{"id":231428,"date":"2025-11-25T11:49:15","date_gmt":"2025-11-25T11:49:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231428\/"},"modified":"2025-11-25T11:49:15","modified_gmt":"2025-11-25T11:49:15","slug":"i-container-con-il-doppiofondo-con-quintali-di-coca-dal-sud-america-a-milano-28-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231428\/","title":{"rendered":"I container con il doppiofondo con quintali di coca (dal Sud America a Milano): 28 arresti"},"content":{"rendered":"<p>Quintali e quintali di cocaina dal Sud America alla Lombardia. Tutta nascosta nei container tra merce di largo consumo (lecita, ovviamente). Carichi monstre: in due anni d\u2019indagine sono stati stimati traffici per circa 3,5 tonnellate, di cui 400 chili sequestrati, pari a 27 milioni di euro. Nelle scorse ore sono per\u00f2 scattate le manette.<\/p>\n<p>La guardia di finanza di Milano, su delega della procura, ha arrestato 28 persone (25 in carcere, tre ai domiciliari). Secondo inquirenti e investigatori, gli arrestati farebbero parte di un\u2019associazione criminale armata legata alla \u2019ndrangheta della Locride che, con il supporto di esponenti della criminalit\u00e0 albanese, avrebbe, a vario titolo, promosso, diretto, finanziato, organizzato e gestito traffici internazionali di droga.<\/p>\n<p>Tra le persone raggiunte dalle misure cautelari c\u2019\u00e8 anche un cittadino cinese accusato di riciclaggio. Secondo le forze dell\u2019ordine, avrebbe agito come \u201ccambista\u201d e permesso all\u2019organizzazione il pagamento di partite di stupefacente tramite il sistema di compensazione\/trasferimento informale di valore noto come \u201cfei eh \u2018ien\u201d.<\/p>\n<p>Una fitta rete criminale<\/p>\n<p>Secondo i detective l\u2019organizzazione aveva costruito una vera e propria ragnatela logistica: il centro era in Lombardia, ma aveva ramificazioni in Germania, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito, Colombia e Brasile. Per coordinarsi veniva utilizzata un sistema di messaggistica critografata.<\/p>\n<p>Durante le indagini sono state ricostruite diverse importazioni di \u201cbianca\u201d dalla Colombia e dal Brasile. Coca che, attraverso portacontainer, sbarcavano nei porti di Livorno, Rotterdam, Gioia Tauro e Le Havre. Importazioni che sfruttavano la tecnica del cosiddetto \u201crip-off\u201d (gacho eiego), attraverso la quale i narcos inseriscono stupefacente all\u2019interno dei container utilizzati per i trasporti commerciali leciti.<\/p>\n<p>Il ruolo delle chat crittografate<\/p>\n<p>Un ruolo determinante nella riuscita dell\u2019indagine \u00e8 stato svolto anche dalla collaborazione con Eurojust ed Europol, hanno spiegato le fiamme gialle. Grazie ai numerosi ordini europei di indagine \u00e8 stato possibile acquisire le conversazioni scambiate sulle piattaforme di messaggistica crittografata. Questo materiale ha consentito di identificare con precisione i membri del sodalizio. Al vertice dell\u2019organizzazione ci sarebbe un esponente della \u201cfamiglia Barbaro\u201d di Plat\u00ec (Reggio Calabria), in contatto con broker internazionali di origine albanese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quintali e quintali di cocaina dal Sud America alla Lombardia. 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