{"id":231688,"date":"2025-11-25T15:33:10","date_gmt":"2025-11-25T15:33:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231688\/"},"modified":"2025-11-25T15:33:10","modified_gmt":"2025-11-25T15:33:10","slug":"non-ci-crederete-ma-anche-nello-sport-i-soldi-non-sono-tutto-chiedere-alle-pallavoliste-di-conegliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231688\/","title":{"rendered":"Non ci crederete ma anche nello sport i soldi non sono tutto, chiedere alle pallavoliste di Conegliano"},"content":{"rendered":"<p>Nel panorama dello sport italiano, dove la tradizione di blasoni storici spesso domina, l\u2019Imoco Volley Conegliano rappresenta un caso di studio illuminante. Nata solo nel 2012, questa societ\u00e0 di pallavolo femminile ha saputo in un tempo relativamente breve non solo affermarsi, ma costruire una vera e propria dinastia, dominando il proprio campionato e conquistando l\u2019Europa e il mondo. La sua storia \u00e8 un manuale a cielo aperto su come visione strategica, programmazione meticolosa e una gestione societaria impeccabile possano trasformare un progetto ambizioso in un successo inarrestabile.<\/p>\n<p>In azienda questa visione si traduce nella capacit\u00e0 di definire il proprio posizionamento sul mercato a lungo termine. Non basta voler essere i migliori; \u00e8 fondamentale capire come s\u2019intende diventare i migliori, quali risorse saranno necessarie e quale cultura aziendale si vuole instaurare. L\u2019Imoco ha dimostrato che un progetto a lungo respiro, basato sulla professionalit\u00e0 e sulla chiara definizione degli obiettivi, \u00e8 la base per ogni successo duraturo.<\/p>\n<p>Il suo successo non \u00e8 frutto del caso, ma di una programmazione quasi scientifica. Ogni stagione la societ\u00e0 analizza il mercato, individua i profili di giocatrici e staff tecnico che si integrano al meglio con la filosofia del club e con le esigenze tattiche. Non si tratta solo di acquistare i nomi pi\u00f9 altisonanti, ma di costruire un mosaico funzionale, dove ogni pezzo contribuisca all\u2019equilibrio e alla forza del collettivo.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 sempre l\u2019ossessione della meta a guidare le strategie. Specialmente i bravi imprenditori hanno questa tensione fortissima della meta, devono averla\u00bb, ragiona Cristina Calabrese. \u00abConcentrarsi su ci\u00f2 che vuoi e su che cosa serve per ottenerlo \u00e8 fondamentale. Ricordiamoci che il pensiero costruttivo \u00e8 sempre quello che tiene nel mirino ci\u00f2 che si vuole realizzare\u00bb. In questo senso le sconfitte sono solo incidenti di percorso, se si riesce a rimanere ancorati al proprio obiettivo. \u00abRenzo Rosso diceva sempre: sar\u00f2 il competitor di Levis. E lo stesso Francesco Mutti: sar\u00f2 il numero uno nella produzione e distribuzione delle conserve di pomodoro\u00bb.<\/p>\n<p>Tornando a Conegliano, l\u2019esempio pi\u00f9 lampante \u00e8 la capacit\u00e0 di mantenere un nucleo solido di atlete di riferimento, come le icone Monica De Gennaro o Asia Wolosz, affiancando a loro talenti emergenti o giocatrici con caratteristiche specifiche che possano elevare il livello della squadra. La stessa Wolosz non \u00e8 solo la capitana e la regista tecnica delle Pantere: \u00e8 anche l\u2019anima sociale, quella che si prepara a ogni cena con gli sponsor studiandone il sito web, quella che sa quando intervenire con una parola in spogliatoio e quando basta uno sguardo. La sua leadership \u00e8 fatta di cura, non di imposizione: un collante silenzioso che tiene insieme generazioni di campionesse.<\/p>\n<p>Tale approccio evita le rivoluzioni annuali che spesso destabilizzano le squadre, garantendo continuit\u00e0 tecnica e coesione di gruppo. Santarelli (Daniele, allenatore della Imoco, ndr), per esempio, ha saputo creare un ambiente dove le individualit\u00e0 brillano all\u2019interno di un sistema ben oliato, massimizzando la valorizzazione dei talenti di ognuno.<\/p>\n<p>Nel contesto aziendale, ci\u00f2 si traduce nella gestione delle persone. Un\u2019azienda vincente non si limita ad assumere i migliori professionisti in assoluto, o i pi\u00f9 pagati, ma cerca i profili giusti per le posizioni giuste: coloro che non solo possiedono le competenze tecniche, ma che si integrano con la cultura aziendale e con il resto del team. La programmazione include lo sviluppo interno delle risorse, la formazione continua e la creazione di percorsi di carriera che permettano ai talenti di crescere all\u2019interno dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p>La solidit\u00e0 dell\u2019Imoco Volley \u00e8 data anche da una gestione societaria oculata e attenta. Nonostante gli investimenti importanti, la societ\u00e0 ha sempre mantenuto un equilibrio tra ambizione sportiva e sostenibilit\u00e0 economica. Questo le ha permesso di affrontare periodi difficili, come la pandemia o gli infortuni di giocatrici chiave, senza compromettere il futuro del club. La capacit\u00e0 di attrarre sponsor, di gestire le entrate e le uscite con rigore, e di prendere decisioni anche impopolari \u2014 come la cessione di una giocatrice per esigenze di bilancio o di spogliatoio \u2014 \u00e8 stata fondamentale.