{"id":231892,"date":"2025-11-25T18:34:11","date_gmt":"2025-11-25T18:34:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231892\/"},"modified":"2025-11-25T18:34:11","modified_gmt":"2025-11-25T18:34:11","slug":"la-verita-14","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231892\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\n        St\u00e9phane S\u00e9journ\u00e9 (Getty)\n    <\/p>\n<p>La Commissione vuole vincolare i fondi di Pechino all\u2019uso di fornitori e lavoratori europei: \u00ab\u00c8 la stessa agenda di Donald Trump\u00bb. Obiettivo: evitare che il Dragone investa nascondendo il suo know how, come accade in Spagna.Mai pi\u00f9 un caso Saragozza. Sembra che quanto successo nella citt\u00e0 spagnola, capoluogo dell\u2019Aragona, rappresenti una sorta di spartiacque nella strategia masochistica europea verso la Cina. Il suicidio chiamato Green deal che sta sottomettendo Bruxelles a Pechino sia nella filiera di prodotto sia nella catena delle conoscenze tecnologiche si \u00e8 concretizzato a pieno con il progetto per la realizzazione della nuova fabbrica di batterie per auto elettriche, che Stellantis in collaborazione con la cinese Catl costruir\u00e0 in Spagna.Progetto che ha spiazzato l\u2019Italia, perch\u00e9, anche se non ci sono conferme ufficiali, Saragozza va a sostituire il piano originario che puntava sul Belpaese e su Termoli (che infatti ora \u00e8 in grande difficolt\u00e0). Ma \u00e8 il meno. Il paradosso \u00e8 che quel sito verr\u00e0 finanziato con circa 300 milioni di fondi europei. E che a quanto pare una parte consistente degli operai (circa 2.000) arriver\u00e0 direttamente dalla Cina. Insomma, l\u2019Ue che paga un colosso di Pechino legato mani e piedi con il governo asiatico per costruire batterie nel Vecchio Continente e nasconderle il know how tecnologico. Cornuti e mazziati.C\u2019\u00e8 qualcuno a Bruxelles che deve aver pensato che si stava superando il limite. O ci piace pensare che sia andata cos\u00ec. Sta di fatto che nelle scorse ore il commissario europeo all\u2019Industria, il francese St\u00e9phane S\u00e9journ\u00e9, ha annunciato in un colloquio con il Financial Times che l\u2019Ue \u00e8 pronta a inasprire le norme sugli investimenti esteri per evitare che le aziende cinesi traggano vantaggio dal mercato aperto dell\u2019Unione. Appunto per evitare altri casi Saragozza. Sul piatto (il prossimo mese) saranno messe una serie di proposte che vanno proprio in quella direzione: in primis, il vicepresidente della Commissione ha parlato di \u00abgaranzie affinch\u00e9 gli investimenti contribuiscano al funzionamento dell\u2019intera catena del valore europea\u00bb. In altre parole, restando sul settore automotive: assembli vetture elettriche nel Vecchio continente? I tuoi fornitori dovranno essere per la maggior parte made in Europe. Ma non solo. C\u2019\u00e8 da garantire il lavoro. E anche sull\u2019occupazione, vista la moria di posizioni nell\u2019industria, vanno messi dei paletti. Pure gli operai dunque saranno made in Europe. Cos\u00ec come verr\u00e0 imposto che per alcune tipologie di investimenti (le batterie per i veicoli elettrici?) le conoscenze tecnologiche saranno trasferite in loco.Sembra che a Bruxelles abbiano preso l\u2019esempio di Saragozza e poi si siano detti: cos\u00ec mai pi\u00f9. Anche perch\u00e9 lo stesso commissario all\u2019Industria transalpino ha citato direttamente la strategia di Donald Trump. Mutuare in toto i dazi di The Donald non sarebbe stato possibile, ma se dovessero davvero essere approvati, i nuovi paletti di Bruxelles rappresenterebbero una condivisione ex post della politica industriale del tanto inviso inquilino della Casa Bianca. \u00abAbbiamo\u00bb, ha ammesso S\u00e9journ\u00e9, \u00abla stessa agenda di Trump sulla reindustrializzazione\u00bb, aggiungendo che \u00abl\u2019unica differenza \u00e8 che useremo strumenti diversi dai dazi per la politica industriale. Stiamo proteggendo il nostro mercato&#8230;\u00bb. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire, anche se probabilmente la svolta arriver\u00e0 in ritardo. Il problema \u00e8 che i dazi americani, come ampiamente prevedibile, hanno spostato gli interessi commerciali e industriali di Pechino verso l\u2019Europa al punto da rendere la situazione insostenibile. Il giochino di tenere per il collo l\u2019Ue con la dipendenza dalle materie prime e dalle catene di forniture cinesi in alcuni settori (solita automotive) \u00e8 complicato da rompere, ma in altri \u00e8 ancora in una fase non avanzata e quindi si pu\u00f2 spezzare. Emblematico il caso Nexperia. La societ\u00e0 di chip cinese con sede in Olanda che il governo orange ha cercato di espropriare. Tentativo fallito malamente, visto che il blocco delle forniture di semiconduttori imposto per vendetta dalla Cina aveva paralizzato il mercato Ue dell\u2019auto. E cos\u00ec l\u2019Olanda \u00e8 stata costretta a fare retromarcia. Ne \u00e8 consapevole Giorgia Meloni che non vuol fare la stessa fine di Amsterdam e infatti ieri al termine del G20 sudafricano ha sottolineato: \u00abAbbiamo parlato con il primo ministro cinese (Li Qiang, ndr), abbiamo aggiornato lo stato delle nostre relazioni dopo la mia visita e c\u2019\u00e8 ancora da lavorare, dal nostro punto di vista, per riequilibrare i nostri rapporti commerciali e gli investimenti diretti tra le nostre due nazioni\u00bb. Il colloquio, si legge in una nota di Palazzo Chigi, ha consentito di fare il punto sull\u2019attuazione del Piano d\u2019Azione Triennale 2024-2027. E al di l\u00e0 dei formalismi di una dichiarazione ufficiale fa capire come la situazione sia fluida e abbastanza \u00abcomplessa\u00bb. Sui rapporti commerciali ma non solo. Perch\u00e9 gli interessi di aziende cinesi in Italia sono molteplici (al di l\u00e0 di Sinochem in Pirelli ci sono circa 700 imprese con investitori del Dragone) e non a caso gi\u00e0 ad agosto circolavano voci sulla possibilit\u00e0 che Palazzo Chigi stesse valutando misure per ridurre le partecipazioni di Pechino in gruppi considerati strategici. Si parl\u00f2 di uso ad hoc del Golden power proprio per spingere le realt\u00e0 asiatiche pi\u00f9 scomode a fare un passo indietro. Poi non se n\u2019\u00e8 fatto pi\u00f9 nulla. \u00c8 possibile che quel piano, almeno in parte, sia diventato europeo.\n<\/p>\n<p>Ecco #DimmiLaVerit\u00e0 del 25 novembre 2025. Con la nostra Flaminia Camilletti commentiamo i risultati delle regionali in Campania, Puglia e Veneto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"St\u00e9phane S\u00e9journ\u00e9 (Getty) La Commissione vuole vincolare i fondi di Pechino all\u2019uso di fornitori e lavoratori europei: \u00ab\u00c8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":231893,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,356,206,3085,1537,90,89,9324,137378],"class_list":{"0":"post-231892","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-cina","11":"tag-donald-trump","12":"tag-europa","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-lavoratori","17":"tag-stephane-sejourne"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115611780136699965","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231892"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231892\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}