{"id":232271,"date":"2025-11-26T00:00:29","date_gmt":"2025-11-26T00:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232271\/"},"modified":"2025-11-26T00:00:29","modified_gmt":"2025-11-26T00:00:29","slug":"oriente-occidente-di-rampini-putin-e-la-strategia-dellanaconda-per-strangolare-leuropa-copia-le-mosse-della-cina-contro-taiwan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232271\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | Putin e la \u00abstrategia dell&#8217;anaconda\u00bb: per \u00abstrangolare\u00bb l&#8217;Europa copia le mosse della Cina contro Taiwan"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cos\u2019ha in serbo Putin per il resto dell\u2019Europa, se la sua invasione dell\u2019Ucraina si conclude con un successo?<\/b>\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un assaggio delle mire espansioniste e aggressive di Mosca \u00e8 ormai cronaca quotidiana nei <b>Paesi baltici e scandinavi, in Polonia, in Germania, Belgio, Olanda<\/b>: queste sono le nazioni che <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_ottobre_01\/droni-allarme-ue-russia-ucraina-db4c3249-27d4-4dc5-b393-32f6b024cxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">subiscono di continuo sconfinamenti di droni<\/a><\/b>, chiusure di aeroporti civili, e altre forme di sabotaggio perfino pi\u00f9 dannose (vedi, di recente, un attentato ferroviario sul suolo polacco).\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Queste non sono soltanto delle <b>provocazioni<\/b>. Sono azioni che vanno viste come un anticipo e una possibile variante degli attacchi militari tradizionali: qualche esperto parla di una \u00abguerra grigia\u00bb per indicare <b>un\u2019aggressione non dichiarata ma strisciante<\/b>, in crescendo.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una brillante studiosa militare americana attira la nostra attenzione su questo: <b>Putin copia in Europa occidentale quel che Xi Jinping sta facendo da anni contro Taiwan<\/b>. I militari taiwanesi parlano di <b>\u00abstrategia dell\u2019anaconda\u00bb,<\/b> il serpente che non uccide col veleno bens\u00ec strangolando le sue prede fino a soffocarle.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Putin, a differenza di Xi, non si propone necessariamente l\u2019obiettivo di un\u2019annessione territoriale per ciascuno dei Paesi europei che bersaglia con queste forme di \u00abguerra grigia\u00bb, e tuttavia i parallelismi Russia-Cina sono molto istruttivi. Vi propongo una sintesi dello studio che ha pubblicato la professoressa <b>Ariane Tabatabai<\/b>, oggi ricercatrice presso la societ\u00e0 Lawfare, e che in passato ha ricoperto importanti incarichi ai Dipartimenti di Stato e della Difesa degli Stati Uniti. \u00c8 lei ad aver messo in luce le analogie con lo stillicidio di aggressioni cinesi contro Taiwan.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNelle ultime settimane \u2013 scrive Ariane Tabatabai \u2013 la Russia ha messo in atto<b> tattiche coercitive<\/b> contro gli Stati membri della Nato, a livelli che funzionari europei hanno descritto come \u201csenza precedenti\u201d dalla fine della Guerra Fredda. Diversi Paesi europei \u2014 tra cui Polonia, Estonia, Danimarca e Norvegia \u2014 hanno subito incursioni nello loro spazio aereo da parte di velivoli russi con e senza pilota. Gli alleati Nato hanno risposto con <b>misure difensive immediate<\/b>, come l\u2019abbattimento dei droni russi, e avrebbero anche avviato una revisione e un aggiornamento del proprio approccio e delle regole di ingaggio di fronte a tali incursioni. Lo stanno facendo per segnalare la loro determinazione e mostrare a Mosca le capacit\u00e0 combinate dell\u2019Alleanza, di fronte a quella che il primo ministro polacco <b>Donald Tusk <\/b>ha definito &#8220;la fase pi\u00f9 vicina a un conflitto aperto dalla Seconda guerra mondiale&#8221;. Sebbene la Russia abbia una lunga storia di azioni provocatorie, le sue recenti attivit\u00e0 assomigliano alla strategia cinese degli ultimi anni nel progressivo aumento della pressione su Taiwan.