{"id":235835,"date":"2025-11-28T08:59:10","date_gmt":"2025-11-28T08:59:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235835\/"},"modified":"2025-11-28T08:59:10","modified_gmt":"2025-11-28T08:59:10","slug":"olivia-nuzzi-chiara-ferragni-e-la-gioia-di-punire-le-bionde-con-carriere-supercalifragilistiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/235835\/","title":{"rendered":"Olivia Nuzzi, Chiara Ferragni e la gioia di punire le bionde con carriere supercalifragilistiche"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa accomuna Olivia Nuzzi e Chiara Ferragni, oltre all\u2019essere bionde, all\u2019essere trentaequalcosenni, all\u2019aver fatto pi\u00f9 soldi di quanti le loro origini facessero presagire, e all\u2019aver tutte e due suicidato le loro carriere con decisioni sceme che per\u00f2 in molti hanno l\u2019impressione stiano pagando un po\u2019 troppo?<\/p>\n<p>Cominciamo dalle differenze. Chiara Ferragni avr\u00e0 pure un ex marito col quale farsi dispettucci, ma Olivia Nuzzi ha alcuni tra gli ex pi\u00f9 rancorosi che mi sia capitato d\u2019osservare, e includo nell\u2019osservatorio anche gli ex miei, nessuno dei quali rallenterebbe vedendomi passare sulle strisce.<\/p>\n<p>Vi avevo gi\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/11\/olivia-nuzzi-lizza-kennedy-sanford-america-giornalisti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">raccontato<\/a> della newsletter con cui Ryan Lizza \u2013 fino all\u2019anno scorso fidanzato di Olivia \u2013 svelava al mondo che la storia con Robert Kennedy jr. durante la campagna elettorale del 2024 mica era la prima, Olivia prima delle elezioni del 2020 aveva avuto anche una storia col governatore della South Carolina. Ci sarebbe da dire anche di Keith Olbermann, con cui pure era stata fidanzata, e che ora non vede l\u2019ora di twittare (o come si dice ora) quanto lei sia scarsa, immorale, e altre carinerie.<\/p>\n<p>Ma Ryan \u00e8 pi\u00f9 grave. Io lo so che, da quando hanno tutti una newsletter, si sono tutti preparati la risposta \u00abil lavoro si paga\u00bb quando li si accusa di spettegolare a pagamento, ma lasciate che ve lo dica da titolare d\u2019una newsletter non gratuita: certo che dire \u00ababbonatevi perch\u00e9 ai paganti racconter\u00f2 un po\u2019 di fattacci altrui\u00bb fa particolarmente schifo, \u00e8 ovvio che faccia particolarmente schifo. Poi ormai non ci sono pi\u00f9 regole e quindi far schifo va benissimo, ma non \u00e8 che a chi vi dice che fate schifo manchino delle informazioni: manca loro qualche dito di pelo sullo stomaco, al limite.<\/p>\n<p>Dunque Ryan, dopo la prima newsletter gratuita, ne aggiunge due (per ora, due) a pagamento. \u00c8 pur sempre d\u2019origine italiana: per onorare la tradizione nazionale, il padre ottantanovenne quest\u2019estate \u00e8 stato condannato per aver frodato il fisco americano; il figlio si limita alla tradizione delle trascrizioni di cazzi altrui per il pubblico pagante: non avendo verbali giudiziari con annesse chat, ci racconta le cose che apprese allorch\u00e9 in carica come fidanzato di Olivia.<\/p>\n<p>Tra le quali, cosa fosse il felching, che stava nella seconda newsletter e di cui avrebbero parlato Olivia e Kennedy. Sabato, quand\u2019\u00e8 uscita la seconda newsletter, qualcuno ha twittato un grafico secondo cui \u201cfelching\u201d era la parola pi\u00f9 ricercata. L\u2019ho in effetti dovuta cercare anch\u2019io, e fa troppo schifo pure per i miei laschi standard, quindi se volete sapere di che pratica sessuale si tratti ve la andate a cercare da soli.