{"id":233574,"date":"2025-11-26T20:30:24","date_gmt":"2025-11-26T20:30:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233574\/"},"modified":"2025-11-26T20:30:24","modified_gmt":"2025-11-26T20:30:24","slug":"le-delusioni-del-2025-spaziociclismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233574\/","title":{"rendered":"Le delusioni del 2025 &#8211; SpazioCiclismo"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/altro\/scopri-lapp-ufficiale-di-spaziociclismo\/\" title=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1758060682_662_Banner-App-SpazioCiclismo.png\" alt=\"\" width=\"728\" height=\"91\"\/><br \/>\n\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>Prima le note pi\u00f9 liete e poi quelle meno esaltanti. Se qualche giorno fa avevamo indicato <a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/topflop\/le-sorprese-del-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">i 10 corridori che hanno sorpreso in positivo nell\u2019arco della stagione 2025<\/a>, ora \u00e8 il momento di passare in rassegna altrettanti dieci atleti che sono rimasti sotto le aspettative, che fossero delle rispettive squadre, dei loro sostenitori e dell\u2019intero ambiente ciclistico. La classifica (da interpretarsi in ordine decrescente) \u00e8 stata stilata in base ai giudizi della nostra redazione, che sono ovviamente pi\u00f9 che sindacabili, anche per via delle diverse considerazioni di cui pu\u00f2 godere il singolo corridore in ogni appassionato. Data la caratura degli atleti presenti in \u201cclassifica\u201d, peraltro, sar\u00e0 anche pi\u00f9 che lecito attendersi una stagione di tutt\u2019altro tenore, a partire dal prossimo mese di gennaio.<\/p>\n<p>1: Biniam Girmay<br \/>\n<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1227386841-scaled.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-355855 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1227386841-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/><\/a>\u00a9 Sirotti<\/p>\n<p>Dopo i fasti del 2024, con tanto di Maglia Verde e foto ricordo sul podio finale del Tour de France, l\u2019eritreo \u00e8 progressivamente scomparso dai palcoscenici pi\u00f9 importanti. Sia chiaro, il suo 2025 non pu\u00f2 essere considerato fallimentare, ma i numeri sono abbastanza eloquenti: per il corridore della Intermarch\u00e9-Wanty \u00e8 la prima annata, dal 2019 a oggi, senza vittorie in bacheca. I piazzamenti non sono mancati e \u201cBini\u201d \u00e8 rimasto il pi\u00f9 produttivo dell\u2019intera squadra belga, che per\u00f2 non ha vissuto proprio la miglior stagione della sua storia; al Tour, l\u2019appuntamento pi\u00f9 atteso, sono arrivati un secondo posto nella prima tappa e qualche altro piazzamento, mentre nella stagione delle Classiche il punto pi\u00f9 alto toccato \u00e8 stato il settimo posto alla Gand-Wevelgem. L\u2019eritreo \u00e8 ancora giovane e avr\u00e0 tempo e modo di ritrovare gli spunti che lo avevano reso un corridore di caratura mondiale, giusto qualche mese fa.<\/p>\n<p>2: Carlos Rodr\u00edguez<br \/>\n<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1220403118-scaled.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-355856 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1220403118-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/><\/a>\u00a9 Sirotti<\/p>\n<p>Stagione ombrosa, a dir poco, per lo spagnolo, che arrivava invece da un 2024 di altissimo profilo. La Ineos Grenadiers poggiava, e poggia tuttora, su di lui tante delle speranze di fare ottime classifiche nelle corse a tappe, ma negli ultimi mesi l\u2019iberico si \u00e8 un po\u2019 perso, anche per via di qualche inciampo fisico. Le cose hanno iniziato a girare male gi\u00e0 all\u2019UAE Tour, prima con una condizione non brillantissima e poi con una caduta che lo ha poi costretto a un periodo di inattivit\u00e0. Una volta rientrato, per\u00f2, lo spagnolo ha faticato a ritrovarsi, non andando oltre un paio di piazzamenti di cabotaggio appena discreto \u2013 per le sue potenzialit\u00e0 \u2013\u00a0 fra le classifiche finali di Romandia e Delfinato. La squadra lo ha poi portato al Tour de France, dove per\u00f2 non sono arrivati sussulti: di fare alta classifica non si \u00e8 praticamente parlato, i tentativi di fuga non sono andati a buon fine e poi, a testimonianza del fatto che quando le cose iniziano ad andare male poi \u00e8 dura raddrizzarle, \u00e8 arrivata anche un\u2019altra caduta, che gli ha causato un grave infortunio al bacino.<\/p>\n<p>3: Daniel Felipe Mart\u00ednez<br \/>\n<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1218259275-scaled.