{"id":233233,"date":"2025-11-26T15:59:27","date_gmt":"2025-11-26T15:59:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233233\/"},"modified":"2025-11-26T15:59:27","modified_gmt":"2025-11-26T15:59:27","slug":"il-percorso-del-giro-ditalia-2026-in-anteprima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233233\/","title":{"rendered":"il percorso del Giro d&#8217;Italia 2026 in anteprima"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 giunta l&#8217;ora del nostro <strong>spoiler <\/strong>(spoilerone per gli amici) del <strong>percorso <\/strong>del <strong>Giro d&#8217;Italia 2026<\/strong>, che verr\u00e0 presentato a Roma luned\u00ec prossimo 1 dicembre.<\/p>\n<p>Di fatto sapete gi\u00e0 un po&#8217; tutto quello che abbiamo scoperto e che vi abbiamo condiviso passo passo: potete ricostruire l&#8217;indagine leggendo a ritroso gli articoli contenuti nella sezione <a href=\"https:\/\/www.cicloweb.it\/news\/category\/295429711369\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Giro d&#8217;Italia<\/a> del nostro sito. Tuttavia qualche tassello \u00e8 stato inserito solo nelle ultimissime ore. La sfida \u00e8 quest&#8217;anno pi\u00f9 impegnativa che mai: la Grande Partenza non \u00e8 stata presentata e ci troviamo a tentare per la prima volta di azzeccare al buio tutte le 42 sedi di tappa. Come di consueto abbiamo cercato di ricostruire nei limiti del possibile anche i tracciati, probabilmente non allontanandoci troppo da quelli che saranno presentati la settimana prossima.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_284404503765_1764165305389402.png\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_284404503765_1764165305389402.png\" alt=\"Planimetria generale ipotetica\"  \/><\/a>La nostra ipotesi di tracciato per il Giro d&#8217;Italia 2026\u00a0<br \/>\nLe tappe nel dettaglio<br \/>\nvenerd\u00ec 8 maggio 2025 &#8211; 1a tappa: Neseb\u0103r &#8211; Burgas<\/p>\n<p>La prima tappa dovrebbe essere una <strong>frazione per velocisti<\/strong> nella <strong>fascia costiera<\/strong> della Bulgaria dal meraviglioso centro medievale di <strong>Nesebar <\/strong>alla citt\u00e0 di <strong>Burgas<\/strong>. Alcune aree collinari non sono troppo distanti, ma consentirebbero al massimo di variare lo scenario inserendo qualche minima difficolt\u00e0 a met\u00e0 tappa ed assegnare il primo GPM. La prima maglia rosa dovrebbe essere un velocista puro.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>sabato 9 maggio 2025 &#8211; 2a tappa: Burgas &#8211; Veliko Tarnovo<\/p>\n<p>Delle tre frazioni bulgare questa dovrebbe essere la pi\u00f9 esigente, innanzitutto per la distanza: <strong>Burgas e Veliko Tarnovo non si collegano in meno di 220 km<\/strong>, dunque anche ammettendo un lungo trasferimento prima del km0, \u00e8 impossibile scendere sotto quota 200. <strong>Inoltre Veliko Tarnovo si trova in collina, dunque gli ultimi km dovranno essere lievemente ondulati qualunque strada si scelga<\/strong>. Immaginando che non saranno in programma tre volate consecutive \u00e8 possibile che nel finale si cerchi di indurire ulteriormente la frazione per rendere la tappa davvero interessante.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>domenica 10 maggio 2025 &#8211; 3a tappa: Plovdid &#8211; Sofia<\/p>\n<p>La terza tappa coinvolger\u00e0 la capitale e dovrebbe nuovamente essere per velocisti. <strong>Alcune salite di media difficolt\u00e0 andranno necessariamente superate per raggiungere Sofia da Plovdiv<\/strong>, ma \u00e8 pi\u00f9 complicato inserire difficolt\u00e0 a ridosso del traguardo. \u00c8 possibile che ne esca una tappa abbastanza complicata con il terreno per staccare i velocisti pi\u00f9 puri, ma niente di paragonabile alle due frazioni in linea viste in Albania l&#8217;anno passato.