{"id":231938,"date":"2025-11-25T19:20:11","date_gmt":"2025-11-25T19:20:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231938\/"},"modified":"2025-11-25T19:20:11","modified_gmt":"2025-11-25T19:20:11","slug":"galleria-nazionale-darte-moderna-e-contemporanea-stanziati-15-milioni-per-la-riqualificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231938\/","title":{"rendered":"Galleria Nazionale d&#8217;Arte moderna e contemporanea, stanziati 15 milioni per la riqualificazione"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Manuela Pelati<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Gli interventi sull&#8217;Ala Cosenza a cura dell&#8217;architetto Mario Botta: nuovi spazi espositivi, auditorium polivalente, area verde rinnovata, un centro studi moderno e un collegamento diretto con la Galleria storica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il ministero della cultura investe oltre 15 milioni di euro per la riqualificazione dell\u2019Ala Cosenza della <b><a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/24_settembre_10\/gnam-e-national-gallery-scambio-di-opere-l-arlesienne-va-a-londra-arriva-frutta-piatto-bottiglia-e-violino-di-picasso-e9273f90-5659-461f-8933-12c5ab0e2xlk.shtml\" title=\"Gnam e National Gallery, scambio di opere: \u00abL\u2019Arl\u00e9sienne\u00bb va a Londra, arriva \u00abFrutta, piatto, bottiglia e violino\u00bb di Picasso\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Galleria nazionale d&#8217;arte moderna e contemporanea<\/a> a Roma<\/b> (Gnamc), rimasta incompiuta per cinquant\u2019anni, creando uno spazio innovativo dedicato alla ricerca sull&#8217;arte moderna e contemporanea e ampliare l&#8217;offerta culturale .\u00a0<b>\u00abUn&#8217;operazione strategica per il futuro della<a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/notizie\/cronaca\/24_ottobre_10\/galleria-nazionale-d-arte-moderna-si-dimettono-3-componenti-del-comitato-scientifico-su-4-usato-uno-spazio-pubblico-per-presentare-il-libro-di-italo-bocchino-eb51427e-97e5-4bbb-83fc-7f18f23c2xlk.shtml\" title=\"Galleria nazionale d&#039;arte moderna, si dimettono 3 componenti del Comitato scientifico su 4: \u00abUsato uno spazio pubblico per presentare il libro di Italo Bocchino\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Gnamc<\/a> &#8211; il commento del ministro della Cultura, Alessandro Giuli <\/b>-. Diventer\u00e0 un polo culturale che riguarda un quadrante della citt\u00e0: dal &#8216;tridente&#8217; del Flaminio al Maxxi\u00bb.<\/p>\n<p>    L&#8217;intervento<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019intervento, firmato dall\u2019<b>architetto Mario Botta<\/b>, \u00e8 sostenuto con i fondi per i Grandi Progetti Beni Culturali e dal contributo per il restauro della facciata.\u00a0\u00a0I lavori previsti, gi\u00e0 avviati dal 9 maggio 2024, arrivano dopo una lunga vicenda iniziata negli anni \u201960, quando<b> Palma Bucarelli <\/b>promosse l\u2019ampliamento della sede storica. Il progetto fu affidato nel 1965 a Luigi Cosenza, autore di un complesso moderno di 4 mila metri quadrati,<b> pensato come \u00abmuseo-scuola\u00bb con sale espositive, auditorium e biblioteca.<\/b> L\u2019opera, finanziata nel 1973 e avviata nel 1976, non venne mai completata a causa di inflazione, ritardi e mancanza di fondi. Una sola parte \u2013 <b>la Galleria Maggiore \u2013 apr\u00ec nel 1988<\/b>, per chiudere definitivamente nel 1998 per problemi strutturali. Ci furono poi dei tentativi di recupero negli anni Duemila \u2013 <b>tra cui il concorso del 1999 vinto dallo studio Diener &amp; Diener <\/b>\u2013 che naufragarono per nuove polemiche e ulteriori tagli. Solo nel <b>2019 furono avviate le prime opere di messa in sicurezza, seguite dal vincolo della Soprintendenza nel 2022,<\/b> che ha imposto un recupero conservativo.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il masterplan<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il progetto attuale di Botta punta a rispettare <b>l\u2019identit\u00e0 dell\u2019edificio di Cosenza e, al tempo stesso, a trasformarlo in un\u2019infrastruttura culturale contemporanea<\/b>. Il masterplan prevede un auditorium rinnovato, una galleria per mostre temporanee, il recupero della Galleria Maggiore e soprattutto la creazione di un nuovo Centro Studi di oltre 2.000 mq, destinato ad accogliere archivi e biblioteca, oggi limitati a soli 300 mq.