{"id":231308,"date":"2025-11-25T10:01:13","date_gmt":"2025-11-25T10:01:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231308\/"},"modified":"2025-11-25T10:01:13","modified_gmt":"2025-11-25T10:01:13","slug":"trump-e-rubio-vogliono-i-dati-dei-governi-europei-sui-crimini-commessi-dai-migranti-sono-una-minaccia-esistenziale-alla-civilta-occidentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231308\/","title":{"rendered":"Trump e Rubio vogliono i dati dei governi europei sui crimini commessi dai migranti: \u00abSono una minaccia esistenziale alla civilt\u00e0 occidentale\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Francesca Basso e Viviana Mazza<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">In una lettera alle ambasciate Usa in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda, il dipartimento di Stato parla delle migrazioni come di \u00abuna minaccia esistenziale alla civilt\u00e0 occidentale\u00bb. Ma l&#8217;immagine di un&#8217;Europa invasa dai migranti non trova fondamento nei dati: gli ingressi irregolari in Ue sono diminuiti del 22% nei primi dieci mesi del 2025<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questo articolo \u00e8 stato pubblicato nella newsletter \u00abEurope Matters\u00bb dalle corrispondenti del Corriere della Sera da Bruxelles e da Washington. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ci si pu\u00f2 iscrivere qui.<\/a><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gioved\u00ec scorso, il 20 novembre, il dipartimento di Stato americano ha inviato <b>un cablo alle sue ambasciate e consolati in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda<\/b>, chiedendo loro di iniziare a \u00abraccogliere dati su crimini legati ai migranti e agli abusi dei diritti umani facilitati da persone con background migratorio\u00bb. Ieri un funzionario del dipartimento di Stato &#8211; sotto anonimato &#8211; ne ha parlato <b>in un briefing con un gruppo di giornalisti<\/b> tra cui noi del Corriere. Lo stesso 21 novembre, sul profilo social del dipartimento di Stato su X, era apparso il seguente messaggio: \u00abLe migrazioni di massa costituiscono <b>una minaccia esistenziale alla civilt\u00e0 occidentale<\/b> e minano la stabilit\u00e0 degli alleati-chiave americani\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La vostra corrispondente del Corriere ha chiesto se ci sia stata una collaborazione con il governo Meloni in Italia: il funzionario ha risposto che \u00abl\u2019amministrazione Trump <b>ha una grandissima opinione della premier Meloni <\/b>e in particolare del fatto che sia pronta a chiamare le migrazioni di massa per quello che sono\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli americani comunque non hanno coinvolto preventivamente gli altri governi, prima di inviare il cablo. \u00abLa speranza \u00e8 che attraverso questo cablo incoraggeremo il dialogo. E abbiamo indicato alle nostre ambasciate <b>di contattare i governi per comunicare le nostre preoccupazioni <\/b>e la nostra disponibilit\u00e0 ad individuare alcuni casi di cui magari non hanno mai sentito parlare, senza alcuna colpa perch\u00e9 sono molto impegnati\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I dati racconti da ambasciate e consolati Usa andranno <b>nel rapporto sui diritti umani del dipartimento di Stato,<\/b> che in passato era concentrato su minoranze, donne e comunit\u00e0 Lgbtq. Ma non \u00e8 questa l&#8217;unica finalit\u00e0 della raccolta di queste informazioni: l&#8217;obiettivo \u00e8 anche quello di sottolineare che le migrazioni di massa sono un problema di diritti umani. Non si tratta solo di immigrazione illegale. \u00ab<b>Le migrazioni di massa sono una preoccupazione in s\u00e9 stesse,<\/b> anche se sappiamo ovviamente che ci sono brave persone&#8230; l\u2019America ha una storia di gente fantastica arrivata legalmente e assimilata nella cultura