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>luned\u00ec 11 maggio &#8211; Giorno di riposo<\/strong><br \/>\n\u00a0<br \/>\n<strong>marted\u00ec 12 maggio &#8211; 4a tappa: Catanzaro &#8211; Cosenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">Conosciamo queste prime tappe italiane soprattutto grazie al Quotidiano del Sud, che ha pubblicato un frammento della cartina ufficiale \u201cpaparazzato\u201d che mostra proprio le tre frazioni che seguiranno l&#8217;ingresso sul territorio nazionale. La planimetria generale \u00e8 sempre da prendere con le pinze ma nella maggior parte di casi \u00e8 piuttosto fedele ai tracciati reali, per cui senza essere troppo pignoli possiamo immaginarci almeno la tipologia di queste frazioni. La quarta tappa sar\u00e0 piuttosto breve e lineare, anche per tamponare l&#8217;impegno del trasferimento dalla Bulgaria. Leggendo la cartina la partenza sar\u00e0 dal Lido di <strong>Catanzaro<\/strong>, con attraversamento della citt\u00e0 in avvio, prima di raggiungere la costa tirrenica; da qui<strong> si raggiunge Cosenza con uno dei valichi pi\u00f9 comodi<\/strong>, Laghicello o pi\u00f9 probabilmente la Crocetta, senza escludere in questo secondo caso che si usufruisca della galleria per rendere la tappa pi\u00f9 agevole possibile e consentire ai velocisti pi\u00f9 resistenti di giocarsi la tappa. Qui un profilo di quest&#8217;ultima ipotesi, ovvero la pi\u00f9 semplice possibile.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_194210190549_176320851964718.png\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_194210190549_176320851964718.png\" alt=\"Altimetria ipotetica 4a tappa\"  \/><\/a><br \/>\n<br \/><strong>mercoled\u00ec 13 maggio &#8211; 5a tappa: Praia a Mare &#8211; Potenza<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">La quinta tappa da <strong>Praia a Mare<\/strong> a <strong>Potenza <\/strong>si prospetta comunque vada <strong>una frazione pi\u00f9 esigente, senz&#8217;altro nella lunghezza<\/strong>. Il finale a Potenza non pu\u00f2 essere in alcun modo pianeggiante e il fatto che inizialmente, per quanto ne sappiamo, Viggiano avesse chiesto il traguardo in paese come avvenuto nel 2014 lascia pensare che si attraversi anche questa localit\u00e0. Guardando al 2022 abbiamo riproposto il medesimo tracciato in via del tutto ipotetica, considerando che grosso modo il disegno approssimativo della planimetria generale sembra coincidere. \u00c8 assolutamente probabile che le salite finali siano diverse e in assenza della Montagna Grande anche pi\u00f9 pedalabili, ma \u00e8 comunque chiaro che il finale non pu\u00f2 che essere complicato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_357418947797_1763208524217908.png\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_357418947797_1763208524217908.png\" alt=\"Altimetria ipotetica 5a tappa\"  \/><\/a><br \/>\n<br \/><strong>gioved\u00ec 14 maggio &#8211; 6a tappa: Paestum &#8211; Napoli<\/strong><\/p>\n<p>Infine <strong>la tappa napoletana, la sesta, ripartir\u00e0 da Paestum<\/strong>, come annunciato anche poche ore fa da Alessandro Mosca su La Citt\u00e0 di Salerno. Seguendo il disegno della cartina sembra che si tagli la penisola sorrentina, presumibilmente dal noto Valico di Chiunzi, per poi allungare il tracciato in pianura a nord della citt\u00e0 partonopea come avvenuto l&#8217;anno passato, costruendo cos\u00ec una <strong>tappa veramente per velocisti di lunghezza abbastanza contenuta<\/strong>. Le localit\u00e0 da cui far transitare il percorso nella seconda met\u00e0 di gara sono state scelte del tutto arbitrariamente.