{"id":231331,"date":"2025-11-25T10:24:08","date_gmt":"2025-11-25T10:24:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231331\/"},"modified":"2025-11-25T10:24:08","modified_gmt":"2025-11-25T10:24:08","slug":"la-verita-12","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231331\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La valutazione attitudinale (domande di cultura generale) usata per decidere \u00abl\u2019idoneit\u00e0\u00bb di mamma e pap\u00e0 viene contestata per discriminazioni e abusi, ma \u00e8 stata sospesa solo per la Groenlandia. Rimane in vigore per il resto della popolazione danese.La controversa valutazione psicometrica Fku, istituita dalle autorit\u00e0 danesi \u00abper la protezione dell\u2019infanzia\u00bb e per valutare se i genitori siano adatti a crescere i loro figli &#8211; e, in caso contrario, sottrarli alle famiglie d\u2019origine e deportarli in strutture o famiglie affidatarie &#8211; \u00e8 stata sospesa l\u20191 gennaio 2025. Ma attenzione, soltanto per le famiglie di origine groenlandese, perch\u00e9 quelle danesi continuano a dovervi sottostare: i test di valutazione dei genitori, infatti, non sono stati annullati perch\u00e9 eticamente aberranti, ma perch\u00e9 discriminavano le famiglie della minoranza inuit, originarie della Groenlandia che, pur territorio danese, ha lingua, tradizioni e cultura a s\u00e9. Il for\u00e6ldelekompetenceunders\u00f8gelse (Fku), dalla impronunciabile denominazione non meno perversa del concetto che rappresenta, \u00e8 letteralmente un \u00absondaggio sulla competenza genitoriale\u00bb. Non \u00e8 stato introdotto da una legge specifica ma \u00e8 un metodo che si \u00e8 sviluppato nel tempo e che \u00e8 diventato parte integrante dei test relativi all\u2019infanzia nella legislazione sociale danese, prima con il Social services act, poi con il Children\u2019s Act. Pur non essendoci una base giuridica specifica, il principio di condurre studi sulla \u00abcapacit\u00e0\u00bb, sic, dei genitori di prendersi cura dei propri figli esiste da molto tempo nella legislazione sociale danese. La Sezione 50 del Social services act (ora Legge sui minori, paragrafo 20) \u00e8 la base giuridica che consente alle autorit\u00e0 danesi di avviare dei test per la tutela dell\u2019infanzia, che possono includere un esame di \u00abcompetenza genitoriale\u00bb se ci sono ragioni di credere che un bambino o un giovane necessitino di un supporto speciale. Se gi\u00e0 la base di partenza \u00e8 molto discutibile, i danesi si sono fatti prendere un po\u2019 la mano. I test Fku, infatti, sono stati applicati a tappeto non soltanto sulla popolazione danese ma soprattutto sulla minoranza groenlandese, che ha avuto difficolt\u00e0 a superarli (essendo in danese), poich\u00e9 comprendevano anche domande di cultura generale. Risultato: circa il 7% dei bambini nati in Groenlandia e il 5% dei bambini con almeno un genitore groenlandese sono stati sottratti ai genitori e confinati in strutture o famiglie affidatarie, rispetto a \u00absoltanto\u00bb l\u20191% della popolazione infantile generale danese. E se i bambini danesi da 0 a 10 anni sono circa 630.000, l\u20191% equivale a circa 6.300 bambini strappati ai loro genitori, non necessariamente incapaci di accudire i figli ma sostanzialmente di non superare il test Fku. Che \u00e8 una sorta di galleria degli orrori, se si pensa che \u00e8 finalizzato a valutare se un genitore pu\u00f2 prendersi cura dei figli che mette al mondo (ammesso che questa \u00ababilit\u00e0\u00bb debba essere testata dallo Stato): \u00abChi \u00e8 Madre Teresa?\u00bb, \u00abQuanto tempo ci vuole perch\u00e9 i raggi del sole raggiungano la Terra?\u00bb, \u00abCosa rappresenta la colomba?\u00bb. Ad alcuni genitori \u00e8 stato chiesto di interpretare l\u2019immagine di un uccello con una foglia in bocca. La risposta giusta, secondo i protocolli, doveva essere \u00abla pace\u00bb ma i genitori groenlandesi hanno interpretato l\u2019immagine come simbolo della natura, e hanno dovuto dare l\u2019addio al proprio figlio tra urla strazianti. Nei test Fku, la vita dei genitori a rischio viene letteralmente passata ai raggi X: padri e madri dei bambini potenzialmente affidatari devono innanzitutto superare i colloqui con gli psicologi che li intervistano e osservano le loro interazioni con il bambino, poi vari test psicologici, che possono coprire aree quali l\u2019associazione (la capacit\u00e0 dei genitori di soddisfare i bisogni di attaccamento del bambino), la valutazione dei tratti della personalit\u00e0, l\u2019intelligenza e le capacit\u00e0 cognitive e di \u00abproblem soling\u00bb (sic!), la valutazione di eventuali difficolt\u00e0 mentali e altre aree tematiche concepite per capire, ad esempio, come affronterebbero le diverse sfide dell\u2019infanzia, la loro visione di se stessi come genitori e come individui, il loro stato di salute, le loro aspettative per il futuro, la pianificazione dell\u2019educazione del bambino e infine il contesto culturale e sociale. E se in Italia \u00e8 florido l\u2019osceno business degli affidi, in Danimarca si \u00e8 sviluppato fatalmente anche quello dei tutor online che preparano i genitori ad affrontare i test, specchio raccapricciante del fatto che i figli possono essere sottratti non soltanto a famiglie realmente disagiate ma anche a persone capaci di seguire tutorial per superare i test. A Keira Alexandra Kronvold, una groenlandese di 38 anni che viveva nel Nord della Danimarca, \u00e8 stato fatto fare un test Fku prima della nascita del suo secondo figlio e un altro mentre era incinta del suo terzo figlio. Si ritiene che i risultati del test siano tra i motivi per cui il suo bambino le \u00e8 stato portato via: un motivo di preoccupazione era che diverse interpretazioni delle espressioni facciali nella cultura Inuit avrebbero reso difficile per la donna crescere suo figlio \u00abin linea con le aspettative sociali e i codici necessari per navigare nella societ\u00e0 danese\u00bb.I test, come si diceva, sono stati sospesi per i genitori groenlandesi dopo le proteste dei cittadini per la \u00abdiscriminazione\u00bb nei confronti della minoranza Inuit. Ma restano validi per le famiglie danesi, ormai in balia dello Stato tiranno che pu\u00f2 privarle dei figli per una crocetta sbagliata.\n<\/p>\n<p>\n        Concita De Gregorio (Ansa)\n    <\/p>\n<p>Ecco #EdicolaVerit\u00e0, la rassegna stampa del 25 novembre con Carlo Cambi<\/p>\n<p>\n        Ernesto Lupo, presidente emerito della Cassazione (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La valutazione attitudinale (domande di cultura generale) usata per decidere \u00abl\u2019idoneit\u00e0\u00bb di mamma e pap\u00e0 viene contestata per&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":231332,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[788,18320,1909,136590,2753,42328,239,1537,90,89,1207,13750,137079,137080,240,18075,2847],"class_list":{"0":"post-231331","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-bambini","9":"tag-danimarca","10":"tag-famiglia","11":"tag-famiglia-nel-bosco","12":"tag-genitori","13":"tag-groenlandia","14":"tag-health","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-legge","19":"tag-minori","20":"tag-psico-test","21":"tag-psico-test-genitori","22":"tag-salute","23":"tag-sottomissione","24":"tag-valutazione"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115609853376262071","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}