{"id":234738,"date":"2025-11-27T14:59:13","date_gmt":"2025-11-27T14:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/234738\/"},"modified":"2025-11-27T14:59:13","modified_gmt":"2025-11-27T14:59:13","slug":"tra-i-paesi-ocse-piu-vecchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/234738\/","title":{"rendered":"tra i Paesi Ocse pi\u00f9 vecchi"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019et\u00e0 pensionistica continuer\u00e0 ad aumentare in molti Paesi avanzati, Italia compresa. Secondo i dati emersi dal Panorama delle Pensioni 2025 dell\u2019<strong>Ocse<\/strong>, per le generazioni che hanno lasciato il lavoro nel 2024 l\u2019et\u00e0 media effettiva di pensionamento \u00e8 stata di 63,9 anni per le donne e 64,7 anni per gli uomini. Ma per l\u2019Italia lo scenario futuro \u00e8 ancora pi\u00f9 critico: lo studio prevede un\u2019et\u00e0 pensionabile vicina ai <strong>70 anni<\/strong>.\n<\/p>\n<p>Et\u00e0 pensionistica verso i 70 anni in diversi Paesi<\/p>\n<p>L\u2019Italia, quindi, si conferma in quella che potremmo definire la \u201cfascia alta\u201d della longevit\u00e0 lavorativa, un dato che avr\u00e0 ripercussioni profonde sul <strong>mercato del lavoro<\/strong> e sulla societ\u00e0. Stando al rapporto, l\u2019et\u00e0 media di pensionamento nei paesi Ocse salir\u00e0 dai 63,9 anni per le donne e 64,7 anni per gli uomini a 65,9 anni per le donne e 66,4 anni per gli uomini. Il rapporto segnala che, sulla base delle normative attualmente in vigore, l\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/pensioni\/aumento-eta-pensionabile-lega-manovra-2026\/938432\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">et\u00e0 pensionabile<\/a> aumenter\u00e0 in oltre la met\u00e0 dei Paesi Ocse.<\/p>\n<p>La differenza tra Paesi \u00e8 molto ampia: si va dai 62 anni per gli uomini in Colombia (57 per le donne), fino ai 70 anni o pi\u00f9 previsti in Paesi come Danimarca, Estonia, Italia, Paesi Bassi e Svezia. Un\u2019evoluzione che, osserva l\u2019Ocse, \u00e8 direttamente collegata all\u2019allungamento della vita media e alla necessit\u00e0 di garantire la sostenibilit\u00e0 dei sistemi previdenziali pubblici.<\/p>\n<p>Un invecchiamento demografico accelerato<\/p>\n<p>Tra i motivi di questo rialzo dell\u2019et\u00e0 pensionistica c\u2019\u00e8 un fenomeno inarrestabile: l\u2019invecchiamento della popolazione. Nei paesi Ocse, il numero di over 65 per ogni 100 persone in <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/pensioni\/pensioni-stop-aumento-eta-costo-governo\/908908\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">et\u00e0 lavorativa<\/a> (20-64 anni) \u00e8 destinato a crescere in modo esponenziale. Si passer\u00e0 da una media di 22 anziani ogni 100 lavoratori nel 2000, a 33 nel 2025, fino a toccare il picco di 52 nel 2050.<\/p>\n<p>Per l\u2019Italia, l\u2019allarme \u00e8 doppio. Oltre a un invecchiamento galoppante, il rapporto prevede un crollo verticale della <strong>popolazione<\/strong> <strong>attiva<\/strong>. Nel rapporto si legge che:<\/p>\n<blockquote>\n<p>La popolazione in et\u00e0 lavorativa (20-64 anni) dovrebbe diminuire di oltre il 35% nel corso dei prossimi quattro decenni, insieme a Corea, Lettonia, Lituania e Polonia.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Per paesi come l\u2019Italia, le cui proiezioni collocano il Belpaese nelle posizioni pi\u00f9 critiche per et\u00e0 pensionabile, <strong>invecchiamento<\/strong> e calo demografico, il rapporto suona come un ulteriore campanello d\u2019allarme.<\/p>\n<p>Donne penalizzate, pensioni inferiori del 25%<\/p>\n<p>Il rapporto evidenzia anche un forte <strong>divario di genere<\/strong>. Se l\u2019allungamento della vita lavorativa \u00e8 una tendenza che accomuna tutti, lo stesso non si pu\u00f2 dire per il trattamento pensionistico tra uomini e donne. A livello medio, le donne percepiscono pensioni mensili <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/pensioni\/pensioni-donne-inps-piu-basse\/899340\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">inferiori<\/a> di un quarto (circa il 23%) rispetto a quelle degli uomini. In termini pratici, come sottolinea l\u2019editoriale del direttore per l\u2019Occupazione, il Lavoro e gli Affari sociali dell\u2019Ocse, Stefano Scarpetta:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Le donne percepiscono ancora solo 77 centesimi per ogni euro o dollaro guadagnato dagli uomini e il tasso di povert\u00e0 in et\u00e0 avanzata \u00e8 nettamente pi\u00f9 elevato tra le donne.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Questo gap, tuttavia, non \u00e8 uniforme. Esistono realt\u00e0 virtuose, come Estonia, Islanda, Slovacchia, Slovenia e Repubblica Ceca, dove il divario si mantiene al di sotto del 10%. All\u2019estremo opposto, paesi come Austria, Messico, Olanda e Regno Unito registrano differenze superiori al 35%, con il Giappone che detiene il primato negativo con un abissale 47%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019et\u00e0 pensionistica continuer\u00e0 ad aumentare in molti Paesi avanzati, Italia compresa. 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