{"id":234696,"date":"2025-11-27T14:25:09","date_gmt":"2025-11-27T14:25:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/234696\/"},"modified":"2025-11-27T14:25:09","modified_gmt":"2025-11-27T14:25:09","slug":"hiv-esperti-con-strategie-long-acting-obiettivo-infezioni-zero-raggiungibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/234696\/","title":{"rendered":"Hiv, esperti: &#8220;Con strategie long-acting obiettivo infezioni zero raggiungibile&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 27 nov. (Adnkronos Salute) &#8211; La disponibilit\u00e0 di nuove strategie preventive e terapie long-acting pu\u00f2 contribuire a contenere l&#8217;infezione da Hiv, agendo sull&#8217;aderenza al trattamento, sia in ambito preventivo che terapeutico. Sono i contenuti principali su cui si sono confrontati oggi a Roma gli esperti che hanno partecipato all&#8217;evento &#8216;Ist &#8211; Hiv Call 2025: quali opportunit\u00e0 di gestione e prevenzione per l&#8217;emergenza sanitaria silente&#8217;, organizzato da Cencora-Pharmalex con il patrocinio dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0, della Societ\u00e0 interdisciplinare per lo studio delle malattie sessualmente trasmissibili (Simast), della Societ\u00e0 italiana delle malattie infettive e tropicali (Simit) e di Federchimica Assobiotec, con il contributo non condizionato di ViiV Healthcare Italia. In Italia l&#8217;Hiv rappresenta oggi un&#8217;epidemia silenziosa, di cui si parla troppo poco, sottolineano gli organizzatori in una nota. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto principalmente alla scarsa informazione che porta a diagnosi tardive e ritarda ulteriormente la possibilit\u00e0 di contrastare al meglio la di\ufb00usione del virus. Nel nostro Paese si stimano 163mila persone con Hiv, di cui 15mila non diagnosticate. Secondo i dati dell&#8217;Iss, nel 2024 sono state segnalate 2.379 nuove diagnosi, pari a un&#8217;incidenza di 4 ogni 100mila residenti. Le incidenze pi\u00f9 alte (maggiori o uguali a 4,5 casi per 100mila residenti) sono state osservate nel Lazio, in Toscana e in Emilia Romagna. Le persone che hanno scoperto di essere Hiv-positive nel sono maschi nel 79% dei casi. L&#8217;et\u00e0 mediana \u00e8 di 41 anni, pi\u00f9 alta nei maschi (41 anni) rispetto alle femmine (40 anni). In questo scenario, l&#8217;evoluzione e l&#8217;innovazione terapeutica rappresentano una grande speranza per le persone a rischio di contrarre il virus e per le persone gi\u00e0 sieropositive, in grado di ridurre significativamente il rischio di infezione cos\u00ec come gli esiti gravi, rendendo l&#8217;Hiv una condizione cronica curabile. Secondo Unaids, entro il 2025 l&#8217;86% delle persone positive al virus dovrebbe raggiungere una carica virale non rilevabile e il 95% delle persone a rischio dovrebbe avere accesso alla profilassi pre-esposizione (PrEP). L&#8217;evento &#8211; prosegue la nota &#8211; ha rappresentato un&#8217;importante occasione di confronto tra clinici, istituzioni e associazioni di pazienti, focalizzato su innovazioni terapeutiche e sfide della prevenzione dell&#8217;Hiv grazie a trattamenti innovativi che garantiscono risultati eccellenti quando la diagnosi \u00e8 tempestiva. &#8220;Un recente studio clinico ha dimostrato che oltre il 90% dei pazienti preferisce passare alla terapia iniettabile long-acting dopo un primo trattamento orale, questo perch\u00e9 consente loro pi\u00f9 libert\u00e0 nella quotidianit\u00e0, allontanando cos\u00ec anche il ricordo stigmatizzante di malattia&#8221;, spiega Massimo Andreoni, direttore scientifico della Societ\u00e0 italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e componente Consiglio superiore di sanit\u00e0. &#8220;Strategie preventive e di trattamento long-acting &#8211; aggiunge &#8211; favoriscono una maggiore aderenza al trattamento, riducono il rischio di fallimento della terapia e aumentano l&#8217;e\ufb03cacia della prevenzione dall&#8217;infezione. Noi medici, quando possibile, dobbiamo offrirla alle persone con Hiv. Lato prevenzione, la profilassi pre-esposizione deve essere vista come strumento di prevenzione alla portata di tutti&#8221;. Le linee guida aggiornate dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 sottolineano l&#8217;importanza di rendere la long-acting PrEP ampiamente disponibile, riconoscendone il ruolo essenziale nella tutela della salute pubblica. &#8220;Il ministero della Salute ha recentemente presentato il nuovo Piano nazionale di