{"id":231894,"date":"2025-11-25T18:35:12","date_gmt":"2025-11-25T18:35:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231894\/"},"modified":"2025-11-25T18:35:12","modified_gmt":"2025-11-25T18:35:12","slug":"vulcano-etiope-erutta-dopo-12-000-anni-il-legame-con-etna-e-vesuvio-e-la-differenza-con-i-campi-flegrei-dormiente-non-vuol-dire-spento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231894\/","title":{"rendered":"Vulcano etiope erutta dopo 12.000 anni, il legame con Etna e Vesuvio e la differenza con i Campi Flegrei. \u00abDormiente non vuol dire spento\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>L\u2019eruzione dell\u2019<strong>Hayli Gubbi<\/strong>, in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/etiopia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Etiopia<\/a>, dopo oltre 12 mila anni di inattivit\u00e0, ha destato lo stupore in molti, offrendo un\u2019importante occasione per capire meglio come funzionano i sistemi vulcanici e quanto la loro apparente quiete possa essere ingannevole. Un evento che riporta l\u2019attenzione sulla natura dinamica e imprevedibile dei sistemi magmatici, capaci di riattivarsi anche dopo lunghissime pause.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>Grazie all\u2019analisi del Prof. Gino Mirocle Crisci, Professore Emerito di Geologia e gi\u00e0 Rettore dell\u2019Universit\u00e0 della Calabria, emerge un quadro chiaro: i <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/vulcani-\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">vulcani <\/a><\/strong>non seguono schemi rigidi. In Italia, l\u2019attenzione resta puntata sui Campi Flegrei, dove i segnali considerati precursori\u00a0di un&#8217;eruzione in altri vulcani &#8211; variazioni nei gas, deformazioni del suolo, piccoli terremoti &#8211; non valgono necessariamente per l&#8217;area vulcanica napoletana. Qui il sollevamento del terreno sembra infatti legato al riscaldamento delle acque sotterranee, rendendo pi\u00f9 complesso distinguere un vero processo eruttivo da fenomeni idrotermali. <\/p>\n<p>Diverso il caso di Etna e Vesuvio, dove tali indicatori risultano pi\u00f9 leggibili e affidabili.<\/p>\n<p>L\u2019etichetta di \u201cvulcano dormiente\u201d appare dunque\u00a0fuorviante. Anche un sistema silenzioso pu\u00f2 nascondere movimenti profondi impossibili da percepire in superficie. La sicurezza non sta nell\u2019apparenza, ma nella sorveglianza continua e nella capacit\u00e0 di monitorare e interpretare correttamente i segnali della Terra.<\/p>\n<p><strong>L\u2019eruzione del vulcano etiope dopo 12.000 anni ci deve sorprendere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon molto. La\u00a0\u201csorpresa\u201d deriva solo dal fatto che il vulcano non fosse\u00a0monitorato: la zona \u00e8 remota e desertica, e quindi eventuali segnali precedenti non sono stati registrati. Si tratta di una zona praticamente disabitata, del tutto priva di insediamenti e per questo poco monitorata\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00c8 strano che un vulcano erutti dopo migliaia di anni di inattivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo. Esistono numerosi vulcani che hanno eruttato dopo lunghi periodi di quiescenza.\u00a0Il fatto di essere \u201crimasti in silenzio\u201d a lungo permette loro di accumulare molta energia, rendendo l\u2019eruzione pi\u00f9 esplosiva\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Si parla spesso di \u201cvulcani dormienti\u201d o \u201cmorti\u201d. \u00c8 una narrazione fuorviante?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00abBisogna stare attenti a fare una distinzione.\u00a0Un vulcano \u201cdormiente\u201d non \u00e8 un vulcano spento: pu\u00f2 essere\u00a0<strong>quiescente<\/strong>, cio\u00e8 attivo sotto la superficie ma privo di manifestazioni evidenti. In questo caso pu\u00f2 comunque\u00a0emettere gas in quantit\u00e0 minime,\u00a0generare piccoli terremoti, e\u00a0accumulare lentamente magma ed energia. Vulcani come l\u2019Albano, pur silenziosi, sono solo quiescenti. Solo un vulcano spento \u00e8 realmente \u201cmorto\u201d:\u00a0non mostra pi\u00f9 alcun segnale, nessun gas, nessuna deformazione, nessuna sismicit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi un vulcano \u201cdormiente\u201d non significa affatto che il pericolo sia passato.