{"id":232963,"date":"2025-11-26T12:10:27","date_gmt":"2025-11-26T12:10:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232963\/"},"modified":"2025-11-26T12:10:27","modified_gmt":"2025-11-26T12:10:27","slug":"poco-f8-ultra-ufficiale-un-vero-top-di-gamma-e-il-prezzo-e-irresistibile-a-550-euro-nessuno-offre-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/232963\/","title":{"rendered":"POCO F8 Ultra ufficiale: un vero top di gamma, e il prezzo \u00e8 irresistibile. A 550 euro nessuno offre di pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>Avete presente i tamponamenti in auto? Quando chi sta davanti frena all\u2019improvviso, tutti gli finiscono addosso. \u00c8 un po\u2019 quello che \u00e8 successo nel mercato degli smartphone negli ultimi due anni dove caratteristiche come la ricarica wireless, la scocca con protezione IP69 o lo zoom periscopico, un tempo usate per distinguere un vero \u201ctop\u201d da uno smartphone che ambiva ad essere un flagship senza riuscirci a pieno, finiscono ora anche su quei modelli che, per scelta, sono sempre stati &#8220;frenati&#8221; per non pestare i piedi al modello di punta.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 il caso di POCO, che all\u2019interno della enorme famiglia di smartphone Xiaomi deve dividersi il mercato con il brand premium, Xiaomi, e Redmi, quello pi\u00f9 venduto, almeno in Italia.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>POCO, nonostante i 93 milioni di smartphone venduti nel mondo della sua nascita, \u00e8 il marchio meno in vista di Xiaomi: non ha pubblicit\u00e0 che non sia il passaparola degli utenti e viene venduto solo tramite il canale online.\u00a0 Questa oggi \u00e8 anche la sua forza, perch\u00e9 non deve sottostare alle regole di un mercato sempre pi\u00f9 difficile: <b>finire nei negozi fisici oggi ha costi enormi, e sono costi che alla fine paga l\u2019utente.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Da questi due elementi combinati nasce POCO F8 Ultra, annunciato a livello internazionale oggi: \u00e8 praticamente lo smartphone che Xiaomi vende in Cina come Redmi\u00a0K90 Pro Max, ma \u00e8 anche uno smartphone che a 549 euro (con una friggitrice in omaggio) <b>ha praticamente tutto quello che dovrebbe avere oggi uno smartphone top di gamma.<\/b> <\/p>\n<p>Con un bonus, perch\u00e9 Xiaomi mette sul piatto anche una partnership con Bose che porta sul retro dello smartphone un piccolo e inedito subwoofer che prova a migliorare una resa audio che non pu\u00f2 certo essere hi-fi, vale per tutti gli smartphone, ma che \u00e8 comunque migliore di quella che siamo abituati ad ascoltare.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/76c70a_poco_event_9.JPG\" data-fnumber=\"14\/5\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/120\" data-image=\"s9dltlsn363t\"  \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nScossa in alluminio con retrogusto iPhone&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il POCO F8 Ultra ha molto in comune, se guardiamo al design, con lo Xiaomi 17 che a sua volta, grazie al blocco centrale posteriore per le fotocamere con lo scalino a sbalzo, richiama i pi\u00f9 recenti modelli Apple \u201cpro\u201d. Anche in questo caso le fotocamere sono tre, ma una quarta lente \u201cfinta\u201d dentro la quale \u00e8 stato affogato un sensore cambia leggermente la percezione. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/304be6_poco_9.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/250\" data-image=\"ob7q8q1qc9yw\"  \/><\/p>\n<p>Se Apple ha dovuto ricorrere al blocco side by side per gestire lo sbalzo del nuovo tele 4x a tetraprisma, POCO ha usato la parte destra per inserire un elemento unico nel panorama degli smartphone, <b>un subwoofer posteriore firmato da Bose.