{"id":231847,"date":"2025-11-25T17:52:13","date_gmt":"2025-11-25T17:52:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231847\/"},"modified":"2025-11-25T17:52:13","modified_gmt":"2025-11-25T17:52:13","slug":"giornata-mondiale-contro-la-violenza-sulle-donne-limpegno-del-giro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231847\/","title":{"rendered":"Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, l\u2019impegno del Giro"},"content":{"rendered":"<p>                    <strong>Blacking: \u201cLe donne possono costruirsi una vita alternativa nel ciclismo\u201d\u00a0<\/strong><\/p>\n<p class=\"p-1\">Le donne sono fondamentali per il ciclismo. A lungo queste atlete sono rimaste all\u2019ombra dei colleghi uomini, ma oggi stanno finalmente ottenendo il riconoscimento che meritano. Il <strong>Giro d\u2019Italia Women<\/strong> \u2013 che si avvicina al suo 40\u00b0 anniversario \u2013 \u00e8 un evento di punta nel panorama ciclistico e la Milano\u2013Sanremo Donne \u00e8 tornata nel calendario proprio nel 2025, poco dopo il Tour de France Femmes. Le atlete professioniste si stanno prendendo il loro spazio, e il mondo del ciclismo ha imparato a rispettarle e a valorizzarle. Detto questo, la discriminazione e la violenza di genere non sono ancora scomparse.<\/p>\n<p class=\"p-1\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"p-1\">Ogni anno, il 25 novembre segna la Giornata internazionale per l\u2019eliminazione della violenza contro le donne. Per l\u2019occasione, <strong>Deena Blacking<\/strong>, direttrice generale ad interim di <a href=\"https:\/\/cyclistsalliance.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>The Cyclists\u2019 Alliance<\/strong><\/a>, fa il punto sulla situazione e presenta le sue idee per stabilire confini chiari, sostenere le vittime e creare un ambiente sano.<\/p>\n<p class=\"p-1\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"p-1\">Negli ultimi anni il ciclismo ha fatto grandi progressi nel promuovere nell\u2019inclusione, nel rispetto e nella promozione delle atlete. <strong>Questo sviluppo ha anche contribuito a creare un ambiente pi\u00f9 sicuro per le donne?<\/strong>\u00a0\u201cSono d\u2019accordo! Il ciclismo \u00e8 si \u00e8 aperto moltissimo alle donne nel corso degli anni. Se si guardano filmati e o si ascoltano I racconti degli anni \u201980 e \u201990, si percepisce una discriminazione esplicita e totalmente inaccettabile a cui le ragazze erano sottoposte. E oggi, la maggior parte di quelle discriminazioni e molestie \u00e8 scomparsa, anche se non del tutto. Per esempio, a <a href=\"https:\/\/cyclistsalliance.org\/miscellaneous\/the-cyclists-alliance-releases-2025-womens-professional-cycling-survey-progress-amid-widening-disparities\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>The Cyclists\u2019 Alliance<\/strong><\/a> conduciamo ogni anno il pi\u00f9 grande sondaggio sul ciclismo femminile. E nel 2025, quando abbiamo chiesto alle atlete se avessero subito qualche violazione etica, il 14% ha risposto di s\u00ec.\u201d<\/p>\n<p class=\"p-1\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"p-1\">Queste esperienze assumono molte forme diverse. <strong>Ci pu\u00f2 dare un\u2019idea delle situazioni che le donne possono trovarsi ad affrontare nel ciclismo?\u00a0 <\/strong>\u201c\u00c8 importante sottolineare che oggi la maggior parte delle cicliste non vivono le situazioni gravi contro cui ci battiamo in una giornata come questa. Si tratta soprattutto di danni psicologici. Ci\u00f2 che rende lo sport poco sicuro, molto spesso, \u00e8 la cultura del silenzio o il fatto che le atlete vengano scoraggiate dal parlare o dal fare domande. Il ciclismo \u00e8 uno sport in cui la sofferenza \u00e8 normalizzata, e quindi a volte \u00e8 difficile aiutare le atlete a capire dove si trova il limite tra ci\u00f2 che fa parte dello sport e ci\u00f2 che invece non dovrebbe essere accettabile.\u201d<\/p>\n<p class=\"p-1\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"p-1\">Sappiamo anche che molte violenze di genere non arrivano mai di fronte alla giustizia. <strong>Come incoraggiate le donne a denunciare quando sono vittime?