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-355857 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1218259275-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/><\/a>\u00a9 Sirotti<\/p>\n<p>In dodici mesi, il 29enne colombiano \u00e8 passato dall\u2019eccezionale secondo posto con cui ha chiuso il Giro d\u2019Italia 2024 (alle spalle solo di Tadej Poga\u010dar\u2026) alla 53esima posizione occupata nella graduatoria finale della Corsa Rosa 2025. Gli obiettivi e le strategie iniziali di squadra, in casa Red Bull-Bora-hansgrohe, erano evidentemente diversi, ma lui non \u00e8 mai riuscito ad avvicinare, neppure lontanamente, il rendimento dell\u2019anno scorso. Per di pi\u00f9, i giorni di corsa sono stati pochi, se paragonati al solito, e l\u2019unico lampo, in questo ristretto lasso di gare, \u00e8 stato il settimo posto ottenuto alla Liegi-Bastogne-Liegi. \u00c8 vero che nella squadra tedesca di capitani e, in generale, di corridori cui affidare le ambizioni, ce ne sono parecchi altri, ma qualcosa in pi\u00f9 era lecito attendersi.<\/p>\n<p>4:\u00a0Matej Mohori\u010d<br \/>\n<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/1150285776-scaled.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-326187 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1150285776-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/><\/a>\u00a9 Sirotti<\/p>\n<p>Lo sloveno finisce fra i nostri \u201crimandati\u201d per il secondo anno consecutivo. La cosa \u00e8 dovuta in larga parte a quello che il portacolori della Bahrain Victorious \u00e8 stato capace di far vedere nel suo recente passato. Quel livello di prestazioni non \u00e8 pi\u00f9 stato toccato, n\u00e9 nel 2024 n\u00e9 tantomeno nella stagione appena conclusa. Il vincitore della Sanremo 2022 ha avuto due giornate positive, quella del GP Qu\u00e9bec (quinta piazza) e quella molto \u201cvisibile\u201d dell\u2019ultima tappa del Tour de France, in cui \u00e8 stato uno dei corridori che ha dato spettacolo sul circuito di Montmartre. Per il resto, se si eccettua il secondo posto finale al Tour de la Provence di inizio anno, il raccolto individuale \u00e8 stato abbastanza scarno e non in linea con quelle che potrebbero essere le aspettative dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>5: Marc Hirschi<br \/>\n<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1243936933-scaled.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-355859 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1243936933-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/><\/a>\u00a9 Sirotti<\/p>\n<p>Uscire dalla UAE Emirates non \u00e8 evidentemente un processo facile da assorbire e lo svizzero non \u00e8 stato eccezione alla regola gi\u00e0 vista in pratica con altri corridori. A guardare i numeri, la stagione dell\u2019elvetico \u00e8 stata tutt\u2019altro che incolore, ma per uno stoccatore del suo calibro chiudere il calendario con un solo successo, ottenuto peraltro alla Cl\u00e0ssica Comunitat Valenciana di inizio anno, rappresenta un passo indietro sensibile rispetto a quanto visto in passato. Il finale di 2025 per\u00f2 \u00e8 stato abbastanza confortante, fra piazzamenti e corse affrontate con il giusto piglio; il corridore che aveva fatto furore nel 2024, su cui la Tudor puntava per fare cose di rilievo su palcoscenici importanti, si \u00e8 visto molto raramente.<\/p>\n<p>6: David Gaudu<br \/>\n<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/David-Gaudu-Giro-dItalia-2025-scaled.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-334611 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/David-Gaudu-Giro-dItalia-2025-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/><\/a>\u00a9 Sirotti<\/p>\n<p>Di nuovo, il francese rimane un atleta di cui \u00e8 molto difficile comprendere le reali potenzialit\u00e0. L\u2019incostanza rimane probabilmente la sua peculiarit\u00e0 pi\u00f9 evidente e di questo aspetto ha dato ampia dimostrazione alla Vuelta a Espa\u00f1a, dove ha iniziato fortissimo, tanto da battere persino Mads Pedersen in un finale di tappa misto e insidioso. Proprio il Grande Giro spagnolo, che lo aveva visto buon interprete nel 2024, sembrava il contesto perfetto, anche per via della concorrenza presente, per vederlo eccellere e invece il portacolori della Groupama-FDJ si \u00e8 progressivamente spento, perdendosi poi nell\u2019anonimato della coda del gruppo. La stessa cosa era accaduta al Giro d\u2019Italia, che poteva rappresentare un appuntamento molto significativo della sua stagione. Insomma, un Gaudu a cui ormai l\u2019ambiente \u00e8 abituato, anche se in questo 2025 il raccolto totale \u00e8 stato anche meno proficuo rispetto alle annate precedenti.<\/p>\n<p>7: Ben O\u2019Connor<br \/>\n<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1223794653-scaled.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-339142 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1223794653-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/><\/a>\u00a9 Sirotti<\/p>\n<p>Il caso dell\u2019australiano \u00e8 abbastanza particolare, perch\u00e9, tutto sommato, qualcosa ha raccolto, se si pensa alla tappa vinta (e in che modo) al Tour de France e un rendimento abbastanza positivo in una corsa importante e qualificata come il Giro di Svizzera. Le speranze del Team Jayco AlUla, per\u00f2, erano decisamente pi\u00f9 cospicue, considerando soprattutto la stagione da cui era reduce. Nelle corse di un giorno, che erano state terreno decisamente fertile per lui nei mesi precedenti, non si \u00e8 praticamente mai visto e per quel che riguarda le classifiche generali nei Grandi Giri, per un motivo o per un altro, non \u00e8 mai riuscito a entrare nel discorso, facendo cos\u00ec mancare il suo apporto in un settore rilevante per le ambizioni della sua squadra.