{"id":23464,"date":"2025-08-02T06:01:14","date_gmt":"2025-08-02T06:01:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/23464\/"},"modified":"2025-08-02T06:01:14","modified_gmt":"2025-08-02T06:01:14","slug":"intervista-allartista-manuel-gualandi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/23464\/","title":{"rendered":"Intervista all\u2019artista Manuel Gualandi"},"content":{"rendered":"<p>A Venezia confrontarsi con il passato non \u00e8 mai un gesto neutro. Per un artista come <strong>Manuel Gualandi<\/strong>, formatosi tra le aule e le collezioni delle <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/gallerie-dellaccademia\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/gallerie-dellaccademia\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Gallerie dell\u2019Accademia<\/a>, l\u2019eredit\u00e0 dei maestri antichi non \u00e8 un peso, ma una forza da abitare e attraversare. Il passato non lo guarda con nostalgia, ma come qualcosa che continua a vibrare nel presente. La sua pittura nasce proprio da questa tensione, un cortocircuito emotivo, uno slittamento della memoria visiva che si trasforma in gesto contemporaneo.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il rapporto viscerale di Manuel Gualandi con la celebre opera di Giorgione a Venezia<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qualcosa di profondamente silenzioso e allo stesso tempo perturbante nel modo in cui Gualandi affronta La Tempesta (1506-08 ca) di <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/le-trame-di-giorgione\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/le-trame-di-giorgione\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Giorgione<\/a><\/strong>. Silenzioso come la distanza tra l\u2019uomo e la donna dipinti sullo sfondo di un paesaggio incerto, sospeso. Perturbante come il gesto di chi non si accontenta di guardare, ma attraversa l\u2019immagine con il corpo e la pittura, fino a smontarla. Quando lo incontriamo, a mostra conclusa, Gualandi non parla di citazione, n\u00e9 di omaggio. Anzi, rigetta la tentazione di decifrare: \u201cnon \u00e8 un dialogo, \u00e8 un corpo a corpo\u201d, dice con calma, quasi fosse un fatto ovvio. Eppure, questo corpo a corpo, culminato nello spazio intimo e poroso di <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/museo-galleria-arte\/sparc-spazio-arte-contemporanea\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/museo-galleria-arte\/sparc-spazio-arte-contemporanea\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><strong>SPARC*<\/strong> a Venezia<\/a>, ha dato vita a un percorso espositivo che somiglia a una discesa nell\u2019invisibile.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/09manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre-1024x683.jpeg\" alt=\"Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre\" class=\"wp-image-1173733\"  \/>Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre<strong>La pubblicazione nata dalla mostra \u201cDentro la Tempesta\u201d di Manuel Gualandi<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che tutto questo accada a Venezia, dove il rapporto con la storia non \u00e8 mai stato lineare, ma stratificato, a volte interrotto e poi ripreso, come i pigmenti su una tela antica. Le Gallerie dell\u2019Accademia, con la loro concentrazione vertiginosa di capolavori, rappresentano da sempre un laboratorio a cielo aperto per chi decide di dipingere in questa citt\u00e0. E in questo contesto, il lavoro di Gualandi \u2013 da cui nasce un\u2019omonima pubblicazione, portata sugli scaffali da art-frame BOOKS \u2013 si colloca come una riflessione viva sul modo in cui il passato continua ad agire nel presente, non per essere ripetuto ma attraversato, smontato, messo in discussione.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Intervista a <\/strong><strong>Manuel Gualandi<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Cosa ti spinge a tornare al passato, a confrontarti con un\u2019opera che resiste al tempo e al significato? \u00c8 un gesto di scavo, di ascolto, di perdita?