{"id":232778,"date":"2025-11-26T09:26:17","date_gmt":"2025-11-26T09:26:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232778\/"},"modified":"2025-11-26T09:26:17","modified_gmt":"2025-11-26T09:26:17","slug":"cosi-torino-ha-perso-il-capolavoro-di-guido-reni-venduto-allasta-a-parigi-sfuma-il-suo-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232778\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec Torino ha perso il capolavoro di Guido Reni: venduto all\u2019asta a Parigi, sfuma il suo ritorno"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sfuma per sempre il sogno<\/strong> di rivedere, dopo <strong>225 anni<\/strong>, \u00ab<strong>Davide che contempla la testa di Golia<\/strong>\u00bb, opera romana e giovanile di <strong>Guido Reni<\/strong>, all\u2019interno di <strong>Palazzo Reale<\/strong>. Oggi pomeriggio la tela \u00e8 stata battuta dalla casa d\u2019aste <strong>Artcurial and Millon<\/strong>, nel cuore degli <strong>Champs-\u00c9lys\u00e9es di Parigi<\/strong>, per <strong>10 milioni di euro<\/strong>.<\/p>\n<p> Un capolavoro strappato a Torino <\/p>\n<p>La tela della <strong>collezione del principe Eugenio di Savoia<\/strong>, custodita per tutta la seconda met\u00e0 del Settecento all\u2019interno dell\u2019attuale <strong>Armeria Reale<\/strong>, \u00e8 stata cos\u00ec perduta dalla coraggiosa operazione intrapresa dai <strong>Musei Reali di Torino<\/strong> negli ultimi mesi per tentarne l\u2019acquisto.<\/p>\n<p> Una cifra fuori portata per l\u2019Italia <\/p>\n<p><strong>Dieci milioni di euro<\/strong>, per una singola opera d\u2019arte, \u00e8 una cifra che non sarebbe possibile per <strong>nessun museo pubblico italiano<\/strong>. Probabile invece, per quella somma, che la tela sia finita nelle mani di qualche <strong>magnate internazionale<\/strong>, oppure per un\u2019<strong>importante collezione museale privata<\/strong> (si mormora della <strong>Frick Collection di New York<\/strong>).<\/p>\n<p> Silenzio e speranze dei Musei Reali <\/p>\n<p>La notizia del ritrovamento dell\u2019opera era stata data dalla Stampa lo scorso <strong>13 giugno<\/strong>. Da subito il <strong>silenzio dei Musei Reali<\/strong>, che non si sono mai espressi (all\u2019epoca il museo era retto ancora da <strong>Mario Turetta<\/strong>) faceva ben sperare.<\/p>\n<p> Appelli per una sinergia pubblico-privato <\/p>\n<p>Nei giorni successivi, sempre attraverso le colonne della Stampa, sia <strong>Paola Gribaudo<\/strong> (gi\u00e0 presidente dell\u2019Accademia Albertina), sia <strong>Guido Curto<\/strong> (gi\u00e0 direttore di <strong>Palazzo Madama<\/strong> e <strong>Venaria Reale<\/strong>) avevano auspicato una <strong>cordata pubblico-privato<\/strong>, coinvolgendo le principali aziende piemontesi.<\/p>\n<p> Tentativi e confronto con un precedente successo <\/p>\n<p>Diversi sono stati i <strong>tentativi<\/strong>, in queste settimane, per tentare il colpo, cos\u00ec come avvenuto, per una cifra decisamente inferiore, appena un mese fa, per la tela del <strong>Legnanino<\/strong>, acquistato da <strong>Palazzo Carignano<\/strong> per <strong>110 mila euro<\/strong> (e tra poche settimane visibile al pubblico).<\/p>\n<p> Supporto politico e sprint finale <\/p>\n<p>Negli ultimi giorni lo sprint con il <strong>Ministero della Cultura<\/strong> per il <strong>Guido Reni<\/strong> pare essere stato importante. Anche il numero uno della Commissione Cultura alla Camera, <strong>Federico Mollicone<\/strong>, aveva dato il suo benestare. Ma la cifra discussa era di 2-3 milioni. Un affare ancora possibile.<\/p>\n<p> Asta parigina fuori scala <\/p>\n<p>Di fronte a quanto accaduto oggi a <strong>Parigi<\/strong>, con <strong>continui rilanci fino a 10 milioni di euro<\/strong>, la cosa non poteva andare in porto neanche con le migliori intenzioni. Sarebbe stato un colpaccio, soprattutto come <strong>ciliegina sulla torta<\/strong> a margine dell\u2019attuale mostra, proprio sulle <strong>opere torinesi di Guido Reni<\/strong>, nelle sale dei <strong>Musei Reali<\/strong>.<\/p>\n<p> Un\u2019opera ritrovata dopo 225 anni <\/p>\n<p>Al centro c\u2019\u00e8 lui, un <strong>vero capolavoro<\/strong>. \u00c8 stato <strong>ritrovato in Francia<\/strong>, ricomparso dall\u2019oblio dopo 225 anni, appena due anni fa. La <strong>casa d\u2019aste parigina<\/strong> ha ricevuto la tela dai pronipoti del <strong>generale napoleonico<\/strong> che, nel <strong>luglio del 1800<\/strong>, <strong>stacc\u00f2 l\u2019opera dalla parete del Palazzo Reale di Torino<\/strong> portandosela con s\u00e9 a Parigi.<\/p>\n<p> Un dipinto tra manierismo e caravaggismo <\/p>\n<p>La tela \u00e8 considerata un <strong>capolavoro<\/strong>, fortemente influenzata dal <strong>manierismo di primo \u2018600<\/strong> e dall\u2019<strong>emulazione dei temi del Caravaggio<\/strong>.