americana\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;Italia, continua il funzionario, \u00e8 uno di \u00abun paio di governi in Europa che hanno avuto il grande coraggio <b>di contrastare la narrazione prevalente, <\/b>le bugie dell\u2019apertura radicale dei confini, e la premier Meloni \u00e8 una di questi insieme al premier Orban e ad alcuni  nostri amici in Polonia\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSappiamo che l\u2019Italia sta iniziando a fare passi concreti per affrontare da sola la crisi delle migrazioni &#8211; ci dice ancora il funzionario- . E siamo pronti, desiderosi e capaci di appoggiare i nostri amici in Italia e nei Paesi europei che vogliono agire.\u00a0Uno dei punti indicati nel cablo era di far s\u00ec che i governi in vari Paesi sappiano che siamo davvero preoccupati<b> per il Patto per la migrazione e l\u2019asilo della Ue<\/b>, in particolare per la questione della sovranit\u00e0: avete una istituzione a Bruxelles che determina le politiche di immigrazione per gli Stati sovrani, che \u00e8 un problema in s\u00e9, ma c&#8217;\u00e8 anche la possibilit\u00e0 che questo patto possa esacerbare le preoccupazioni attuali legate alle migrazioni di massa. In Italia per\u00f2 siamo grati alla premier Meloni e programmiamo di lavorare con lei quanto pi\u00f9 possibile, per aiutarla a realizzare i suoi obiettivi sull\u2019immigrazione\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I dati sulle violazioni dei diritti umani che il governo americano vuole raccogliere in Europa, Canada, Australia e Nuova Zelanda <b>includono le violenze e aggressioni sessuali<\/b>\u00a0\u00abparticolarmente contro donne e ragazze\u00bb, \u00abda parte di persone con un background migratorio<b> e di origini islamiche estremiste<\/b>\u00bb. Il funzionario ha aggiunto: \u00abVediamo casi di traffico di esseri umani, attacchi antisemiti e anti-cristiani, in gran parte per mano di persone con background islamico radicale\u00bb. E ha aggiunto che c&#8217;\u00e8 un problema di alloggi: \u00abI grossi flussi migratori spesso <b>hanno un impatto sui alloggi<\/b> che vengono comprati dai governi per collocarvi i migranti. E questo ovviamente pu\u00f2 causare lo spostamento delle persone o la degradazione del valore della propriet\u00e0 per i cittadini di quei Paesi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma non si tratta solo di osservare. Venerd\u00ec, in un messaggio social condiviso da Marco Rubio, il dipartimento di Stato diceva di \u00abchiedere ai governi azioni coraggiose per difendere i cittadini <b>dalla minaccia delle migrazioni di massa\u00bb. <\/b>Il presidente Trump \u00e8 stato critico delle politiche europee sull\u2019immigrazione e il vicepresidente J.D. Vance a Monaco all\u2019inizio di quest\u2019anno ha accusato le democrazie europee per le loro politiche sui migranti e sulla libert\u00e0 di espressione.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abVediamo i Paesi in Europa e in Occidente come <b>i nostri pi\u00f9 grandi alleati <\/b>&#8211; ci spiega il funzionario del dipartimento di Stato &#8211; ma allo stesso tempo questa amministrazione non ha paura di criticarli quando vediamo problemi seri e quando nutriamo preccupazioni serie. \u00c8 cos\u00ec che si fa quando hai un rapporto stretto\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E aggiunge: \u00abC\u2019\u00e8 una direttiva nel cablo che spinge<b> a interagire direttamente con i governi<\/b> per trasmettere idee e preoccupazioni, che \u00e8 qualcosa che i governi fanno continuamente l\u2019uno con l\u2019altro, ma anche per indicare che siamo pronti ad aiutare. In parte si tratta di raccogliere dati che i governi possono fornire sul fenomeno della criminalit\u00e0. Queste statistiche non vengono rese pubbliche, quindi speriamo che siano state registrate dai governi nel passato, e forse il nostro coinvolgimento pu\u00f2 spingerli a raccoglierli. O forse lo fanno gi\u00e0 e quindi parte del lavoro sar\u00f2 cooperare con loro\u00bb.