<\/b> <\/p>\n<p>Siamo davanti ovviamente alla classica collaborazione dove un nome noto cede il suo brand per aumentare la percezione di qualit\u00e0 di una funzione specifica, lo ha fatto in passato harman\/kardon e di recente produttori di fotocamere come Leica, Hasselblad e Ricoh, ma dobbiamo dire il risultato, a prescindere da Bose, non \u00e8 male. <\/p>\n<p>\u00c8 uno smartphone, non pu\u00f2 avere una resa audio hi-end ma grazie ai due trasduttori superiore e inferiore che sono totalmente simmetrici, non c\u2019\u00e8 quindi la classica abbinata diffusore e capsula auricolare, <b>la resa sonora \u00e8 decisamente buona<\/b>. <\/p>\n<p>Il subwoofer fa il suo: non pu\u00f2 scendere ovviamente in frequenza come un vero subwoofer ma da quanto abbiamo visto ha un piccolo volume da sfruttare come cassa di risonanza e permette ai due diffusori di guadagnare qualche centinaia di Hz in basso. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/9ccde0_poco_3.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/400\" data-image=\"ilb5fpykl8rc\"  \/><\/p>\n<p>Coprendo con un dito i due canali destro e sinistro si sente chiaramente il lavoro del \u201c.1\u201d, che non \u00e8 un canale finto: il sub suona. Sono disponibili due profili audio \u201ctuned by Bose\u201d: Dynamic, che esalta la profondit\u00e0 dei bassi e Balanced che offre un equilibrio generale e voci pi\u00f9 chiare. Il dispositivo supporta le certificazioni Hi-Res &amp; Hi-Res Audio Wireless e Dolby Atmos.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/2c7d03_poco_event_6.JPG\" data-fnumber=\"14\/5\" data-isospeed=\"250\" data-exposure_time=\"1\/90\" data-image=\"xcqot1hgv9wz\"  \/><\/p>\n<p>Sui materiali poco da dire: classico un telaio centrale in lega di alluminio, 220 grammi di peso e una cover posteriore differente a seconda della versione scelta. <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 quella Denim Blue, da noi scelta perch\u00e9 pi\u00f9 facile da fotografare, che presenta sul retro una texture simil jeans con un materiale nano-tech analogo a quella usata su alcuni modelli Ultra di Xiaomi: offre una elevata resistenza allo sporco e all\u2019usura e un grip ottimale grazie alla consistenza simile alla gomma. C\u2019\u00e8 poi la classica, il nero, che <b>\u00e8 costruito in fibra di vetro con una finitura opaca-lucida forse un po\u2019 troppo scivolosa. <\/b><\/p>\n<p>POCO ha fatto una scelta simile a quella di OnePlus: al posto di usare un vetro, che avrebbe offerto una altissima resistenza ai graffi superficiali ma era a rischio rottura, <b>ha preferito usare sulla versione nera la fibra di vetro<\/b>, che non \u00e8 altro che uno strato il materiale plastico dentro al quale sono affogate fibre di vetro per aumentarne la resistenza. Una via di mezzo che dovrebbe evitare antiestetiche rotture fornendo per\u00f2 la resistenza all\u2019impatto tipica delle fibre plastiche.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Entrambi i design vantano la certificazione IP68 per la resistenza a polvere e acqua e differiscono per due grammi di peso, 218 grammi e 220 grammi.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nLo schermo OLED Full RGB \u00e8 il vero punto di forza&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Se c\u2019\u00e8 un elemento dove POCO non ha risparmiato \u00e8 sul display. Secondo l\u2019azienda questo schermo \u201cstabilisce un nuovo standard nel settore dei display con il debutto mondiale del POCO HyperRGB display\u201d, dichiarazione un po\u2019 pomposa per dire che viene usato uno schermo AMOLED da 6,9 pollici con una struttura a subpixel RGB completa, che sfrutta interamente i subpixel rosso, verde e blu. <\/p>\n<p>Questa soluzione \u00e8 gi\u00e0 stata adottata con Xiaomi 17, ma non essendo ancora un prodotto annunciato a livello mondiale l\u2019adozione sul POCO \u00e8 effettivamente una \u201cworld first\u201d. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/09f356_poco_6.