{"id":233160,"date":"2025-11-26T14:53:10","date_gmt":"2025-11-26T14:53:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233160\/"},"modified":"2025-11-26T14:53:10","modified_gmt":"2025-11-26T14:53:10","slug":"shein-sotto-inchiesta-ue-bambole-pedopornografiche-e-armi-in-vendita-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233160\/","title":{"rendered":"Shein sotto inchiesta UE: bambole pedopornografiche e armi in vendita | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLe bambole sessuali dalle sembianze infantili non hanno posto online, le armi non hanno posto online, i giocattoli pericolosi non hanno posto online\u201d. Con questa dichiarazione di ferma condanna, il portavoce della <strong>Commissione Europea <\/strong>Thomas Regnier ha annunciato<strong> l\u2019avvio di una nuova indagine formale nei confronti di Shein,<\/strong> il colosso dell\u2019ultra-fast fashion. Si tratta infatti della terza richiesta di informazioni a ai sensi del <strong>Digital Services Act (DSA)<\/strong>, la legge europea sui servizi digitali, inviata alla piattaforma di e-commerce cinese: la Commissione sospetta che possa rappresentare un rischio sistemico per i consumatori di tutta l\u2019Unione europea. La decisione arriva dopo il caso scoppiato in Francia, dove <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/03\/la-vendita-delle-bambole-gonfiabili-pedopornografiche-e-illegale-il-ministro-francese-lescure-denuncia-gli-articoli-venduti-su-shein\/8182716\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">le autorit\u00e0 hanno scoperto che in vendita sulla piattaforma c\u2019erano anche bambole sessuali con fattezze infantili e armi proibite,<\/a> episodi che hanno portato lo Stato francese a <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/05\/la-francia-blocca-shein-dopo-le-polemiche-sulle-bambole-pedopornografiche-lazienda-replica-prendiamo-atto-dialoghiamo\/8185933\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">chiedere la<strong> sospensione del sito per almeno tre mesi<\/strong>. <\/a><\/p>\n<p>Lo scandalo arriva in un momento gi\u00e0 delicato per il colosso cinese, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/06\/abbiamo-il-diritto-di-comprare-a-poco-prezzo-qui-prendo-a-4-euro-dei-pantaloni-che-altrove-ne-costano-25-file-chilometriche-fuori-dal-primo-negozio-di-shein-a-parigi\/8187265\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">reduce dalle <strong>polemiche delle associazioni di consumatori e attivisti<\/strong> per l\u2019apertura del primo grande negozio fisico proprio in Francia<\/a>. Non solo: si inserisce in un contesto in cui i colossi dell\u2019e-commerce stanno mostrando falle sempre pi\u00f9 gravi nei sistemi di controllo e nella capacit\u00e0 di prevenire abusi e contenuti inappropriati. Solo pochi giorni fa, infatti,<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/21\/dietro-le-foto-di-costumi-intimo-e-lingerie-in-vendita-su-vinted-si-nascondono-contenuti-porno-lallarme-sul-lato-oscuro-della-piattaforma-di-second-hand\/8203458\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> anche <strong>Vinted<\/strong> era finito sotto i riflettori per le denunce di utenti che segnalavano <strong>annunci di lingerie e costumi da bagno usati come \u201cesca\u201d<\/strong><\/a> per reindirizzare verso profili pornografici su <strong>OnlyFans<\/strong>, <strong>Telegram<\/strong> e altre piattaforme per adulti.<\/p>\n<p>\tLeggi Anche<\/p>\n<p>I prodotti illegali venduti su Shein<\/p>\n<p>L\u2019azione della Commissione arriva in stretta collaborazione con le autorit\u00e0 francesi. L\u2019allarme \u00e8 suonato a Parigi in modo particolarmente forte in seguito alla scoperta di <strong>bambole pedopornografiche e armi di categoria A<\/strong> messe in vendita sul sito di Shein. La risposta dello Stato francese \u00e8 stata immediata: il Ministero dell\u2019Economia ha invocato la sospensione della piattaforma web per almeno tre mesi. \u201c<strong>Non possiamo permettere che la protezione dei minori online dipenda dalla buona volont\u00e0 delle aziende tecnologiche<\/strong>\u201c, ha sottolineato l\u2019Alto Commissario francese all\u2019Infanzia Sarah El Ha\u00efry. L\u2019<strong>udienza<\/strong> sulla questione, inizialmente fissata per stamattina al tribunale di