<\/p>\n<p> Un viaggio storico tra collezioni nobiliari <\/p>\n<p>Di questa tela sappiamo tutto quello che accade dal <strong>1605<\/strong>, quando l\u2019opera viene dipinta da <strong>Guido Reni<\/strong> a <strong>Roma<\/strong> (insieme ad altre versioni simili: una al <strong>Louvre<\/strong> e una seconda agli <strong>Uffizi<\/strong>). La tela ritrovata viene acquistata da <strong>Francesco I d\u2019Este<\/strong>, <strong>duca di Modena<\/strong>, direttamente dal pittore.<\/p>\n<p> La tela tra Vienna e Torino <\/p>\n<p>Passa poi alle <strong>collezioni del principe Eugenio di Savoia<\/strong>, l\u2019eroe di <strong>Torino<\/strong> e di <strong>Vienna<\/strong>, che la porta in esposizione nella <strong>galleria d\u2019arte del Castello del Belvedere<\/strong>, a Vienna. Alla sua morte, la tela passa al <strong>Palazzo Reale di Torino<\/strong>, entrando nelle collezioni di <strong>Carlo Emanuele III di Savoia<\/strong>.<\/p>\n<p> Una cornice d\u2019autore nella Galleria del Beaumont <\/p>\n<p>Per questa tela, viene trovato un <strong>posto d\u2019onore nella Galleria del Beaumont<\/strong>, oggi <strong>Armeria Reale<\/strong>. L\u2019<strong>architetto Benedetto Alfieri<\/strong> fa preparare per la sua esposizione una posizione di rilevanza. Lo <strong>scultore Simone Martinez<\/strong> realizza intorno al 1760 una <strong>cornice in marmo<\/strong> sulla misura della tela.<\/p>\n<p> Furto napoleonico e fuga a Parigi <\/p>\n<p>All\u2019indomani della vittoria di Marenco, <strong>Torino viene occupata<\/strong> dal generale napoleonico <strong>Pierre-Antoine Dupont de l\u2019\u00c9tang<\/strong>. \u00c8 il <strong>luglio 1800<\/strong> quando la tela viene notata dal generale, <strong>staccata dalla sua nicchia<\/strong> e portata a <strong>Parigi<\/strong>, nella sua <strong>residenza H\u00f4tel de Beauvau<\/strong>, oggi <strong>sede del ministero dell\u2019Interno<\/strong>. I discendenti del generale sono i mittenti dell\u2019attuale asta.<\/p>\n<p> Analisi pittorica dell\u2019opera <\/p>\n<p>Nell\u2019opera, <strong>David<\/strong> \u00e8 atteggiato come un <strong>damerino<\/strong>, col <strong>cappello rosso piumato<\/strong> e il corpo illuminato da una <strong>luce lunare<\/strong>, appena coperto da un <strong>ricco mantello<\/strong> con i bordi di pelliccia. Le luci definiscono con morbidezza il suo corpo, mentre l\u2019oscurit\u00e0 si propaga dal fondo. Il <strong>giovane fissa pensoso<\/strong> il gigantesco <strong>capo mozzato di Golia<\/strong>: l\u2019azione \u00e8 gi\u00e0 compiuta e il <strong>dramma si scioglie in meditazione<\/strong>.<\/p>\n<p> Un precedente felice nel 2020 <\/p>\n<p>Prima di oggi, c\u2019era un <strong>precedente illustre<\/strong> di <strong>capolavoro di Guido Reni recuperato<\/strong>. Il quadro \u00ab<strong>Danza Campestre<\/strong>\u00bb, gi\u00e0 nelle <strong>collezioni romane di Scipione Borghese<\/strong> e scomparso in un\u2019epoca imprecisata, ricomparve nel 2008 sul mercato antiquario londinese. Nel <strong>2020<\/strong> lo <strong>Stato italiano<\/strong> lo ricompr\u00f2 per la <strong>Galleria Borghese di Roma<\/strong> per <strong>800 mila euro<\/strong>.<\/p>\n<p> Ultima speranza: un prestito temporaneo <\/p>\n<p>L\u2019unica <strong>speranza<\/strong> che oggi il quadro di <strong>Guido Reni<\/strong> possa ritornare (anche solo temporaneamente) a <strong>Torino<\/strong>, \u00e8 che ad acquistarlo sia stato veramente un <strong>museo<\/strong>. Lo si potrebbe cos\u00ec chiedere in <strong>prestito<\/strong>, solo per poterlo ammirare <strong>nel luogo da dove, 225 anni fa, venne portato via<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sfuma per sempre il sogno di rivedere, dopo 225 anni, \u00abDavide che contempla la testa di Golia\u00bb, opera&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":232779,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[137867,1615,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-232778","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-andrea-parodi","9":"tag-arte","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115615287555036242","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232778","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=232778"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/232778\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/232779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=232778"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=232778"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=232778"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}