{"id":231966,"date":"2025-11-25T19:47:34","date_gmt":"2025-11-25T19:47:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231966\/"},"modified":"2025-11-25T19:47:34","modified_gmt":"2025-11-25T19:47:34","slug":"artisti-e-imprese-un-dialogo-ininterrotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231966\/","title":{"rendered":"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto"},"content":{"rendered":"<p>Le collaborazioni tra artisti e aziende di design offre spunti di riflessione sempre utili. A volte si materializza sotto forma di mostre site specific, in altri casi sono gli artisti stessi a trasformarsi in designer entrando cos\u00ec nelle nostre case.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547734\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Refin-DTS-Metamorphoses-5.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1200\" height=\"800\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>Refin DTS_Metamorphoses<\/p>\n<p>Gli esempi che vedremo rappresentano un terreno fertile per l\u2019esplorazione di nuove soluzioni, non solo espressive ma anche tecniche, nate dalla collaborazione, non nuova ma costante e sempre interessante, tra artisti e produttori. Cos\u00ec da infondere ai brand creativit\u00e0 e ricerca.<\/p>\n<p>Ci sono anche casi speciali dove gli stessi artisti si trasformano in imprenditori di loro stessi creando oggetti. \u00c8 il caso recente di <strong>Stefan\u00a0Lindfors<\/strong>, attivo in diversi campi come l\u2019arte, la comunicazione, il filmmaking, che l\u2019anno scorso ha lanciato il suo marchio con la lampada <strong>Scaraboy<\/strong>. Un omaggio al sodale amico Ingo Maurer, presentata con altre creazioni nell\u2019allestimento <strong>\u201cBoy Born Under the Stairs\u201d<\/strong> a<strong>\u00a0Palazzo Litta <\/strong>questa primavera. Ma ricordiamo anche la ricerca che prosegue da anni dell\u2019italiano <strong>Jacopo Foggini<\/strong> attivo con il proprio marchio e nelle costanti collaborazioni con <strong>Edra<\/strong>.<\/p>\n<p>Proseguiamo il racconto con alcuni recenti esempi \u00a0significativi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547735\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/SCARABOY-dark-b.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"979\" height=\"1200\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>Stefan Lindfors, Scaraboy<\/p>\n<p>Un volto inedito alle superfici in marmo con risultati sorprendenti<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547736\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Marmomac-Murran-Billi-x-Antolini-Caterina-de-Medici-1.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1200\" height=\"800\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>Murran Billi x Antolini_Caterina de Medici<\/p>\n<p><strong>Murran Billi<\/strong> \u00e8 un artista fiorentino che ha fatto della relazione con la materia la sua poetica. Insieme all\u2019azienda <strong>Antolini\u00ae<\/strong>, nota interprete della pietra naturale, ha lavorato a una collezione di arredi dagli effetti autenticamente speciali. Utilizzando pietre diverse ha reso possibile far affiorare dalla superficie materica quattro volti femminili, in modo quasi ipnotico, attraverso le sfumature del marmo stesso.<\/p>\n<p>I ritratti sono un omaggio a Firenze e al mecenatismo, perch\u00e9, spiega, \u201cle donne de\u2019 Medici hanno saputo proteggere il senso di famiglia, fino ad elevarlo a punto di riferimento per la storia dell\u2019arte e della politica\u201d.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 sorprendente. Le sembianze femminili sono rivelate come se fossero gi\u00e0 contenute nella pietra attraverso la retroilluminazione cos\u00ec \u00e8 la luce che filtrando attraverso la materia le svela. Come accade con l\u2019ultima opera, dedicata a Caterina e presentata a Marmomac 2025, in Cristallo Luminescence Select della <strong>Exclusive Collection<\/strong>, dove il volto non \u00e8 mai fisso n\u00e9 definito ma si compone e si dissolve come un\u2019apparizione secondo il punto di vista.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547737\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Antolini-Murran-Billi-MDW2025-Cristallo-Rosa-Wow-Lucrezia-Tornabuoni-02.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"882\" height=\"1200\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>Antolini_Murran Billi, Cristallo Rosa Wow_Lucrezia Tornabuoni<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547738\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Antolini-Murran-Billi-MDW2025-Onice-Verde-Persiano-light-Clarice-Orsini.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"949\" height=\"1200\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>Antolini_Murran Billi, Onice Verde Persiano light_Clarice Orsini<br \/>\nVisualizzare la metamorfosi<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547739\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/REFIN-DTS-Metamorphoses-close-up-7.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1200\" height=\"800\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>REFIN-DTS_Metamorphoses<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ceramiche Refin<\/strong> non \u00e8 nuova alla collaborazione con gli artisti e con REFIN DTS \u2013 Daring Art Explorations, una sorta di laboratorio dedicato all\u2019arte contemporanea, ha coinvolto quest\u2019anno l\u2019artista multimediale austriaco <strong>Oliver Laric<\/strong>. Laric affronta nei suoi lavori il confine tra arte materiale e digitale, in particolare rispetto all\u2019autorialit\u00e0, la riproduzione e la circolazione dell\u2019immagine nell\u2019era digitale. La riflessione \u00e8 su cosa costituisca una \u201ccopia\u201d o un \u201coriginale\u201d oggi e si materializzata, \u00e8 il caso di dirlo, sia in forma scultorea che digitale nell\u2019installazione Metamorphoses negli spazi di Refin Studio a Milano.