{"id":231181,"date":"2025-11-25T08:07:12","date_gmt":"2025-11-25T08:07:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231181\/"},"modified":"2025-11-25T08:07:12","modified_gmt":"2025-11-25T08:07:12","slug":"lalfa-romeo-che-doveva-essere-una-ferrari-dopo-il-flop-a-maranello-arrivo-la-decisione-drastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231181\/","title":{"rendered":"L&#8217;Alfa Romeo che doveva essere una Ferrari: dopo il flop a Maranello arriv\u00f2 la decisione drastica"},"content":{"rendered":"<p> Tempo di lettura:   2 minuti<\/p>\n<p><strong>Oggi torneremo indietro di diversi decenni, raccontandovi la storia di un\u2019Alfa Romeo dal sapore eccezionale, che ha forti legami con il marchio Ferrari: Scopriamo questo mostro che ancora oggi tutti amano.<\/strong><\/p>\n<p>Il brand <strong>Alfa Romeo <\/strong>vanta una storia di successo, che l\u2019ha resa un punto di riferimento per l\u2019automotive ed il motorsport mondiale. <strong>Una delle auto pi\u00f9 incredibili mai sviluppato \u00e8 la 33 Pininfarina Coup\u00e9 Prototipo Stradale<\/strong>, nota anche come 33.2, una dream cara che fu realizzata dalla casa di Arese e da Pinfinarina nel lontano 1969. Al giorno d\u2019oggi, \u00e8 possibile osservarla da vicino presso il Museo Storico, ed \u00e8 stata prodotta in solo un esemplare.<\/p>\n<p> <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-343501 size-full lazyload\" alt=\"Alfa Romeo doveva essere una Ferrari\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Alfa-Romeo-22-11-2025-Reportmotori.it_.jpeg\"  data- data-eio-rwidth=\"1200\" data-eio-rheight=\"800\"\/><\/p>\n<p>Alfa Romeo logo (Pexels) \u2013 Reportmotori.it <\/p>\n<p>La lunghezza \u00e8 di 4 metri esatti, con un peso ridotto a soli 720 kg, con il design che fu curato dal grande <strong>Leonardo Fioravanti <\/strong>per Pininfarina. Fu basata sull\u2019autotelaio dell\u2019Alfa Romeo 33 Stradale, prodotta tra gli anni Sessanta e Settanta, e fu mostrata per la prima volta al Salone di Parigi di 56 anni fa. <strong>Fu realizzata ispirandosi alla deludente Ferrari P5<\/strong>, disegnata dallo stesso Fioravanti e che non era per\u00f2 piaciuta a Maranello. Rispetto alla P5, la 33.2 era una vera e propria discendente, visto che adottava la medesima carrozzeria.<\/p>\n<p> Alfa Romeo, ecco la 33 Pininfarina Coup\u00e9 Prototipo Speciale <\/p>\n<p>L\u2019<strong>Alfa Romeo <\/strong>33 <strong>Pininfarina <\/strong>Coup\u00e9 Prototipo Speciale si distingueva dalla <strong>Ferrari <\/strong>P5 nella zona del posteriore, ma anche sul frontale e nel colore, visto che fu scelto un giallo acceso. <strong>Caratteristici i fari a scomparsa ed il cofano anteriore che si apriva sul pozzetto<\/strong>, e va ricordato che questa splendida vettura fu anche una delle ultime dream car con tratti rotondeggianti, prima della rivoluzione che sarebbe arrivata nella decade successiva.<\/p>\n<p>Il look della vettura si basava su linee nette, anche se curve, ed il frontale era bassato, con una fessura molto stretta per la ventilazione del radiatore. I fari a scomparsa ed i due sfoghi dell\u2019aria erano tra le caratteristiche principali del frontale. <strong>Il posteriore, rispetto alla Ferrari P5, fu rivoluzionato, con nuove luci a sviluppo orizzontale <\/strong>ed i paraurti sdoppiati.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il motore, <strong>questo bolide di casa Alfa Romeo era spinto dal V8 da 230 cavalli di potenza massima<\/strong>, erogati ad 8.800 giri al minuto, della 33 Stradale, piazzato al centro della vettura, con cambio manuale a 6 marce abbinato. Purtroppo, la 33 Pininfarina Coup\u00e9 Prototipo Speciale non fu mai prodotta in serie, e ne fu assemblato un solo esemplare. All\u2019epoca, molte altre vetture derivate dalla 33 Stradale subirono questo destino.<\/p>\n<p> <a href=\"https:\/\/www.reportmotori.it\/author\/giovanni-messi\/\" class=\"url\" title=\"Giovanni Messi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <img loading=\"lazy\" alt=\"Giovanni Messi\" class=\"avatar avatar-250 photo lazyload\" height=\"250\" width=\"250\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1764058032_637_f780012704bae8fd23e06133ec0e9e79c14a7167287f3730b65dc13971b8b970\" decoding=\"async\"  data-eio-rwidth=\"250\" data-eio-rheight=\"250\"\/><\/p>\n<p><\/a> <\/p>\n<p>Giornalista pubblicista. Amante del motorsport e della scrittura, passioni che ho coniugato facendone il lavoro che amo. Non fermatevi mai davanti a nulla.<\/p>\n<p> <a href=\"https:\/\/www.reportmotori.it\/author\/giovanni-messi\/\" class=\"url\" title=\"Giovanni Messi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" alt=\"Giovanni Messi\" class=\"avatar avatar-250 photo lazyload\" height=\"250\" width=\"250\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1764058032_637_f780012704bae8fd23e06133ec0e9e79c14a7167287f3730b65dc13971b8b970\" decoding=\"async\"  data-eio-rwidth=\"250\" data-eio-rheight=\"250\"\/><\/p>\n<p><\/a>   <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tempo di lettura: 2 minuti Oggi torneremo indietro di diversi decenni, raccontandovi la storia di un\u2019Alfa Romeo dal&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":231182,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-231181","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115609314665861977","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231181","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231181"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231181\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231182"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}