{"id":235295,"date":"2025-11-27T23:22:13","date_gmt":"2025-11-27T23:22:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235295\/"},"modified":"2025-11-27T23:22:13","modified_gmt":"2025-11-27T23:22:13","slug":"quellultima-telefonata-con-ornella-vanoni-cosa-mi-ha-detto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235295\/","title":{"rendered":"Quell&#8217;ultima telefonata con Ornella Vanoni: cosa\u00a0mi\u00a0ha\u00a0detto"},"content":{"rendered":"<p>Se c\u2019\u00e8 una caratteristica di Iva Zanicchi che colpisce \u00e8 proprio la spontaneit\u00e0 e la simpatia travolgente anche al di fuori della tv e anche quando non si trova su un palco a cantare. Ne \u00e8 stata la dimostrazione anche ieri, a Milano, presso la libreria Mondadori Duomo davanti a una nutrita platea (anche noi de il Giornale eravamo presenti) durante la presentazione del suo nuovo libro da titolo: \u201cQuel profumo di brodo caldo \u2013 la cucina dei miei ricordi\u201d edito da Mondadori; non un semplice ricettario, ma un viaggio nei ricordi e nella cucina dell\u2019Appennino tosco-emiliano.<\/p>\n<p>Tra cappelletti in brodo, rag\u00f9 alla bolognese e polenta di castagne, la cantante spalleggiata dal giornalista Roberto Alessi tra una battuta e l\u2019altra e con tanto di duetto con un noto baritono presente in platea,  ha raccontato la sua infanzia, le donne di casa da cui ha imparato a cucinare, e i momenti indimenticabili della sua carriera internazionale e straordinaria conditi da gag e momenti davvero divertenti. Una lettura che unisce cucina e memoria, successo e nostalgia, raccontando la donna dietro la diva.<\/p>\n<p><strong>Iva, quanto c\u2019\u00e8 di nostalgia e quanto di gratitudine in queste pagine?<\/strong><\/p>\n<p>Nostalgia abbastanza, ma anche riconoscenza, affetto e amore verso mia mamma. Questo libro \u00e8 dedicato a lei e a mia nonna: quel poco che so di cucina lo devo a loro. La nonna Armida era straordinaria: da lei ho imparato a fare le patate al forno, che sembrano facili ma non lo sono, e il rag\u00f9 alla bolognese, con la sua variante, la \u201cvariante Armida\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il segreto per rimanere autentica senza perdere ironia e leggerezza?<\/strong><\/p>\n<p>Amare, amare e ancora amare. E poi un po\u2019 di senso dell\u2019umorismo, che secondo me \u00e8 innato: non si impara. Io ce l\u2019ho, a volte anche un po\u2019 esagerato, ma mi diverto. Quando vedo la gente sorridere o ridere, io godo: pi\u00f9 che cantare, mi diverto come una pazza. Perci\u00f2: leggerezza, curiosit\u00e0 e amore.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 bisognerebbe regalare questo libro?<\/strong><\/p>\n<p>Ci sono tre motivi: costa poco, \u00e8 pieno di consigli e ricette della mia famiglia. Alcune sono conosciute, tipo lo gnocco fritto\u2026 altre sono intime, alla bolognese di nonna Armida.<\/p>\n<p>Poi arriva Natale: con poco fai un regalo carino e aiuti anche una povera vecchia, cio\u00e8 me!(ride ndr).<\/p>\n<p>Il rapporto con Ornella Vanoni<\/p>\n<p><strong>\u00c8 mancata di recente la sua amica Ornella Vanoni. Che ricordo ha di lei?<\/strong><\/p>\n<p>Ornella era una donna colta, intelligente e brillante. L\u2019ultima volta che ci siamo sentite, una settimana prima della sua morte, mi ha chiamato per dirmi: \u201cIva, tagliati i capelli, li hai troppo lunghi!\u201d. Io li ho tagliati quella notte. La mattina dopo, dalla Svizzera, mia figlia mi ha detto che Ornella era morta. Era un affetto sincero, autentico, a volte pungente, ma sempre vero.<\/p>\n<p><strong>Avevate legami anche pi\u00f9 leggeri\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Certo! L\u2019estate precedente mi voleva in vacanza con lei in Sardegna. Io le ho detto che avevo nove serate ad agosto. \u201cAllora giura che il prossimo anno non lavori e andiamo insieme\u201d, mi disse: \u201cCi conto!\u201d, le risposi. E ancora quell\u2019estate, luglio, mi chiama e mi chiede se fossi morta: una gag tra noi, fatta di complicit\u00e0 e ironia.Ornella e io ci prendevamo in giro, ci punzecchiavamo, ma c\u2019era sempre rispetto e stima.<\/p>\n<p>Aneddoti di vita e tourn\u00e9e<\/p>\n<p><strong>Nel libro racconta anche di viaggi e incontri memorabili. Per esempio?<\/strong><\/p>\n<p>A San Pietroburgo ho incontrato un ragazzo, Sasha, bellissimo, e mi ha accompagnata a fare una passeggiata sulla Neva, tutta ghiacciata. Prendiamo una troika trainata da cavalli, c\u2019era la luna, il romanticismo\u2026 e il freddo! Ci siamo baciati, io ero sposata, ma non \u00e8 successo niente di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Alla fine, provvidenziale, si \u00e8 presentato mio marito all\u2019hotel: giuro che forse l\u2019avrei tradito!<\/p>\n<p><strong>Non solo emozioni, per\u00f2. Il libro \u00e8 anche cucina.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, la cucina \u00e8 memoria. Ogni piatto richiama le donne della mia famiglia e i ricordi dell\u2019infanzia.<\/p>\n<p>Quel profumo di torta calda che faceva mia mamma, il brodo di mia nonna (quel sapore e quel profumo li ho ritrovati solo una volta in un convento di suore bergamasche), le cucine fumose, i pranzi attorno al tavolo: \u00e8 l\u00ec che nasce tutto. La cucina \u00e8 il cuore della famiglia, il filo che lega passato e presente\u201d.<\/p>\n<p>Da Vaglie al mondo<\/p>\n<p><strong>Da giovane, racconta Iva, aveva paura di allontanarsi dalla famiglia e anche di volare.<\/strong><\/p>\n<p>La sua infanzia a Vaglie, sull\u2019Appennino tosco-emiliano, era semplice: ci si spostava con il mulo, le case avevano pochi comfort.\n<\/p>\n<p>La sua famiglia non era ricca, ma possedeva uno chalet con bagno e telefono \u2014 un lusso all\u2019epoca. \u201cIo, curiosa, chiamavo Firenze al telefono di servizio, senza sapere chi mi avrebbe risposto\u2026 e mio padre mi ha fatto un rimprovero memorabile, anzi mi ha menata di santa ragione !\u201d, racconta ridendo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se c\u2019\u00e8 una caratteristica di Iva Zanicchi che colpisce \u00e8 proprio la spontaneit\u00e0 e la simpatia travolgente anche&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":235296,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-235295","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115624237649131130","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=235295"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235295\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/235296"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=235295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=235295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=235295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}