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/400\" data-image=\"qs4gbkjuf3as\"  \/><\/p>\n<p>Quello che ci sta dicendo Xiaomi \u00e8 che viene usato al posto dei classici pannelli OLED Pentile un pannello che ricalca il layout dei subpixel dei pannelli LCD. Gli OLED\u00a0Pentile sono i pi\u00f9 diffusi,\u00a0li usano da anni Samsung, Apple e tutti i produttori di smartphone: hanno una struttura a diamante dove i subpixel rossi e blu vengono condivisi con i subpixel verdi. Lo schermo usato da Xiaomi su POCO F8 Ultra \u00e8 invece uno schermo prodotto da CSOT, ovvero TCL, dove ogni pixel \u00e8 realmente composto da una terna di subpixel rosso, verde e blu totalmente indipendenti.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/e71660_poco_event_2.JPG\" data-fnumber=\"14\/5\" data-isospeed=\"640\" data-exposure_time=\"1\/70\" data-image=\"v1lfswezkue7\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Samsung ha usato questo tipo di pannello sulle primissime generazioni di Galaxy, ma poi \u00e8 passata al \u201cpentile\u201d perch\u00e9 c\u2019era il problema del colore blu, che storicamente \u00e8 il colore pi\u00f9 critico negli OLED, quello che si degrada pi\u00f9 velocemente, ha minore efficienza e richiede pi\u00f9 corrente per produrre la stessa luminosit\u00e0 di rosso e verde. <\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 ovviamente un prezzo da pagare: gli schermi Pentile hanno una resa visiva meno nitida, soprattutto sui contorni e sui testi, proprio perch\u00e9 la matrice non ha un sub-pixel blu per ogni pixel ma solo per una parte di essi.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Lo scorso anno CSOT ha annunciato di aver non solo risolto i problemi di durata del blu, ma anche di aver introdotto un nuovo materiale luminescente M10 (rosso), che migliora l&#8217;efficienza luminosa dell\u201911,4% e di essere riuscita anche a ridurre i consumi dell\u2019OLED nonostante l\u2019uso di un numero maggiore di subpixel, si parla del 19.5% in meno.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/c97c32_poco_event_3.JPG\" data-fnumber=\"9\/5\" data-isospeed=\"125\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"ka7ewh6e5p03\"  \/><\/p>\n<p>Questo pannello, da 2608 x 1200 pixel a 12 bit con copertura 100% DCI P3 e una luminosit\u00e0 di 2000 nits, il picco \u00e8 di 3500 nits su un\u2019area del 25% del display, <b>\u00e8 il pannello che viene montato sugli smartphone Xiaomi pi\u00f9 recenti, incluso questo POCO.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>A risoluzioni cos\u00ec elevate si faticano a distinguere a occhio i benefici di questo schermo in termini di definizione, ma se si prova a usare un pattern con righe sottili da un pixel si vede chiaramente come questo schermo, sulla ricostruzione del dettaglio \u201cal pixel\u201d, <b>abbia effettivamente una marcia in pi\u00f9.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Oltre a questo troviamo anche una regolazione DC dimming attiva tutto il giorno, una luminosit\u00e0 minima di 1 nit, refresh rate fino a 120Hz e cornici estremamente sottili, le pi\u00f9 sottili mai viste su uno smartphone POCO. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/f385b8_poco_7.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/160\" data-image=\"uo00240y80b3\"  \/><\/p>\n<p>Non sono perfettamente simmetriche, anche se \u00e8 impossible vederlo a occhio: 1,5 mm sui tre lati, 1,68 mm sul lato inferiore, <b>la differenza \u00e8 lo spessore di un paio di fogli di carta.<\/b><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Unica nota il filtro antiriflesso, buono ma non eccezionale. Di fabbrica viene montata una pellicola protettiva che \u00e8 tuttavia abbastanza tenera e si segna facilmente.