<\/p>\n<p>\u00abVorrei non trovarmi in questa situazione, non dover scrivere di tutto questo, non dover sottoporre me stesso e i miei cari all\u2019imbarazzo e all\u2019ulteriore perdita di privacy. Ma Olivia ha alimentato una campagna di disinformazione su quel che \u00e8 veramente accaduto e Bobby, che nega tutto, \u00e8 uno dei politici pi\u00f9 influenti d\u2019America. Purtroppo, sono l\u2019unico oltre a loro che sa tutto\u00bb. Purtroppo, che sfortuna, che dispiacere, sono costretto a incassare tredici euro da ognuno di voi pettegoli disperati cui non sembra vero di sbirciare le corna dei giornalisti e dei politici invece di quelle degli influencer (come se ci fosse, poi, una differenza). Purtroppo, mannaggia e mannaggetta, queste cose ve le dico ora a pagamento, mica un anno fa quando magari potevo influenzare il risultato elettorale (non sarebbe cambiato niente, ma comunque le lezioni d\u2019etica giornalistica alla ex da parte di uno che si ricorda dell\u2019etica solo quando c\u2019\u00e8 da farle i dispettucci, ecco, come dire).<\/p>\n<p>Ci sono, nelle polemiche assortite di queste settimane, moltissimi moralismi all\u2019americana, e una grande verit\u00e0 diluita. La verit\u00e0 diluita \u00e8: Olivia Nuzzi \u00e8 un prodotto del sistema, cio\u00e8 nostro. \u00c8 figlia d\u2019un tempo in cui ci piacciono i personaggi, non i grigi notiziari; il carisma, non l\u2019attendibilit\u00e0 (in tutto, dalla politica in gi\u00f9).<\/p>\n<p>Ci piaceva che la pi\u00f9 famosa giornalista politica americana fosse una sventola bionda, e abbiamo finto di non sapere che le sventole bionde ventiseienni quello fanno: vanno a letto con quelli che intervistano. Perch\u00e9 s\u00ec. Per la famosa ragione di Bill Clinton rispetto a Monica Lewinsky: perch\u00e9 potevo. Dei molti tweet di Olivia che alla folla che chiede la sua testa in questi giorni piace tirare fuori per dire che si capiva tutto da prima (col senno di poi, si capiva sempre tutto da prima), quello che fa pi\u00f9 ridere \u00e8 di quasi undici anni fa, gennaio 2015.<\/p>\n<p>Allora Olivia aveva ventidue anni, e venite con me, ci nasconderemo dietro una tenda e spereremo fortissimo che nessuno mai ci rinfacci le stronzate che dicevamo a ventidue anni. (C\u2019\u00e8 un elemento interessante in Nuzzi e Ferragni, ma pure in Renzi e Saviano e chiss\u00e0 quanti altri: sta nell\u2019avere carriere supercalifragilistiche prestissimo, e mandarle a puttane prima che arrivi l\u2019et\u00e0 alla quale gli altri cominciano. Credo c\u2019entri anche il fatto che, in questo secolo, avere successo significa avere un\u2019esposizione per cui fai in cinque anni quel che nel Novecento si faceva in cinquanta).<\/p>\n<p>Gennaio 2015, dicevo. Nuzzi linkava un articolo altrui sul fatto che in molti prodotti allora recenti, da \u201cHouse of cards\u201d a un film con Chris Rock e Rosario Dawson, le giornaliste andavano a letto con gli uomini oggetto dei loro articoli. Chiosava la tenera Olivia: Why does Hollywood think female reporters sleep with their sources? Senno di poi e screenshot disponibili su ogni telefono: poi per forza gli sceneggiatori diventano superflui.<\/p>\n<p>\u00abLa vendetta \u00e8 diventata, per molti, una forma d\u2019intrattenimento\u00bb, scrive Mark Harris <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2025\/11\/24\/t-magazine\/revenge-feuds-history.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">sull\u2019ultimo numero<\/a> di T, il magazine frivolo del New York Times. E, anche non volendo concentrarci sull\u2019ex fidanzato stronzo, \u00e8 evidente che la condanna morale di Olivia Nuzzi non attiene al suo avere mandato delle foto di tette a Robert Kennedy, e neppure all\u2019avergli forse (questo dice la terza newsletter di Lizza) spianato la strada per il potere facendo la spia su quel che i giornali avevano sul suo conto. Cos\u00ec come \u00e8 ovvio che la condanna (un anno e otto mesi) chiesta per Chiara Ferragni non \u00e8 legata all\u2019aver incassato un milione mentre in beneficenza andavano solo cinquantamila euro (che continuo a non capire che colpa sia: non devo incassare il cachet concordato se l\u2019azienda non d\u00e0 abbastanza soldi in beneficenza?).