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEsatto.\u00a0Un vulcano pu\u00f2 restare \u201cin ricarica\u201d per secoli o millenni e poi eruttare improvvisamente, come accadde al Vesuvio nel 79 d.C., quando i Romani non avevano neppure idea che fosse un vulcano.\u00a0Per questo motivo un vulcano silenzioso non \u00e8 sempre un vulcano sicuro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono vulcani simili\u00a0a quello etiope in Italia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl pi\u00f9 simile \u00e8 l\u2019Etna, che generalmente produce colate di lava, ma nel passato ha dato anche eruzioni esplosive. Lo stesso tipo di comportamento pu\u00f2 verificarsi nei vulcani del rift africano\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 l\u2019eruzione allora \u00e8 stata esplosiva invece che effusiva?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 il vulcano era rimasto in quiete per molto tempo. Un lungo periodo di riposo permette di accumulare pressione e gas. Quando la pressione supera la resistenza delle rocce, si verifica un\u2019esplosione. \u00c8 possibile che le prossime attivit\u00e0 (qualora ve ne fossero) siano invece colate di lava\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali vulcani italiani destano particolare attenzione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl pi\u00f9 monitorato \u00e8 il sistema dei Campi Flegrei, un supervulcano che presenta: sciami di terremoti, sollevamento del suolo, emissioni di gas. Non \u00e8 detto che stia per eruttare, ma sono fenomeni che richiedono osservazione costante.\u00a0L\u2019ipotesi pi\u00f9 accreditata \u00e8 che il calore proveniente dal basso riscaldi l\u2019acqua sotterranea, facendola espandere e provocando piccoli terremoti. \u00c8 un comportamento tipico delle aree vulcaniche attive, non una prova certa di eruzione imminente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel Mediterraneo ci sono vulcani sottomarini pericolosi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel Tirreno meridionale si sta formando una sorta di \u201cnuovo oceano\u201d, un bacino in espansione che, in scala molto pi\u00f9 ridotta, ricorda ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto per l\u2019Atlantico o per il Pacifico. Quando il fondo marino si apre e si assottiglia, lungo la frattura si sviluppa una catena di vulcani: nel Tirreno ce ne sono pi\u00f9 di una decina. Si tratta dello stesso sistema che ha generato le isole Eolie. Il pi\u00f9 noto \u00e8 il Marsili, un vulcano enorme, lungo 70 km e alto circa 3000 m\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le eruzioni dei vulcani sottomarini possono generare tsunami?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019eruzione in s\u00e9 di solito non genera tsunami. Il pericolo pu\u00f2 derivare da frane sottomarine: i materiali eruttivi si accumulano sui fianchi del vulcano, un terremoto pu\u00f2 farli \u201cscivolare\u201d, la frana sposta grandi masse d\u2019acqua e genera lo tsunami. Nel Tirreno, negli ultimi 2000 anni, se ne sono registrati quattro\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email L\u2019eruzione dell\u2019Hayli Gubbi,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":231895,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[137379,59844,14,164,165,137380,37561,166,137381,7,15,11,167,12,168,137383,137382,161,162,163],"class_list":{"0":"post-231894","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-attivita-vulcanica","9":"tag-campi-flegrei","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-eruzione-vulcano","14":"tag-etiopia","15":"tag-mondo","16":"tag-monitoraggio-vulcano","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-di-mondo","21":"tag-ultimenotizie","22":"tag-ultimenotiziedimondo","23":"tag-vulcano-attivo","24":"tag-vulcano-quiescente","25":"tag-world","26":"tag-world-news","27":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115611783939941356","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=231894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/231894\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/231895"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=231894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=231894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=231894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}