<\/p>\n<p>    Visto da Bruxelles<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La lettura degli Stati Uniti del Patto per la migrazione e l\u2019asilo come di una serie di leggi imposte da Bruxelles non \u00e8 corretta. <\/b>N\u00e9 \u00e8 corretta l\u2019immagine di un\u2019Unione europea invasa dai migranti. Secondo i dati preliminari di Frontex, l\u2019agenzia europea della guardia di frontiera e costiera,<b> gli ingressi irregolari in Ue sono diminuiti del 22%<\/b> nei primi dieci mesi del 2025, attestandosi a 152.000. Il Mediterraneo centrale \u00e8 rimasto per\u00f2 la rotta pi\u00f9 trafficata, registrando quest\u2019anno due ingressi irregolari su cinque in Ue.<b> La Libia \u00e8 il punto debole<\/b>: rimane il principale punto di partenza, rappresenta il 90% di tutti gli arrivi su questa rotta. Mentre sono calate le partenze dall\u2019Africa occidentale e che passano dai Balcani occidentali a dal confine terrestre orientale. Gli ingressi irregolari sulla rotta del Mediterraneo occidentale sono invece aumentati del 27%. Le nazionalit\u00e0 pi\u00f9 frequentemente segnalate sono bengalese, egiziana e afghana.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come in ogni processo legislativo europeo, la Commissione propone delle norme che poi vengono modificate dagli Stati membri nel negoziato con il Parlamento. Il risultato finale \u00e8 quello che gli Stati hanno accettato. Ad esempio le regole sulla migrazione proposte<b> dalla Commissione Juncker nel 2018 <\/b>non sono mai state approvate perch\u00e9 i Paesi Ue non si sono mai messi d\u2019accordo sul loro contenuto. <b>Il nuovo Patto per la migrazione e l\u2019asilo<\/b> \u00e8 stato approvato a maggioranza qualificata come prevedono i Trattati per questa materia ed entrer\u00e0 in vigore a giugno 2026. Gli Stati si stanno preparando. L\u2019Italia \u00e8 tra i Paesi che hanno votato a favore del nuovo Patto, mentre <b>Ungheria e Polonia hanno votato contro<\/b>, ribadendo che non intendono applicarlo. Le nuove regole prevedono un meccanismo di solidariet\u00e0 per andare incontro<b> ai Paesi che stanno vivendo una pressione migratoria<\/b> di un \u00ablivello sproporzionato\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il report della Commissione pubblicato l\u201911 novembre scorso ha riconosciuto questo status a <b>Italia, Grecia, Cipro e Spagna. <\/b>Questi Paesi possono chiedere di accedere<b> al nuovo strumento di solidariet\u00e0 <\/b>previsto dal Patto quando entrer\u00e0 in vigore.  Gli Stati potranno scegliere tra il ricollocamento (sempre facoltativo), un contributo finanziario compensativo oppure un sostegno alternativo, attraverso ad esempio la fornitura di personale per gestire le operazioni di frontiera. Tuttavia anche i Paesi destinatari dei movimenti secondari sono stati riconosciuti <b>\u00aba rischio di pressione migratoria\u00bb:<\/b> Belgio, Bulgaria, Germania, Estonia, Irlanda, Francia, Croazia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia e Finlandia. Dunque potranno far valere questa condizione quando dovranno calcolare la solidariet\u00e0 da offrire e potranno scomputare l\u2019accoglienza che gi\u00e0 offrono. In pi\u00f9 avranno accesso prioritario agli strumenti di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi una terza categoria che riguarda<b> i Paesi che si trovano ad affrontare \u00abuna situazione migratoria significativa\u00bb <\/b>a causa delle pressioni degli ultimi cinque anni:<b> Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Croazia, Austria e Polonia <\/b>che potranno chiedere di essere esentati dal contributo di solidariet\u00e0. Nessuna categoria speciale invece per Ungheria, Romania, Danimarca, Portogallo, Lussemburgo e Malta. La Commissione ha anche presentato <b>il primo \u00abpool di solidariet\u00e0\u00bb<\/b> con i numeri dell\u2019aiuto che gli Stati membri negozieranno in seno al Consiglio: base di partenza<b> un minimo di 30 mila ricollocamenti o 600 milioni di euro di contribut<\/b>i (20 mila euro per ogni migrante non accettato).