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_469088097493_1763208514617324.png\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_469088097493_1763208514617324.png\" alt=\"Altimetria ipotetica 6a tappa\"  \/><\/a><br \/>\n<br \/><strong>venerd\u00ec 15 maggio &#8211; 7a tappa: Formia &#8211; Blockhaus<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">La 7a tappa sar\u00e0 la prima di alta montagna e a differenza del 2025 sar\u00e0 anche una frazione decisamente importante per la classifica: si arriver\u00e0 sul <strong>Blockhaus <\/strong>salendo <strong>dal suo versante pi\u00f9 ripido, quello di Roccamorice<\/strong>. Stando a quanto pubblicato da Enrico Giancarli de Il Centro, <strong>la corsa dovrebbe entrare in regione a Castel di Sangro per salire a Roccaraso<\/strong>; aggiungiamo noi che stando cos\u00ec le cose con ogni probabilit\u00e0 prima si affronteranno Macerone e Rionero Sannitico, ripetendo uno dei tracciati classici della storia del Giro d&#8217;Italia fin dalla prima edizione. Peraltro, tanto questo segmento, quanto l&#8217;ascesa finale, ben si addicono alle parole spese in pi\u00f9 occasioni da Mauro Vegni sulla presenza di tante salite storiche in questo Giro. Tuttavia da <strong>Formia <\/strong>\u00e8 possibile raggiungere Castel di Sangro anche per altre strade, magari proponendo la <strong>Forca d&#8217;Acero<\/strong>, salita certo non ripida, ma lunghissima e per certi versi affascinante.<\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">Proviamo ad allegare un <strong>profilo altimetrico indicativo<\/strong>: da Roccaraso abbiamo semplicemente scelto il percorso pi\u00f9 breve (vista la distanza gi\u00e0 elevata di per s\u00e9) che consente di arrivare a Roccamorice senza avere troppo respiro. Dopo tutto gi\u00e0 altre volte in passato il Giro ha approcciato questo versante del Blockhaus senza salire anche il primo tratto pedalabile da Scafa bens\u00ec tagliando direttamente a met\u00e0 della discesa dal San Leonardo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_258634699989_1764078920242477.png\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_258634699989_1764078920242477.png\" alt=\"Altimetria ipotetica 7a tappa\"  \/><\/a>\u00a0<br \/>\n<strong>sabato 16 maggio &#8211; 8a tappa: Chieti &#8211; Fermo<\/strong><\/p>\n<p>La tappa dei muri non dovrebbe essere particolarmente complicata nel complesso, considerando che \u00e8 schiacciata in mezzo ai primi due arrivi in montagna di questo Giro. Il tracciato <strong>da Chieti dovrebbe seguire il litorale per un lungo tratto<\/strong>, prima di incontrare i <strong>muri classici della Tirreno-Adriatico negli ultimi km, magari con un circuito<\/strong>, proprio come avvenuto quando la Corsa dei Due Mari \u00e8 arrivata a <strong>Fermo <\/strong>nel 2017 e nel 2022.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>domenica 17 maggio &#8211; 9a tappa: Cervia &#8211; Corno alle Scale<\/strong><\/p>\n<p>Questo weekend appenninico si chiude tra Romagna e Emilia, ma in odor di Toscana, come direbbe il poeta. La frazione secondo una prima ipotesi doveva partire da Faenza, dove per\u00f2 si svolgeranno le elezioni municipali proprio a ridosso di queste date. Restando in provincia di Ravenna, la partenza \u00e8 stata quindi assegnata a <strong>Cervia<\/strong>, localit\u00e0 che obbliga a un<strong> percorso almeno di 170 km<\/strong>. A quanto ci \u00e8 giunto all&#8217;orecchio la tappa prevista in origine era di circa 160 km con 4000 metri dislivello; probabilmente con la nuova partenza si opter\u00e0 per un tracciato pi\u00f9 lineare, magari anche unipuerto, per non inserire troppe tappe sopra i 200 km. D&#8217;altronde <strong>la salita finale \u00e8 la classica salita da all-in negli ultimissimi km<\/strong>, visto che proprio gli ultimi 3 presentano le pendenze pi\u00f9 cattive (qui sotto vedete il profilo ufficiale realizzato in occasione del precedente arrivo nel 2004).