{"id":235138,"date":"2025-11-27T20:52:14","date_gmt":"2025-11-27T20:52:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235138\/"},"modified":"2025-11-27T20:52:14","modified_gmt":"2025-11-27T20:52:14","slug":"i-cdr-del-fatto-sostengono-lo-sciopero-dei-giornalisti-di-venerdi-per-il-rinnovo-del-contratto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235138\/","title":{"rendered":"I Cdr del Fatto sostengono lo sciopero dei giornalisti di venerd\u00ec per il rinnovo del contratto"},"content":{"rendered":"<p>Care lettrici, cari lettori<\/p>\n<p>Il contratto nazionale dei giornalisti non viene rinnovato dal 2016, mentre i minimi retributivi sono fermi dal 2012 e i salari reali sono scesi del 20 per cento. In questi anni il settore ha attraversato una crisi epocale e la strategia degli editori della Fieg \u00e8 sempre stata quella di far pagare allo Stato e ai lavoratori, soprattutto i pi\u00f9 giovani, il conto degli errori commessi. Per questo i comitati di redazione del Fatto quotidiano e de Ilfattoquotidiano.it sostengono lo sciopero proclamato per venerd\u00ec dalla Federazione nazionale della stampa, il nostro sindacato unitario. Se sabato 29 novembre non ci troverete in edicola (e in Pdf) e il sito non verr\u00e0 aggiornato nella giornata di venerd\u00ec 28 sar\u00e0 per la protesta dei suoi cronisti. <\/p>\n<p>Dopo anni di tagli che hanno falcidiato le redazioni mentre il lavoro povero dilagava con stipendi al limite della sussistenza, finalmente la Fnsi, dopo passate gestioni fallimentari, sente sua la responsabilit\u00e0 di difendere i giornalisti chiamandoli alla protesta. La linea della Fieg, che per tutta risposta chiede ulteriori tagli al costo del lavoro presente e futuro, condannando i cronisti a stipendi (e pensioni) da fame, porter\u00e0 solo a ulteriore sfruttamento. Non ci pu\u00f2 essere informazione libera con giornalisti sottopagati e quindi ricattabili.<\/p>\n<p><strong>I Comitati di redazione del Fatto Quotidiano e de Ilfattoquotidiano.it<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL COMUNICATO DELLA FNSI<\/strong><\/p>\n<p>Scioperiamo perch\u00e9 il nostro contratto di lavoro \u00e8 scaduto da 10 anni e soprattutto perch\u00e9 riteniamo che il giornalismo, presidio fondamentale per la vita democratica del Paese, non abbia avuto la necessaria attenzione da parte degli editori della Fieg: molti tagli e pochi investimenti, nonostante le milionarie sovvenzioni pubbliche. In oltre 10 anni la riduzione degli organici delle redazioni e la riduzione delle retribuzioni dei giornalisti attraverso stati di crisi, licenziamenti, prepensionamenti e il blocco del contratto hanno avuto fortissime ripercussioni sul pluralismo e sul diritto dei cittadini ad essere informati. In questi 10 anni i giornalisti dipendenti sono diminuiti, ma \u00e8 aumentato a dismisura lo sfruttamento di collaboratori e precari: pagati pochi euro a notizia, senza alcun diritto e senza futuro.<\/p>\n<p>In questi 10 anni il potere di acquisto degli stipendi dei giornalisti \u00e8 stato eroso dall\u2019inflazione, quasi del 20% secondo Istat: per questo chiediamo un aumento che sia in linea con quelli degli altri contratti collettivi. Gli editori hanno proposto un aumento irrisorio e chiesto di tagliare ulteriormente il salario dei neo assunti, aggravando cos\u00ec in modo irricevibile la divisione generazionale nelle redazioni. Non ne facciamo una battaglia corporativa. Pensiamo che un\u2019informazione davvero libera e plurale, che sia controllo democratico, abbia bisogno di giornalisti autorevoli e indipendenti, che non siano economicamente ricattabili.<\/p>\n<p>Chiediamo un contratto nuovo, che tuteli i diritti e che guardi all\u2019informazione con le nuove professioni digitali, regolando l\u2019uso dell\u2019Intelligenza Artificiale e ottenendo l\u2019equo compenso per i contenuti ceduti al web. Vogliamo spingere gli editori a guardare al futuro senza continuare a tagliare il presente. Se davvero la Fieg tiene all\u2019informazione professionale deve investire sulla tecnologia e sui giovani che non possono diventare manovalanza intellettuale a basso costo. Lo deve a noi giornalisti, ma soprattutto lo deve ai cittadini tutelati dall\u2019articolo 21 della Costituzione.