{"id":234607,"date":"2025-11-27T13:04:14","date_gmt":"2025-11-27T13:04:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/234607\/"},"modified":"2025-11-27T13:04:14","modified_gmt":"2025-11-27T13:04:14","slug":"insostenibile-estendere-anche-alle-auto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/234607\/","title":{"rendered":"Insostenibile estendere anche alle auto"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<strong>industria petrolifera<\/strong> e quella <strong>automobilistica<\/strong> stanno esercitando forti pressioni sull\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, affinch\u00e9 si preveda la possibilit\u00e0 di vendere auto endotermiche, alimentate con <strong>biocarburanti<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/02\/06\/auto-elettriche-2035-unione-europea-anche-ibride-news\/7867229\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">anche dopo il 2035<\/a>. Ma questa ipotesi \u2013 ventilata prima dell\u2019ultimo <strong>Consiglio dell\u2019Unione<\/strong> e fortemente <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2025\/11\/22\/litalia-gioca-al-ribasso-e-punta-ai-biofuels\/8203972\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sostenuta dal Governo italiano<\/a>, oltre a comportare modifiche sostanziali al Regolamento Ue (che oggi prevede l\u2019immatricolazione di sole <strong>auto a zero emissioni a partire dal 2035<\/strong>), innescherebbe un incremento insostenibile della domanda per questi carburanti. Lo sostiene <strong>Transport &amp; Environment<\/strong>, organizzazione europea per la <strong>decarbonizzazione<\/strong> dei trasporti che, in un\u2019analisi appena pubblicata calcola gli effetti che avrebbe il riconoscimento dei <strong>biofuels<\/strong> tra le soluzioni energetiche per la transizione dei trasporti su strada. Si tratterebbe prevalentemente di biofuels ottenuti da materie prime di scarto limitate nella disponibilit\u00e0 e in larga parte importate, come <strong>grassi animali<\/strong>, <strong>oli da cucina usati<\/strong> e co-prodotti dell\u2019<strong>olio di palma<\/strong>. \u201cEstenderne l\u2019impiego anche alle auto (oltre che ad aerei e navi) spingerebbe a consumarne <strong>una quantit\u00e0, al 2050, da due a nove volte superiore<\/strong> rispetto a quanto si potr\u00e0 produrre in modo realmente sostenibile\u201d spiega T&amp;E nel report. Perch\u00e9 si tratta di una domanda insostenibile? \u201cAlimentare un\u2019auto totalmente a biofuels per un anno (per 15mila chilometri) richiederebbe <strong>il macello di circa 120 maiali<\/strong> o gli oli esausti prodotti dalla frittura di <strong>25 chilogrammi di patatine al giorno<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>La posizione dell\u2019industria e le pressioni sull\u2019UE<\/p>\n<p>Nei giorni scorsi, la <strong>lobby automobilistica tedesca<\/strong> (Via), l\u2019<strong>associazione dei fornitori automobilistici<\/strong> (Clepa) e un gruppo di 28 aziende e associazioni del settore dei carburanti hanno inviato una comunicazione alla <strong>Commissione europea<\/strong>, chiedendo che i veicoli che utilizzano <strong>biocarburanti<\/strong> possano essere considerati come a emissioni zero, anche dopo il 2035. <strong>Acea<\/strong>, l\u2019associazione dei carmaker europei, ha chiesto una <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/in-edicola\/articoli\/2025\/11\/14\/il-conto-alla-rovescia-dellauto-i-costruttori-frenano-sullelettrico\/8195163\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u201cimplementazione pragmatica\u201d delle norme<\/a>, che consenta l\u2019immatricolazione di nuove vetture alimentate con carburanti a zero emissioni di carbonio anche oltre il 2035. Emblematiche le parole pronunciate dal commissario Ue ai Trasporti, <strong>Apostolos Tzitzikostas<\/strong>, che confermano la volont\u00e0 della Commissione di aprire alle richieste del mondo automotive (<a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/11\/22\/auto-ue-verso-una-svolta-possibile-revisione-del-percorso-di-decarbonizzazione\/8204331\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Leggi l\u2019approfondimento<\/a>). \u201cStiamo conducendo una revisione nell\u2019ambito del pi\u00f9 ampio pacchetto per il comparto automotive che rispetter\u00e0 il principio di neutralit\u00e0 tecnologica\u201d ha detto.<\/p>\n<p>I biofuels \u201csprecati\u201d per le auto<\/p>\n<p>Una decisione in tal senso, secondo <strong>Transport &amp; Environment<\/strong>, avrebbe due gravi conseguenze: consolidare il mercato di <strong>fonti fossili<\/strong> per il settore dell\u2019auto e \u201csprecare\u201d le <strong>limitate quantit\u00e0 di biocarburanti<\/strong> avanzati, fondamentali per i settori cosiddetti hard to abate, come l\u2019<strong>aviazione<\/strong>, dove la decarbonizzazione \u00e8 pi\u00f9 difficile. Secondo gli attuali target Ue, infatti, anche nello scenario pi\u00f9 ottimistico, <strong>nel 2050 aerei e navi richiederanno circa il doppio dei biocarburanti<\/strong> avanzati che sar\u00e0 possibile produrre in Europa. \u201cLe pressioni dell\u2019industria per espandere il ruolo dei biocarburanti nella transizione sono irresponsabili: non disporremo mai di quantit\u00e0 di grassi animali e oli da cucina esausti sufficienti per alimentare in modo sostenibile neppure una frazione del parco auto europeo, e ancor meno per navi e aerei\u201d afferma <strong>Carlo Tritto<\/strong>, Sustainable Fuels Manager di T&amp;E