<\/p>\n<p>Spiega l\u2019artista:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Visitando Refin sono rimasto colpito da come il tempo fosse reso visibile nei materiali cambiavano stato, trasformandosi davanti ai nostri occhi. La mia idea \u00e8 stata di provare un nuovo approccio: invece di mostrare momenti tra due forme, generare una composizione che subisce pi\u00f9 fasi in successione, portando cos\u00ec ad una complessit\u00e0 espansa in cui ogni fase si inserisce in un dialogo continuo di significati e sfumature.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-547740\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/REFIN-Metamorphoses-creative-process-03.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1200\" height=\"675\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a><\/p>\n<p>Per questo lavoro ha utilizzato manipolazioni tecniche per digitalizzare oggetti analogici tramite scansioni 3D. Il risultato \u00e8 particolarmente innovativo anche da una prospettiva tecnologica. Laric, infatti, ha lavorato con un esperto di matematica 3D per sviluppare un nuovo media per creare le sue sculture, morfologicamente realizate come in un frame video, anche grazie alla possibilit\u00e0 di stampare in 3D l\u2019acciaio inossidabile.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-547741\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/REFIN-Metamorphoses-creative-process-10.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1200\" height=\"675\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019insegnamento di una grande textile designer<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547742\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/12-PS-DEDAR-WEAVING-ANNI-ALBERS-Anni-Albers-holding-her-weaving-Under-Way-New-Haven-Connecticut-ca.-.jpeg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1200\" height=\"812\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>DEDAR_WEAVING ANNI ALBERS_Photograph by John T. Hill_Image courtesy of the Josef and Anni Albers Foundation<\/p>\n<p>Rivive attraverso <strong>Dedar<\/strong> l\u2019arte dei cosiddetti \u201cintrecci pittorici\u201d (\u201cpictorial weavings\u201d) dalla celebre artista e designer <strong>Anni Albers<\/strong> della scuola Bauhaus, insieme alla traduzione tessile di un disegno della stessa artista rimasto su carta. Opere che oggi assumono nuove forme e applicazioni \u2013 tessuti per sedute, tende, pannelli, elementi tessili per gli interni \u2013 grazie alla collaborazione con la <strong>Fondazione Josef &amp; Anni Albers<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547743\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/19-PS-DEDAR-WEAVING-ANNI-ALBERS-UNDER-WAY-1963.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1018\" height=\"1200\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>DEDAR_WEAVING ANNI ALBERS_UNDER WAY 1963<\/p>\n<p>Cos\u00ec Dedar ha recentemente editato una prima serie di tessuti traducendo con sensibilit\u00e0 e tecniche contemporanee cinque opere concepite e realizzate tra il 1936 e il 1974. La collezione \u00e8 stata presentata con una mostra itinerante allestita da DWA Studio (Frederik De Wachter e Alberto Artesani) che trae spunto da due elementi chiave: l\u2019atmosfera strutturata di una sala d\u2019archivio e l\u2019astrazione di un telaio. In una griglia modulare sono stati esposti i tessuti sviluppati in collaborazione con la Fondazione, intervallati da schedari e scrivanie da ufficio dove i cassetti rivelavano materiali originali, testi e fotografie, per approfondire l\u2019opera dell\u2019artista.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547744\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/03-PS-DEDAR-WEAVING-ANNI-ALBERS-Sean-Davidson.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"960\" height=\"1200\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>DEDAR WEAVING ANNI ALBERS_\u00a9Sean Davidson<br \/>\nGli specchi concettuali e d\u2019autore di Cassina<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547745\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/8-CASSINA-ME-FROM-OUTSIDE-mirror-Pietro-Terzini-ph-Simone-Barberis.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1200\" height=\"800\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>CASSINA_ME FROM OUTSIDE , Pietro Terzini_ph_Simone Barberis<\/p>\n<p>Portare a casa un complemento d\u2019arredo che in realt\u00e0 nasce come un\u2019opera d\u2019arte. Lo storico brand italiano ha coinvolto l\u2019artista <strong>Pietro Terzini<\/strong>, che ha firmato a mano una targhetta esposta sul retro dei modelli a conferma dell\u2019autenticit\u00e0 del progetto, in un\u2019interpretazione dello specchio, di per s\u00e9 un potente mezzo di comunicazione. Laureato in architettura e apprezzato per i suoi sconfinamenti nell\u2019arte, nel design e nella moda, Terzini con la collezione <strong>ME FROM OUTSIDE<\/strong> riunisce un grande specchio ovale sul quale sono serigrafati tre messaggi in caratteri maiuscoli per creare un rapporto diretto tra il fruitore e l\u2019oggetto. Il primo modello We see what we want to see entra nel catalogo di accessori Details; gli altri due modelli sono edizioni limitate di cento pezzi. Se il primo mette al centro l\u2019amore per s\u00e8 stessi, con la frase I love you, il secondo, Sometimes I lie, ci ricorda che lo specchio pu\u00f2 anche mentire.