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Naturalmente, le due campagne presentano<b> differenze significative<\/b> (ad esempio, mentre le attivit\u00e0 pi\u00f9 recenti di Mosca si sono finora limitate allo spazio aereo, quelle di Pechino hanno riguardato anche il dominio marittimo).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le operazioni russe sono state inoltre pi\u00f9 estemporanee e limitate per ampiezza e profondit\u00e0, mentre quelle cinesi sono ormai continuative da diversi anni, e sono cresciute gradualmente in portata, intensit\u00e0, frequenza e complessit\u00e0. La campagna cinese ha l\u2019obiettivo dichiarato di <b>riunificarsi con Taiwan<\/b>, mentre nulla di simile \u00e8 in gioco per la Russia nei confronti della Nato.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma i due approcci condividono numerose somiglianze e si stanno sviluppando sullo sfondo di una cooperazione crescente tra i due Paesi nelle rispettive &#8220;campagne nella zona grigia&#8221;, un termine utilizzato dalla comunit\u00e0 d\u2019intelligence per descrivere l\u2019&#8221;uso deliberato di<b> strumenti coercitivi o sovversivi<\/b> da parte di uno Stato al fine di raggiungere obiettivi politici o di sicurezza a scapito di altri, in modi che violano le leggi o sfruttano le lacune delle norme internazionali, ma restano al di sotto della soglia percepita di un conflitto armato diretto&#8221;. Una cooperazione che ha implicazioni per la Nato in Europa cos\u00ec come per gli alleati e partner degli Stati Uniti nella regione indo-pacifica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella prosecuzione della sua analisi, questa studiosa di scienze militari spiega che <b>la guerra del futuro ha gi\u00e0 cambiato pelle<\/b>. Non assomiglia alle grandi invasioni del Novecento, e nemmeno alla guerra ibrida che abbiamo imparato a conoscere in Ucraina. \u00c8 una guerra grigia, fatta di pressioni incrementali che si fermano un passo prima del conflitto aperto. In questo terreno intermedio \u2014 la zona grigia, appunto \u2014 Russia e Cina stanno affinando tattiche sempre pi\u00f9 simili, osservandosi e copiandosi l\u2019una con l\u2019altra, in una convergenza strategica che dovrebbe preoccupare sia la Nato in Europa sia gli Stati Uniti e i loro alleati nel Pacifico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mosca cerca contemporaneamente di <b>logorare Kiev<\/b>, intimidire gli europei, e <b>verificare quanto la Nato<\/b> sia realmente preparata a reagire. L\u2019ombra dell\u2019incertezza americana pesa: l\u2019Amministrazione Trump ha mandato segnali contraddittori, oscillando tra frasi concilianti verso il Cremlino e dichiarazioni aggressive che non si accompagnano a una linea chiara. Rende pi\u00f9 fragile la deterrenza occidentale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Uno degli elementi sorprendenti di questa strategia russa \u00e8 la scelta degli <b>strumenti<\/b>. I <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_ottobre_30\/dalle-trincee-al-dominio-dei-droni-sul-fronte-ucraino-la-guerra-futura-528cff03-7f59-4830-bfa8-6f94271f4xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">droni Shahed<\/a><\/b> \u2014 copia iraniana prodotta ora in massa negli stabilimenti russi \u2014 costano poche decine di migliaia di dollari. Per abbatterli, i Paesi Nato devono spesso utilizzare missili intercettori che costano dieci, cento volte tanto. \u00c8 la <b>matematica dell\u2019usura<\/b>: si attacca con armi economiche per obbligare l\u2019avversario a difendersi con armi costose. Una tattica antica, ma aggiornata alla tecnologia del XXI secolo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Russia non si muove nel vuoto. La Cina studia attentamente ci\u00f2 che accade in Europa e, a sua volta, da anni porta avanti una propria strategia di pressione costante contro Taiwan. Dopo la visita di <b>Nancy Pelosi<\/b> a Taipei nel 2022, Pechino ha accelerato tutto: incursioni quotidiane nella zona d\u2019identificazione aerea, manovre navali sempre pi\u00f9 complesse, operazioni ibride come il taglio dei cavi sottomarini che garantiscono le comunicazioni dell\u2019isola.