{"id":230937,"date":"2025-11-25T02:42:10","date_gmt":"2025-11-25T02:42:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230937\/"},"modified":"2025-11-25T02:42:10","modified_gmt":"2025-11-25T02:42:10","slug":"bollo-auto-dal-1-gennaio-tutte-le-auto-con-questa-targa-non-pagano-piu-e-gia-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/230937\/","title":{"rendered":"Bollo auto, dal 1\u00b0 gennaio tutte le auto con questa targa non pagano pi\u00f9: \u00e8 gi\u00e0 legge"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una novit\u00e0 importante cambia le regole del bollo: dal 1\u00b0 gennaio scatta l\u2019esenzione totale per una categoria precisa di veicoli, spesso trascurata ma molto diffusa.<\/strong><\/p>\n<p>La tassa automobilistica \u00e8 una delle imposte meno amate dagli automobilisti, e ogni modifica normativa suscita grande interesse. Negli ultimi mesi si \u00e8 discusso a lungo della possibilit\u00e0 di ampliare le categorie esentate, e la conferma \u00e8 arrivata: una fascia di veicoli non dovr\u00e0 pi\u00f9 pagare il bollo grazie a una disposizione gi\u00e0 in vigore.<\/p>\n<p>La misura riguarda una tipologia specifica di auto, facilmente riconoscibile e gi\u00e0 parzialmente tutelata in passato. L\u2019obiettivo \u00e8 valorizzare il patrimonio circolante, ridurre i costi per i proprietari e preservare una parte della storia automobilistica italiana.<\/p>\n<p>Quali auto sono incluse nella nuova esenzione<\/p>\n<p>La norma prevede che le esenzioni scattino automaticamente per tutte le auto che hanno superato una determinata soglia di anzianit\u00e0. Si tratta di veicoli che, per caratteristiche e valore storico, rappresentano un segmento particolare del parco circolante. Con l\u2019entrata in vigore della nuova disposizione, il requisito \u00e8 diventato chiaro e non richiede pi\u00f9 ulteriori verifiche oltre a quelle gi\u00e0 previste dalla legge precedente.<\/p>\n<p>Il sistema era gi\u00e0 parzialmente noto: le auto storiche sono state oggetto di attenzione da parte del legislatore per anni, con agevolazioni pensate per tutelare mezzi che non vengono pi\u00f9 prodotti. Ora il quadro si consolida e si estende in modo uniforme, rendendo pi\u00f9 semplice per i proprietari capire se la loro vettura rientra o meno nei benefici previsti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-50991\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Addio bollo auto - Notizialocale\" width=\"740\" height=\"550\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Pagamento-bollo-auto-Corporate-stylology.it_.webp.webp\"\/>Addio bollo auto \u2013 Notizialocale<br \/>\nEcco quali auto non pagano pi\u00f9 il bollo dal 1\u00b0 gennaio<\/p>\n<p>L\u2019esenzione totale riguarda tutte le auto con <strong>pi\u00f9 di 30 anni<\/strong>. Per i veicoli immatricolati da oltre tre decenni, infatti, il bollo non \u00e8 pi\u00f9 dovuto: la normativa prevede che queste vetture siano considerate di \u201cinteresse storico e collezionistico\u201d e dunque automaticamente esentate dal pagamento, anche senza ulteriori tasse aggiuntive.<\/p>\n<p>Per beneficiare dell\u2019esenzione \u00e8 sufficiente che l\u2019auto abbia superato i trent\u2019anni dalla data di costruzione o immatricolazione; non \u00e8 necessario che sia utilizzata raramente o che abbia un particolare valore commerciale. In alcuni casi pu\u00f2 essere richiesto che il veicolo sia iscritto a un Registro storico riconosciuto, ma la regola generale resta invariata: una volta oltrepassata la soglia dei 30 anni, il bollo non si paga pi\u00f9. Un cambiamento che, per molti automobilisti, significa un risparmio concreto e un riconoscimento al valore delle loro vetture storiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una novit\u00e0 importante cambia le regole del bollo: dal 1\u00b0 gennaio scatta l\u2019esenzione totale per una categoria precisa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":230938,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-230937","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115608036512838983","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=230937"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/230937\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/230938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=230937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=230937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=230937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}