{"id":231989,"date":"2025-11-25T20:08:13","date_gmt":"2025-11-25T20:08:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231989\/"},"modified":"2025-11-25T20:08:13","modified_gmt":"2025-11-25T20:08:13","slug":"abu-dhabi-2028-la-montagna-artificiale-per-il-mondiale-prende-forma-le-novita-e-i-dati-ufficiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/231989\/","title":{"rendered":"Abu Dhabi 2028, la montagna artificiale per il Mondiale prende forma: le novit\u00e0 e i dati ufficiali"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>Il dibattito intorno al percorso di\u00a0<strong>Abu Dhabi 2028\u00a0<\/strong>prosegue. Le dichiarazioni di <a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/worldtour\/soudal-quick-step-tim-merlier-sempre-piu-amaro-nei-confronti-dei-percorsi-continuano-a-indurirli-per-cercare-spettacolo-ma-e-necessario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Tim Merlier<\/strong><\/a> raccolte da\u00a0Domestique\u00a0hanno portato l\u2019attenzione su quanto sta accadendo nella citt\u00e0 degli Emirati Arabi Uniti che ospiter\u00e0 i mondiali di ciclismo tra tre anni. Nell\u2019occasione, il belga lamentava la mancanza di opportunit\u00e0 per i velocisti puri nelle corse iridate: l\u2019ultima circostanza \u00e8 stata probabilmente nel 2016 a Doha, in Qatar, dove Peter Sagan (Slovacchia) si impose su Mark Cavendish (Gran Bretagna) e Tom Boonen (Belgio). Da allora, in effetti, gli sprinter non hanno pi\u00f9 avuto una vera e propria chance, dato che anche i percorsi con meno dislivello altimetrico presentavano qualche difficolt\u00e0 nel finale.<\/p>\n<p>Nell\u2019intervista, <strong>Tim Merlier\u00a0<\/strong>sottolineava che anche i mondiali di <strong>Abu Dhabi 2028<\/strong>, su un terreno che almeno sulla carta sembrerebbe perfetto per fare una gara adatta agli sprinter, potrebbero cambiare il volto: \u201cC\u2019\u00e8 quella montagna artificiale, che \u00e8 l\u00ec vicino al circuito\u2026 <strong>Stanno continuando a lavorarci. Io, quando vado a correre all\u2019UAE Tour, ogni anno la vedo sempre pi\u00f9 alta\u201d.\u00a0<\/strong>La montagna a cui fa riferimento \u00e8 la collina artificiale di\u00a0<strong>Al Wathba<\/strong>, che negli ultimi anni \u00e8 stata introdotta nel percorso dell\u2019<strong>UAE Tour<\/strong>. I dati di come sta cambiando, in effetti, lasciano meno possibilit\u00e0 ai velocisti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.marca.com\/ciclismo\/2025\/11\/25\/viral-nuevas-claves-sobre-montana-artificial-emiratos-agitara-mundial.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Come sottolinea\u00a0Marca<\/a>, nel 2023 la collina di <strong>Al Wathba\u00a0<\/strong>era registrata come una salita di 1,4 chilometri con una pendenza media del 6%, con qualche rampa intorno al 9%. Un punto in cui era possibile posizionare un GPM in una corsa come l\u2019UAE Tour, ma che difficilmente pu\u00f2 fare la differenza tra i professionisti. Per il percorso del 2026, per\u00f2, lo stesso strappo \u00e8 indicato con un dislivello di 92 metri e misura 2 km. Gli ultimi 500 metri sono indicati con una pendenza intorno all\u201911%. Non \u00e8 una coincidenza, ma il frutto di un lavoro artificiale tramite sabbia prelevata da dune fossili, aggregati estratti dal deserto, strati di geotessile per impedire lo spostamento di tutto il materiale e infine asfalto. Un intervento in piena regola, con un\u2019intenzione chiara.<\/p>\n<p>Ma non finisce qui. Sempre Marca riporta che documenti interni degli Emirati Arabi Uniti farebbero pensare alla costruzione di una salita ancora pi\u00f9 dura: 3,8 km di lunghezza, con una pendenza media del 6,5% e il tratto finale, di quasi un chilometro, all\u201911%, con punte al 13% negli ultimi 250 metri. Non una salita lunghissima, certo, ma tra il caldo e il vento in grado di fare molta selezione. E a quel punto s\u00ec, \u00e8 facile pensare che i velocisti potrebbero venire tagliati fuori. Oltre ad\u00a0<strong>Al Wathba<\/strong>, per di pi\u00f9, alcuni lavori nella zona di\u00a0<strong>Hudayriyat\u00a0<\/strong>stanno creando delle brevi rampe, che a volte si limitano al 4 o 5% ma in altri punti toccano il 10%. Non sono certo strappi durissimi, ma possono fare ulteriore selezione.<\/p>\n<p>Naturalmente, \u00e8 facile immaginare che al governo locale pu\u00f2 fare comodo l\u2019idea che\u00a0<strong>Tadej Pogacar\u00a0<\/strong>si presenti come grande favorito del mondiale. L\u2019UCI ha dato il veto su un arrivo in salita come a Jebel Hafeet, sia per questioni logistiche sia, probabilmente, per garantire qualche chance in pi\u00f9 ai velocisti. Ma l\u2019impressione \u00e8 che anche tra tre anni\u00a0<strong>Tim Merlier\u00a0<\/strong>e gli altri sprinter potrebbero rimanere delusi, se le indiscrezioni sul percorso dovessero essere confermate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il dibattito intorno al percorso di\u00a0Abu Dhabi 2028\u00a0prosegue. 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