{"id":2331,"date":"2025-07-23T04:50:08","date_gmt":"2025-07-23T04:50:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2331\/"},"modified":"2025-07-23T04:50:08","modified_gmt":"2025-07-23T04:50:08","slug":"lotta-ai-diplomifici-del-sud-piu-corsi-di-recupero-per-ridurre-le-ripetizioni-private","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/2331\/","title":{"rendered":"\u00abLotta ai diplomifici del Sud, pi\u00f9 corsi di recupero per ridurre le ripetizioni private\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Le scuole statali della Campania, descritte spesso come fanalino di coda del sistema scolastico italiano, in realt\u00e0 non hanno rilevanti gap formativi rispetto agli istituti delle altre regioni. A falsarne i risultati, infatti, sono i cosiddetti \u00abdiplomifici\u00bb, presenti in Campania pi\u00f9 che altrove. \u00c8 quanto emerge da un\u2019analisi di Invalsi:\u00a0\u00abLa ricerca di Invalsi &#8211; spiega il ministro all\u2019istruzione e al merito Giuseppe Valditara &#8211; ci dice che la scuola statale in Campania va molto meglio di come viene spesso rappresentato. Ne ero sicuro e ora finalmente viene resa giustizia ai tanti docenti e a tutto il personale scolastico che ogni giorno lavorano per i nostri giovani\u00bb. <\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"8971915\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/scuola\/invalsi_le_scuole_statali_deboli_le_private_al_centro_sud-8969829.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Invalsi, bene le scuole statali. Deboli le private al Centro-Sud<\/a><\/p>\n<p><strong>La strada \u00e8 quella giusta? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 ancora molto da fare ma con Agenda Sud, che nasce proprio per superare i divari negli apprendimenti rispetto ad altre aree del Paese, possiamo realizzare interventi mirati e specifici per affrontare le fragilit\u00e0 di alcune scuole. Abbiamo avviato questo percorso e, come ha riconosciuto il rapporto Invalsi pubblicato il 9 luglio scorso, siamo sulla strada giusta\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Agenda Sud dunque va avanti? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCerto, i risultati sono al di sopra delle pi\u00f9 ottimistiche aspettative. Per questo il numero degli interventi verr\u00e0 notevolmente potenziato con un raddoppio di investimenti. Contiamo infatti di arrivare a superare mezzo miliardo di euro a partire dal prossimo anno scolastico. Inoltre abbiamo esteso il piano anche alle scuole fragili del Centro e del Nord, per far fronte alle nuove emergenze educative. E con Agenda Nord abbiamo esteso il piano anche alle scuole fragili da Roma al Nord Italia. Aumenteremo le risorse anche per questi istituti scolastici\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quali scenari offre Agenda Sud? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPuntiamo molto sulle lezioni di potenziamento extra curricolari, che fra l&#8217;altro consentono una retribuzione aggiuntiva per i docenti impegnati nelle attivit\u00e0. In questo modo gli studenti, che hanno accumulato lacune in alcune materie, in particolare italiano, matematica e inglese, potranno ricevere il supporto di cui hanno bisogno per recuperare. Una possibilit\u00e0 che, ad oggi, possono permettersi solo gli alunni che provengono da famiglie benestanti attraverso le lezioni private. Intendiamo poi coinvolgere sempre pi\u00f9 anche le famiglie\u00bb. <\/p>\n<p><strong>In che modo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAgenda Sud consta di dieci punti, e tra questi vi \u00e8 il coinvolgimento delle famiglie nel percorso educativo dei figli, in particolare di quelle pi\u00f9 fragili, facendole partecipare direttamente alle azioni di supporto e di potenziamento. Perch\u00e9 la crescita dello studente non \u00e8 nelle mani della sola scuola\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Come appare lo stato di salute della scuola paritaria italiana? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDall\u2019analisi Invalsi emerge un altro dato fondamentale: esiste una scuola paritaria di qualit\u00e0, in alcuni casi di assoluta eccellenza, che contribuisce ad arricchire il panorama formativo e ad assicurare un vero pluralismo educativo. Ed esiste anche nelle regioni dove \u00e8 pi\u00f9 alta la densit\u00e0 dei cosiddetti diplomifici. Sarebbe infatti un grave errore confondere queste due realt\u00e0 decisamente diverse tra loro. Questa scuola paritaria di qualit\u00e0 va valorizzata e sostenuta, favorendo la libert\u00e0 di scelta educativa delle famiglie. E poi ci sono i diplomifici che rispondono ad una domanda di facilismo e di scorciatoie educative che danneggiano innanzitutto gli studenti: questo fenomeno in passato non \u00e8 mai stato seriamente contrastato. Ora interveniamo nell\u2019interesse innanzitutto degli studenti e anche di quella scuola paritaria di qualit\u00e0 che non deve essere confusa con istituti che hanno come scopo principale assicurare promozioni facili\u00bb. <\/p>\n<p><strong>I diplomifici non avranno pi\u00f9 vita facile? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, interveniamo per fare pulizia e riportare seriet\u00e0: gli istituti paritari potranno avere una sola classe collaterale, dovranno adottare il registro elettronico per certificare le presenze durante tutto l\u2019anno imponendo dunque la frequenza a scuola. Inoltre, non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile recuperare pi\u00f9 di due anni in uno e ci sar\u00e0 sempre un esterno a presiedere la relativa commissione d\u2019esame\u00bb. <\/p>\n<p><strong>A proposito di diplomi, cosa pensa delle proteste degli studenti che fanno scena muta alla maturit\u00e0 contro una scuola ritenuta competitiva?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abCredo si sia insinuata nella nostra societ\u00e0 l\u2019idea che bisogna rendere tutto facile, a partire dalla scuola. Il cosiddetto facilismo educativo ha tante manifestazioni: dalla protesta contro la valutazione alle scorciatoie offerte da alcune scuole. Stiamo lavorando alla riforma della maturit\u00e0 per dare un senso pi\u00f9 alto all&#8217;esame di Stato. Pi\u00f9 in generale \u00e8 necessaria una grande battaglia culturale, che dovrebbe essere condivisa da chiunque abbia a cuore il futuro dei nostri giovani, per far capire loro che la vita \u00e8 piena di sfide, innanzitutto con se stessi. Anzi, le sfide che attendono i nostri ragazzi nell\u2019epoca dell\u2019IA sono sempre pi\u00f9 difficili e pi\u00f9 complesse\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Devono prepararsi alle difficolt\u00e0? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Dobbiamo creare per loro una scuola che li abitui ad affrontare le sfide, non ad evitarle\u00bb. <\/p>\n<p><strong>In che modo possono essere aiutati? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon una didattica sempre pi\u00f9 personalizzata, che tenga conto dei talenti e della personalit\u00e0 dei ragazzi\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Le scuole italiane riescono ad avere percorsi personalizzati? <\/strong>\u00ab\u00c8 una delle mie priorit\u00e0. Il docente tutor, l\u2019orientatore, la riforma dell&#8217;istruzione tecnico-professionale, Agenda Sud e Agenda Nord, il piano Estate vanno in questa direzione: individuare e valorizzare i talenti di ogni singolo giovane, aiutarlo ad affrontare e a superare le difficolt\u00e0 che possono compromettere la sua realizzazione\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le scuole statali della Campania, descritte spesso come fanalino di coda del sistema scolastico italiano, in realt\u00e0 non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":2332,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,4763,4764,4765,1537,90,89,7,15,2061,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-2331","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-diplomi","12":"tag-giuseppe-valditara","13":"tag-invalsi","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-scuola","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","22":"tag-ultime-notizie-italia","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","25":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}