<\/p>\n<p>In azienda una gestione societaria efficace \u00e8 il pilastro del successo a lungo termine. Significa avere un board di dirigenti con una visione chiara, una disciplina finanziaria e la capacit\u00e0 di prendere decisioni strategiche anche sotto pressione. La trasparenza, l\u2019etica e la responsabilit\u00e0 sociale sono elementi che, anche nel mondo dello sport, costruiscono la reputazione e la fiducia degli stakeholder, esattamente come accade per un\u2019impresa di successo.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019Imoco Volley \u00e8 l\u2019epitome del gioco di squadra. Nonostante annoveri campionesse di livello mondiale, la forza del team risiede nella capacit\u00e0 di lavorare insieme, di supportarsi a vicenda e di mettere il bene della squadra prima dell\u2019individualismo. Ogni giocatrice conosce il proprio ruolo e lo esegue con disciplina, ma \u00e8 anche pronta a sacrificarsi per la compagna o a coprire un errore altrui. La comunicazione in campo, la fiducia reciproca e la celebrazione congiunta di ogni punto sono manifestazioni visibili di questa coesione profonda. Per dire: quando al termine di una partita scudetto una delle ex di Conegliano ha fatto una video call con le sue vecchie compagne annunciando di essere in dolce attesa, met\u00e0 della squadra si \u00e8 messa a piangere di commozione.<\/p>\n<p>\u00abNella mia azienda di famiglia ho dei bottai che lavorano con noi da due o tre generazioni, attraverso i loro nonni prima e i loro pap\u00e0 poi\u00bb, conclude Garbellotto (Piero, uno dei due presidenti, ndr). \u00abQuesto ho provato a portare al Palaverde: il sentirsi parte di una grande famiglia, aziendale e societaria. Da Imoco, invece, ho preso tanto in questi anni: mio padre \u00e8 morto che ero piuttosto giovane, ho cominciato a lavorare a vent\u2019anni; quando ne avevo venticinque-ventisei si \u00e8 ammalato. Non ho potuto fare l\u2019universit\u00e0 o esperienze in altre aziende: tutto quello che ho imparato nella gestione del business lo devo per osmosi ai nostri sponsor, al dottor Polo, al dottor Maschio e anche a Pietro, che ha un taglio molto rigoroso e manageriale. In Garbellotto siamo ormai un gruppo con cinque aziende sparse dalla Croazia all\u2019Argentina: non siamo pi\u00f9 una piccola impresa, e questo anche grazie a ci\u00f2 che ho imparato in Imoco\u00bb.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l\u2019insegnamento forse pi\u00f9 potente per il mondo aziendale. Un team vincente non \u00e8 solo un insieme di talenti, ma un gruppo di persone che sa collaborare, che ha un obiettivo comune e che \u00e8 disposto a superare le proprie zone di comfort per il bene del progetto. L\u2019Imoco dimostra tutti i giorni che la sinergia e l\u2019interdipendenza sono pi\u00f9 potenti della somma delle singole parti. Senza un vero gioco di squadra, anche i migliori talenti rimangono isole, incapaci di costruire una dinastia.<\/p>\n<p>L\u2019Imoco Volley Conegliano, con la sua rapida ascesa e la sua costante leadership, ci offre dunque una lezione preziosa: la vittoria non \u00e8 un colpo di fortuna, ma il risultato di una visione audace, una programmazione impeccabile e una gestione saggia che mettono il team al centro di ogni strategia. Rinnovarsi, senza snaturarsi ma accettando dei rischi, per continuare a vincere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy lazy-hidden alignnone size-medium wp-image-590153\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/campionibis-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" data-lazy- data-lazy-\/><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.egeaeditore.it\/ita\/prodotti\/management\/campioni-a-sorpresa.aspx\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tratto da \u201cCampioni a sorpresa, dallo sport al business: superare le attese e costruire successi\u201d, Marco Alfieri, pp. 176, 24 euro<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel panorama dello sport italiano, dove la tradizione di blasoni storici spesso domina, l\u2019Imoco Volley Conegliano rappresenta un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":231689,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1474],"tags":[23237,1537,90,89,1211,245,244,1869],"class_list":{"0":"post-231688","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-volley","8":"tag-estratto","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-libro","13":"tag-sport","14":"tag-sports","15":"tag-volley"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115611068182830209","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231688","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231688"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231688\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231689"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231688"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231688"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231688"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}