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/aa26cb_poco_8.JPG\" data-fnumber=\"4\/1\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/500\" data-image=\"hrmq3z9gry42\"  \/>&#13;<br \/>\nLa classica narrazione dello smartphone da gaming. \u00c8 uno smartphone adatto a tutto&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il POCO F8 Ultra \u00e8 il secondo smartphone ad arrivare in Europa dopo il OnePlus 15 con lo Snapdragon 8 Elite Gen 5. Inutile rimarcare dettagli e specifiche che abbiamo gi\u00e0 dato decine di volte: \u00e8 il processore per smartphone Android oggi pi\u00f9 veloce sul mercato ed \u00e8 anche quello meglio supportato dal punto di vista software, che \u00e8 forse la cosa pi\u00f9 importante. POCO lo ha abbinato a memorie LPDDR5X da 9600Mbps per quanto riguarda la RAM, e ad uno storage UFS 4.1 per lo spazio, 256 GB il taglio minimo.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/9abeea_poco_event_7.JPG\" data-fnumber=\"9\/5\" data-isospeed=\"250\" data-exposure_time=\"1\/45\" data-image=\"gshzqfknop2v\"  \/><\/p>\n<p>A supporto del processore lo smartphone integra anche un image processor VisionBoost D8, processo produttivo a 12nm, che pu\u00f2 essere visto come un coprocessore messo tra il pannello e il SoC per lavorare direttamente sui fotogrammi in uscita aumentando risoluzione e frame rate. Per fare un paragone ci troviamo davanti ad un chip simile a quello che Sony, Samsung, Panasonic e gli altri produttori di TV hanno inserito questi anni nei televisori affiancando il SoC che gestisce la parte smart, e quello che fa \u00e8 abilitare quattro funzioni: interpolazione dei fotogrammi per portare a 120 fps il frame rate dei giochi che non ci arrivano, aumentare la risoluzione dei giochi fino a 1.5K se quella di rendering \u00e8 pi\u00f9 bassa e trasformare in HDR un gioco che \u00e8 stato sviluppato con mamma cromatica standard. <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche una funzione specifica per alcuni titoli popolari, come Call of Duty: Mobile: si chiama AI Super Resolution e al posto di usare il classico upscaling usa una soluzione simile a quella che ha usato NVIDIA sul suo DLSS, un modello che migliora la risoluzione su un numero ristretto di titoli sui quali \u00e8 stato allenato.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Grazie a questo processore POCO identifica nel \u201cmobile gamer\u201d il target al quale \u00e8 destinato questo telefono, ma <b>la realt\u00e0 \u00e8 che \u00e8 uno smartphone adatto a tutti.<\/b> Anche perch\u00e9 le soluzioni sono comunque interpolazioni che probabilmente su uno schermo cos\u2019\u00e8 piccolo non sarebbero neppure necessarie.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Pi\u00f9 interessante il sistema di raffreddamento basato sul classico scambio di calore che ha un\u2019area di dissipazione talmente ampio 6700 mm\u00b2, da coprire non solo il processore ma anche il modulo fotocamera che in fase di registrazione produce comunque una quantit\u00e0 di calore non indifferente.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nTre fotocamere, la principale \u00e8 la stessa di Xiaomi 17&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Se si tratta di risparmiare qualcosa per tenere il prezzo competitivo solitamente il comparto dove si risparmia \u00e8 quello fotografico. Lo diciamo subito: non abbiamo pubblicato una recensione di questo smartphone oggi, alla scadenza dell\u2019embargo, semplicemente perch\u00e9 vogliamo scattare un po\u2019 di foto in situazioni specifiche perch\u00e9 <b>il comparto fotografico \u00e8 l\u2019unico che ci ha lasciato con qualche dubbio.<\/b> <\/p>\n<p>Non che scatti brutte fotografie, anzi, ma visto la dotazione hardware e la presenza dello Snapdragon 8 Elite Gen 5 con il suo ISP Spectra c\u2019\u00e8 qualcosa che non ci torna: <b>fotograficamente ci \u00e8 apparso un po\u2019 troppo lento.<\/b> Nello scatto, nell\u2019elaborazione della foto scattata e nella selezione del tempo di posa: crediamo possa essere questione di ottimizzazione software, ma abbiamo chiesto all\u2019azienda e tra qualche giorno pubblicheremo gli scatti con le impressioni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/503cfb_poco_1.