{"id":231152,"date":"2025-11-25T07:38:10","date_gmt":"2025-11-25T07:38:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231152\/"},"modified":"2025-11-25T07:38:10","modified_gmt":"2025-11-25T07:38:10","slug":"morbillo-studio-delliss-su-lancet-ecco-perche-litalia-rischia-nuove-epidemie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231152\/","title":{"rendered":"Morbillo, studio dell&#8217;Iss su Lancet: ecco perch\u00e9 l\u2019Italia rischia nuove epidemie"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Ruggiero Corcella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Un\u2019analisi dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 su dieci anni di dati mostra che quasi un italiano su dieci \u00e8 ancora suscettibile al virus. La maggior parte della trasmissione avviene tra adulti non immunizzati. La scuola, spesso percepita come epicentro della diffusione, ha inciso molto meno del previsto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019Italia \u00e8 oggi uno dei Paesi europei con maggiore rischio di nuovi focolai di<\/b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/morbillo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">morbillo.<\/a> A confermarlo \u00e8 uno studio appena pubblicato su <a href=\"https:\/\/www.thelancet.com\/journals\/laninf\/article\/PIIS1473-3099(25)00293-2\/abstract\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Lancet Infectious Diseases,<\/a> dai ricercatori del<a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/index\/malattieinfettive\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\"> Dipartimento di Malattie Infettive dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0<\/a> e del\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.fbk.eu\/it\/health-emergencies\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Centro per le emergenze sanitarie della Fondazione Bruno Kessler di Trento<\/a>.<b> Il lavoro scientifico ricostruisce dieci anni di trasmissioni basandosi sui dati della sorveglianza nazionale.<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>    I numeri dello studio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I ricercatori hanno analizzato <b>quasi 15 mila casi notificati<\/b>\u00a0al <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/morbillo\/aggiornamenti\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Sistema Nazionale Integrato di Sorveglianza del Morbillo e della Rosolia<\/a> dal 2013 al 2022 e <b>oltre 700 episodi di trasmissione <\/b>documentata. Il risultato \u00e8 un modello matematico che fotografa con precisione le lacune immunitarie presenti nel Paese: <b>nel 2025, il 9,2 per cento della popolazione rimane suscettibile, con livelli pi\u00f9 elevati tra i bambini e tra gli adulti nati negli anni Ottanta e Novanta.<\/b>\u00a0 \u00c8 una fascia ampia, distribuita in modo eterogeneo sul territorio, e oggi rappresenta il vero punto debole della protezione collettiva. Un terreno che permette al virus di circolare e di generare nuovi focolai, come gi\u00e0 accaduto prima della pandemia.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <b>Trasmissione sostenuta dagli adulti non vaccinati<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Uno degli aspetti pi\u00f9 innovativi dello studio \u00e8 la <b>ricostruzione delle catene di trasmissione basata su 795 episodi <\/b>in cui \u00e8 stato possibile identificare con precisione chi avesse contagiato chi. Questo lavoro conferma ci\u00f2 che i bollettini recenti lasciavano intuire: <b>la maggior parte della trasmissione avviene tra adulti non immunizzati<\/b>. <b>Oltre l\u201988 per cento degli episodi<\/b> ha origine in persone non vaccinate e un terzo coinvolge individui di et\u00e0 compresa tra 20 e 39 anni. La scuola, spesso percepita come epicentro della diffusione, ha inciso molto meno del previsto<b>, con appena l\u20198,5 per cento dei contagi <\/b>avvenuti in quell\u2019ambito.<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/virus\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Il virus<\/a> circola soprattutto in famiglia, in comunit\u00e0 e in contesti informali, dove il contatto stretto tra persone non immunizzate facilita la trasmissione. <b>Il tempo di generazione, calcolato in 11,7 giorni, <\/b>indica che il virus mantiene un ritmo di diffusione costante e difficilmente controllabile se la quota di suscettibili resta elevata.<\/p>\n<p>    <b>Differenze regionali e rischio epidemico<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La stima del <b>numero di riproduzione effettivo (R\u2091) per il 2025 varia da 1,31 a 1,78 nelle regioni italiane<\/b>. Sono valori simili a quelli osservati durante i grandi focolai del 2017 e delle ondate del 2013-2019. <b>L\u2019Emilia-Romagna<\/b> presenta uno degli indici pi\u00f9 alti, spinto dalla presenza di adulti non immunizzati.<b> L\u2019Alto Adige<\/b> combina basse coperture pediatriche a una quota significativa di suscettibili tra i pi\u00f9 giovani, superando il 15 per cento nella fascia sotto i 20 anni. <b>La Calabria, <\/b>negli ultimi dati di sorveglianza, guida l\u2019incidenza, seguita da <b>Marche, Alto Adige, Lazio e Sicilia<\/b>. Questa disomogeneit\u00e0 crea un mosaico complesso: <b>alcune regioni hanno rafforzato la protezione nei bambini, altre mostrano difficolt\u00e0<\/b> <b>persistenti<\/b> nel garantire i richiami o nel raggiungere le fasce adulte. Il risultato complessivo \u00e8 un Paese in cui il virus pu\u00f2 trovare facilmente gruppi vulnerabili, soprattutto quando importato tramite viaggi internazionali.