<\/p>\n<p>8:\u00a0 Maxim Van Gils<br \/>\n<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/1221053587-scaled.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-336907 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1221053587-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/><\/a>\u00a9 Sirotti<\/p>\n<p>Era stato uno dei trasferimenti pi\u00f9 chiacchierati della scorsa finestra di CicloMercato, quando aveva deciso di lasciare la Lotto prima della scadenza del contratto per unirsi alla RedBull-BORA-hansgrohe. La prima stagione nella formazione tedesca, per\u00f2, non \u00e8 andata secondo le aspettative. Dopo un inizio tutto sommato buono, con il successo di tappa alla Vuelta a Andalucia, il belga ha mancato il grande appuntamento con il Trittico delle Ardenne, dove ha raccolto due DNF (il primo, all\u2019Amstel, a causa di una caduta, che probabilmente ne ha condizionato il rendimento) e un 43\u00b0 posto alla Freccia Vallone. N\u00e9 la successiva vittoria di una frazione al Giro di Norvegia n\u00e9 il terzo posto alla Clasica San Sebastian salvano del tutto la stagione (in cui non ha partecipato a un Grand Tour), dato il curriculum con cui si presentava nella nuova squadra. In una recente intervista ha indicato in un\u2019operazione al naso e nel trasferimento tardivo due cause importanti della stagione deludente, oltre a una serie di malanni in estate. Gli concediamo queste due attenuanti per non dargli una posizione pi\u00f9 alta in questa classifica, convinti che nel 2026 possa mostrare un livello pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>9: Dylan Groenewegen<br \/>\n<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1225605795-scaled.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-355860 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1225605795-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/><\/a>\u00a9 Sirotti<\/p>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">\u201cAbbiamo investito un milione e mezzo su Groenewegen, ma non ne \u00e8 valsa la pena\u201d. Basterebbe questa frase del direttore generale della Jayco AlUla Brent Copeland per riassumere perch\u00e9 il velocista merita un posto in questa graduatoria. In effetti, tre vittorie stagionali, di cui due al Giro di Slovenia e una al Giro d\u2019Ungheria, non sono certo i numeri in cui speravano nel suo team all\u2019inizio della stagione, in un roster in cui il neerlandese era chiaramente il velocista di riferimento. Eppure le occasioni non sono mancate, a cominciare dalla corsa di casa della squadra, l\u2019AlUla Tour, dove ha visto vincere due volte Merlier e una volta Moschetti, raccogliendo due secondi e un quinto posto. Nonostante un avvio poco esaltante, il classe \u201993 ha ricevuto la convocazione per il Tour de France, dove non ha mai concluso una tappa in top-10. E i piazzamenti nelle classiche belghe, dal nono posto alla Bruges-De Panne al secondo a Campionato delle Fiandre e Gooikse Pijl in chiusura di stagione, non bastano a salvarlo. Non ce la sentiamo di essere duri con lui tanto quanto lo \u00e8 stato Copeland, ma \u00e8 pur sempre vero che noi non abbiamo investito un milione e mezzo di euro su di lui. Per fortuna, verrebbe da dire.<\/p>\n<p>10: Alexey Lutsenko<br \/>\n<a href=\"https:\/\/cyclingpro.net\/spaziociclismo\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1227154725-scaled.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-355858 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1227154725-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\"  \/><\/a>\u00a9 Sirotti<\/p>\n<p data-pm-slice=\"1 1 []\">La definizione di anonimato totale. Lasciata l\u2019Astana dopo dodici anni per trovare nuovi stimoli, il kazako non ha mai trovato la gamba giusta con la divisa dell\u2019Israel-Premier Tech, dove ha raccolto giusto un quarto posto nella classifica generale della Settimana Coppi e Bartali, in cui ha concluso terzo la frazione conclusiva a Forl\u00ec. Poco, pochissimo per uno da 41 vittorie in carriera, che dal 2014 in poi era sempre riuscito a mettere almeno un sigillo su ogni sua stagione. Anonimo sulle Ardenne (dove ha chiuso 17\u00b0 l\u2019Amstel), inesistente al Tour de France, mai in una top-10 di tappa tra UAE Tour, Delfinato e Tour of Guangxi. La speranza \u00e8 che il 2025 sia stato solo un anno a vuoto per Lutsenko, di quelli che possono capitare anche ai corridori pi\u00f9 affidabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prima le note pi\u00f9 liete e poi quelle meno esaltanti. 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