\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_91130975445_1762954066577587.jpg\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_91130975445_1762954066577587.jpg\" alt=\"Dettaglio salita Corno alle Scale\"  \/><\/a><br \/>\n<br \/>luned\u00ec 18 maggio &#8211; Giorno di riposo<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>marted\u00ec 19 maggio &#8211; 10a tappa: Viareggio &#8211; Massa (Cronometro individuale)<\/strong><\/p>\n<p>Sappiamo che la seconda settimana si apre con la <strong>cronometro tra Viareggio e Massa<\/strong>, grazie al contributo di Guido Casotti di NoiTV. Dovrebbe essere l&#8217;unica del prossimo Giro d&#8217;Italia, ma ci \u00e8 stata preannunciata come una <strong>prova di 40 km completamente pianeggiante<\/strong>, dunque una vera prova per specialisti. In che modo questa distanza sar\u00e0 coperta ci \u00e8 ancora oscuro: possiamo forse pensare che si lambir\u00e0 Carrara (che porta il nome della provincia insieme alla localit\u00e0 di arrivo) prima di ritornare a sud verso Massa, in modo da raggiungere la distanza prevista senza fare alcuna salita. Ma questo lo scopriremo solo il 1 dicembre.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>mercoled\u00ec 20 maggio &#8211; 11a tappa: Porcari &#8211; Chiavari<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;<strong>11a tappa<\/strong> da <strong>Porcari <\/strong>porter\u00e0 a <strong>Chiavari<\/strong>. La frazione, come confermato anche in questo caso da Casotti, prender\u00e0 il via dalla localit\u00e0 lucchese, dove ha sede la <strong>Sofidel<\/strong>, gruppo proprietario di <strong>Carta Regina<\/strong>, sponsor del Giro dall&#8217;anno passato, per dirigersi verso la Liguria.<strong> Comunque vada sar\u00e0 una tappa piuttosto movimentata<\/strong>, ma a quanto sappiamo dovrebbe comunque lasciare le porte aperte ai velocisti pi\u00f9 resistenti. A sentimento crediamo che si possa risalire in avvio la Garfagnana, per evitare di ripercorrere due giorni consecutivi le stesse identiche strade. Questo farebbe s\u00ec che Foce dei Carpinelli e Passo del Bracco siano il minimo indispensabile da valicare per raggiungere Chiavari, ma probabilmente ci saranno anche altre asperit\u00e0. Ovviamente niente esclude a priori che si possa transitare nuovamente per la Versilia e concentrare le difficolt\u00e0 nel finale.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>gioved\u00ec 21 maggio &#8211; 12a tappa: Imperia &#8211; Novi Ligure<\/strong><\/p>\n<p>La 12a tappa completa insieme alla precedente l&#8217;attraversamento delle 4 province liguri: dovrebbe infatti partire da <strong>Imperia<\/strong>, per attraversare la provincia di Savona ed entrare in Piemonte per arrivare a <strong>Novi Ligure<\/strong>. Dovrebbe essere una frazione per velocisti complicata dall&#8217;attraversamento appenninico: la stampa ha parlato di Milano-Sanremo al contrario, con ascesa al <strong>Passo del Turchino<\/strong>; voci di corridoio testimoniano invece un percorso pi\u00f9 intrigante con salita al <strong>Colle dei Giovi<\/strong> e al <strong>Bric Berton<\/strong>. In ogni caso <strong>da Ovada in avanti si dovrebbe restare in pianura <\/strong>senza inserire ulteriori difficolt\u00e0, per cui sar\u00e0 una tappa destinata alle ruote veloci.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>venerd\u00ec 22 maggio &#8211; 13a tappa: Alessandria &#8211; Verbania<\/strong><\/p>\n<p>La successiva frazione vive dell&#8217;alone mistero intorno alla localit\u00e0 di partenza: con ogni probabilit\u00e0 si tratta di <strong>Alessandria<\/strong>, anche se il Comune ha smentito categoricamente al Piccolo di Alessandria la notizia di una partenza.<strong> <\/strong>Sappiamo invece direttamente dalla bocca del sindaco che la tappa si concluder\u00e0 a <strong>Verbania.