{"id":232799,"date":"2025-11-26T09:45:13","date_gmt":"2025-11-26T09:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232799\/"},"modified":"2025-11-26T09:45:13","modified_gmt":"2025-11-26T09:45:13","slug":"chi-diventa-una-star-muore-4-anni-prima-la-fama-fa-male-alla-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232799\/","title":{"rendered":"Chi diventa una star muore 4 anni prima, la fama fa male alla salute"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    &#8220;Certe vite sfumano, veloci come le canzoni&#8221;. L&#8217;immagine poetica celebrata in un pezzo iconico da una star nostrana, Luciano Ligabue, \u00e8 pi\u00f9 reale che mai. A confermarlo \u00e8 la scienza: di fama si vive e si muore, diversi anni prima rispetto a chi non ha mai sperimentato l&#8217;ebbrezza della notoriet\u00e0. Per la precisione, sotto la luce abbagliante dei riflettori<b> i cantanti che diventano star sembrano spegnersi in media circa 4 anni prima rispetto ai coetanei che non hanno raggiunto lo status di celebrity<\/b>. E secondo gli autori dello studio pubblicato online sul &#8216;Journal of Epidemiology &amp; Community Health&#8217;, proprio la fama potrebbe essere un fattore critico nell&#8217;accorciare loro la vita, al di l\u00e0 dei rischi del mestiere. E&#8217; quanto i ricercatori dell&#8217;universit\u00e0 Witten\/Herdecke (Germania) hanno osservato nel lavoro condotto su celebrit\u00e0 di Regno Unito, Europa e Nord America.\n<\/p>\n<p>\t\t\t\t\tLo studio<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Gli esperti osservano che gli effetti della <b>fama sono paragonabili ad altri rischi per la salute<\/b>. Come il fumo occasionale, che comporta un rischio di morte pi\u00f9 elevato del 34%. Ricerche precedentemente pubblicate indicavano gi\u00e0 che i cantanti famosi tendono a morire prima del loro grande pubblico. Ma non \u00e8 chiaro se sia la notoriet\u00e0 in s\u00e9, le esigenze dell&#8217;industria musicale o lo stile di vita associato all&#8217;essere un musicista a contribuire a questo rischio elevato. Per far luce su questo enigma, <b>i ricercatori hanno confrontato retrospettivamente il rischio di morte di 648 cantanti, met\u00e0 dei quali aveva raggiunto lo status di celebrit\u00e0 e l&#8217;altra met\u00e0 no<\/b>. Ciascuna delle 324 star \u00e8 stata confrontata con i colleghi meno noti in base ad anno di nascita, sesso, nazionalit\u00e0, etnia, genere musicale e status di cantante solista\/principale in una band.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">La maggior parte (83,5%) era di sesso maschile e l&#8217;anno medio di nascita era il 1949, ma la fascia di et\u00e0 variava dal 1910 al 1975. Oltre la met\u00e0 dei cantanti (61%) proveniva dal Nord America, mentre i restanti dall&#8217;Europa\/Regno Unito. La gran parte era bianca (77%), con solo il 19% di etnia nera e il 4% di altre etnie o di etnia mista.<\/p>\n<p>I cantanti pi\u00f9 a rischio<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n<p>    <b>E la maggioranza apparteneva al genere rock (65%)<\/b>, seguito da R&amp;B (14%), pop (9%), new wave (6%), rap (4%) ed elettronica (2%). Oltre la met\u00e0 dei cantanti (59%) faceva parte di una band; il 29% era un solista e il 12% si esibiva sia da solista che in una band.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Il campione di cantanti famosi \u00e8 stato estratto dalla &#8216;Top 2000 Artists of All Time&#8217;, database che aggrega classifiche globali basate su elenchi pubblicati da critici musicali, giornalisti e professionisti del settore, ma non su sondaggi del pubblico o dati di vendita. Sono stati inclusi solo gli artisti attivi dopo il 1950 e prima del 1990, per raccogliere informazioni sufficienti sul rischio di morte entro la fine di dicembre 2023.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    L&#8217;analisi dei dati ha mostrato che, in media, <b>i cantanti famosi sopravvivevano fino all&#8217;et\u00e0 di 75 anni, mentre quelli meno famosi arrivavano fino all&#8217;et\u00e0 di 79 anni<\/b>.\n<\/p>\n<p>La band protegge. Anzi, no<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Sebbene l&#8217;appartenenza a una band fosse associata a un rischio di morte inferiore del 26% rispetto a chi cantava da solo, l&#8217;inclusione di questa variabile non influenzava l&#8217;effetto complessivo della fama, poich\u00e9 i cantanti famosi avevano comunque il 33% di probabilit\u00e0 in pi\u00f9 di morire prima rispetto ai loro colleghi meno noti. Solo 2 (0,6%) delle star hanno raggiunto la fama postuma. Il rischio elevato di morte nei casi analizzati \u00e8 iniziato solo dopo aver raggiunto la fama ed \u00e8 rimasto significativamente associato per tutto il periodo della vita da celebrit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Ci\u00f2 suggerisce, ragionano gli autori, che l&#8217;aumento del rischio di morte non \u00e8 attribuibile a differenze di base o a una causalit\u00e0 inversa per cui una morte precoce contribuisce alla fama, ma che <b>questo rischio emerge specificatamente dopo il raggiungimento della fama<\/b>. &#8220;Il che &#8211; spiegano &#8211; evidenzia la fama come un potenziale punto di svolta temporale per i rischi per la salute, inclusa la mortalit\u00e0. Oltre alle spiegazioni occupazionali, i nostri risultati suggeriscono che la fama aggiunge ulteriore vulnerabilit\u00e0 all&#8217;interno di un gruppo gi\u00e0 a rischio&#8221;.\n<\/p>\n<p>Le conclusioni<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Gli autori puntualizzano che si tratta di uno studio osservazionale e, in quanto tale, <b>non \u00e8 possibile trarre conclusioni definitive su un rapporto di causa-effetto<\/b>. Si precisa anche che il campione di studio non era globale e si limitava ai cantanti, il che significa che tali osservazioni potrebbero non essere applicabili ad altre regioni del mondo o ad altri ambiti della fama, come la recitazione o lo sport.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">Ma una possibile spiegazione di questi risultati potrebbe risiedere nello &#8220;stress psicosociale unico che accompagna la fama, come l&#8217;intenso controllo pubblico, la pressione dovuta alle prestazioni e la perdita della privacy&#8221;, ipotizzano gli studiosi. &#8220;Questi fattori di stress possono alimentare disagio psicologico e comportamenti di adattamento dannosi, trasformando la fama in un peso cronico che amplifica i rischi professionali esistenti&#8221;.<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    La notoriet\u00e0 porta una notevole sicurezza finanziaria, fattore che viene spesso associato a un invecchiamento sano. Ma in realt\u00e0 dallo studio emerge che <b>&#8220;essere famosi appare cos\u00ec dannoso da annullare qualsiasi potenziale beneficio associato a un elevato status socioeconomico<\/b>. Ancora una volta, questo evidenzia la maggiore vulnerabilit\u00e0&#8221; delle star, &#8220;indicando la necessit\u00e0 di una protezione e di un sostegno mirati per questa popolazione&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#8220;Certe vite sfumano, veloci come le canzoni&#8221;. 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