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/200\" data-image=\"kavkosrqg8lu\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Il comparto fotografico, come abbiamo detto, non ha nulla da invidiare a quello di altri smartphone e per certi aspetti \u00e8 anche meglio di quello del OnePlus 15: il sensore principale, ad esempio, \u00e8 molto pi\u00f9 grosso ed \u00e8 lo stesso Light Fusion 950 da 50MP con OIS che equipaggia anche Xiaomi 17. Un sensore di grandi dimensioni (1\/1.31\u201d), con pixel da 2.4\u03bcm se accorpati e con un ottica dotata di un\u2019apertura f\/1.67 e di un elemento in vetro accoppiato a sei elementi in plastica. Le lenti sono state trattate come le ottiche professionali, con un rivestimento antiriflesso al fluoruro di magnesio e uno strato superficiale a \u201cnanoconi\u201d che dovrebbe ridurre flare e ghosting negli scatti controluce e notturni.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/c7905e_poco_event_10.JPG\" data-fnumber=\"9\/5\" data-isospeed=\"64\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"vbju8d13hhb4\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Il sensore della fotocamera ultra wide \u00e8 l\u2019OV50M di OmniVision: \u00e8 sempre da 50 MP ma ha una diagonale di 1\/2.88\u201d e ha quindi pixel abbastanza piccoli, 0,61 \u00b5m che diventano da 1,2 \u00b5m se gestiti a gruppi di quattro. Un buon sensore multiuso, che privilegia la risoluzione alla dinamica.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Infine c\u2019\u00e8 il tele periscopico: \u00e8 la prima volta che POCO adotta un\u2019ottica simile e dovremmo trovarci di fronte ad un Samsung ISOCELL JN5 da 1\/2.76\u201d, lo stesso obiettivo usato anche da OnePlus su OnePlus 15. Qui Xiaomi ha deciso di montarlo dietro un\u2019ottica periscopica stabilizzata con lunghezza focale equivalente di 115mm e apertura f\/3.0, quindi di fatto <b>un tele con ingrandimento 5x<\/b>. Nonostante il sensore sia lo stesso del OnePlus, l\u2019uso di un tele cos\u00ec lungo abbatte la luce che arriva sul sensore e questo limita un po\u2019 l\u2019usabilit\u00e0 a focali ancora pi\u00f9 spinte: essendo un sensore con pixel binning pu\u00f2 spingersi fino a 10x usando il crop del sensore e ha anche una modalit\u00e0 Ultra Zoom fino a 20x basata su IA generativa, lo stesso Computational Photography Large Model che abbiamo gi\u00e0 visto usare su altri smartphone del gruppo.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nBatteria grandissima, e c\u2019\u00e8 pure la eSIM&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>POCO F8 Ultra ha una batteria da 6500mAh che secondo l\u2019azienda permette di superare le 15 ore di utilizzo continuo. Avendolo provato in questi giorni possiamo dire che un giorno e mezzo di autonomia con un uso comunque \u201callegro\u201d si riescono a fare. In ogni caso ci sono sia la ricarica veloce a filo, arriva a 100W usando la ricarica proprietaria HyperCharge (il caricatore non \u00e8 incluso), sia quella wireless, sempre HyperCharge da 50W con caricatori wireless veloci venduti separatamente. I caricatori classici, sia a cavo che wireless sono comunque compatibili.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>La grande novit\u00e0 riguarda la parte di connettivit\u00e0: <b>arriva finalmente il supporto eSIM<\/b>, utile pi\u00f9 che altro per abbinare una eSIM turistica alla sim tradizionale quando si \u00e8 in viaggio. Lo smartphone supporta bluetooth 6.0, NFC e ha modulo wireless Wi-Fi 7. Il sensore d\u2019impronta sotto lo schermo \u00e8 ultrasonico e la porta USB \u00e8 3.2 Gen 1.<\/p>\n<p>Il sistema operativo \u00e8 HyperOS 3.0 basato su Android con 4 anni di aggiornamenti di sistema e 6 anni di aggiornamenti di sicurezza.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/02e515_poco_event_8.JPG\" data-fnumber=\"9\/5\" data-isospeed=\"50\" data-exposure_time=\"1\/190\" data-image=\"irfof52oiyeg\"  \/>&#13;<br \/>\nC\u2019\u00e8 anche POCO F8 Pro: Snapdragon 8 Elite a 319 euro.