{"id":23452,"date":"2025-08-02T05:47:24","date_gmt":"2025-08-02T05:47:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/23452\/"},"modified":"2025-08-02T05:47:24","modified_gmt":"2025-08-02T05:47:24","slug":"virus-ed-epidemie-per-fermarli-serve-il-vaccino-lo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/23452\/","title":{"rendered":"Virus ed epidemie: per fermarli serve il vaccino, lo studio"},"content":{"rendered":"<p>Come fermare nel mondo moderno la catena dei contagi in caso di virus ed epidemie? La risposta \u00e8 semplice e arriva da uno studio italiano che ha utilizzato <strong>modelli computazionali. Ebbene, la vaccinazione resta lo strumento pi\u00f9 efficace\u00a0<\/strong>per fermare la diffusione di malattie contagiose come il\u00a0<strong>morbillo. E questo in ogni scenario sociale.<\/strong><\/p>\n<p>Una risposta che, siamo sicuri, sar\u00e0 accolta con qualche perplessit\u00e0 in quest\u2019epoca caratterizzata da un <strong>preoccupante calo della fiducia nei vaccini. <\/strong>Ma\u00a0la matematica non mente.\u00a0Il lavoro, pubblicato su \u2018BMC Medical Informatics and Decision Making\u2019, \u00e8 firmato dai \u2018tre moschettieri dell\u2019epidemiologia\u2019 <strong>Francesco Branda, Massimo Ciccozzi\u00a0<\/strong>(entrambi dell\u2019Universit\u00e0 Campus Bio-Medico di Roma) e<strong>\u00a0Fabio Scarpa<\/strong> (Universit\u00e0 di Sassari), insieme a<strong> Pietro Hiram Guzzi e Francesco Chiodo<\/strong>\u00a0(Universit\u00e0 Magna Graecia di Catanzaro),\u00a0e <strong>Pierangelo Veltri\u00a0<\/strong>(Universit\u00e0 della Calabria).<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"AEAu6nAbYv\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/03\/22\/epidemie-h24-i-tre-moschettieri-dei-virus-lanciano-gabie\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Epidemie H24: i \u2018tre moschettieri\u2019 dei virus lanciano Gabie<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>L\u2019idea di partenza \u00e8 semplice: se vogliamo capire <strong>come si diffondono le epidemie e cosa possiamo fare per fermarle,<\/strong> dobbiamo osservare da vicino le connessioni tra le persone, le reti sociali che ci uniscono \u2013 famiglie, scuole, luoghi di lavoro, trasporti \u2013 e vedere come il virus si muove al loro interno.\u00a0Per farlo, gli autori hanno utilizzato modelli matematici di rete ispirati alla realt\u00e0.<\/p>\n<p>Tre scenari simulati per l\u2019azione del virus<\/p>\n<p>In pratica, gli autori hanno creato tre diversi scenari virtuali, ciascuno rappresentante un diverso tipo di societ\u00e0: una rete casuale, dove tutti hanno la stessa probabilit\u00e0 di entrare in contatto con chiunque altro; una rete geografica, dove ci si connette solo con chi \u00e8 fisicamente vicino; una rete comunitaria, dove le persone tendono a rimanere in gruppi chiusi. \u201cUna simulazione perfetta di scuole, uffici o famiglie allargate\u201d, spiegano gli autori.<\/p>\n<p>In ognuna di queste reti sono state simulate epidemie di morbillo variando la percentuale di persone vaccinate:<strong> dal 5% fino al 40%.<\/strong>\u00a0 Ebbene, <strong>pi\u00f9 aumenta la copertura vaccinale, pi\u00f9 il virus si blocca<\/strong>. In tutti i modelli, infatti, in questo caso l\u2019epidemia rallenta, fatica a propagarsi, fino a spegnersi del tutto. E questo accade anche nelle comunit\u00e0 pi\u00f9 \u201cdense\u201d o nei gruppi pi\u00f9 interconnessi.<\/p>\n<p>\u201cQuello che abbiamo osservato \u00e8 un principio universale: <strong>la vaccinazione funziona a prescindere dalla struttura della rete sociale.\u00a0<\/strong>Non importa se le persone sono molto vicine tra loro, o se vivono in aree disperse: l\u2019immunizzazione riduce sempre il potenziale del virus di diffondersi\u201d, assicurano gli scienziati.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 il morbillo?