{"id":232674,"date":"2025-11-26T07:57:23","date_gmt":"2025-11-26T07:57:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232674\/"},"modified":"2025-11-26T07:57:23","modified_gmt":"2025-11-26T07:57:23","slug":"juliette-binoche-la-volonta-di-nuove-sfide-e-dirigere-i-miei-film-di-finzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232674\/","title":{"rendered":"Juliette Binoche, la volont\u00e0 di nuove sfide e &#8220;dirigere i miei film di finzione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Ospite al Torino Film Festival, dove ha presentato il suo documentario sulla danza In-I In Motion, Juliette Binoche si \u00e8 raccontata parlando della sua voglia di dirigere film di finzione, il suo impegno contro la violenza sulle donne e quei tre no a Steven Spielberg.<\/p>\n<p>\u00c8 un momento di svolta, per la carriera di <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/personaggi\/juliette-binoche\/12092\/biografia\/\" target=\"_blank\" title=\"Juliette Binoche\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Juliette Binoche<\/strong><\/a>. Ospite a Torino Film Festival, dove ha ricevuto la Stella della Mole e ha presentato il suo primo documentario da regista, ha dichiarato di sentirsi pronta al debutto nella finzione. Intanto la prova generale \u00e8 stata <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/in-i-in-motion\/68062\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"In-I In Motion\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>In-I In Motion<\/strong><\/a>, il racconto di sette mesi, nel 2007, in cui lei e il coreografo britannico <strong>Akram Khan<\/strong> si dedicarono a un coraggioso esperimento artistico. Crearono insieme In-I, una performance intensa\u00a0 che hanno poi portato in scena 100 volte in tutto il mondo. <strong>Dalla prima scintilla di ispirazione all&#8217;applauso finale, il documentario ripercorre l&#8217;arco emotivo e creativo di una collaborazione singolare<\/strong>. Attingendo a decine di ore di filmati inediti, riflette, come regista, sulla natura della creazione artistica, sulla vulnerabilit\u00e0 e l&#8217;euforia del correre rischi e sulla trasformazione personale che essi richiedono.<\/p>\n<p>Incontrando alcuni giornalisti, a Torino, ha parlato con la consueta generosit\u00e0 della sua carriera e delle sue passioni, delle cose che la indignano cos\u00ec come del suo immediato futuro.<\/p>\n<p>\u201cl primo film che mi ha colpito profondamente\u201d, ha detto, \u201c\u00e8 stato <strong>La passione di Giovanni d\u2019Arco<\/strong> di Dreyer, l\u2019ho trovato di una potenza straordinaria, mi ha sconvolto ed estasiato, ma poi ci sono stati Vidor, Griffith, e tanti altri. Oggi sono in una fase della vita molto orientata nel presente, faccio fatica a scavare cos\u00ec tanto nel passato. Dopo molti film sono pieno di curiosit\u00e0, <strong>mi piacerebbe fare in prima persona dei film, visitare luoghi non conosciuti o visitati, come artista sento il bisogno di affrontare nuove sfide<\/strong>. La ripetizione uccide. A livello personale, i miei figli sono andati via di casa e ho appena perso un gatto, quindi \u00e8 un momento di adattamento, sofferenza ma anche di grande amore, perch\u00e9 le situazioni che si chiudono ti costringono ad aprirti alle novit\u00e0 e a tantissime possibilit\u00e0 diverse. La regia di lungometraggi di finzione \u00e8 qualcosa che voglio fare, mi sento pronta ad andare in questa direzione\u0094.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/BinocheTorino_01.jpg\"\/><\/p>\n<p>Sempre impegnata nel cinema europeo, di cui apprezza \u201cla diversit\u00e0 e i tanti festival che la propongono al pubblico\u201d, ma anche a Hollywood. Dove \u00e8 sempre pi\u00f9 stringente il controllo sulle scene di sesso, con la presenza di intimacy coordinator. \u201c\u00c8 molto difficile un intervento razionale, di una figura oggettiva, in una situazione che scaturisce dal desiderio. Ma capisco l\u2019esigenza che esista questo ruolo, per via di tutti gli orrori che sono stati fatti. Non \u00e8 facile, forse dovrebbe spettare all\u2019attore decidere fino a che punto si sente libero di esprimere con il proprio corpo, con il consenso di un altro attore, restando molto naturale. Ma se c\u2019\u00e8 il rischio che il partner o il regista utilizzi in modo non corretto queste scene, allora non va pi\u00f9 bene. Forse la versione ideale sarebbe quella di girare liberamente una scena e poi mostrarla agli attori, e se trova il loro consenso, se ritengono che da un lato sia spontanea e dall\u2019altro rispetti il corpo, allora potrebbe essere la soluzione giusta\u201d.