<\/strong> <strong>Dovrebbe essere pianeggiante per buona parte del suo svolgimento<\/strong> <strong>per poi animarsi nel finale con salite brevi ma comunque arcigne<\/strong>. La prescelta parrebbe essere quella di <strong>Ungiasca<\/strong>, preceduta quasi necessariamente a quella di <strong>Bieno<\/strong>, ma rimane in lizza anche l&#8217;ipotesi di salire a casa Ganna, in localit\u00e0 Vignone.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_271519601877_1763482168288733.png\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_271519601877_1763482168288733.png\" alt=\"Altimetria ipotetica 13a tappa\"  \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>sabato 23 maggio &#8211; 14a tappa: Aosta &#8211; Pila<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">La prima frazione alpina dovrebbe essere<strong> interamente valdostana<\/strong>, da <strong>Aosta <\/strong>a <strong>Pila<\/strong>, di quelle con partenza gi\u00e0 in salita e senza respiro fin sul traguardo, dove un transito in <strong>Valpelline <\/strong>potrebbe consentire anche di risarcire in parte il taglio del Gran San Bernardo avvenuto nel 2023, come confermato anche dal quotidiano La Vall\u00e9e. Le nostri fonti ci hanno indicato la sequenza di salite che vedete nel profilo allegato: \u00e8 possibile che il percorso non sia esattamente questo, dal momento che le tante strade che si dipanano in valle consentono diverse combinazioni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_353123980501_1764156034110113.png\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_353123980501_1764156034110113.png\" alt=\"Altimetria ipotetica 14a tappa\"  \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">\u00a0<\/p>\n<p><strong>domenica 24 maggio &#8211; 15a tappa: Voghera &#8211; Milano<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">Frazione abbastanza critica, sulla quale si hanno poche certezza sia per quanto riguarda la partenza da <strong>Voghera<\/strong>, sia per quanto riguarda il traguardo a <strong>Milano<\/strong>. Sar\u00e0 in ogni caso una<strong> tappa per velocisti completamente pianeggiante<\/strong> (ce n&#8217;\u00e8 una in ogni Giro d&#8217;Italia). Per il finale si era inizialmente parlato di un circuito in zona San Siro, ma la possibilit\u00e0 di incrociare la partita di campionato renderebbe il progetto inattuabile.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p>luned\u00ec 25 maggio &#8211; Giorno di riposo<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>marted\u00ec 26 maggio &#8211; 16a tappa: Bellinzona &#8211; Car\u00ec<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">La seconda frazione alpina si svolger\u00e0 interamente in territorio svizzero, da <strong>Bellinzona <\/strong>a <strong>Car\u00ec<\/strong>; l&#8217;idea sarebbe quella di correrla <strong>interamente in Canton Ticino<\/strong>, cosa non semplice, perch\u00e9 obbligherebbe a non uscire da un&#8217;unica vallata. <strong>Una soluzione affascinante che lo permette<\/strong>, se si escludono passaggi multipli sulla salita finale, <strong>sarebbe salire al San Gottardo dalla Tremola<\/strong> per poi scendere di nuovo ad Airolo usando la strada nuova; si tratta di una soluzione gi\u00e0 adottata al Tour de Suisse e che corrisponderebbe alla volont\u00e0 di Vegni di inserire vette alte e storiche: la Tremola \u00e8 senz&#8217;altro una delle salite pi\u00f9 riconoscibili. Non escludiamo che RCS stia valutando la possibilit\u00e0 di salire a Car\u00ec dal versante nord-occidentale, che accorcerebbe la distanza tra il Gottardo e il traguardo; tuttavia la logistica appare molto pi\u00f9 a favore del versante tradizionale, che non a caso \u00e8 stato usato per entrambi gli arrivi del Tour de Suisse. Sappiamo anche che RCS sta valutando la possibilit\u00e0 di un ampio giro con Lucomagno ed Oberalp, ma probabilmente l&#8217;idea \u00e8 stata abbandonata.