{"id":235196,"date":"2025-11-27T21:43:11","date_gmt":"2025-11-27T21:43:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235196\/"},"modified":"2025-11-27T21:43:11","modified_gmt":"2025-11-27T21:43:11","slug":"vino-ed-export-un-momento-frizzante-per-il-settore-come-cambia-con-le-tensioni-internazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235196\/","title":{"rendered":"Vino ed export, un momento &#8220;frizzante&#8221; per il settore: come cambia con le tensioni internazionali"},"content":{"rendered":"<p><strong>Vino ed export, un momento &#8220;frizzante&#8221; per il settore<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Una filiera che conferma la propria solidit\u00e0 strutturale e che, pur muovendosi in un contesto internazionale particolarmente complesso, dimostra di saper intercettare nuove traiettorie di consumo. \u00c8 questa la fotografia scattata dall\u2019ultima edizione <strong>dell\u2019Osservatorio Federvini<\/strong>, curato da\u00a0<strong>Nomisma<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>TradeLab<\/strong>, che analizza l\u2019andamento dei comparti dei vini, degli spiriti e degli aceti nei primi tre trimestri del 2025.&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nonostante le incertezze legate alle <strong>tensioni commerciali globali<\/strong> e al <strong>rallentamento economico<\/strong>, le imprese italiane continuano a presidiare i mercati strategici, bilanciando le fisiologiche flessioni su alcuni mercati maturi con la crescita in nuovi segmenti e la valorizzazione del prodotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">&#8220;I dati dell\u2019Osservatorio ci consegnano una lettura chiara: siamo di fronte a una ridefinizione della geografia dei consumi, sia fisica che comportamentale&#8221; commenta\u00a0<strong>Giacomo Ponti<\/strong>, Presidente di <strong>Federvini<\/strong>. &#8220;La flessione negli Stati Uniti era attesa e va letta come parte di una dinamica commerciale pi\u00f9 ampia, non nei termini di un arretramento strutturale. La vera notizia \u00e8 la trasformazione della domanda: assistiamo al passaggio da un consumo di abitudine a un consumo di scelta, dove la variabile determinante non \u00e8 pi\u00f9 la frequenza, ma la qualit\u00e0 dell&#8217;esperienza. Le nostre imprese stanno interpretando questo cambio di paradigma investendo nelle componenti valoriali e di identit\u00e0, asset capaci di superare le barriere tariffarie e le incertezze congiunturali.\u00a0Una dinamica che trova riscontro anche nei consumi interni, dove la tenuta dei fondamentali e il dinamismo di segmenti quali bollicine e aperitivi testimoniano come le famiglie italiane, pur in un quadro economico sfidante,\u00a0continuino a esplorare la versatilit\u00e0 dell\u2019offerta, adattando le proprie scelte all&#8217;evoluzione degli stili di vita&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Export: assestamento negli USA e nuove direttrici di crescita<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le dinamiche internazionali, individuate dalle analisi di <strong>Nomisma<\/strong>, riflettono un momento di riequilibrio dei flussi. Il mercato statunitense, in anno in cui \u00e8 stato al centro delle <strong>tensioni commerciali globali<\/strong>, registra una fisiologica contrazione \u2013 con il vino a -4,8% a valore e gli spiriti a -5% \u2013 da interpretare come il naturale riassorbimento dell&#8217;eccezionale picco di ordini verificatosi nel primo trimestre per anticipare i dazi, quando l&#8217;import di spiriti dall&#8217;Italia aveva toccato punte del +126%.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Al netto di questa volatilit\u00e0, il <strong>Made in Italy<\/strong> mostra una competitivit\u00e0 superiore agli altri grandi esportatori: il calo complessivo dell&#8217;export vinicolo (-2% a valore) \u00e8 pi\u00f9 contenuto rispetto a quello di Cile (-6,7%) e Francia (-2,4%).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Emergono inoltre segnali di vitalit\u00e0 da mercati alternativi: la Germania incrementa l&#8217;import di <strong>vino italiano<\/strong> dell\u20198,8%, il Brasile dell\u20198,7%, mentre il comparto degli aceti, pur registrando una flessione globale del 2,7%, si rilancia con tassi di crescita sostenuti in <strong>Corea del Sud<\/strong> (+33,9%), <strong>Cina<\/strong> (+29,9%) e <strong>Canada<\/strong> (+20,1%). Nel complesso, calano le esportazioni italiane di spiriti, liquori e grappa nei primi nove mesi del 2025, anche se cresce la performance in Giappone (+28,9%), Canada (+9,8%) e soprattutto in Cina con un balzo del 94,1%.<\/p>\n<p><strong>Mercato interno: in GDO cresce l&#8217;interesse per Distillati e Bollicine<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Sul fronte domestico, i dati della <strong>Grande Distribuzione Organizzata<\/strong> evidenziano cambiamenti nelle preferenze degli italiani. Il comparto dei vini conferma la propria stabilit\u00e0 a valore (+0,9%), sostenuto in particolare dalla vivacit\u00e0 delle bollicine e degli spumanti, che crescono del 6% a volumi continuando a conquistare spazio nel carrello.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ancora pi\u00f9 dinamico appare il settore degli spiriti, che chiude i primi nove mesi con il segno pi\u00f9 sia a <strong>valore<\/strong> (+0,3%) che a <strong>volume<\/strong> (+0,7%). A sostenere questa tendenza \u00e8 un interesse crescente verso le categorie degli aperitivi alcolici (+4,3% a valori) e dei distillati e acquaviti (+1%). Anche gli Aceti si confermano un prodotto irrinunciabile, con una crescita costante del 3% a valore, trainata dall&#8217;Aceto Balsamico di Modena IGP (+2,4%) e dall&#8217;aceto di mele (+5,5%).<\/p>\n<p><strong>Fuori Casa: meno frequenza, pi\u00f9 intensit\u00e0. Verso un consumo pi\u00f9 selettivo ed esperienziale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Per quanto riguarda il canale <strong>Horeca<\/strong>, l&#8217;analisi di <strong>TradeLab<\/strong> evidenzia una rimodulazione delle abitudini piuttosto che una rinuncia. A fronte di una lieve contrazione delle visite totali (-1,4%), il trend resta positivo a valore (+1,3%) sostenuto dalla componente inflattiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Si osserva una maggiore selettivit\u00e0 da parte degli italiani, che tendono a concentrare le uscite nei momenti di maggior valore relazionale ed esperienziale. Se le occasioni di consumo pi\u00f9 funzionali registrano una pausa di riflessione, emergono segnali interessanti per le fasce orarie dedicate all&#8217;intrattenimento, come il dopocena, che mostra una buona tenuta con un incremento delle visite del 2,1% nel terzo trimestre.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">In questo contesto, le consumazioni di <strong>vini<\/strong> e <strong>cocktail<\/strong> riflettono un approccio pi\u00f9 misurato ma attento \u2013 registrando rispettivamente un -7% e un -5% \u2013 dove la ricerca della qualit\u00e0 prevale sulla quantit\u00e0, delineando un nuovo equilibrio per i consumi fuori casa nel prossimo futuro. Le bollicine mostrano una resilienza superiore alla media (-3%), beneficiando di un recupero estivo che testimonia la voglia di gratificazione del consumatore italiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Vino ed export, un momento &#8220;frizzante&#8221; per il settore Una filiera che conferma la propria solidit\u00e0 strutturale e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":235197,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-235196","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115623847862280117","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=235196"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235196\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/235197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=235196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=235196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=235196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}