della leva, come alcuni pensano.<\/p>\n<p><strong>5-<\/strong> Le pedivelle pi\u00f9 corte, a volte, richiedono di <strong>montare rapporti pi\u00f9 lunghi<\/strong> per ottimizzare la pedalata, ma si tratta di un cambio da valutare con il biomeccanico, anche in base al livello dell\u2019atleta.<\/p>\n<p>Se questo contenuto vi \u00e8 piaciuto, <a href=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/tag\/biomeccanica\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/tag\/biomeccanica\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">QUI<\/a> trovate altri articoli sulla biomeccanica, mentre in basso trovate i risultati di un recente studio scientifico sulla lunghezza delle pedivelle:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bicidastrada.it\/pedivelle-corte-i-risultati-studio-scientifico\/\" class=\"vlp-link\" title=\"Pedivelle corte: i risultati di un recente studio scientifico\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"max-width: 1024px;\" width=\"1024\" height=\"576\" class=\"attachment-large size-large lazyload\" alt=\"PEDIVELLE apertura 11\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PEDIVELLE-apertura-11-1024x576.jpg\"  data- data-eio-rwidth=\"1024\" data-eio-rheight=\"576\"\/><\/p>\n<p>Pedivelle corte: i risultati di un recente studio scientifico<\/p>\n<p>Le pedivelle corte sono sempre pi\u00f9 utilizzate dai Pro\u2019 (su strada, in Mtb e nel triathlon) e sempre pi\u00f9 consigliate dagli esperti di biomeccanica, tanto che molte aziende di bici hanno modificato le specifiche di montaggio con aste pi\u00f9 corte rispetto al passato. Montare pedivelle corte non d\u00e0 le stesse sensazioni a tutti i ciclisti, ma come abbiamo spiegato nel nostro test, i vantaggi, seppur lievi, sono decisamente superiori agli svantaggi.\u00a0 Tali vantaggi sono in gran parte riconducibili ad un angolo busto\/femore pi\u00f9 aperto in corrispondenza del punto morto superiore (immagine in basso) e ad una riduzione della flessione delle [\u2026]<\/p>\n<p>Leggi tutto<\/p>\n<p>www.bicidastrada.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di pedivelle da 165 mm e, pi\u00f9 in generale, di pedivelle corte abbiamo parlato spesso negli ultimi mesi.L\u2019uso&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":230887,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-230886","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115607761849921867","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230886","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=230886"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230886\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/230887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=230886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=230886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=230886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}