<\/p>\n<p><strong>IL COMUNICATO DELL\u2019ASSOCIAZIONE LOMBARDA DEI GIORNALISTI<\/strong><\/p>\n<p class=\"m_1100025297757747297MsoPlainText\">Domani giornaliste e giornalisti italiani in sciopero per il mancato rinnovo del Contratto collettivo Nazionale di Lavoro, fermo da oltre 10 anni. Lo sciopero \u00e8 stato indetto dalla Federazione nazionale della Stampa italiana. L\u2019Associazione lombarda dei Giornalisti fa appello a tutti i colleghi lombardi affinch\u00e9 aderiscano. La Alg ha organizzato una manifestazione per domani, 28 novembre, con un presidio dalle 11 in Piazza XXV aprile a Milano.<\/p>\n<p class=\"m_1100025297757747297MsoPlainText\">Le trattative per il rinnovo del CCNLG si sono arenate lo scorso luglio di fronte alle inaccettabili proposte della Fieg che voleva smantellare regole, diritti e retribuzioni per i nuovi assunti concedendo in cambio miseri aumenti a tutti. In pratica: l\u2019aumento minimo e lo si fa pagare a giovani e\/o disoccupati che rientrano nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p class=\"m_1100025297757747297MsoPlainText\">A fronte di una perdita di potere d\u2019acquisto di oltre 400 euro al mese che le retribuzioni dei giornalisti hanno registrato negli ultimi anni, l\u2019offerta finale degli editori (dietro il ricatto della svendita di nuovi assunti) si \u00e8 attestata a soli 150 euro lordi al mese da raggiungere a regime dopo due anni e, per giunta, non sulla paga tabellare ma in Edr (Elemento distinto della retribuzione) \u2013 voce che vale molto meno perch\u00e9 non incide sugli Istituti contrattuali, scatti compresi.<\/p>\n<p class=\"m_1100025297757747297MsoPlainText\">\u201cGli editori non hanno voluto parlare con i giornalisti di Intelligenza artificiale \u2013 tuona Paolo Perucchini, presidente ALG \u2013 , di nuove professionalit\u00e0 del web, di smartworking, di accordi con le piattaforme \u2018Over The Top\u2019 per incassare i profitti del lavoro dei colleghi. Sull\u2019Intelligenza artificiale e sullo smartworking, infatti, vogliono tenersi le mani libere a livello aziendale; non vogliono inquadrare come giornalisti le nuove professionalit\u00e0 del web anche se, di fatto, fanno informazione. Sugli accordi con gli OTT, invece, non sono stati disponibili nemmeno a mostrare quanto da loro sottoscritto in materia economica ai Comitati di redazione. In compenso, gli editori chiedono ai giornalisti di fare sempre pi\u00f9 cose, compresi convegni, eventi e, persino, di svolgere compiti amministrativi che non competono loro\u201d.<\/p>\n<p class=\"m_1100025297757747297MsoPlainText\">\u201cOggi la paga base di un praticante con meno di 12 mesi di anzianit\u00e0 \u00e8 circa 700 euro netti al mese \u2013 prosegue Perucchini -, quella di un praticante con oltre 12 mesi di circa 1.100 euro netti, di un Redattore Ordinario con un\u2019anzianit\u00e0 di 30 mesi \u00e8 di 1.450 euro al mese circa. Solo dopo molti anni di lavoro si arriva a una paga base di circa 1.900 euro al mese: una situazione insostenibile, tanto pi\u00f9 che in Lombardia il costo della vita \u00e8 altissimo e la maggior parte dei colleghi arriva ormai a fine mese con grande fatica. Ma agli editori non importa nemmeno di sedersi al tavolo e provare a migliorare le condizioni degli \u2018anelli deboli\u2019 della produzione dell\u2019informazione: i corrispondenti, i collaboratori fissi, i freelance e i collaboratori esterni. Per gli editori restano lavoratori da sfruttare, in condizioni da fame e con dignit\u00e0 da calpestare\u201d.<\/p>\n<p class=\"m_1100025297757747297MsoPlainText\">\u201cPer tutti questi motivi  \u2013 conclude il presidente ALG \u2013 \u00e8 necessario oggi scioperare tutti insieme per offrire un segnale forte di grande unit\u00e0 della categoria. Per questo vi chiedo: aderite in massa allo sciopero e venite alla manifestazione: parleremo di noi!\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Care lettrici, cari lettori Il contratto nazionale dei giornalisti non viene rinnovato dal 2016, mentre i minimi retributivi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":235139,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-235138","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115623647385195872","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=235138"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235138\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/235139"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=235138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=235138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=235138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}