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_215685027029_1764164252939790.png\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_215685027029_1764164252939790.png\" alt=\"Altimetria ipotetica 16a tappa\"  \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>mercoled\u00ec 27 maggio &#8211; 17a tappa: Cassano d&#8217;Adda &#8211; Andalo<\/strong><\/p>\n<p style=\"margin-left:0px;\">Frazione difficile da ricostruire, anche perch\u00e9 vittima di un cambio di destinazione all&#8217;ultimo minuto. Da <strong>Cassano d&#8217;Adda<\/strong> si sarebbe dovuti arrivare a Madonna di Campiglio con una <strong>frazione non durissima, ma comunque importante<\/strong>, probabilmente animata soltanto dal pur duro Passo Daone nel finale di corsa. Tuttavia all&#8217;ultimo momento Trentino Marketing ha indirizzato RCS verso <strong>Andalo<\/strong>, come confermato da Luca Franchini sul quotidiano L&#8217;Adige. Se si mantenesse il medesimo tracciato, si potrebbe salire il Daone dal versante opposto, un po&#8217; come avvenuto al Giro femminile alcuni anni fa (la tappa finiva poco prima, a San Lorenzo in Banale); in alternativa viene comodo il versante pi\u00f9 arcigno del Passo Durone, per scendere a Ponte Arche e salire al traguardo (in questo caso come avvenuto al TOTA 2025, sempre con arrivo a San Lorenzo in Banale).<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>gioved\u00ec 28 maggio &#8211; 18a tappa: Fai della Paganella &#8211; Pieve di Soligo<\/strong><\/p>\n<p>Con grande fatica abbiamo scovato all&#8217;ultimo momento <strong>Fai della Paganella<\/strong> come localit\u00e0 di partenza, che sostituisce la precedente assegnazione a Pinzolo. La tappa sar\u00e0 <strong>mossa<\/strong>, probabilmente favorevole alla fughe, ma non impegnativa. Nel finale con ogni probabilit\u00e0 verr\u00e0 inserito come ogni anno il <strong>Muro di Ca&#8217; del Poggio<\/strong>, che per\u00f2 stavolta si troverebbe <strong>molto vicino al traguardo di Pieve di Soligo<\/strong>, quindi sarebbe decisivo per l&#8217;esito della tappa.<br \/>\u00a0<\/p>\n<p><strong>venerd\u00ec 29 maggio &#8211; 19a tappa: Feltre &#8211; Piani di Pezz\u00e8<\/strong><\/p>\n<p>La terza giornata campale del Giro sar\u00e0 quella tutta bellunese con partenza da <strong>Feltre <\/strong>ed arrivo ai <strong>Piani di Pezz\u00e8<\/strong>, sopra <strong>Alleghe<\/strong>, di cui ha parlato in pi\u00f9 occasioni Il Corriere delle Alpi. Questa dovrebbe essere occasione per il solito \u201cinchino\u201d alla sede di <strong>Sportful<\/strong>, ricalcando anche in parte le strade della Granfondo omonima. Apparterrebbero a questa <strong>Duran e Staulanza da affrontare come preludio al Passo Giau che pare essere la Cima Coppi<\/strong> del prossimo Giro d&#8217;Italia. \u00c8 abbastanza ovvio, anche senza attendere altre conferme che per tornare ad Alleghe si affronti <strong>subito dopo il Falzarego e lasciando a malapena 4 km di pianura per respirare prima dell&#8217;ultima salita<\/strong>, che essendo breve non dovrebbe nemmeno bloccare la corsa. Non \u00e8 da escludere la presenza di altre asperit\u00e0, ad esempio la variante di Coi salendo la Staulanza, ma anche una salita in pi\u00f9 in apertura come Passo Cereda o Forcella Franche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_177030321365_1762950497203646.png\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_177030321365_1762950497203646.png\" alt=\"Altimetria ipotetica 19a tappa\"  \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;ascesa finale sar\u00e0 una<strong> salita inedita per il Giro d&#8217;Italia<\/strong>, che gi\u00e0 era arrivato ad Alleghe nel 1975. Per i Piani di Pezz\u00e8, invece, l&#8217;unico precedente nobile \u00e8 rappresentato dal tappone del Giro d&#8217;Italia dilettanti 1992, che