{"id":233814,"date":"2025-11-27T00:07:19","date_gmt":"2025-11-27T00:07:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233814\/"},"modified":"2025-11-27T00:07:19","modified_gmt":"2025-11-27T00:07:19","slug":"invece-il-talismano-delle-imprese-azzurre-in-davis-e-un-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233814\/","title":{"rendered":"invece il talismano delle imprese azzurre in Davis \u00e8 un altro"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Ogni giorno le notizie pi\u00f9 lette della giornata<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p><strong>\u00c8 la storia pi\u00f9 incredibile della nuova era del tennis azzurro<\/strong>. Una storia che sovverte le logiche, che sfida la statistica e che restituisce al tennis un eroe silenzioso, uno di quelli che non alza la voce ma alza i trofei.<\/p>\n<p><strong>Simone Bolelli, 40 anni, da Budrio<\/strong>, \u00e8 diventato oggi il primo italiano della storia a vincere tre Coppe Davis.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>Non accadeva da oltre mezzo secolo: <strong>gli ultimi erano stati due mostri sacri come Stan Smith e Arthur Ashe<\/strong>, giganti del tennis mondiale tra fine anni \u201960 e inizio \u201970. Da oggi, a quei due nomi si affianca quello di Simone Bolelli. S\u00ec, proprio lui. <strong>Il doppista che ha attraversato 18 anni di nazionale <\/strong>e che oggi entra nella leggenda con un record che pare scritto dal destino.<\/p>\n<p><strong>L\u2019uomo che c\u2019era sempre: 18 anni di azzurro<\/strong><\/p>\n<p><strong>La storia di Bolelli inizia nell\u2019aprile 2007, in Israele<\/strong>: debutto amaro contro <strong>Noam Okun<\/strong>, riscatto a risultato acquisito su <strong>Dudi Sela<\/strong>. Da allora <strong>46 incontri, 24 vittorie, 17 successi in doppio, 34 tie disputati<\/strong>. \u00c8 stato l\u00ec nei tempi bui, quando l\u2019Italia arrancava in Serie B, e c\u2019era quando la squadra risal\u00ec nel <strong>World Group <\/strong>superando il Cile grazie anche al suo punto in doppio.<\/p>\n<p><strong>Un uomo che ha fatto il lavoro sporco quando nessuno guardava.<\/strong><br \/>Un uomo che ha spinto la carretta quando sembrava impossibile farlo.<\/p>\n<p><strong>Tre Davis in tre anni: un record surreale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bologna 2025 <\/strong>\u00e8 la sua terza Insalatiera consecutiva, dopo <strong>Malaga 2023 e Malaga 2024.<\/strong><br \/>Ed \u00e8 qui che la storia supera il romanzo: <strong>non ha mai giocato un match nelle Finals nelle tre edizioni<\/strong>. <\/p>\n<p>Eppure \u00e8 stato considerato imprescindibile da ogni capitano.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 insostituibile?<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 Bolelli \u00e8 il giocatore che vuoi avere accanto quando il tennis smette di essere tecnica e diventa battito, ansia, energia.<br \/><strong>Perch\u00e9 un doppista cos\u00ec esperto ti cambia lo sguardo<\/strong>: se il tie va al doppio decisivo, lui \u00e8 il piano A che diventa sicurezza, che diventa certezza. <strong>Il talismano. Il totem.<\/strong> Il senatore che non vacilla mai.<\/p>\n<p><strong>Le cifre dell\u2019immortalit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Con queste tre vittorie, <strong>Bolelli eguaglia un primato appartenuto soltanto a Pietrangeli quanto a longevit\u00e0 in Davis:<\/strong> 18 anni di convocazioni, dal 2007 al 2025, con l\u2019unica pausa nel 2021.<\/p>\n<p><strong>E supera tutti sul piano del trofeo pi\u00f9 pesante:<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Primo italiano di sempre con tre Coppe Davis in bacheca;<\/p>\n<p>&#8211; Primo al mondo a riuscirci dal lontano 1972;<\/p>\n<p>&#8211; Titolare silenzioso di un pezzo di storia che nessuno vede ma tutti sentono.<\/p>\n<p><strong>La sua carriera: pi\u00f9 lunga, pi\u00f9 profonda, pi\u00f9 vera<\/strong><\/p>\n<p>Bolelli non \u00e8 solo Davis. <strong>\u00c8 uno Slam vinto agli Australian Open 2015 con Fabio Fognini.<\/strong><br \/><strong>Sono tre finali Slam con Andrea Vavassori<\/strong> (Melbourne 2024, Parigi 2024, Melbourne 2025).<br \/>\u00c8 una semifinale agli US Open, una a Wimbledon, tre partecipazioni alle Finals di doppio.<br \/><strong>\u00c8 il numero 36 ATP in singolare<\/strong>, prima di decidere saggiamente \u2013 nel 2019 \u2013 di dedicarsi solo al doppio.<\/p>\n<p><strong>Un giocatore generoso, longevo, resistente<\/strong>. Uno che non ha mai inseguito la luce: l\u2019ha costruita.<\/p>\n<p><strong>L\u2019eredit\u00e0 del talismano<\/strong><\/p>\n<p>La presenza di Bolelli in panchina, nelle ultime tre Davis, <strong>\u00e8 stata un equilibrio invisibile<\/strong>: una mano sulla spalla, un consiglio sussurrato, una voce nei corridoi. <strong>\u00c8 stato il fratello maggiore di Musetti<\/strong>, il compagno tecnico di Vavassori, lo specchio in cui la squadra guardava se stessa.<\/p>\n<p><strong>Questa terza Davis non \u00e8 un caso<\/strong>. Non \u00e8 nemmeno fortuna. \u00c8 la dimostrazione che nel tennis \u2013 come nella vita \u2013 esistono ruoli che non si vedono, ma che sono fondamentali.<\/p>\n<p><strong>E la leggenda di Simone Bolelli nasce proprio qui<\/strong>: nell\u2019essere stato sempre presente, sempre pronto, sempre decisivo.<br \/>Anche senza colpire una palla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ogni giorno le notizie pi\u00f9 lette della giornata Iscriviti e ricevi le notizie via email \u00c8 la storia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":233815,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[24184,1537,90,89,3421,2978,245,244,1273],"class_list":{"0":"post-233814","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-coppa-davis","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-record","13":"tag-simone-bolelli","14":"tag-sport","15":"tag-sports","16":"tag-tennis"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115618751905735836","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233814"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233814\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/233815"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}