Italia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/27\/IT-Copy-of-Advanced_biofuels_availability_vs_cars_v3@2x.png\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-8209762 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IT-Copy-of-Advanced_biofuels_availability_vs_cars_v3@2x-630x432.png\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"432\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il rischio di aumentare la dipendenza dall\u2019import<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che i <strong>biocarburanti<\/strong> avanzati rappresentano una delle soluzioni necessarie alla <strong>decarbonizzazione dei trasporti<\/strong>, \u00e8 altrettanto vero che quelli realmente sostenibili sono limitati e spesso insufficienti, in termini di disponibilit\u00e0 dei feedstock, nel mercato interno. L\u2019<strong>Europa<\/strong>, oggi, importa <strong>pi\u00f9 dell\u201980% del proprio fabbisogno di olio da cucina<\/strong> usato da Paesi come <strong>Cina<\/strong> e <strong>Malesia<\/strong>. Mentre il <strong>pome<\/strong> (sotto-prodotto dell\u2019inquinante olio di palma) viene importato dall\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, insieme al <strong>Regno Unito<\/strong>, in volumi circa doppi rispetto al potenziale globale. \u201cPer soddisfare i consumi annui di un\u2019auto con biofuels sarebbe necessario friggere \u2013 quotidianamente \u2013 25 chilogrammi di patatine o macellare circa 120 maiali l\u2019anno\u201d si legge nell\u2019analisi. I grassi animali, \u201cscarto\u201d dell\u2019<strong>industria zootecnica<\/strong>, sono gi\u00e0 tra i feedstock pi\u00f9 richiesti: \u201cCon l\u2019attuale domanda, <strong>le auto europee ne consumano 1,3 milioni di tonnellate<\/strong>, equivalenti ai grassi <strong>prodotti dal macello di 200 milioni di maiali<\/strong>\u201d. Lo squilibrio tra domanda e disponibilit\u00e0 aumenterebbe la dipendenza dell\u2019Europa dalle importazioni. T&amp;E stima che <strong>oggi circa il 60% dei biocarburanti<\/strong> utilizzati in <strong>Europa<\/strong> \u2013 sia quelli ottenuti da colture sia quelli avanzati \u2013 provenga da <strong>Paesi terzi<\/strong>. Per l\u2019Italia tale dipendenza \u00e8 anche pi\u00f9 netta \u2013 <strong>superiore al 90% \u2013<\/strong>, con la gran parte delle materie prime importate da <strong>Indonesia<\/strong> e <strong>Malesia<\/strong>, due dei principali produttori di olio di palma al mondo. La domanda ulteriore di <strong>biofuels<\/strong>, generata dal potenziale impiego nelle auto, porterebbe le importazioni europee al 90% entro il 2050.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/27\/IT-Copy-of-Biofuels_import_dependency@2x_sfondo-bianco-2.png\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-8209763 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/IT-Copy-of-Biofuels_import_dependency@2x_sfondo-bianco-2-630x539.png\" alt=\"\" width=\"630\" height=\"539\"\/><\/a><\/p>\n<p>Rischio frodi e il problema della qualit\u00e0 dell\u2019aria<\/p>\n<p>L\u2019aumento della dipendenza dall\u2019estero comporta anche un maggiore rischio di <strong>frodi<\/strong>. T&amp;E ha documentato in diverse occasioni significative discrepanze nei volumi dichiarati di oli esausti importati in Europa. L\u2019<strong>Unione Europea<\/strong>, ad esempio, importa dalla <strong>Malesia<\/strong> un volume di<strong> olio esausto da cottura tre volte superiore<\/strong> a quanto il Paese pu\u00f2 realisticamente raccogliere. Un\u2019inchiesta ha messo in luce una potenziale frode nell\u2019etichettatura degli effluenti dei mulini dell\u2019olio di palma, la cui quantit\u00e0 esportata dall\u2019<strong>Indonesia<\/strong> in Europa supererebbe la produzione globale stimata. L\u2019Indonesia stessa \u2013 principale produttore mondiale di <strong>olio di palma<\/strong> e dei suoi sottoprodotti \u2013 ha avviato un\u2019indagine interna in merito. L\u2019Italia, il Paese pi\u00f9 interessato a far entrare i biocarburanti nel regolamento Ue sulle auto, \u00e8 anche quello maggiormente esposto al rischio di frodi. \u201cLo scorso anno il 40% di tutti i biocarburanti prodotti nel nostro Paese derivava da pome, con circa <strong>600mila tonnellate importate dall\u2019Indonesia<\/strong>\u201d spiega Tritto. E aggiunge: \u201cOltre a non risolvere i problemi di <strong>dipendenza energetica<\/strong>, e in molti casi quelli relativi al clima, i biofuels non sono una soluzione nemmeno per la qualit\u00e0 dell\u2019aria. Quando bruciati nei motori, producono elevate quantit\u00e0 di <strong>inquinanti locali tossici<\/strong>, con gravissimi effetti per la salute umana e ingenti costi sanitari\u201d. E l\u2019Italia, in materia di inquinamento atmosferico, ha gi\u00e0 ricevuto <strong>tre procedure di infrazione<\/strong> dall\u2019Ue, con due di queste tradotte in condanne dalla <strong>Corte di Giustizia<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019industria petrolifera e quella automobilistica stanno esercitando forti pressioni sull\u2019Unione europea, affinch\u00e9 si preveda la possibilit\u00e0 di vendere&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":234608,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-234607","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115621807430634026","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234607"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234607\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/234608"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}