<\/strong>\u00a0<br \/>Per me non si tratta di tornare al passato, piuttosto direi che si \u00e8 trattato di una fascinazione verso un\u2019opera del passato che ho sentito, per qualche ragione, attuale. Attuale per me, per il mio sguardo e la mia esperienza. \u00c8 vero che si tratta di un\u2019opera che resiste al tempo, sia da un punto di vista visivo pittorico, sia perch\u00e9 si presta ad essere ancora \u201cscavata\u201d e interpretata; tuttavia, il mio incontro con essa e il lavoro che ne \u00e8 conseguito, dipendono pi\u00f9 da un fatto emotivo e soggettivo. Ovvero riguardano ci\u00f2 che\u202fLa Tempesta\u202fha detto a me in un determinato momento della mia vita e del mio lavoro di pittore.\u00a0<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/02manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre.jpeg\" data-pswp-width=\"2000\" data-pswp-height=\"1334\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/02manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre-768x512.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre\"  \/>                        1 \/ 2<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/01manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre.jpeg\" data-pswp-width=\"2000\" data-pswp-height=\"1334\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/01manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre-768x512.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre\"  \/>                        2 \/ 2<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre<\/p>\n<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"100\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/02manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre-150x100.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre\"  \/>                <\/p>\n<p>                    <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"100\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/01manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre-150x100.jpeg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre\"  \/>                <\/p>\n<p><strong>Nel tuo dialogo con\u202fLa Tempesta, senti che il linguaggio simbolico e quello pittorico si appartengano a vicenda, o \u00e8 nella loro frizione che nasce qualcosa di nuovo?<\/strong>\u00a0<br \/>Forse il mio non \u00e8 un dialogo, ma un corpo a corpo. Nella prima fase del lavoro, con le\u202fvariazioni, non c\u2019\u00e8 da parte mia un distacco intellettuale, ma la necessit\u00e0 di aggredire l\u2019immagine della Tempesta; intendo proprio l\u2019immagine, la riproduzione, che \u00e8 cosa ben diversa dal dipinto. Questa esigenza \u00e8 legata al tentativo di portare alle estreme conseguenze alcune \u201clinee di forza\u201d che io ho avvertito nel dipinto di Giorgione, la tensione sospesa in esso contenuta. Come ha scritto correttamente <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/curatore-critico-arte\/daniele-capra\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/curatore-critico-arte\/daniele-capra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Daniele Capra<\/a> nel suo testo in catalogo, dopo aver fatto molte letture a riguardo, io ho volontariamente ignorato la questione simbolica e interpretativa, per concentrarmi su aspetti pi\u00f9 strettamente pittorici: l\u2019atmosfera luminosa e cromatica, o l\u2019eros sotteso e pure presente fra le due figure principali, che sono in primo luogo un uomo e una donna.\u00a0<\/p>\n<p><strong>L\u2019enigma di\u202fLa Tempesta\u202fnon sembra chiedere una soluzione, ma una presenza. In che modo questo mistero ti ha guidato \u2014 o disorientato \u2014 nel tuo processo creativo?<\/strong>\u00a0<br \/>Sul piano razionale posso dire che il mistero che pi\u00f9 mi ha coinvolto \u00e8 quello della relazione muta e quasi segreta dei due protagonisti della scena. C\u2019\u00e8 un enigma nella\u202fTempesta ma, altrettanto misterioso, \u00e8 ci\u00f2 che porta nel processo creativo verso determinate soluzioni o risultati, anche per agire del caso, o comunque di una serie di azioni non del tutto guidate dalla volont\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Quando hai iniziato a dipingere \u201cdalla retina\u201d, affidandoti alla memoria visiva pi\u00f9 che al referente, che tipo di verit\u00e0 ha preso forma? Cosa resta di Giorgione quando scompare l\u2019immagine?