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per l\u2019Olanda, ad esempio, pagare 20 mila euro a migrante \u00e8 molto pi\u00f9 conveniente che sostenere il costo dell\u2019accoglienza, che all\u2019anno \u00e8 di oltre 33 mila euro (91 euro al giorno) a migrante in caso di trattamento regolare, che sale a circa 67 mila euro in caso di appoggio a strutture d\u2019emergenza come hotel (184 euro al giorno).<b>  Non sar\u00e0 facile il negoziato tra gli Stati, tanto pi\u00f9 che i partiti populisti nazionali fanno campagna contro il Patto come l\u2019AfD in Germania, il Rassemblement national in Francia, la Lega in Italia, il Pis in Polonia o Fidesz (il partito di Orb\u00e1n) in Ungheria<\/b>. Tutti partiti che vengono elogiati dal movimento Maga. (Il funzionario del dipartimento di Stato ha dichiarato comunque che non c&#8217;\u00e8 stato alcun coordinamento con alcun partito).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 anche vero per\u00f2 che <b>la sensibilit\u00e0 in Europa nei confronti della migrazion<\/b>e<b> irregolare \u00e8 cambiata. <\/b>Ora le \u00absoluzioni innovative\u00bb di cui ha iniziato a parlare l\u2019Italia con il modello Albania non sono pi\u00f9 un tab\u00f9. E le colazioni sull\u2019immigrazione organizzate da Italia e Danimarca prima dei vertici Ue sono sempre pi\u00f9 affollate, adesso contano una ventina di partecipanti: l\u2019obiettivo \u00e8 <b>trovare soluzioni europee nella gestione dell\u2019immigrazione irregolare<\/b> concentrandosi sulla dimensione esterna, attraverso accordi di rimpatrio e partnership economiche con i Paesi terzi. <b>Pi\u00f9 di recente \u00e8 stata sdoganata anche l\u2019espressione \u00abdeportazione\u00bb per i migranti di Paesi terzi che non hanno diritto all\u2019asilo in Europa. <\/b>La commissaria Ue al Mediterraneo Dubravka \u0160uica, croata del Ppe, in un intervento pubblico ha detto che \u00abchi \u00e8 arrivato in Europa illegalmente dovrebbe andarsene, dovrebbe essere deportato, giusto per essere chiari\u00bb e ha argomentato che va fatta \u00abuna netta distinzione tra migrazione legale e illegale\u00bb: \u00abStiamo lavorando al regolamento sui rimpatri \u2014 ha specificato \u2014. Chi \u00e8 arrivato illegalmente in Europa deve andarsene\u00bb. L\u2019amministrazione Trump pu\u00f2 stare tranquilla.<\/p>\n<p>    Il \u00abdebito di gratitudine\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il briefing \u00e8 indicativo di come questa amministrazione vede gli alleati europei. \u00abCi stanno a cuore i nostri amici in Europa\u2026. Ma per poter avere una alleanza forte, abbiamo bisogno di una cittadinanza forte&#8230; E cos\u00ec gli Stati Uniti sono pronti, desiderosi e capaci di porre fine alla piaga delle migrazioni di massa\u00bb. Si tratta di un progetto che va al di l\u00e0 dell&#8217;Europa, ma \u00ab<b>la ragione per cui abbiamo iniziato dall\u2019Europa \u00e8 che sono i nostri pi\u00f9 grandi alleati, Paesi democratici, con cui abbiamo valori condivisi,<\/b> una eredit\u00e0 occidentale comune, una cultura occidentale comune. L\u2019America in molti modi viene dall\u2019Europa e quindi abbiamo un debito di gratitudine\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-25T09:35:07+01:00\">25 novembre 2025 ( modifica il 25 novembre 2025 | 09:35)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Francesca Basso e Viviana Mazza In una lettera alle ambasciate Usa in Europa, Canada, Australia e