&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Di fianco a POCO F8 Ultra c\u2019\u00e8 anche la versione Pro, che non \u00e8 altro che una versione migliorata del POCO F7 Ultra dello scorso anno con un design adattato alla nuova linea. \u00c8 uno smartphone pi\u00f9 compatto, 6.59\u201d, con schermo OLED sempre Full RGB e dotato di processore Snapdragon 8 Elite, quindi il SoC top di gamma dello scorso anno.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/b24b26_poco_event.JPG\" data-fnumber=\"9\/5\" data-isospeed=\"320\" data-exposure_time=\"1\/40\" data-image=\"wi33k9b8eaxj\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Sparisce il subwoofer sul retro ma resta la collaborazione con Bose con due speaker simmetrici inseriti nella scocca, dentro la quale troviamo una batteria da 6210 mAh con ricarica veloce da 100 Watt e ricarica inversa (a cavo) da 22.5 Watt. Ridimensionato il comparto fotocamere: la principale adotta il sensore Light Fusion 800 usato su F7 Ultra lo scorso anno, un ultra wide da 8 megapixel e per la prima volta un tele da 2.5x ottico. <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/0aab6f_poco_event_5.JPG\" data-fnumber=\"9\/5\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/60\" data-image=\"f5vzrajhnjdo\"  \/><\/p>\n<p>POCO F8 Pro \u00e8 disponibile in tre colori, Titanium Silver, Blue e Black nei tagli da 12GB+256GB a 649,90 e euro e 12GB+512GB\u20ac a 699 euro, entrambe le versioni in offerta fino al 9 dicembre a 519,90 euro e 549,90 euro. Acquistandolo su Mi.com ci sar\u00e0 un coupon da 100\u20ac e un trade-in coupon di altri 100\u20ac, si pu\u00f2 dare indietro qualsiasi smartphone, anche uno vecchissimo. <b>La versione base, con Snapdragon 8 Elite, si pu\u00f2 quindi portare a casa a 319 euro<\/b> (o 349 euro se si vogliono 512 GB).<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n\u00c8 Xiaomi che guadagna poco o gli altri che chiedono troppo?&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Il POCO F8 Ultra \u00e8 disponibile in Italia in due colori, Denim Blue e Black. Il \u201cjeans\u201d deve piacere (ma proprio tanto) il nero \u00e8 pi\u00f9 un classico che sta bene con tutto. Ci saranno due varianti di memoria, 12GB+256GB a 829,90\u20ac e 16GB+512GB a 899 euro. Siamo davanti al classico prezzo civetta, anche perch\u00e9 fino al 9 dicembre il prezzo vero sar\u00e0 di 699,90 euro e 749,90 euro, anzi meno visto che c\u2019\u00e8 un coupon di 50 euro e un coupon trade-in da 100 euro per il quale basta dare indietro un qualsiasi telefono anche non funzionante. <\/p>\n<p>Si scende cos\u00ec a 550 euro, e come se non bastasse chi lo compra su Mi-com potr\u00e0 scegliere di ricevere in omaggio a scelta uno tra i seguenti prodotti: Xiaomi Gaming Monitor G24i, Xiaomi Smart Air Fryer da 6.5L o Xiaomi Buds 5.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/998cac_poco_5.JPG\" data-fnumber=\"39\/10\" data-isospeed=\"200\" data-exposure_time=\"1\/500\" data-image=\"h5v5h27tcnvj\"  \/>&#13;<\/p>\n<p>Ci troviamo davanti ad un prezzo che \u00e8 praticamente la met\u00e0 di quello a cui viene venduto oggi un top di gamma con Snapdragon 8 Elite Gen5: il processore Qualcomm costa, e non costa poco, motivo per il quale OPPO e altri produttori hanno preferito sui loro smartphone ripiegare su un pi\u00f9 economico Mediatek. <\/p>\n<p>POCO vende solo tramite <a href=\"http:\/\/mi.com\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mi.com<\/a> e Amazon, guadagna qualcosa dalla distribuzione pi\u00f9 diretta e dall\u2019assenza di investimenti in marketing ma questo non toglie che il prezzo a cui viene venduto questo F8 Ultra, tolta l\u2019iva, <b>\u00e8 un prezzo davvero basso<\/b> che porta a chiedere se sia Xiaomi che guadagna davvero pochissimo da uno smartphone che ha praticamente tutto, o se invece siano gli altri che guadagnano troppo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Avete presente i tamponamenti in auto? 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