<\/strong>\u00a0<br \/>Di Giorgione, al termine di questo esercizio di riscrittura, penso rimanga ben poco. Ma questo potrebbe essere un bene: se il mio lavoro funziona \u00e8 perch\u00e9 si \u00e8 emancipato e reso autonomo rispetto al riferimento iniziale. Nella domanda \u00e8 contenuta una parola impegnativa: verit\u00e0. Io posso riferirmi unicamente a una verit\u00e0 soggettiva. Non mi sentirei per\u00f2 di dire che qui ho espresso un qualche tipo di verit\u00e0, pi\u00f9 realisticamente posso dire di essermi mosso in direzione di un contenuto pittorico per me significativo, probabilmente anche in mondo inconscio. Il paesaggio, o la finzione di uno spazio-corpo-paesaggio verso cui, come pittore, ho sentito attrazione, ha avuto per me una funzione simile a quella esercitata dalla forza di gravit\u00e0; anche se il nostro intento \u00e8 quello di staccarci da terra e allontanarcene \u00e8 sempre verso di essa che siamo riportati e attratti, che lo vogliamo o no.\u00a0<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/07manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre.jpeg\" data-pswp-width=\"2000\" data-pswp-height=\"1334\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/07manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre-768x512.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre\"  \/>                        1 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/04manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre.jpeg\" data-pswp-width=\"2000\" data-pswp-height=\"1334\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/04manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre-768x512.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre\"  \/>                        2 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/06manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre.jpeg\" data-pswp-width=\"2000\" data-pswp-height=\"1334\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/06manuel-gualandi-dentro-la-tempesta-2025-sparc-veneziafoto-nico-covre-768x512.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre\"  \/>                        3 \/ 3<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Manuel Gualandi, Dentro la Tempesta, 2025, SPARC Venezia, foto Nico Covre<\/p>\n<p><strong>La mostra segue un percorso di sottrazione, fino a dissolvere quasi ogni figurazione. In questa rarefazione, senti di avvicinarti a un\u2019essenza della pittura o, al contrario, a un suo silenzio?<\/strong>\u00a0<br \/>Come avviene in musica, considero interessante quando al suono segue un silenzio, e viceversa. Cos\u00ec come i tempi musicali sono classificati in base al loro andamento, intensit\u00e0, e velocit\u00e0, anche in mostra si coglie un\u2019alternanza di\u202fmomenti\u202fcon gradi di intensit\u00e0 differenti. I monocromi, a cui forse fai riferimento parlando di \u201csottrazione\u201d, possono essere paragonati in musica a dei \u201cpianissimo\u201d. L\u2019operazione intelligente del curatore \u00e8 stata quella di alternare questi diversi momenti, musicali: forte \u2013 piano \u2013 pianissimo \u2013 di nuovo molto forte ecc., contribuendo cos\u00ec a creare un ritmo nelle sale dell\u2019esposizione.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Hai definito\u202fLa Tempesta\u202fun \u201cpaesaggio psichico, un archetipo della visione\u201d. Cosa significa, per te, abitare un archetipo senza cercare di raccontarlo? \u00c8 un atto di fede nella pittura?<\/strong>\u00a0<br \/>\u00c8 sicuramente un atto di fede nella pittura. Senza questo atto di fede, nessuna avventura pittorica potrebbe essere da parte mia intrapresa. Da sempre la pittura che mi interessa di pi\u00f9 \u00e8 quella che non racconta, ma che \u00e8 in grado di \u201ccaptare delle forze\u201d, come scrive Deleuze a proposito dell\u2019opera di Francis Bacon: \u201cIn arte, in pittura come in musica, non si tratta di riprodurre o di inventare delle forme, bens\u00ec di captare delle forze [\u2026] Il compito della pittura si definisce come il tentativo di rendere visibili delle forze che non lo sono. Allo stesso modo la musica si sforza di rendere sonore forze che non lo sono\u201d. Per quanto riguarda il \u201cpaesaggio psichico\u201d, per me La Tempesta non \u00e8 solo un tempo atmosferico, ma uno stato dell\u2019essere: questo allargamento di senso, mi ha lasciato aperto un campo di esplorazione affatto germinale.\u202f\u202f\u00a0<\/p>\n<p>Laura Cocciolillo\u00a0<\/p>\n<p><strong>Libri consigliati:<\/strong>\u00a0<\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Venezia confrontarsi con il passato non \u00e8 mai un gesto neutro. 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