<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che con Olivia Nuzzi ce l\u2019hanno due categorie di persone. Elettori democratici convinti che, se Trump \u00e8 di nuovo presidente, \u00e8 perch\u00e9 Nuzzi scrisse sul New York che c\u2019era un complotto per occultare il rincoglionimento di Biden (dovete avere almeno la mia et\u00e0, per sopravvalutare cos\u00ec tanto i giornali).<\/p>\n<p>E giornalisti che hanno fatto tutto perbenino, non si sono mai scopati non dico una fonte ma neanche il loro legittimo fidanzato, non hanno mai infranto una regola che fosse una, eppure non erano abbastanza carismatici per questo secolo di personal branding (mi scuso per queste <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/11\/chiara-ferragni-candela-biografia-fedez\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">parole in milanese<\/a>). E sappiamo che uno dei meccanismi che governano questo secolo satollo e disperato in cui ci \u00e8 dato di vivere \u00e8 che non siamo mai noi che non siamo stati bravi abbastanza da ottenere qualcosa: sono sempre gli altri che hanno barato.<\/p>\n<p>La rivalsa contro Chiara Ferragni riguarda categorie analoghe. Giornaliste che si contano i cuoricini e non le hanno mai perdonato di non aver condiviso i loro articoli (adesso sembra il pleistocene, ma due anni fa Chiara Ferragni che faceva una storia di Instagram su un tuo articolo ti faceva ramazzare i tuoi bravi centomila follower cui vendere batterie di pentole e iscrizioni a newsletter).<\/p>\n<p>Sinistra che si sente tradita (era la nostra portavoce, e ora passiamo ancora una volta per imbecilli) e destra che gode nel non avere pi\u00f9 una nemica potente (non ricordo pi\u00f9 che regionali mi dissero che Giorgia Meloni era convinta le avesse fatto perdere la Ferragni, probabilmente per quella stessa incapacit\u00e0 di capire che ormai nessuna opinione conti pi\u00f9 niente in base alla quale gli americani son convinti che Nuzzi abbia fatto perdere i democratici).<\/p>\n<p>E, soprattutto, l\u2019amor che muove il sole e le altre procure da trenta e pi\u00f9 anni: pubblici ministeri cui a casa dicono \u00abtutti diventano famosi tranne te\u00bb, e consapevoli che niente ti render\u00e0 noto, in questo decennio, pi\u00f9 che chiedere che venga messa in gattabuia la Ferragni per aver ingannato gli scemi che volevano la formina con l\u2019occhio per instagrammare il disegno dello zucchero a velo rosa sul pandoro.<\/p>\n<p>L\u2019agitato parterre americano vuole che Vanity Fair, del quale era appena diventata corrispondente dalla California, stracci il contratto di Olivia Nuzzi, per turpitudine morale o gi\u00f9 di l\u00ec. Quel che non capiscono, tapini, \u00e8 che ormai dell\u2019etica giornalistica frega solo a chi non ha altro da vantare. Non a quelli che vengono letti pure se vanno a letto con le fonti, e non ai lettori, non in grado di distinguere un\u2019inchiesta da una diapositiva di Instagram.<\/p>\n<p>Quel che non capiscono, postmoderni ma antiquati, \u00e8 che il numero che sta per uscire di Vanity Fair, quello con l\u2019estratto del memoir di Olivia Nuzzi, sar\u00e0 l\u2019unico che correremo a comprare come fossero ancora gli anni di Tina Brown. Un giornale che aveva smesso di esistere sta ricevendo dall\u2019affaire Nuzzi una pubblicit\u00e0 stratosferica. E, dovreste averlo imparato da P.T. Barnum, non esiste pubblicit\u00e0 negativa.