<\/p>\n<p>Lo stesso virus scelto dagli scienziati non \u00e8 casuale. Il <strong>morbillo \u00e8 una delle malattie pi\u00f9 contagiose conosciute, con un indice di trasmissibilit\u00e0 (il famoso R\u2080)<\/strong> <strong>che pu\u00f2 arrivare fino a 18:<\/strong> significa che, in assenza di immunizzazione, <strong>una sola persona infetta pu\u00f2 contagiarne fino a diciotto.<\/strong> Eppure, contro questa malattia esiste un vaccino altamente efficace, disponibile da decenni. Ma negli ultimi anni, complice la disinformazione e un certo lassismo, le coperture sono calate sotto la soglia del 95% necessaria per garantire la cosiddetta immunit\u00e0 di gregge, o di popolazione.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9\u00a0<strong>focolai di morbillo sono riapparsi in Europa, negli Stati Uniti e anche in Italia.<\/strong>\u00a0\u201cIl rischio non \u00e8 teorico. Quando la percentuale di vaccinati scende, il virus trova di nuovo spazio. E nei nostri modelli abbiamo visto quanto basta poco perch\u00e9 l\u2019infezione si propaghi in modo incontrollato\u201d, sottolineano gli autori.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"s0GV0ZzURw\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/06\/13\/morbillo-impennata-di-casi-a-maggio-in-italia-lanalisi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Morbillo: impennata di casi a maggio in Italia, l\u2019analisi<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Lo studio utilizza il modello SIRV \u2013\u00a0Susceptible, Infected, Recovered, Vaccinated\u00a0\u2013 per simulare il <strong>comportamento del virus all\u2019interno della popolazione.<\/strong> Con questo schema, ogni persona \u00e8 un nodo in una rete: pu\u00f2 essere sana, infetta, guarita o vaccinata. L\u2019introduzione del vaccino riduce i cosiddetti \u201cnodi suscettibili\u201d, cio\u00e8 il numero di quanti \u00a0possono non solo ammalarsi, ma anche contagiare altri.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"JNYs4EnrWT\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/01\/03\/non-solo-influenza-i-virus-da-tenere-docchio-nel-2025\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Non solo influenza: i virus da tenere d\u2019occhio nel 2025<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Distanza, virus e vaccino<\/p>\n<p>Non solo: pu\u00f2 sembrare strano ma una comunit\u00e0 molto interconnessa, se ben vaccinata, \u00e8 pi\u00f9 resistente di una sparsa, con persone magari pi\u00f9 isolate ma prive di immunizzazione. Insomma, in barba al distanziamento a contare \u00e8 il vaccino.\u00a0\u201cBasta vaccinare abbastanza, e si crea una sorta di <strong>muro biologico che ferma il virus\u201d, dicono gli autori.<\/strong><\/p>\n<p>Risultati che dovrebbero far riflettere, in tempi di <strong>tagli alla prevenzione, campagne vaccinali in crisi e disinformazione sui social.<\/strong> I modelli dimostrano che ogni singolo punto percentuale guadagnato nella copertura vaccinale ha un impatto diretto sulla salute collettiva. E, viceversa, ogni calo lascia esposta al virus una parte della popolazione.<\/p>\n<p>\u201cChe si viva in una metropoli o in un piccolo borgo, che si sia connessi o isolati,\u00a0il vaccino resta la strategia pi\u00f9 sicura, efficace e democratica per fermare le epidemie\u201d, chiosano Ciccozzi e compagni. <a href=\"https:\/\/www.fortuneita.com\/2025\/06\/17\/morbillo-bimba-salvata-al-meyer-lappello-dei-medici\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Perch\u00e8\u00a0vaccinarsi non solo tutela la nostra salute futura, ma \u00e8 un atto di responsabilit\u00e0 verso la societ\u00e0.<\/a> E in un tempo in cui i virus possono percorrere grandi distanze su mezzi di trasporto di ogni tipo, non possiamo far finta di non aver compreso questo messaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Come fermare nel mondo moderno la catena dei contagi in caso di virus ed epidemie? 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