\u00a0\u00abLa variante progettuale \u00e8 fondamentale per una gestione efficiente e per offrire finalmente spazi dignitosi ad archivi e biblioteca\u00bb, sottolinea<b> la direttrice Renata Cristina Mazzantini,<\/b> annunciando anche la necessit\u00e0 di una modifica dello statuto della Gnamc.\u00a0L\u2019Ala sar\u00e0 inoltre potenziata con <b>sistemi energetici intelligenti, impianti a basso consumo e gestione digitale dei servizi<\/b>. Tutte le funzioni \u2014 museo, auditorium, centro studi \u2014 saranno collegate ma utilizzabili anche in autonomia, con ingressi indipendenti da via Gramsci e via Adolfo Cancani.<\/p>\n<p>    Il polo culturale<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abDopo quasi 50 anni, l\u2019edificio richiede un riordino adeguato alle esigenze di un museo contemporaneo\u00bb, commenta <b>Mario Botta, che riassume cos\u00ec gli obiettivi: nuovi spazi espositivi, auditorium polivalente, area verde rinnovata, un centro studi moderno e un collegamento diretto con la Galleria storica<\/b>. Quando i lavori saranno completati, l\u2019Ala Cosenza diventer\u00e0 un polo culturale integrato di ricerca, conservazione e formazione, restituendo alla citt\u00e0 uno spazio atteso per decenni e rafforzando il ruolo internazionale della Gnamc nell\u2019arte moderna e contemporanea.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Aperta a Roma nel <b>1883, la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea fu trasferita a Valle Giulia<\/b>, di fronte alla imponente scalinata che scende da Villa Borghese, per <b>l\u2019Esposizione Universale del 1911,<\/b> nel monumentale palazzo di ispirazione neoclassica e gusto Liberty realizzato dall&#8217;architetto Cesare Bazzani, dove ha sede ancora oggi.\u00a0 <b>Custodisce una delle pi\u00f9 ampie collezioni d\u2019arte, circa 20.000 opere tra dipinti, disegni, sculture e installazioni<\/b> che testimoniano le principali correnti artistiche <b>dall\u2019Ottocento ai nostri giorni<\/b>: dal Neoclassicismo all\u2019Impressionismo, dal Divisionismo alle Avanguardie storiche dei primi anni del Novecento, dal Futurismo e Surrealismo, dal pi\u00f9 cospicuo nucleo di opere di arte italiana tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento alla cosiddetta Scuola Romana.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A partire dal 2014, la Galleria ha avviato un progetto di riorganizzazione e di riordino degli spazi. <b>Le collezioni sono state al centro di una profonda rilettura che ha ripensato l\u2019allestimento con la grande mostra Time is Out of Joint.<\/b> L\u2019esposizione, che cita i versi dell\u2019Amleto di William Shakespeare \u00abThe time is out of joint\u00bb, sonda l\u2019elasticit\u00e0 del concetto di tempo, un tempo non lineare ma stratificato, che sembra porre in atto il dilemma dello storico dell\u2019arte Hans Belting \u00abla fine della storia dell\u2019arte o la libert\u00e0 dell\u2019arte\u00bb.\u00a0 L\u2019attuale allestimento delle collezioni si dirama cos\u00ec in percorsi simultanei in cui le opere sono accostate per assonanze, contrasti, rimandi e citazioni, vantando nomi come <b>Alexander Calder, Giacomo Balla, Alighiero Boetti, Alberto Burri, Paul C\u00e9zanne, Giorgio De Chirico, Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Alberto Giacometti, Renato Guttuso, Francesco Hayez, Vasilij Kandinskij, Gustav Klimt, Jannis Kounellis, Ren\u00e9 Magritte, Joan Mir\u00f3, Amedeo Modigliani, Piet Mondrian, Claude Monet, Giorgio Morandi, Cy Twombly, Vincent van Gogh e Andy Warhol<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/roma.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_roma\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Roma<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=52&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_roma\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Roma<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-25T15:34:24+01:00\">25 novembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Manuela Pelati Gli interventi sull&#8217;Ala Cosenza a cura dell&#8217;architetto Mario Botta: nuovi spazi espositivi, auditorium polivalente, 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