{"id":233864,"date":"2025-11-27T00:52:15","date_gmt":"2025-11-27T00:52:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233864\/"},"modified":"2025-11-27T00:52:15","modified_gmt":"2025-11-27T00:52:15","slug":"una-telefonata-segreta-mette-in-pericolo-laccordo-per-lucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/233864\/","title":{"rendered":"Una telefonata &#8220;segreta&#8221; mette in pericolo l&#8217;accordo per l&#8217;Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>\u00abChi ha incastrato Steve Witkoff?\u00bb, se lo domanda il quotidiano russo \u201cKommersant\u201d, dopo che \u00e8 trapelata la telefonata nella quale l\u2019inviato Usa suggeriva al consigliere di Putin, Yuri Ushakov, la via per facilitare un\u2019intesa gradita a Trump e favorevole a Mosca. La trascrizione di Bloomberg ha smascherato il piano. E nel \u201cGiorno del ringraziamento\u201d il tycoon non potr\u00e0 mettere in tavola alcuna \u201cpace\u201d. Di certo a Washington non ci sar\u00e0 il presidente Zelensky, che nella ricorrenza odierna avrebbe voluto esprimere gratitudine a Trump, sperando di poter guadagnare tempo e ascolto. L\u2019interrogativo dei media russi su Witkoff arriva da un Paese dove gli 007 contano pi\u00f9 della legge. Pochi giorni fa era stato il giornalista del Guardian Luke Harding, con un passato di relazioni burrascose al Cremlino, ad accorgersi che l\u2019originario piano Usa in 28 punti in realt\u00e0 era stato scritto in russo e poi malamente tradotto in inglese. Anche quella volta il pasticcio era stato dell\u2019immobiliarista di fiducia di Trump, promosso al grado di negoziatore a discapito dei diplomatici di mestiere. Che le conversazioni ai livelli alti della diplomazia siano sempre registrate, \u00e8 prassi. Che vengano messe in circolazione violando la riservatezza dei colloqui, non ha precedenti. \u00abChi si fider\u00e0 pi\u00f9 a parlare con gli americani?\u00bb, riassume un diplomatico europeo nella capitale ucraina. Dopo un iniziale disappunto espresso pubblicamente da funzionari russi, il Cremlino \u00e8 corso a soccorrere l\u2019uomo di Trump adombrando per\u00f2 il sospetto che Witkoff sia segretamente intercettato. Secondo il Cremlino, la parte trascritta da Bloomberg apparterrebbe a una conversazione via Whatsapp e non attraverso i consueti canali protetti. Perci\u00f2 le  richieste di licenziare Witjoff  avrebbero lo scopo di ostacolare il \u00abfragile slancio verso una soluzione pacifica in Ucraina\u00bb, ha suggerito Dmitry Peskov, portavoce personale di  Putin.<\/p>\n<p>Che Mosca avesse trovato l\u2019interlocutore ideale si \u00e8 visto anche dal modo in cui lo \u201czar\u201d  ha liquidato la nuova bozza vergata a Ginevra per un accordo che possa fermare il bagno di sangue.<\/p>\n<p>Trump ha chiesto a Witkoff di tornare a Mosca la prossima settimana insieme al genero del presidente, Kushner. Al Cremlino hanno subito dato l\u2019ok, proprio quando il negoziatore del tycoon \u00e8 ora inseguito da una generale diffidenza. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere pronto a portare avanti il quadro sostenuto dagli Usa. Ma quello che nei corridoi del potere ucraino si dice a riflettori spenti \u00e8 che la prima bozza tradotta dal russo e il contenuto della conversazione di Witkoff dimostrano che alla Casa Bianca in troppi prestano orecchio a Mosca: impedire l\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella Nato, controllo russo su un quinto del territorio ucraino, esercito ridotto per Kiev. E concedere l\u2019amnistia agli accusati di crimini di guerra. Fnti ufficiali russe hanno dettato alle agenzie di Mosca due righe: \u00abNon si pu\u00f2 parlare di concessioni o di rinuncia a questi punti chiave\u00bb.<\/p>\n<p>Mentre a Washington cercano (pure tra gli stessi repubblicani) la talpa che ha trasmesso a Bloomberg la trascrizione della telefonata, a Kiev tira il fiato proprio il presidente ucraino. \u00abIl piano di pace di Trump \u00e8 stato uno shock per tutti in Ucraina. Ha spostato l\u2019attenzione dallo scandalo della corruzione a una minaccia esterna molto pi\u00f9 pericolosa\u00bb, ha detto al Kyiv Independent l\u2019analista politico Volodymyr Fesenko.<\/p>\n<p>Dal fronte arrivano voci come quella di Yaryna, soldatessa in prima linea a Kherson: \u00abNon rinunceremo a tutta la regione di Kherson, a tutto il Donetsk o a Zaporizhia, che abbiamo difeso per anni\u00bb. Parole che non escludono un patto: \u00abCongelare la linea del fuoco \u2013 ci scrive Ivan \u2013 dronista e cecchino a ridosso della citt\u00e0 contesa di Pokrovsk -, ma non consegnare la parte di Ucraina che liberata\u00bb. Nel Donbass, droni, missili e artiglieria continuano a distruggere e uccidere indistintamente civili e militari. La capitale da quasi due giorni assapora gli allarmi spenti, tenendosi pronta a nuove fiammate.  A Kiev, lontano dalla prima linea, i toni sono pi\u00f9 pragmatici. Vyacheslav, pensionato con un passato da antisovietico, guarda sul prato ghiacciato di Maidan la distesa di coccarde che ricordano i soldati caduti: \u00abDovremo scendere a compromessi. Ma dobbiamo stabilire cosa \u00e8 accettabile e cosa no\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abChi ha incastrato Steve Witkoff?\u00bb, se lo domanda il quotidiano russo \u201cKommersant\u201d, dopo che \u00e8 trapelata la telefonata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":233865,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-233864","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115618928669071063","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233864"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233864\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/233865"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}