Nuova&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":231309,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[8398,18954,5649,772,10302,10473,6901,137049,137068,2032,2017,536,1266,31,3822,64295,3077,23735,3631,137051,137052,137053,137069,17270,293,4848,137048,4014,20247,137054,16869,1045,3080,6913,631,1064,30847,137055,2320,393,137070,7323,17616,4864,280,7144,14,1644,164,165,18320,728,137071,6008,137072,137073,137074,5316,93936,137075,137076,32701,880,1110,2429,6018,81746,137056,137057,724,137058,3085,137059,137060,3766,1727,5969,137061,25763,13095,1663,137050,130954,90,8990,7145,58,8543,2092,137062,3030,137063,18547,137047,10703,137064,137065,166,7,15,7030,273,20272,3618,857,7987,137066,137067,4396,13221,8069,115,75957,10471,1885,3237,21556,336,5907,906,379,997,11,167,12,168,5920,3578,4981,12363,161,162,163,20288],"class_list":{"0":"post-231308","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-accettato","9":"tag-accoglienza","10":"tag-affrontare","11":"tag-aggiunto","12":"tag-alcun","13":"tag-alleati","14":"tag-alloggi","15":"tag-ambasciate","16":"tag-ambasciate-consolati","17":"tag-america","18":"tag-americani","19":"tag-americano","20":"tag-amici","21":"tag-amministrazione","22":"tag-amministrazione-trump","23":"tag-andarsene","24":"tag-arrivato","25":"tag-asilo","26":"tag-australia","27":"tag-australia-nuova","28":"tag-australia-nuova-zelanda","29":"tag-background","30":"tag-background-migratorio","31":"tag-briefing","32":"tag-bruxelles","33":"tag-bulgaria","34":"tag-cablo","35":"tag-canada","36":"tag-canada-australia","37":"tag-canada-australia-nuova","38":"tag-capaci","39":"tag-casi","40":"tag-categoria","41":"tag-chiedere","42":"tag-cinque","43":"tag-cittadini","44":"tag-civilta","45":"tag-civilta-occidentale","46":"tag-commissione","47":"tag-comune","48":"tag-consolati","49":"tag-contributo","50":"tag-corretta","51":"tag-corriere","52":"tag-crimini","53":"tag-croazia","54":"tag-cronaca","55":"tag-cultura","56":"tag-dal-mondo","57":"tag-dalmondo","58":"tag-danimarca","59":"tag-dati","60":"tag-dati-governi","61":"tag-debito","62":"tag-debito-gratitudine","63":"tag-desiderosi","64":"tag-desiderosi-capaci","65":"tag-dieci","66":"tag-diminuiti","67":"tag-diminuiti-primi","68":"tag-diminuiti-primi-dieci","69":"tag-dipartimento","70":"tag-diritti","71":"tag-diritti-umani","72":"tag-donne","73":"tag-dovrebbe","74":"tag-esistenziale","75":"tag-esistenziale-civilta","76":"tag-esistenziale-civilta-occidentale","77":"tag-euro","78":"tag-euro-migrante","79":"tag-europa","80":"tag-europa-canada","81":"tag-europa-canada-australia","82":"tag-europee","83":"tag-europei","84":"tag-funzionario","85":"tag-funzionario-dipartimento","86":"tag-governi","87":"tag-immigrazione","88":"tag-ingressi","89":"tag-ingressi-irregolari","90":"tag-irregolari","91":"tag-italia","92":"tag-massa","93":"tag-mediterraneo","94":"tag-meloni","95":"tag-migrante","96":"tag-migranti","97":"tag-migratoria","98":"tag-migrazione","99":"tag-migrazione-asilo","100":"tag-migrazioni","101":"tag-migrazioni-massa","102":"tag-minaccia","103":"tag-minaccia-esistenziale","104":"tag-minaccia-esistenziale-civilta","105":"tag-mondo","106":"tag-news","107":"tag-notizie","108":"tag-novembre","109":"tag-nuova","110":"tag-nuova-zelanda","111":"tag-occidentale","112":"tag-paesi","113":"tag-patto","114":"tag-patto-migrazione","115":"tag-patto-migrazione-asilo","116":"tag-politiche","117":"tag-polonia","118":"tag-potranno","119":"tag-premier","120":"tag-premier-meloni","121":"tag-preoccupazioni","122":"tag-problema","123":"tag-pronti","124":"tag-raccogliere","125":"tag-rotta","126":"tag-solidarieta","127":"tag-tratta","128":"tag-trump","129":"tag-ue","130":"tag-ultime-notizie","131":"tag-ultime-notizie-di-mondo","132":"tag-ultimenotizie","133":"tag-ultimenotiziedimondo","134":"tag-umani","135":"tag-ungheria","136":"tag-vediamo","137":"tag-vengono","138":"tag-world","139":"tag-world-news","140":"tag-worldnews","141":"tag-zelanda"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231308"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231308\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231309"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}