{"id":232547,"date":"2025-11-26T05:25:11","date_gmt":"2025-11-26T05:25:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232547\/"},"modified":"2025-11-26T05:25:11","modified_gmt":"2025-11-26T05:25:11","slug":"la-verita-17","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232547\/","title":{"rendered":"| La Verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\n        Militanti di Hezbollah trasportano la bara di una delle vittime il 24 novembre 2025 a Beirut (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>L\u2019attacco a Dahiyeh ha ucciso Haytham Ali Tabatabai e altre cinque persone, ferendone 28. Il governo libanese ribadisce la volont\u00e0 di disarmare Hezbollah e rilancia la diplomazia con Israele e la comunit\u00e0 internazionale per garantire sicurezza e pace nel Paese.L\u2019ultimo raid israeliano su Beirut ha colpito il quartiere di Dahiyeh, nel Sud della capitale libanese. L\u2019obiettivo era il capo di Stato maggiore di Hezbollah, Haytham Ali Tabatabai che \u00e8 stato ucciso all\u2019interno dell\u2019appartamento che utilizzava come quartier generale. Il complesso abitativo colpito si trova nell\u2019area di Haret Hreik, un sobborgo periferico, storicamente controllato dal partito filo-iraniano fondato da Hassan Nasrallah.Stando a quanto dichiarato da Hezbollah insieme a Tabatabai sono state uccise altre cinque persone, mentre 28 sarebbero rimaste ferite anche seriamente. Tutto a una settimana dalla visita programmata di Papa Leone XIV nel Paese dei Cedri ed un giorno dopo che il Libano aveva celebrato, senza troppa enfasi, l&#8217;82\u00b0 anniversario della propria indipendenza.Il governo libanese da agosto ha lentamente iniziato a disarmare i miliziani di Hezbollah e ad occupare le basi che il Partito di Dio ha abbandonato nella Valle della Bekaa. Un processo indubbiamente molto complesso e che a dire di Israele sta andando troppo a rilento. Youssef Rajji guida il dicastero degli Esteri di Beirut da febbraio scorso ed \u00e8 un diplomatico di lungo corso che ha lavorato a Washington, Bruxelles, in Marocco ed in Giordania. \u00abAbbiamo sempre sostenuto la necessit\u00e0 di mantenere una neutralit\u00e0 da parte delle nostra nazione e di incrementare le relazioni sia con i Paesi del Golfo che con l\u2019Unione europea\u00bb &#8211; racconta alla Verit\u00e0 &#8211; \u00abIl Libano attraversa un momento complicato che pu\u00f2 cambiare la storia del nostro paese. Da alcuni mesi abbiamo iniziato a disarmare il gruppo di Hezbollah, ma resta un\u2019operazione molto delicata. Purtroppo negli ultimi decenni il potere dello Stato era stato usurpato dalle milizie, di tutti i colori e fedi. L\u2019esercito nazionale era stato volutamente mantenuto debole, perch\u00e9 non fosse in grado di opporsi allo strapotere delle milizie che sono state la causa della guerra civile che per oltre 15 anni ha dilaniato il Libano\u00bb.\u00abNoi siamo pronto a negoziare, sotto l&#8217;egida delle Nazioni unite, degli Stati Uniti o con la sponsorizzazione congiunta internazionale, qualsiasi accordo che stabilisca un quadro per porre fine in modo permanente alle aggressioni transfrontaliere, come ha pi\u00f9 volte ribadito il presidente Joseph Aoun. Il negoziato con Israele \u00e8 pronto a partire, ma serve molta comprensione da entrambe le parti, il Medio Oriente \u00e8 un luogo ricco di complessit\u00e0\u00bb continua Rajji. \u00abLe Forze Armate Libanesi (LAF) stanno lavorando per ottenere il monopolio della forza e respingo le accuse di lentezza o di tolleranza nei confronti dei miliziani di Hezbollah. Nel Sud della nostra nazione il consenso politico al Partito di Dio resta molto alto ed \u00e8 necessario comprendere che serve un lavoro profondo sulla popolazione. Per molto tempo Hezbollah si \u00e8 sostituito allo Stato centrale proponendo un modello alterativo, ma oggi grazie all\u2019arrivo alla presidenza di Joseph Aoun le cose sono profondamente cambiate ed il Libano ha riacquistato la sua dignit\u00e0 istituzionale\u00bb.Secondo il ministro degli Esteri libanese, \u00abgli attacchi di Tel Aviv indeboliscono il peso del nostro governo nelle province meridionali, per questo chiediamo la sospensione di ogni attivit\u00e0 militare nel Libano del Sud. Il nuovo corso politico di Beirut deve recuperare la sua credibilit\u00e0 internazionale e lo sta facendo partendo dalla riconquista della sicurezza per i suoi cittadini\u00bb. Il diplomatico di Beirut poi aggiunge: \u00abRibadisco che il Medi Oriente ha bisogno di pace e noi siamo preoccupati anche di quello che sta accadendo in Siria. Damasco, sotto il regime della famiglia Assad, aveva trasformato il Libano in una specie di colonia e questo ha distrutto ogni nostra velleit\u00e0 di crescita e indipendenza. Oggi siamo a un momento chiave e chiediamo ufficialmente al governo di Benjamin Netanyahu di cessare ogni azione militare sul territorio libanese. Fino al 2000 una fascia importante della nostra nazione \u00e8 stata occupata dall\u2019esercito israeliano, ma noi siamo in grado di prendere il controllo anche della complessa area intorno al fiume Litani. Voglio lodare il lavoro che stanno facendo le nostre forze armate ed anche il nostro Primo ministro, le milizie di Hezbollah per anni hanno avuto mano libera e adesso hanno capito che tutto \u00e8 cambiato\u00bb.Youssef Rajji sottolinea anche: \u00abPer quasi due anni il partito filo iraniano ha bloccato anche l\u2019elezione del nuovo presidente., ma oggi Joseph Aoun governa con piglio sicuro e vuole traghettare il Libano verso un futuro di integrazione e pace sociale. Abbiamo riaperto un canale diplomatico anche con la Siria, nel passato troppe volte il Libano si \u00e8 trovato in una situazione difficile. Io personalmente voglio lavorare con l\u2019Arabia Saudita e con le nazioni europee, il Libano ha molto da offrire e dobbiamo essere in grado di attrarre investimenti internazionali. Per decenni siamo stati meta turistica e beneficiari di grandi investimenti, con la guerra civile tutto \u00e8 cambiato, ma adesso dobbiamo tornare ad essere una realt\u00e0 solida e affidabile. Il futuro del Libano si costruisce qui e oggi \u00e8 abbiamo bisogno di pace\u00bb.\n<\/p>\n<p>\n        Nel riquadro la produttrice Giulia Maria Belluco (iStock)\n    <\/p>\n<p>\n        Gaia Zazzaretti prima e dopo il vaccino (iStock)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Militanti di Hezbollah trasportano la bara di una delle vittime il 24 novembre 2025 a Beirut (Getty Images)&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":232548,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,1154,72,55969,1208,7673,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-232547","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-hezbollah","12":"tag-israele","13":"tag-israele-libano","14":"tag-libano","15":"tag-medio-oriente","16":"tag-mondo","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-di-mondo","21":"tag-ultimenotizie","22":"tag-ultimenotiziedimondo","23":"tag-world","24":"tag-world-news","25":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115614339733672474","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232547","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232547"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232547\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/232548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232547"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=232547"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232547"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}