{"id":231521,"date":"2025-11-25T13:09:12","date_gmt":"2025-11-25T13:09:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231521\/"},"modified":"2025-11-25T13:09:12","modified_gmt":"2025-11-25T13:09:12","slug":"confermato-il-bonus-tanto-amato-anche-per-tutto-il-2026-maxi-sconti-chi-ne-approfitta-ora-si-sistema-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231521\/","title":{"rendered":"Confermato il Bonus tanto amato anche per tutto il 2026: maxi sconti | Chi ne approfitta ora si sistema casa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il 2026 si apre con una buona notizia per chi vuole ristrutturare: il bonus casa al 50% e l\u2019ecobonus per il risparmio energetico sono ufficialmente prorogati per tutto l\u2019anno, come confermato dalle indicazioni riportate da fonti ministeriali e approfondite da LeggiOggi.<\/strong><\/p>\n<p>La decisione di prolungare gli incentivi nasce dall\u2019esigenza di sostenere gli interventi edilizi ordinari, ridurre gli sprechi energetici e alleggerire il peso delle spese che le famiglie devono affrontare per mettere in sicurezza o modernizzare le abitazioni. Per molti proprietari si tratta di un\u2019occasione da non perdere: il recupero fiscale, infatti, resta tra i pi\u00f9 vantaggiosi disponibili nel panorama delle agevolazioni.<\/p>\n<p>La proroga conferma la linea di continuit\u00e0 degli ultimi anni, lasciando ai cittadini un anno intero per programmare lavori in tranquillit\u00e0, dalla manutenzione straordinaria agli interventi su infissi, impianti, caldaie e coibentazioni. <strong>Chi effettua le spese nel 2026 potr\u00e0 portare in detrazione una quota consistente nella dichiarazione dei redditi<\/strong>, spalmata come di consueto in dieci rate annuali.<\/p>\n<p>Bonus ristrutturazioni al 50%: cosa comprende davvero<\/p>\n<p>Il bonus ristrutturazioni resta il pilastro principale delle agevolazioni edilizie. La detrazione al 50% si applica a una vasta gamma di interventi: manutenzione straordinaria, rifacimento di bagni e cucine, adeguamento degli impianti elettrici, sostituzione degli infissi, installazione di sistemi di sicurezza e molto altro. Il tetto massimo di spesa agevolabile rimane fissato a 96.000 euro per unit\u00e0 immobiliare, con il recupero della met\u00e0 dell\u2019investimento tramite detrazioni IRPEF.<\/p>\n<p>La proroga permette anche di sfruttare i vantaggi legati ai pagamenti tracciabili e agli adempimenti ormai consolidati: fattura, bonifico parlante e indicazione dei dati catastali. <strong>Un meccanismo semplice, che permette un risparmio effettivo e distribuito negli anni<\/strong>, senza la complessit\u00e0 di procedure straordinarie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-51027\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"740\" height=\"493\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/ristrutturare-casa-pexels.jpg\"\/>Bonus 2026-Notizialocale.it (Fonte: Pexels)<br \/>\nEcobonus 2026: perch\u00e9 conviene intervenire ora<\/p>\n<p>Accanto al bonus ristrutturazioni viene confermato anche l\u2019ecobonus, dedicato agli interventi che migliorano la prestazione energetica degli edifici. Le detrazioni vanno dal 50% al 65% in base ai lavori: sostituzione degli infissi, installazione di pompe di calore, pannelli solari termici, caldaie ad alta efficienza e interventi sull\u2019involucro dell\u2019edificio.<\/p>\n<p>L\u2019ecobonus rappresenta uno dei pochi strumenti ancora pienamente operativi per chi vuole ridurre i consumi e alleggerire le bollette senza ricorrere a modelli di incentivo pi\u00f9 complessi. <strong>Investire nel 2026 significa portare in dichiarazione sconti importanti<\/strong> e aumentare il valore dell\u2019immobile, soprattutto per chi intende migliorare la classe energetica della propria prima casa.<\/p>\n<p>\t\tContinua a leggere<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 2026 si apre con una buona notizia per chi vuole ristrutturare: il bonus casa al 50% e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":231522,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-231521","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115610502156780812","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231521\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}