<\/p>\n<p>(A proposito di Tina Brown, secondo la quale Netflix si comprer\u00e0 i diritti del memoir di Olivia grazie a quello stronzo del suo ex e alla pubblicit\u00e0 che le sta facendo: l\u2019ex direttrice di VF e del New Yorker ha scritto le uniche righe favolose contro Nuzzi; se proprio dovete farvi pagare una newsletter, imparate a scrivere: \u00abI paragrafi opachi, cadenzati, le folate di vento californiano derivative di Joan Didion, le goffe citazioni di gente come Jung: ma cosa cazzo, Olivia? \u201cAmerican Canto\u201d \u00e8 Ezra Pound con le extension\u00bb).<\/p>\n<p>L\u2019unica eccezione all\u2019inesistenza della pubblicit\u00e0 negativa pare essere quella che riguarda Chiara Ferragni, che ormai nella slabbrata attenzione collettiva non \u00e8 una che ha preso un cachet spropositato ma una che ha \u00abrubato ai bambini malati\u00bb (ma chi, ma cosa). E tuttavia persino cos\u00ec riesce ancora a farsi pagare dai ristoranti di Brera per farsi filmare mentre porta l\u00ec la sua candela. Persino nel suo caso, la pubblicit\u00e0 negativa \u00e8 pur sempre pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>Mi chiedo se a Chiara Ferragni convenga essere assolta o condannata. Se, come mi par di capire, perch\u00e9 non la condannino deve decadere l\u2019ipotesi accusatoria che i suoi fan siano ontologicamente scemi \u2013 e quindi lei se ne sia approfittata \u2013 ipotesi esclusa la quale si passa da truffa aggravata a truffa semplice e mancando la querela di parte non si pu\u00f2 procedere, per me l\u2019assoluzione non le conviene: rester\u00e0 sempre una prosciolta per un cavillo, l\u2019Andreotti delle bionde.<\/p>\n<p>Se invece la condannano, \u00e8 martirio: un anno e otto mesi per essere stata poco chiara sul fatto che la donazione miserrima di Balocco non era legata a quanti scemi decidevano di spolverare il pandoro di zucchero rosa instagrammabile? Dai, su. Gli analfabeti, che non hanno mai imparato che quello attiene alle reincarnazioni, parlerebbero di \u00abkarma\u00bb; Mark Harris dice che quella di chi controlla i titoli di giornale \u00abcerto che l\u2019universo lavorer\u00e0 al posto tuo\u00bb e ti servir\u00e0 la tua rivalsa \u00e8 \u00abvendetta passiva\u00bb: a me pare una tragica mancanza di passatempi. Li vedo, quelli che aspettano la condanna d\u2019una bionda e il licenziamento dell\u2019altra, e mi viene in mente l\u2019omino di Altan: \u00abAspetto sulla riva del fiume. Passano solo amici\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Che cosa accomuna Olivia Nuzzi e Chiara Ferragni, oltre all\u2019essere bionde, all\u2019essere trentaequalcosenni, all\u2019aver fatto pi\u00f9 soldi di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":235836,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,1774,203,485,204,1537,90,89,30040],"class_list":{"0":"post-235835","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-celebrita","8":"tag-celebrita","9":"tag-celebrities","10":"tag-chiara-ferragni","11":"tag-entertainment","12":"tag-giustizia","13":"tag-intrattenimento","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-pandoro"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115626506052851556","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235835","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=235835"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/235835\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/235836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=235835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=235835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=235835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}