{"id":234837,"date":"2025-11-27T16:21:09","date_gmt":"2025-11-27T16:21:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/234837\/"},"modified":"2025-11-27T16:21:09","modified_gmt":"2025-11-27T16:21:09","slug":"tether-declassata-cosa-significa-per-il-secondo-azionista-della-juventus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/234837\/","title":{"rendered":"Tether declassata, cosa significa per il secondo azionista della Juventus"},"content":{"rendered":"<p><strong>Standard &amp; Poor\u2019s<\/strong> ha abbassato la propria Stablecoin Stability Assessment su <strong>Tether<\/strong> (USDT), portandola dal livello 4 (\u201cconstrained\u201d) al livello 5 (\u201cweak\u201d), il gradino pi\u00f9 basso della scala. Si tratta di una valutazione che non equivale a un rating formale, ma rappresenta comunque un giudizio negativo sulla capacit\u00e0 della stablecoin di mantenere l\u2019ancoraggio con il dollaro, cio\u00e8 che fornisce loro la protezione necessaria contro l\u2019inflazione. Il downgrade arriva in una fase in cui Tether ha un peso crescente nell\u2019economia digitale globale e in cui il suo ruolo assume particolare rilevanza anche nel calcio italiano. La societ\u00e0, infatti, \u00e8 il secondo maggiore azionista della <strong>Juventus<\/strong> con l\u201911,7% del capitale sociale.<\/p>\n<p>Le motivazioni del declassamento<\/p>\n<p>Secondo S&amp;P, il peggioramento \u00e8 dovuto all\u2019aumento dell\u2019esposizione verso asset considerati pi\u00f9 rischiosi all\u2019interno delle riserve che garantiscono il valore di USDT. Al 30 settembre 2025, bitcoin, oro, prestiti garantiti, corporate bond e altre partecipazioni costituivano il 24% delle riserve, contro il 17% dell\u2019anno precedente. L\u2019incremento \u00e8 stato definito \u201csignificativo\u201d perch\u00e9 riduce il <strong>margine di sicurezza<\/strong> che dovrebbe sostenere la stabilit\u00e0 della stablecoin.<\/p>\n<p>Tra gli elementi evidenziati, la quota di bitcoin \u00e8 salita al 5,6% dell\u2019USDT in circolazione. Un eventuale <strong>calo del prezzo<\/strong> della criptovaluta o la svalutazione degli altri asset rischiosi potrebbe portare a una situazione di sottocollateralizzazione, rendendo pi\u00f9 complesso mantenere il valore stabile del <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/finanza\/cryptovalute-trump-negoziazione-wlfi\/926459\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">token<\/a>. S&amp;P ha inoltre richiamato ulteriori criticit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>scarsa trasparenza sui custodi delle riserve;<\/li>\n<li>assenza di un quadro regolamentare solido dopo la migrazione in El Salvador;<\/li>\n<li>governance poco chiara;<\/li>\n<li>procedure di rimborso limitate sul mercato primario, con soglie elevate per le richieste di redeem.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La replica di Tether<\/p>\n<p>Il giudizio \u00e8 stato accolto con irritazione dal CEO <strong>Paolo Ardoino<\/strong>, che ha contestato pubblicamente la decisione dell\u2019agenzia. In un lungo messaggio su X, Ardoino ha definito il sistema finanziario tradizionale \u201ccorrotto\u201d e ha sostenuto che Tether resti un\u2019azienda \u201csovracapitalizzata\u201d, sottolineando la <strong>capacit\u00e0<\/strong> dimostrata finora di mantenere l\u2019ancoraggio al valore di un dollaro grazie a un margine di sicurezza stimato in circa <strong>7 miliardi di dollari<\/strong>. Il giudizio di S&amp;P non riguarda la redditivit\u00e0 dell\u2019azienda ma la composizione delle riserve e la sostenibilit\u00e0 strutturale della stablecoin.<\/p>\n<p>Secondo S&amp;P, la valutazione potr\u00e0 essere rivista al rialzo solo nel caso di una riduzione dell\u2019esposizione verso asset rischiosi, di una maggiore granularit\u00e0 informativa sulla composizione delle riserve e di un aumento della trasparenza su governance e controparti coinvolte. La richiesta \u00e8 quella di un cambiamento in linea con la crescita della societ\u00e0, arrivata a superare i <strong>180 miliardi di dollari di capitalizzazione<\/strong> nel 2025.<\/p>\n<p>Le possibili ripercussioni sulla Juventus<\/p>\n<p>Dal punto di vista operativo, il declassamento non modifica in modo immediato le attivit\u00e0 della Juventus n\u00e9 incide sulle dinamiche della gestione societaria. La partecipazione di Tether nel capitale del club resta infatti immutata e non sono previsti effetti diretti sui conti bianconeri. La revisione al ribasso potrebbe per\u00f2 riflettersi sul contesto in cui si muove <strong>l\u2019azionariato<\/strong> del club. La presenza di Tether come <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/sport-economy\/juventus-tether-cda-sfida\/934414\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">secondo socio<\/a> della Juventus ha gi\u00e0 generato dibattito negli ultimi mesi, soprattutto alla luce dei rapporti di forza con Exor, azionista di controllo con oltre il 65%.<\/p>\n<p>Il giudizio negativo di S&amp;P, sommato alle perplessit\u00e0 manifestate da <strong>John Elkann<\/strong> sulla scalata tentata da Ardoino, potrebbe consolidare ulteriormente la <strong>posizione della holding<\/strong> di controllo. Lo stesso Elkann aveva richiamato di recente il ruolo storico della famiglia nella guida della societ\u00e0, sottolineando che il legame con il club \u201c\u00e8 il pi\u00f9 duraturo nel mondo del calcio\u201d e ribadendo la volont\u00e0 di non mettere in discussione l\u2019assetto proprietario.<\/p>\n<p>S&amp;P declassa Tether al livello pi\u00f9 basso: riserve troppo rischiose e governance opaca. Impatti e scenari per l\u2019azionariato della Juventus.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Standard &amp; Poor\u2019s ha abbassato la propria Stablecoin Stability Assessment su Tether (USDT), portandola dal livello 4 (\u201cconstrained\u201d)&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":234838,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,558,7,15,82,9,83,10,60292,84599,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-234837","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-juventus","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-notizie-di-cronaca","17":"tag-notizie-principali","18":"tag-notiziedicronaca","19":"tag-notizieprincipali","20":"tag-sport-finance","21":"tag-tether","22":"tag-titoli","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","25":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedicronaca","28":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115622581570969198","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234837"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234837\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/234838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}