vide il successo di Marco Pantani che chiuse definitivamente i giochi per la classifica finale. Si tratta di una salita piuttosto ripida, ma certamente non estrema e peraltro piuttosto breve, che ben si presta a non intimorire che vuole attaccare pi\u00f9 da lontano. Come potete vedere nel dettaglio altimetrico da noi prodotto, si tratta di una <strong>salita di circa 5 km, spesso in doppia cifra, ma senza rampe da ribaltamento<\/strong> che la rendano lo spauracchio della tappa o tantomeno delle tre settimane di corsa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/l38473187528_tml1527584372481_190988965077_1761054396449170.png\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/l38473187528_tml1527584372481_190988965077_1761054396449170.png\" alt=\"Dettaglio salita Piani di Pezz\u00e8\"  \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>sabato 30 maggio &#8211; 20a tappa: Gemona del Friuli &#8211; Piancavallo<\/strong><\/p>\n<p><strong>La 20a tappa \u00e8 l&#8217;unica ad essere stata \u201cspoilerata\u201d da Mauro Vegni in prima persona<\/strong>, che ci ha tenuto a ricordare in un&#8217;intervista nel programma Radiocorsa di Rai Sport l&#8217;impegno profuso per poter ricordare il terremoto che ha devastato il Friuli, di cui nel 2026 ricorre il cinquantesima anniversario. Si \u00e8 potuta ricostruire la frazione da <strong>Gemona del Friuli<\/strong> a <strong>Piancavallo <\/strong>nel dettaglio grazie all&#8217;elenco dei comuni che hanno ricevuto finanziamenti dalla regione per riasfaltare le strade, nonch\u00e9 delle strade di competenza regionale su cui la Regione ha direttamente stanziato fondi per gli interventi. Crediamo di essere andati molto vicini al percorso effettivo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_78246073557_1764158095637196.png\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/l38473187528_tml1527584372481_78246073557_1764158095637196.png\" alt=\"Altimetria ipotetica 20a tappa\"  \/><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>domenica 31 maggio &#8211; 21a tappa: Roma &#8211; Roma<\/strong><\/p>\n<p>La Corsa Rosa si chiuder\u00e0 a <strong>Roma <\/strong>con una tappa per velocisti, come gi\u00e0 avvenuto nelle ultime tre edizioni. Crediamo che il tracciato sar\u00e0 sulla falsariga degli anni precedenti, ma spesso la frazione romana viene presentata all&#8217;ultimo minuto, anche perch\u00e9 deve convivere con i cantieri della metropolitana.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ringraziamenti<\/p>\n<p>In quanto autore dell&#8217;articolo ho la responsabilit\u00e0 di mettere l&#8217;ultima parola e scegliere cosa scrivere, disegnare e pubblicare; ma alle mie spalle sta un larghissimo numero di collaboratori.<\/p>\n<p>Primi tra tutti devono essere ringraziati i nostri 007, che fanno tanto lavoro sporco di ricerca delle notizie, reperimento di carta stampata e cose simili.<\/p>\n<p>Dopodich\u00e9 sono tanti anche gli amici di altri organi di stampa che si sono dimostrati molto disponibili e collaborativi, tutti gi\u00e0 citati all&#8217;interno dell&#8217;articolo (sperando di non aver scordato nessuno, cosa abbastanza frequente in queste situazioni).<\/p>\n<p>Un grazie di cuore a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 giunta l&#8217;ora del nostro spoiler (spoilerone per gli amici) del percorso del Giro d&#8217;Italia 2026, che verr\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":233234,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-233233","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115616837546028957","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233233"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233233\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/233234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}