{"id":233777,"date":"2025-11-26T23:29:14","date_gmt":"2025-11-26T23:29:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233777\/"},"modified":"2025-11-26T23:29:14","modified_gmt":"2025-11-26T23:29:14","slug":"in-francia-un-altro-scandalo-dopo-il-caso-pelicot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233777\/","title":{"rendered":"in Francia un altro scandalo dopo il caso Pelicot"},"content":{"rendered":"<p>Ci risiamo. La Francia si ritrova nuovamente a fare i conti con un caso di violenze sessuali rese possibili dall\u2019uso occulto di sostanze farmacologiche. Dopo l\u2019orrore del caso Pelicot \u2013 la donna che ha scelto di rinunciare all\u2019anonimato per denunciare centinaia di stupri subiti da uomini sconosciuti mentre era resa incosciente dall\u2019ex marito \u2013 un\u2019altra vicenda sta scuotendo in queste ore l\u2019opinione pubblica d\u2019Oltralpe. Questa volta le presunte vittime sarebbero pi\u00f9 di 240 donne, convocate per un colloquio di lavoro in un contesto che avrebbero immaginato tra i pi\u00f9 protetti: il ministero francese della Cultura. A ricostruire l\u2019incredibile sequenza dei fatti \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/society\/2025\/nov\/26\/women-allege-drugging-by-senior-french-civil-servant\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un\u2019inchiesta pubblicata<\/a>\u00a0dal quotidiano britannico\u00a0The Guardian, che d\u00e0 voce a diverse donne oggi al centro di un\u2019indagine penale contro Christian N\u00e8gre, ex alto funzionario del ministero, sospettato di aver drogato con un potente e illegale diuretico le candidate che incontrava per selezioni e colloqui. Tutto parte dalla drammatica testimonianza di Sylvie Delezenne, consulente di marketing di Lille, che racconta di essere stata contattata nel 2015 tramite LinkedIn per un colloquio a Parigi. \u00abEra il mio sogno lavorare al ministero della Cultura\u00bb, confida. E invece di quell\u2019incontro ricorda soprattutto un caff\u00e8 offertole durante il colloquio e la successiva, improvvisa necessit\u00e0 di andare in bagno: sudorazione, tremori, palpitazioni, un malessere crescente. Secondo le accuse, N\u00e8gre avrebbe fatto proprio questo: aggiungere alle bevande offerte alle sue malcapitate vittime un diuretico e poi proporre loro lunghe passeggiate lontano da bagni pubblici, con l&#8217;unico obiettivo (sembra incredibile) di osservare le loro reazioni.<\/p>\n<p>Il Guardian riferisce che la vicenda \u00e8 emersa nel 2018, quando un collega del funzionario avrebbe segnalato alle forze dell\u2019ordine un comportamento anomalo: il tentativo di fotografare le gambe di una dirigente. La perquisizione successiva avrebbe portato al ritrovamento di un file intitolato \u201cExperiments\u201d, con annotazioni su tempi e reazioni delle presunte vittime. La testimonianza di Delezenne \u00e8 una delle pi\u00f9 dettagliate. Racconta di essere stata accompagnata nei giardini delle Tuileries per un colloquio durato ore, mentre i sintomi peggioravano. Alla fine, incapace di trattenersi, si sarebbe accovacciata accanto a un tunnel verso la Senna, mentre il funzionario le si avvicinava per \u201cfare scudo\u201d con la giacca. La donna ha poi ammesso di essersi sentita umiliata, convinta di aver \u201crovinato\u201d il colloquio per colpa propria. Anni dopo, nel 2019, la polizia le avrebbe mostrato il suo nome inserito nel foglio Excel trovato sul computer dell\u2019indagato, insieme a fotografie delle sue gambe. Altre donne confermano un copione molto simile. Ana\u00efs de Vos, 28 anni all\u2019epoca del suo colloquio, ricorda di essere stata invitata a camminare lungo la Senna, finch\u00e9 il funzionario \u2013 scrive il Guardian \u2013 le avrebbe chiesto con tono infantile: \u00abHai bisogno di fare la pip\u00ec?\u00bb. Lei, sempre pi\u00f9 malata, era riuscita a rifugiarsi in un bar. Un\u2019altra donna, identificata con lo pseudonimo \u00c9milie, racconta di un colloquio di due ore tra cattedrale e rive del fiume a Strasburgo, con la medesima sensazione di malessere improvviso e la richiesta di continuare a camminare nonostante l\u2019urgenza di un bagno. Secondo il Guardian, N\u00e8gre \u00e8 stato rimosso dal ministero e dalla funzione pubblica gi\u00e0 nel 2019, e risulta formalmente indagato per vari reati, dalla somministrazione di sostanze alla violenza sessuale. Il suo avvocato ha preferito non commentare durante l\u2019inchiesta. Nel frattempo l\u2019ex funzionario avrebbe potuto lavorare nel settore privato. Le presunte vittime lamentano tempi giudiziari eccessivamente lunghi. \u00abSei anni dopo, siamo ancora in attesa di un processo. \u00c8 sconvolgente\u00bb, afferma \u00c9milie. L\u2019avvocata Louise Beriot parla apertamente di \u201cvittimizzazione secondaria\u201d, un trauma aggiuntivo inflitto da una macchina giudiziaria che procede con lentezza estrema nonostante la portata del caso. Alcune donne avrebbero ottenuto risarcimenti civili, mentre il sindacato CGT-Culture chiede al ministero di riconoscere le proprie responsabilit\u00e0 sistemiche: per anni, sostengono, sarebbero circolate segnalazioni su comportamenti inappropriati del funzionario, incluse fotografie scattate di nascosto durante riunioni.\u00a0<\/p>\n<p>La vicenda, lo si diceva all&#8217;inizio, arriva in un Paese ancora turbato dal caso Pelicot, che ha portato alla ribalta il tema della soumission chimique, la violenza perpetrata attraverso l\u2019uso occulto di sostanze che alterano la capacit\u00e0 di reagire o di percepire ci\u00f2 che accade. Il nuovo caso, osservano molti commentatori, amplia ulteriormente il perimetro della vulnerabilit\u00e0: un colloquio di lavoro, in un ministero, con un funzionario dello Stato. \u00abLa mia priorit\u00e0\u00bb, ha dichiarato Delezenne nelle parole raccolte dal Guardian, \u00ab\u00e8 che non accada pi\u00f9 a nessun\u2019altra\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci risiamo. 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