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547746\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1-CASSINA-ME-FROM-OUTSIDE-mirror-Pietro-Terzini-ph-Luca-Merli.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1200\" height=\"800\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>CASSINA_ME FROM OUTSIDE mirror_Pietro Terzini_ph_Luca Merli<br \/>\nLuci d\u2019artista per Poltrona Frau<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-547747\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Poltrona-Frau-Milano-flagship-store-14b.jpeg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"801\" height=\"1200\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>Ezequiel Pini, alias Six N. Five<\/strong> \u00e8 un premiato artista digitale argentino attualmente residente a Barcellona. Ultimamente la sua ricerca indaga il mondo del 3D per creare universi immaginari e onirici e il suo lavoro incorpora diversi mezzi per raggiungere gli effetti voluti.<\/p>\n<p><strong>Poltrona Frau<\/strong> lo ha intercettato e sono nate due lampade, <strong>Moonbea<\/strong> per il tavolo e <strong>Foliage<\/strong> da terra, e un tappeto, tutti appartenenti alla <strong>collezione Beautilities<\/strong> dove si sperimentano nuove soluzioni tecniche anche grazie alla collaborazione con gli artisti. La prima lampada rappresenta un\u2019eclissi attraverso un diffusore composto da un disco sovrapposto parzialmente a un secondo pi\u00f9 grande in vetro. La luce pu\u00f2 cambiare colore, da blu a rossa poi bianca, riproducendo le fasi lunari.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 scenografica la seconda, ovvero un albero stilizzato dove \u00e8 l\u2019ombra, ovvero la silhouette delle foglie rivestite in pelle illuminate dal basso \u2013 grazie a un sistema innovativo sviluppato ad hoc \u2013 a creare un piacevole effetto d\u2019ambiente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-547748\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/FOLIAGE-1200x812.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1200\" height=\"812\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il divano come una tela da dipingere<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-547749\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Lilum-50-Maxalto-50th-Anniversary-03.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1200\" height=\"800\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a>Lilum 50_Maxalto 50th Anniversary<\/p>\n<p>Per celebrare i primi cinquant\u2019anni della propria storia, <strong>Maxalto<\/strong> ha invitato l\u2019artista olandese <strong>Patrick van Riemsdijk<\/strong>, trapiantato a Palma de Mallorca, a impreziosire con il suo tratto dal sapore calligrafico, brusco e raffinato assieme, un\u2019edizione limitata a cinquanta esemplari dell\u2019elegante <strong>dormeuse Lilum di Antonio Citterio<\/strong>. Il tessuto scelto \u00e8 un lino di pregio utilizzato unicamente per questa collezione e trasformato, grazie alla tecnica riproduttiva messa a punto dall\u2019azienda, in una sorta di tela pittorica per accogliere il tratto dell\u2019artista. I pezzi sono ovviamente numerati e accompagnati da un certificato di autenticit\u00e0. Il sodalizio con van Riemsdijk cementa il legame con l\u2019universo dell\u2019arte che Maxalto ha inaugurato nel 2021 e che, in meno di cinque anni, ha prodotto diversi frutti, anche nella scoperta di giovani talenti.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Era la prima volta che dipingevo un arredo \u2013 precisa l\u2019artista \u2013 e ho deciso di guardare alla dormeuse Lilum come a una scultura, una scultura dalle forme arrotondate, quasi biomorfe, destinata a diventare viva nel momento in cui le persone vi si siedono o sdraiano. E, proprio nelle curve del divano, ho trovato quella tridimensionalit\u00e0 che questa volta non ho potuto dare al mio tratto.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-547750\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Lilum-50-Maxalto-50th-Anniversary-01.jpg\" alt=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\" width=\"1200\" height=\"800\"   title=\"Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>Artisti e imprese, un dialogo ininterrotto: foto e immagini<\/strong><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/galleria\/547733\/547734\" class=\"col-4\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Refin-DTS_Metamorphoses (5)\" title=\"Refin-DTS_Metamorphoses (5)\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Refin-DTS-Metamorphoses-5-780x520.jpg\" width=\"213\" height=\"120\" class=\"lazyload\"\/><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<\/a><br \/>\n\t\t\t\t\t<a class=\"carousel-control-prev\" href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/design-speciali\/artisti-e-imprese-un-dialogo-ininterrotto.php\" role=\"button\" data-slide=\"prev\" aria-label=\"carousel control prev\" data-wpel-link=\"internal\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t<\/a><br \/>\n\t\t\t\t\t<a class=\"carousel-control-next\" href=\"https:\/\/www.pianetadesign.it\/design-speciali\/artisti-e-imprese-un-dialogo-ininterrotto.php\" role=\"button\" data-slide=\"next\" aria-label=\"carousel control next\" data-wpel-link=\"internal\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le collaborazioni tra artisti e aziende di design offre spunti di riflessione sempre utili. 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