<\/strong>\u00a0\u201cCi sono due modi pressoch\u00e9 immediati in cui una ciclista pu\u00f2 parlare. Uno \u00e8 contattare in modo confidenziale la nostra responsabile etica, i cui recapiti sono disponibili sul nostro sito. L\u2019altro \u00e8 rivolgersi in forma anonima all\u2019UCI tramite la piattaforma <strong><a href=\"https:\/\/report.whistleb.com\/en-GB\/uci2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">SpeakUp<\/a><\/strong>. In generale, poi, forniamo formazione e mentoring alle atlete per dar loro il coraggio di esporsi e per fornire loro gli strumenti per capire quali comportamenti dovrebbero o non dovrebbero accettare dagli altri. L\u2019anno scorso abbiamo lanciato una campagna chiamata \u201c<strong><a href=\"https:\/\/cyclistsalliance.org\/miscellaneous\/tca-its-right-to-say-no-campaign\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">It\u2019s Right to Say No<\/a><\/strong>\u201d, per ricordare alle donne nel ciclismo che hanno il diritto di stabilire dei confini.\u201d<\/p>\n<p class=\"p-1\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"p-1\"><strong>Negli ultimi anni alcuni casi sono venuti alla luce: cosa ci dicono sull\u2019ambiente specifico del ciclismo? <\/strong>\u201c\u00c8 importante ricordare che, secondo il nostro ultimo sondaggio, l\u2019et\u00e0 media di una ciclista professionista \u00e8 di 25 o 26 anni. Spesso si trovano in un ambiente di lavoro molto intenso, a volte non avendone mai conosciuto un altro. La mia osservazione, avendo lavorato in contesti diversi, \u00e8 che nello sport tanti comportamenti sono semplicemente accettati, mentre in un normale ambiente d\u2019ufficio non lo sarebbero mai. E spesso queste giovani donne, cicliste o meno, non hanno ancora sviluppato la fiducia necessaria per parlare apertamente, soprattutto in situazioni in cui non conoscono alternative. C\u2019\u00e8 un forte squilibrio di potere: sono atlete professioniste in una squadra dove molte altre potrebbero prendere il loro posto. \u00c8 una posizione assai difficile per una giovane ciclista, ed \u00e8 per questo che l\u2019educazione \u00e8 fondamentale.\u201d<\/p>\n<p class=\"p-1\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"p-1\">Il ciclismo \u00e8 anche celebrato per i suoi valori. <strong>Cosa vede nello sport che possa contribuire alla lotta contro le disuguaglianze di genere? <\/strong>\u201cLo sport, praticato a livello olimpico o meramente amatoriale, pu\u00f2 dare alle donne un senso di identit\u00e0 e fiducia, che a sua volta porta indipendenza ed empowerment. \u00c8 un grande equalizzatore: permette alle donne di dimostrare di essere forti, atletiche e di poter vincere. \u00c8 anche importante ricordare che parliamo di una prospettiva europea, dove il percorso \u00e8 impegnativo ma non presenta ostacoli insormontabili; mentre, per esempio, diverse giovani cicliste africane con cui ho lavorato affrontano sfide molto pi\u00f9 complesse. Il ciclismo pu\u00f2 aiutarle a superare le aspettative sociali di matrimonio e maternit\u00e0, perch\u00e9 possono mostrare a familiari e amici di essere forti, competitive e di potersi costruire una vita alternativa proprio grazie a questo sport.\u201d<\/p>\n<p class=\"p-1\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"p-1\"><strong>Per concludere, qual \u00e8 il messaggio che vorrebbe vedere condiviso dal mondo del ciclismo in una giornata come il 25 novembre? <\/strong>\u201cDirei lo stesso messaggio che promuoviamo come organizzazione: pi\u00f9 ci prendiamo cura gli uni degli altri, pi\u00f9 lavoriamo insieme e pi\u00f9 diventiamo forti, tutti. \u00c8 nell\u2019interesse di tutti prendersi cura degli altri per il bene comune. E dall\u2019altra parte, se vedi qualcosa che non va, denuncia e aiuta quella persona.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Blacking: \u201cLe donne possono costruirsi una vita alternativa nel ciclismo\u201d\u00a0 Le donne sono fondamentali per il ciclismo. 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