<\/p>\n<p>Proprio oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale per l\u2019eliminazione della violenza sulle donne. Un campanello d\u2019allarme e d\u2019impegno che ha sempre riguardato Juliette Binoche. \u201cNon capisco come si possa non dire nulla quando le donne, in posti come il Sudan o l\u2019Afghanistan, il Congo e l\u2019Iran, sono private delle libert\u00e0 fondamentali. \u00c8 terribile, \u00e8 dovere di ciascuna di noi parlare e rendere nota questa situazione, manifestare pubblicamente il dissenso e il sostegno a favore di un cambiamento. <strong>Vorrei per\u00f2 che il numero di uomini che protestano per queste situazioni aumentasse, perch\u00e9 non \u00e8 sufficiente<\/strong>. Siamo abituati oggi, nella nostra societ\u00e0, a vedere la rappresentazione del potere come una forza che deriva dall\u2019esterna, quando in realt\u00e0 la forza delle donne \u00e8 interiore, naturale, \u00e8 innata e come tale genuina. La donna d\u00e0 la vita, e quindi la protegge. L\u2019educazione che abbiamo ricevuto dalle donne, quindi dalle nostre madri, ci porta a immaginare che possiamo ricevere protezione da chi possiede forza fisica, quindi un uomo. Mi sono resa conto come sia assolutamente un\u2019illusione, che questa figura maschile sostanzialmente non esiste. In questo senso le nuovissime generazioni sono un po\u2019 pi\u00f9 scafate rispetto a noi. <strong>Sono stata cresciuta da una madre femminista, eppure avevo in testa l\u2019idea che un uomo avrebbe dovuto proteggermi. Lo vediamo anche come viene rappresentata anche nella storia dell\u2019arte la forza degli uomini. Ma per le donne, a livello domestico, \u00e8 insita una quantit\u00e0 di violenza che pu\u00f2 emergere anche nelle piccole cose<\/strong>. \u00c8 fondamentale che una donna dica immediatamente di no e si opponga a ogni tipo di tentativo di sopruso, puntando i piedi e interrompendo ogni tentativo di instaurare un certo modello comportamentale che si pu\u00f2 diversamente innestare\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/BinocheTorino_02.jpg\"\/><\/p>\n<p>Binoche rivendica con affetto un ruolo cruciale alla sua famiglia, ricorda s\u00ec che la vita spesso ha deciso anche per lei, \u201cma per quanto caotica, sceglierei ancora la famiglia dalla quale provengo, nonostante i miei genitori abbiano divorziato quando ero piccola e sia stata messa in collegio. Ma <strong>la mia \u00e8 una famiglia con un grande amore per l\u2019arte, \u00e8 stata fondamentale. Mia madre era una femminista con opinioni molto precise e forti. Credeva nella verit\u00e0 e mi ha insegnato il dono della sincerit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di affermare il proprio pensiero<\/strong>. Apprezzo quello che ho ricevuto da loro. Ho imparato in mancanza di qualcosa a non compiangermi, ma a trovare lo spunto per andare avanti e conquistare le cose in un altro modo. Se parlo dei miei genitori \u00e8 perch\u00e9 li ritengo molto importanti per l\u2019inizio del percorso di un\u2019artista. Mia madre \u00e8 stata fonte di ispirazione, mi ha proposto cose che mi hanno formato, ha costruito la mia architettura interiore. Ora che si avvicina il momento in cui se ne andr\u00e0 la guardo con particolare affetto\u201d.<\/p>\n<p>Infine risponde a suo modo a quanto, con un sorriso, gli ha rimproverato in alcune dichiarazioni Steven Spielberg, di avergli detto di no per tre volte. \u201cLa prima stavo lavorando a <strong>Gli amanti del Pont-Neuf<\/strong>, non potevo abbandonare quel progetto, molto tribolato ma che mi stava cos\u00ec a cuore. La seconda mi ha chiesto di partecipare a <strong>Jurassic Park<\/strong>, ma Kie\u015blowski mi aveva proposto <strong>Film Blu<\/strong>. Ho letto comunque la sceneggiatura e gli ho detto che mi sarebbe piaciuto molto interpretare un dinosauro, ma preferivo fare <strong>Film Blu<\/strong>, un tipo di progetto che per un attore mi sembrava pi\u00f9 stimolante. La terza volta \u00e8 stata per <strong>Schindler\u2019s List<\/strong>. Non me la sono sentita, essendo incinta, di interpretare il ruolo di una donna torturata, stuprata e uccisa. Non gli ho mai detto di no perch\u00e9 era un uomo, anche se quando ci siamo trovati a parlare di un progetto che riguardava la Duse e Sarah Bernhardt,\u00a0<strong>ho fatto notare a Spielberg come fosse poco interessato alle donne, ma sempre a protagonisti maschili, anche se ha lavorato poi con Meryl Streep. Ma la stessa cosa pi\u00f9 o meno ho fatto con Martin Scorsese, appartengono entrambi a una generazione di cineasti molto pi\u00f9 appassionati a storie di gangster<\/strong> e omicidi che alla realt\u00e0 del mondo in cui viviamo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ospite al Torino Film Festival, dove ha presentato il suo documentario sulla danza In-I In Motion, Juliette Binoche&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":232675,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-232674","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115614937752289190","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232674","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232674"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232674\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/232675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=232674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}