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il comandante della Marina taiwanese, l\u2019ammiraglio Tang Hua, ha definito tutto questo <b>\u00abla strategia dell\u2019anaconda\u00bb<\/b>: si stringe lentamente la presa, si costringe l\u2019avversario all\u2019errore, si logora il suo sistema di difesa. La Cina non nasconde la propria ambizione: essere pronta a prendere Taiwan entro il 2027, preferibilmente senza sparare un colpo. Anche in questo caso, il confine tra pressione e conflitto \u00e8 sfocato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Molti elementi della strategia cinese coincidono con la logica russa: testare la determinazione degli alleati americani, sondare le <b>vulnerabilit\u00e0<\/b>, normalizzare la presenza militare, cambiare lo status quo senza dichiararlo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Russia guarda alla Cina. La Cina guarda alla Russia. E non \u00e8 un caso se entrambe stanno perfezionando le stesse tecniche: guerra dei droni low-cost, operazioni sotto soglia, manovre aeree e marittime sempre pi\u00f9 frequenti, diplomazia intimidatoria, sfruttamento delle ambiguit\u00e0 del diritto internazionale. La loro cooperazione<b> non \u00e8 un\u2019alleanza formale<\/b>, e certe diffidenze storiche restano profonde. Ma \u00e8 una convergenza funzionale, pragmatica. Tutto ci\u00f2 che indebolisce l\u2019ordine liberale occidentale va bene per entrambe le capitali. E ogni volta che la Nato o Washington mostrano esitazioni, Mosca e Pechino traggono una lezione utile: fino a dove ci si pu\u00f2 spingere senza conseguenze.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Nato prova a serrare i ranghi. Sono state attivate consultazioni sotto l\u2019Articolo 4 del<b> Trattato di Washington<\/b>. Sono state lanciate operazioni multidominio che combinano cyberspazio, difesa aerea, intelligence e presenza militare. Ma una strategia condivisa contro la \u00abguerra grigia\u00bb non esiste ancora.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le provocazioni russe nel <b>Baltico e nel Mare del Nord <\/b>non sono solo un problema europeo. Se questo tipo di pressione diventasse strutturale, come ormai \u00e8 per la Cina nel Mar Cinese Meridionale, gli Stati Uniti dovrebbero impegnare pi\u00f9 risorse in Europa, sottraendole al contenimento di Pechino. E per la Cina sarebbe un vantaggio netto. Non a caso Pechino osserva con cura come la Nato reagisce alle incursioni di Mosca: ogni divisione interna, ogni ritardo nella risposta, ogni messaggio ambiguo diventa un precedente. Quando Xi decider\u00e0 se e come alzare la pressione su Taiwan, la reazione occidentale all\u2019aggressivit\u00e0 russa sar\u00e0 stata uno dei suoi punti di riferimento.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La conclusione dell\u2019autrice di questo studio: <b>l\u2019Occidente non pu\u00f2 pi\u00f9 limitarsi alla deterrenza tradizionale<\/b>, quella pensata per evitare lo scoppio di una guerra convenzionale. <b>Deve dotarsi di una deterrenza per la \u00abzona grigia\u00bb<\/b>: una dottrina che metta insieme tecnologia anti-drone, resilienza delle infrastrutture critiche, una comunicazione politica coerente, e una collaborazione stretta tra Europa e alleati asiatici. Russia e Cina hanno capito che il modo pi\u00f9 efficace per cambiare l\u2019ordine mondiale non \u00e8 la guerra dichiarata, ma la pressione continua, lenta, studiata per sfruttare le esitazioni occidentali. La loro cooperazione nella \u00abzona grigia\u00bb \u00e8 gi\u00e0 una realt\u00e0 consolidata. Per rispondere, Stati Uniti, Europa e Paesi del Pacifico devono riconoscere che la partita decisiva non si gioca pi\u00f9 solo sul campo di battaglia, ma in tutto quello spazio ambiguo dove le potenze autoritarie stanno cercando di riscrivere le regole.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-11-24T10:32:00+01:00\" content=\"2025-11-24\">24 novembre 2025, 08:52  &#8211; modifica il 24 novembre 2025 | 10:31<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Cos\u2019ha in serbo Putin per il resto dell\u2019Europa, se la sua invasione dell\u2019Ucraina si conclude con un 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