Parigi, \u00e8 stata <strong>rinviata al 5 dicembre<\/strong>, a causa dell\u2019arrivo tardivo delle memorie difensive del colosso cinese. Il ministero ha chiarito che l\u2019eventuale riattivazione del sito \u00e8 subordinata all\u2019accettazione di condizioni stringenti sul controllo dei venditori e sulla tutela dei minori. Nel tentativo di arginare la crisi, Shein aveva reagito sospendendo completamente le vendite dei venditori terzi nel Paese (il suo marketplace). Ma per il governo, questa risposta unilaterale non \u00e8 sufficiente: il regolatore digitale Arcom monitorer\u00e0 ora il sito per verificare l\u2019assenza di ulteriori violazioni.<\/p>\n<p>La reazione dell\u2019Europa<\/p>\n<p>Da parte sua, Bruxelles ha ribadito la gravit\u00e0 del caso: \u201cLe bambole sessuali dalle sembianze infantili non hanno posto online, le armi non hanno posto online, i giocattoli pericolosi non hanno posto online\u201d, ha dichiarato il portavoce della Commissione Thomas Regnier, sottolineando che l<strong>\u2019esecutivo \u201cprende molto seriamente\u201d le violazioni riscontrate<\/strong> in Francia. Pur ricordando che la sospensione di una piattaforma \u00e8 una misura \u201cdi ultima istanza\u201d, Regnier ha spiegato che la Commissione sta verificando se Shein rappresenti <strong>un rischio sistemico per i consumatori europei.<\/strong><\/p>\n<p>La richiesta di informazioni inviata oggi \u00e8 infatti <strong>la terza che la Commissione invia a Shein nel giro di circa un anno e mezzo.<\/strong> L\u2019esecutivo europeo vuole innanzitutto capire quali siano i meccanismi adottati dalla piattaforma per mitigare i rischi. In particolare, la Commissione chiede a Shein di fornir<strong>e informazioni dettagliate e documenti interni su come garantisce che i minori non siano esposti a contenuti inappropriati<\/strong>, attraverso misure di verifica dell\u2019et\u00e0, e su come impedisce la circolazione di prodotti illegali. Le precedenti richieste avevano gi\u00e0 toccato punti cruciali, come l<strong>a conformazione agli obblighi sulla possibilit\u00e0 di segnalare prodotti illegali (giugno 2024)<\/strong> e i <strong>rischi legati alla salute pubblica e alla trasparenza dei sistemi di raccomandazione (febbraio 2025).<\/strong><\/p>\n<p>La richiesta dell\u2019Ue: dettagli su et\u00e0 e filtri<\/p>\n<p>La Commissione chiede formalmente a Shein di fornire \u201cinformazioni dettagliate e documenti interni\u201d su due aspetti cruciali:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Protezione dei minori:<\/strong> come garantisce la piattaforma che gli adolescenti non siano esposti a contenuti inappropriati per la loro et\u00e0, in particolare attraverso misure di verifica dell\u2019et\u00e0.<\/li>\n<li><strong>Circolazione di prodotti illegali:<\/strong> come il sistema impedisce la vendita di merce vietata e la diffusione di contenuti illegali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La replica di Shein<\/p>\n<p>La risposta di Shein \u00e8 attesa nei prossimi giorni. Poi toccher\u00e0 alla Commissione valutare se l\u2019azienda abbia davvero adottato misure efficaci o se serviranno interventi pi\u00f9 severi. In Europa, intanto, il caso \u00e8 diventato un banco di prova per capire se il DSA sia davvero in grado di fare ci\u00f2 che promette: proteggere gli utenti e chiamare i giganti digitali a rispondere delle proprie responsabilit\u00e0. Il Digital Services Act, in vigore dal 2023, impone infatti alle piattaforme di <strong>valutare e mitigare i rischi sistemici generati dal loro funzionamento<\/strong>: dalla diffusione di prodotti illegali alla manipolazione algoritmica, fino all\u2019esposizione dei minori a contenuti dannosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u201cLe bambole sessuali dalle sembianze infantili non hanno posto online, le armi non hanno posto online, i giocattoli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":233161,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-233160","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115616573271724863","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233160"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233160\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/233161"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}