<\/p>\n<p>    <b>Casi in aumento e impatto sui pi\u00f9 piccoli<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La crescita delle segnalazioni nel 2025 rende questo quadro ancora pi\u00f9 concreto. <b>Da gennaio a settembre sono stati registrati 459 casi, con un aumento evidente rispetto ai mesi precedenti<\/b> e un picco di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/contagio\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">contagi <\/a>a maggio, quasi il doppio rispetto ad aprile. Gli esperti attribuiscono parte dell\u2019aumento ai movimenti legati alle festivit\u00e0 primaverili e ai viaggi verso Paesi con epidemie attive.<b> L\u2019incidenza pi\u00f9 alta si osserva nei bambini sotto i cinque anni, che restano i pi\u00f9 vulnerabili alle complicanze. <\/b>Ventidue casi riguardano neonati sotto l\u2019anno di et\u00e0, ancora troppo piccoli per essere vaccinati. Nel complesso, pi\u00f9 della met\u00e0 dei contagiati \u00e8 stata ricoverata e circa un terzo ha sviluppato almeno una complicanza: epatite, polmonite, cheratocongiuntivite, insufficienza respiratoria o diarrea. Sono stati documentati anche tre casi di encefalite, due negli adulti e uno in un preadolescente, tutti privi di protezione vaccinale.<\/p>\n<p>    <b>Il ritorno del morbillo nel contesto internazionale<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La situazione italiana si colloca dentro <b>un quadro globale segnato da un aumento significativo dei casi<\/b>.<b> In Europa, l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 registra un incremento da 941 casi nel 2022 a oltre 42 mila nel 2023.<\/b> Una parte consistente della recrudescenza \u00e8 legata alla diminuzione delle coperture vaccinali durante la pandemia, all\u2019interruzione dei servizi sanitari e <b>alla crescente diffusione di informazioni non corrette sui vaccini.<\/b> In diversi Paesi, come il<b> Regno Unito,<\/b> le autorit\u00e0 sanitarie hanno lanciato piani straordinari per recuperare milioni di bambini e adolescenti senza immunizzazione.<b> Gli Stati Uniti stanno vivendo il numero di casi pi\u00f9 alto degli ultimi vent\u2019anni,<\/b> con ricoveri e decessi in aree dove le coperture sono scese sotto l\u2019obiettivo del 95 per cento. Si tratta di segnali che evidenziano come il morbillo possa tornare rapidamente a livelli elevati quando si allentano le difese vaccinali della popolazione.<\/p>\n<p>    <b>La strategia per evitare nuove epidemie<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo studio di Lancet Infectious Diseases indica con precisione cosa occorre fare per evitare che l\u2019Italia torni a confrontarsi con migliaia di casi: migliorare la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/vaccino\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">copertura vaccinale<\/a> nei bambini, recuperare chi ha saltato la seconda dose e soprattutto realizzare campagne mirate per gli adulti non immunizzati. <b>Le coorti nate tra gli anni Ottanta e Novanta rappresentano oggi la quota pi\u00f9 critica e possono sostenere focolai anche in presenza di buoni livelli di vaccinazione pediatrica.<\/b> Le differenze regionali richiedono interventi calibrati, capaci di rispondere alle specifiche lacune locali. A questo si aggiunge<b> la necessit\u00e0 di una comunicazione chiara e continua sui benefici del vaccino e di un rafforzamento della sorveglianza,<\/b> che negli ultimi anni si \u00e8 dimostrata uno strumento essenziale per comprendere la dinamica della trasmissione.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-25T06:57:05+01:00\">25 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ruggiero Corcella Un\u2019analisi dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 su dieci anni di dati mostra che quasi un italiano&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":231153,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[33901,5713,136949,4197,29856,2201,737,2548,136950,136951,788,1045,106209,6350,17120,65304,728,136952,5316,6017,136953,17618,136954,136955,136956,66194,19713,136957,136958,4170,1230,2152,1342,3074,15835,239,99276,23080,27762,136959,9202,136960,136961,1196,31477,31478,1537,90,89,23487,14707,3977,857,71187,428,9609,240,301,337,8881,2128,15839,338,3378],"class_list":{"0":"post-231152","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-adige","9":"tag-adulti","10":"tag-adulti-immunizzati","11":"tag-alto","12":"tag-alto-adige","13":"tag-appena","14":"tag-aumento","15":"tag-avviene","16":"tag-avviene-adulti","17":"tag-avviene-adulti-immunizzati","18":"tag-bambini","19":"tag-casi","20":"tag-casi-aumento","21":"tag-complesso","22":"tag-contagi","23":"tag-coperture","24":"tag-dati","25":"tag-dati-sorveglianza","26":"tag-dieci","27":"tag-differenze","28":"tag-differenze-regionali","29":"tag-diffusione","30":"tag-diffusione-inciso","31":"tag-diffusione-inciso-previsto","32":"tag-diseases","33":"tag-elevati","34":"tag-epicentro","35":"tag-epicentro-diffusione","36":"tag-epicentro-diffusione-inciso","37":"tag-epidemie","38":"tag-episodi","39":"tag-eta","40":"tag-evitare","41":"tag-fascia","42":"tag-focolai","43":"tag-health","44":"tag-immunizzati","45":"tag-incidenza","46":"tag-inciso","47":"tag-inciso-previsto","48":"tag-indica","49":"tag-infectious","50":"tag-infectious-diseases","51":"tag-istituto","52":"tag-istituto-superiore","53":"tag-istituto-superiore-sanita","54":"tag-it","55":"tag-italia","56":"tag-italy","57":"tag-lancet","58":"tag-livelli","59":"tag-morbillo","60":"tag-paesi","61":"tag-precisione","62":"tag-protezione","63":"tag-quota","64":"tag-salute","65":"tag-sanita","66":"tag-soprattutto","67":"tag-sorveglianza","68":"tag-studio","69":"tag-trasmissione","70":"tag-ultimi","71":"tag-virus"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231152","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231152"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231152\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}