interventi per la prevenzione delle infezioni da Hiv, delle epatiti virali e delle infezioni sessualmente trasmesse (Ist) per il quinquennio 2024-2028 &#8211; afferma Maria Rosaria Campitiello, capo Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute &#8211; Si tratta di un documento programmatico che punta a rafforzare le strategie di prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico, in linea con gli obiettivi dell&#8217;Oms per l&#8217;eliminazione delle epatiti virali e per il contenimento dell&#8217;Hiv e delle Ist entro il 2030. Una delle novit\u00e0 pi\u00f9 rilevanti del Piano \u00e8 il forte investimento sulla prevenzione combinata, sulla distribuzione gratuita di profilattici e il potenziamento della PrEP, che ancora oggi sconta forti ritardi in termini di accessibilit\u00e0 in Italia e alla quale bisogna dare impulso&#8221;. Il capo Dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Servizio sanitario nazionale del ministero della Salute, Francesco Saverio Mennini, aggiunge: &#8220;Le malattie infettive e in particolare l&#8217;Hiv, rappresentano ancora oggi una sfida sanitaria rilevante, nonostante i progressi terapeutici. Il ministero della Salute sta lavorando a ridurre l&#8217;incidenza delle nuove infezioni, aumentare l&#8217;accesso ai test, migliorare il linkage-to-care e favorire l&#8217;integrazione tra prevenzione, screening e trattamento, soprattutto nei contesti di maggiore vulnerabilit\u00e0. Siamo consapevoli di quanto sia importante lavorare in una visione di One Health, integrando innovazione e programmazione. Nella lotta all&#8217;Hiv &#8211; evidenzia &#8211; \u00e8 indispensabile favorire strategie di prevenzione e trattamento che ci consentano di raggiungere l&#8217;obiettivo dell&#8217;Oms di eradicazione dell&#8217;epidemia da Hiv entro il 2030. Tali strategie rappresenterebbero un investimento tanto sotto il profilo economico, quanto in termini di qualit\u00e0 di vita e complicanze evitate per i pazienti&#8221;. Per Luciano Ciocchetti, vicepresidente XII Commissione A\ufb00ari sociali, Camera dei deputati, &#8220;\u00e8 fondamentale mantenere alta l&#8217;attenzione sull&#8217;Hiv. Per raggiungere l&#8217;obiettivo dell&#8217;Oms, la politica deve impegnarsi con forza nella prevenzione e garantire a tutti un accesso equo alle cure pi\u00f9 avanzate. Solo una collaborazione autentica tra istituzioni nazionali e regionali, comunit\u00e0 scientifica e associazioni che rappresentano pazienti e comunit\u00e0 coinvolte potr\u00e0 generare progressi concreti, sia per le persone a rischio sia per chi vive gi\u00e0 con il virus&#8221;. E&#8217; cruciale comprendere e riconoscere, oggi, il ruolo delle strategie long-acting &#8211; rimarcano gli esperti &#8211; perch\u00e9 pu\u00f2 rappresentare un elemento essenziale di tutela della salute pubblica. &#8220;La sezione L del Comitato tecnico sanitario (Cts) svolge un ruolo centrale nel coordinamento delle misure volte a contenere la diffusione dell&#8217;Hiv, nella sorveglianza della qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza sanitaria alle persone con Hiv &#8211; illustra Giordano Madeddu, presidente sezione L del Cts, ministero della Salute &#8211; Ci occupiamo di sviluppo di progetti e terapie innovative. Per il triennio della mia presidenza contiamo di portare avanti delle azioni prioritarie incluse nel Piano nazionale d&#8217;azione per eradicare l&#8217;Hiv le epatiti e le infezioni sessualmente trasmesse. Non ultimo &#8211; conclude &#8211; promuovere l&#8217;implementazione della PrEP, la semplificazione del testing e il rafforzamento della gestione multidisciplinare delle persone in terapia antiretrovirale, incluse quelle pi\u00f9 vulnerabili&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 27 nov. (Adnkronos Salute) &#8211; La disponibilit\u00e0 di nuove strategie preventive e terapie long-acting pu\u00f2 contribuire a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13884,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-234696","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115622125718935862","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234696","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234696"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234696\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234696"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234696"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234696"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}