{"id":231208,"date":"2025-11-25T08:33:09","date_gmt":"2025-11-25T08:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231208\/"},"modified":"2025-11-25T08:33:09","modified_gmt":"2025-11-25T08:33:09","slug":"la-verita-11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231208\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019allergia a questo metallo \u00e8 particolarmente diffusa tra le donne, per la sua presenza nei cosmetici. A tavola, invece, per la maggior parte della gente la dieta mediterranea garantisce l\u2019assorbimento delle dosi necessarie.Sapevate che esiste l\u2019allergia al nichel e che pu\u00f2 riguardare anche ci\u00f2 che mangiamo? Andiamo per ordine. Cos\u2019\u00e8, innanzitutto, il nichel? Si tratta di un metallo molto diffuso in natura e che si pu\u00f2 trovare in tanti oggetti, nell\u2019acqua e perfino nel cibo. Come spiega il ministero della Salute, il nichel (il cui simbolo chimico \u00e8 Ni) \u00e8 un componente naturale della superficie della Terra (crosta terrestre), chiamato dai minatori, in passato, \u00abrame del diavolo\u00bb o \u00abrame bianco\u00bb perch\u00e9 ritenuto di poco valore rispetto al rame (elemento pi\u00f9 utile e prezioso). Questo metallo \u00e8 presente in diversi minerali, nei suoli (compresi i fondali dell\u2019oceano) e tra i componenti delle emissioni vulcaniche. Esso \u00e8 di colore bianco, duro, facilmente lavorabile e d\u2019aspetto simile all\u2019argento, spesso combinato con altri metalli (come ferro, rame, cromo) per formare leghe metalliche, a cui conferisce caratteristiche di durezza, resistenza alla corrosione e al calore. Per queste sue particolari propriet\u00e0, \u00e8 impiegato per la realizzazione di monete (nichelino \u00e8 il termine popolare per indicare la moneta da 5 centesimi di dollaro statunitense), prodotti di bigiotteria, valvole, pentole e padelle (soprattutto quelle in acciaio inossidabile). A questo proposito, la sigla 18\/10, riportata, ad esempio, sulle pentole, sta ad indicare che, nella lega utilizzata per la loro fabbricazione, il 18% \u00e8 costituito da cromo mentre il 10% da nichel. I suoi composti, inoltre, sono impiegati (tramite la nichelatura) per rivestire alcuni materiali depositando sulla loro superficie un sottile strato di questo metallo. Il nichel \u00e8 presente anche nell\u2019aria a seguito del suo rilascio nell\u2019ambiente da parte di industrie che lo utilizzano, di impianti a carbone e di inceneritori. Una volta nell\u2019aria, aderisce alle particelle di polvere depositandosi al suolo; nell\u2019acqua, dove pu\u00f2 arrivare a causa di scarichi industriali, si deposita sul fondo e nei sedimenti. Il nichel non si accumula nei tessuti dei pesci o in altri animali inclusi nella nostra dieta alimentare. Insomma, come si vede il nichel \u00e8 un po\u2019 ovunque in natura e, per quanto riguarda la sua presenza in tutto quanto sia di produzione umana, invece, \u00e8 stato necessario mettere un confine. La normativa europea Reach (Regolamento CE n. 1907\/2006) tra altro proibisce la fabbricazione e\/o l\u2019immissione in commercio di oggetti (attenzione, parliamo di oggetti e non di cosmetici) che abbiano un rilascio di nichel superiore al limite consentito di 0,2 mcg\/cm2\/settimana per gli oggetti da inserire negli orecchi perforati o in altre parti perforate del corpo umano durante la cicatrizzazione della ferita causata dalla perforazione (piercing), mentre per i prodotti destinati ad entrare in contatto diretto e prolungato con la pelle i limiti di cessione sono 0,5 mcg\/cm2\/settimana. Come dire: il nichel \u00e8 un po\u2019 un sorvegliato speciale. Il nichel non si trova soltanto in prodotti di bigiotteria come gli orecchini e i piercing che toccano punti pi\u00f9 interni, sebbene ovviamente tramite buchi cicatrizzati, o bracciali e collane, che si poggiano sulla parte pi\u00f9 esterna della pelle. Si pu\u00f2 trovare in accessori di qualsiasi tipo, le cinture, i portachiavi, gli occhiali. E, ancora, prodotti come le pentole e le stoviglie, i detergenti per la casa, i cosmetici, mascara per gli occhi e tinture per capelli comprese. Non ci si deve allarmare, sia chiaro. Il manifestarsi delle reazioni allergiche in seguito al contatto col nichel varia generalmente da persona a persona, ma esistono indicazioni che possono valere per la maggior parte della popolazione. Ad esempio, nel caso dei cosmetici (in cui il nichel pu\u00f2 essere contenuto come \u00abimpurezza\u00bb rispetto all\u2019impiego delle materie prime, visto che un suo uso volontario \u00e8 proibito nell\u2019Unione europea) si considera che 1 microgrammo di nichel per grammo di prodotto cosmetico (equivalente ad una parte per milione-ppm) sia una soglia al di sotto della quale non si hanno reazioni allergiche, trattandosi davvero di una quantit\u00e0 infinitesimale, al pari della nota goccia nell\u2019oceano. Nelle etichette, il contenuto al di sotto di questa soglia \u00e8 specificato come <\/p>\n<p>\n        Concita De Gregorio (Ansa)\n    <\/p>\n<p>Ecco #EdicolaVerit\u00e0, la rassegna stampa del 25 novembre con Carlo Cambi<\/p>\n<p>\n        Ernesto Lupo, presidente emerito della Cassazione (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\n        Alberto Stefani, eletto presidente del Veneto (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019allergia a questo metallo \u00e8 particolarmente diffusa tra le donne, per la sua presenza nei cosmetici. 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